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sabato 19 gennaio 2008

Enrico Solmi nuovo vescovo di Parma

Monsignor Enrico Solmi, del clero di Modena, è il nuovo vescovo di Parma. Lo ha scelto il Papa da una terna che vedeva la presenza anche di monsignor Mauro Parmeggiani e del piacentino monsignor Giuseppe Busani.

venerdì 18 gennaio 2008

Vescovo di Parma, stop a Busani. Arriva un modenese

Piacenza - (f.fr.) Sembra tramontata definitivamente l’ipotesi di un piacentino come nuovo vescovo di Parma. L’annuncio del presule verrà dato domani mattina alle ore 12 nella cattedrale di Parma. Salvo colpi di scena dell’ultima ora il vescovo eletto dovrebbe essere il modenese monsignor Enrico Solmi. Nella terna era inserito anche il piacentino monsignor Giuseppe Busani dato per favorito sino ai giorni scorsi ma, verosimilmente per non privare monsignor Gianni Ambrosio di un collaboratore prezioso, non se ne è fatto nulla. Tra i papabili anche il reggiano monsignor Mauro Parmeggiani.

lunedì 14 gennaio 2008

A Parma un vescovo piacentino?

Piacenza Sarà un piacentino il prossimo vescovo della diocesi di Parma? I “rumors”, piuttosto insistenti, provengono da oltre Taro, e parlano di un monsignore non ancora presule, con esperienze in parrocchia ma anche con incarichi di una certa responsabilità a livello diocesano. I nomi che più ricorrono sono gli stessi che già si erano fatti lo scorso autunno: i due monsignori piacentini Lino Ferrari e Giuseppe Busani. Il primo amministratore diocesano in carica, il secondo ex vicario episcopale ed oggi membro del collegio dei consultori... Di certo si sa che l’annuncio della nomina del nuovo vescovo di Parma verrà dato sabato prossimo 19 gennaio, nel duomo della città, alle ore 12 in punto... L’annuncio è stato dato venerdì scorso dal settimanale diocesano di Parma. Altra cosa certa è il giorno della nomina del nuovo vescovo di Parma: prima di Natale, in concomitanza con quella di monsignor Gianni Ambrosio. I conti sono presto fatti. Dopo la plenaria della Congregazione per i vescovi che si riunisce in Vaticano per ufficializzare la terna, il prefetto della Congregazione, cardinale Giovanni Battista Re, deve portare al Papa i tre nomi dai quali il Santo Padre sceglie il nuovo vescovo; la pratica passa poi alla nunziatura apostolica in Italia dove il nunzio chiama il sacerdote scelto e gli comunica la decisione del Papa; il sacerdote ha 24 ore di tempo per accettare, dopo di che (in caso positivo) il nunzio comunica la decisione a colui che regge la diocesi vacante imponendogli il segreto pontificio fino al giorno dell’annuncio. Un iter che dura dai 12 ai 15 giorni. Impossibile dunque che il nuovo vescovo di Parma sia stato deciso nel 2008. Tenendo conto delle festività natalizie ecco che si arriva, a ritroso, sino ai giorni della nomina di monsignor Ambrosio, confermando le voci dei sacri corridoi che davano contemporanea la scelta di Piacenza e Parma. Il fatto che per l’annuncio di Parma si sia aspettato così tanto (quasi un mese) potrebbe effettivamente essere collegato alla necessità (per l’eventuale sacerdote piacentino) di accompagnare il vescovo eletto Ambrosio il più possibile verso la sua presa di possesso.
Federico Frighi

Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 14 gennaio 2008

sabato 5 gennaio 2008

"Piacenza e Parma SDB"

