(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
prima volta, negli ultimi sette anni, che monsig
nor Gianni Ambrosio teneva l’omelia del Dies Academicus non più da assistente ecclesiastico generale della Cattolica. «Sono qui come vescovo - dice al termine della celebrazione nella piazzetta di economia -, il nuovo assistente è stato nominato dalla Cei e verrà annunciato martedì». «Si è chiuso un capitolo e ne è in
iziato un altro - osserva -.
Una bella esperienza, di amicizia, di collaborazione». Profondo ed attuale il commento al Vangelo di Giovanni dove Gesù viene sottoposto alle domande dei giudei. «C’è un interesse, una curiosità per Gesù, anche se l’epilogo è triste e drammatico». «Si presenta come la guida, dice di guardare ai fatti, alle opere, alle scritture. Ma i giudei, come noi, sono preda delle loro ideologie. È il dibattito della Pasqua: tra la luce e l’oscurità, la vita e la morte».