E' la frase che circolava a Brescia lo scorso 14 ottobre, giorno dell'entrata del neo vescovo Luciano Monari: "Parma e Piacenza SDB", dove SDB - la sigla che definisce i salesiani - stavolta sta per "Sono di Bertone". A Piacenza è arrivato monsignor Gianni Ambrosio, a Parma, dopo l'Epifania, dovrebbe arrivare come nuovo vescovo don Alberto Lorenzelli, ispettore salesiano di Liguria e Toscana. Entrambi sono uomini di Tarcisio Bertone, cardinale segretario di Stato, salesiano. La frase che circolava tra vescovi ed alti prelati è stata confermata anche a Milano il giorno dell'annuncio di monsignor Ambrosio a Piacenza.

venerdì 21 dicembre 2007

Nuovo vescovo, il Papa ha scelto Ambrosio

Domani l'annuncio nel Duomo di Piacenza

Piacenza
- Benedetto XVI ha scelto il nuovo vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio. L’annuncio verrà dato domani mattina alle ore 12 in punto nel duomo di Piacenza e, in contemporanea, nell’arcivescovado di Vercelli e nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il nome, salvo colpi di scena, è quello di monsignor Gianni Ambrosio, 64 anni, assistente generale della Cattolica. La comunicazione alla diocesi piacentina verrà data nel corso di una solenne cerimonia che si terrà - salvo variazioni dell’ultim’ora - domani mattina nel duomo di Piacenza ed alla quale sono invitati tutti i fedeli e i sacerdoti della diocesi. La decisione ufficiale è maturata solo nelle ultime ore. A confermarlo è stato lo stesso monsignor Lino Ferrari ieri sera a margine della messa dello sportivo, dopo che in giornata si erano già avuti segnali che qualche cosa si stava sbloccando. L’accelerazione risale a non più di una decina di giorni fa.
Se Piacenza-Bobbio avrà un vescovo “sotto l’albero” è molto probabile lo si debba a Santa Lucia. È stata proprio la mattina del 13 dicembre quella illuminante per la diocesi piacentino-bobbiese. In Vaticano si è tenuta la riunione della Congregazione per i vescovi, la tanto attesa assemblea plenaria - più volte sfiorata ma mai decisiva - nella quale i rappresentanti italiani del collegio, presieduti dal loro prefetto, il cardinale Giovanni Battista Re, hanno deciso la terna di candidati da presentare a Benedetto XVI per la scelta. Sarebbe toccato poi, come vuole la prassi, allo stesso cardinale Re di sottoporre i tre nomi al Santo Padre. Cosa che è accaduta, verosimilmente nelle udienze di tabella o di sabato 15 dicembre o di lunedì 17 dicembre, le due occasioni il cui il prefetto della congregazione per i vescovi è stato ricevuto dal Papa (come riportato dal Bollettino quotidiano della Santa Sede).
Una volta scelto il futuro vescovo di Piacenza-Bobbio, la pratica è passata nelle mani della nunziatura apostolica in Italia (l’ambasciata della Santa Sede) che ha, dapprima contatto il prescelto chiedendo se accettasse o meno la nomina. Una chiamata arrivata, anche qui verosimilmente, martedì scorso, quando monsignor Ambrosio ha disertato per improrogabili ed improvvisi impegni concomitanti, la tradizionale messa di Natale dell’Università Cattolica di Piacenza. Poi, l’avviso, sempre del nunzio apostolico Giuseppe Bertello, alle diocesi. All’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari, chiamato al telefono nella giornata di mercoledì, all’arcivescovo di Vercelli Enrico Masseroni e al magnifico rettore dell’Università Cattolica, Lorenzo Ornaghi.


Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi 21 dicembre 2007

sabato 8 dicembre 2007

Monari: "Don Paolo Inzani ci aiuterà ad essere santi"

Monsignor Monari torna in diocesi e ordina un diacono.
Il nuovo vescovo? "L'annuncio a gennaio o a fine mese"

Piacenza - Il vescovo Monari torna per una sera in cattedrale e lo fa consegnando un dono alla chiesa piacentina: un nuovo diacono (tra sei mesi diventerà prete), un giovane di 28 anni - Paolo Inzani, di Lugagnano - che porterà linfa vitale al sempre più anziano clero locale. C’era chi si aspettava anche una seconda, gioiosa, notizia. Nella mattinata di ieri si era diffusa la voce incontrollata - anche tra alcuni sacerdoti - che Monari avrebbe portato la novità più attesa: se non il nome del nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio, almeno i tempi dell’annuncio. Niente di tutto questo, almeno pubblicamente. A fine cerimonia solo un laconico e quasi dispiaciuto «gennaio», parlando con la stampa in sacrestia. Per il resto una grande festa, con abbracci e strette di mano per un Monari sempre nel cuore dei piacentini.
Alla vigilia della festa dell’Immacolata Concezione, Monari, con toni affettuosi, esorta don Paolo ad «imparare da Maria la disponibilità alla parola di Dio». «Paolo ci aiuterà ad essere santi - prosegue -, attraverso il suo ministero la parola di Dio si incarnerà nell’uomo». «Sono qui perché ho accompagnato Paolo nei sei anni della sua formazione in seminario - spiega il presule di Brescia all’inizio della celebrazione -. Vi porto sempre nelle mie preghiere». «Venire qui a celebrare, sebbene questa cattedra non sia più mia - continua -, vuol dire per me portare riconoscenza al Signore per il cammino che mi ha fatto fare». Nessuna parola, nessun accenno a colui che il Papa designerà quale prossimo titolare di questa cattedra. «Gennaio», dice a fine messa. Poi precisa: «Su per giù, magari è a fine mese». Tra Natale e Capodanno? «Può essere così». Ulteriore precisazione: «Oh, così almeno penso io».
Federico Frighi

Per l'articolo integrale si legga Libertà di oggi 8 dicembre 2007

giovedì 6 dicembre 2007

Vescovo, il sorpasso di La Spezia

Raffica di nomine oggi annunciate dalla Santa Sede. Di Piacenza-Bobbio non c'è traccia. C'è però La Spezia il cui presule aveva ormai abbondantemente compiuto i 76 anni. Nel post di lunedì 12 novembre, Sacri Corridoi aveva parlato di monsignor Moraglia come favorito a La Spezia. Almeno per una volta, siamo stati profetici. A questo punto non ci sono veramente più santi. In ordine cronologico la prima delle diocesi vacanti è Piacenza-Bobbio, mentre la prima delle diocesi con i vescovi pensionabili è Parma. O adesso o all'anno nuovo. Come più volte ho scritto su Libertà si deciderà tutto a Milano: Ambrosio o De Scalzi, con l'incognita del salesiano Lorenzelli, rimasto fuori, a sorpresa, dalle nomine liguri.
Di seguito pubblichiamo la parte del bollettino della Santa Sede (di oggi) in cui si annuncia la nomina di La Spezia.

"Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di La Spezia-Sarzana-Brugnato (Italia), presentata da S.E. Mons. Bassano Staffieri, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.
Il Papa ha nominato Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato (Italia) Mons. Francesco Moraglia, del clero dell’arcidiocesi di Genova (Italia), Docente di Teologia Dogmatica e Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose e dell’Ufficio della Cultura.

Mons. Francesco Moraglia è nato a Genova il 25 maggio 1953. Ha frequentato il Seminario di Genova ed ha ricevuto l'Ordinazione Sacerdotale il 29 Giugno 1977.

Ha poi proseguito gli studi presso la Pontificia Università Urbaniana conseguendo il Dottorato in Teologia Dogmatica nel 1981.

Dal 1977al 1978, è stato chiamato a svolgere il compito di Educatore presso il Seminario Arcivescovile Maggiore.

Dal 1979 al 1988 è stato Vice-Parroco in una parrocchia del centro cittadino.

Dal 1979 è Insegnante di Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.

Dal 1986 è Docente e poi Preside presso l'Istituto di Scienze Religiose Ligure.

Dal 1996 ha ricevuto l’incarico di Direttore dell'Ufficio diocesano per la Cultura.

Dal 2001 è Membro del Consiglio Presbiterale Diocesano.

Dal 2003 è Consultore della Congregazione per il Clero.

Nel 2004 è stato nominato Canonico del Capitolo.

Oltre all'attività didattica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e presso l'ISSR Ligure, è Assistente diocesano del MEIC, dirige il Centro Studi "Didascaleion" e collabora con una grande parrocchia del centro cittadino di Genova".


martedì 4 dicembre 2007

Vescovo, ecco la terna di Sacri Corridoi

Ambrosio, Sigalini (De Scalzi), un vescovo nero

Duecento voti per il sondaggio sul nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio. Grazie a tutti quelli che vi hanno partecipato, a chi vi parteciperà e anche a chi non ha votato ma comunque lo ha letto lo stesso.
La terna che Sacri Corridoi consegnerebbe al Papa per la scelta, a questo punto, è la seguente:
1) Monsignor Gianni Ambrosio (assistente generale dell'Università Cattolica): 34 per cento,
2) Monsignor Domenico Sigalini (vescovo di Palestrina): 19 per cento ,
3) Un vescovo nero (?): 15 per cento.

NB. Poichè monsignor Sigalini è già stato nominato dal Papa Assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica, in terna entra il quarto nome: monsignor Erminio De Scalzi (12 per cento)

venerdì 30 novembre 2007

Vescovo, dopo Savona tocca a Piacenza

Questa mattina il bollettino della Santa Sede ha reso noto che il Papa ha nominato vescovo di Savona-Noli monsignor Vittorio Lupi, del clero della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, finora vicario generale. La diocesi di Savona-Noli era senza vescovo dal 7 luglio di quest'anno per il trasferimento del vescovo Domenico Calcagno all'Apsa (Patrimonio apostolico) con le funzioni di segretario generale. Nell'elenco delle sedi vacanti si trovava esattamente davanti a Piacenza-Bobbio. Di dodici giorni, visto che l'annuncio del trasferimento del vescovo Monari a Brescia è stato ufficializzato il 19 luglio. Se tanto ci dà tanto, si va avanti in ordine rigorosamente cronologico. Prima Vittorio Veneto, poi Savona-Noli, ora dovrebbe toccare a Piacenza. Vedremo.

domenica 18 novembre 2007

Nuovo vescovo, l'entrata slitta all'anno nuovo

Nuovo vescovo, l'entrata slitta all'anno nuovo
L'annuncio sarebbe però imminente: Ambrosio sempre favorito
Martedì si riunisce il collegio dei consultori

da Libertà, 18 novembre 2007

Piacenza - Scatta il conto alla rovescia per l’arrivo del nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio. Ancora non si conoscono nome, giorno dell’annuncio e ovviamente il giorno della presa di possesso; tuttavia, poiché si hanno fondate ragioni per ritenere la nomina imminente, la Chiesa piacentino-bobbiese comincia a prepararsi all’accoglienza del suo nuovo pastore. Sarà il collegio dei consultori (il parlamentino della diocesi che regge la “sede vacante”), presieduto dall’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari, a tracciare la strada di avvicinamento. I dieci sacerdoti (nominati gli anni passati dal vescovo Luciano Monari) si troveranno martedì mattina nella sala degli affreschi del palazzo vescovile. L’intento è di organizzare, all’interno delle unità pastorali (sono 39 in tutta la diocesi), una serie di incontri per illustrare ai fedeli quel’è la funzione del vescovo nella Chiesa, chi e che cosa rappresenta, quali sono i suoi strumenti di “governo”. È la seconda volta che il parlamentino provvisorio si riunisce dopo aver eletto - a maggioranza - monsignor Ferrari amministratore diocesano. Era il 23 ottobre e la sede di Piacenza-Bobbio diventava ufficialmente “vacante”. Oggi, a quasi 4 mesi (122 giorni) dall’annuncio del vescovo Monari a Brescia, ancora nulla, in Vaticano, è stato deciso. Andando a vedere i precedenti, si nota che, in realtà, si è nella norma. Dalla partenza del vescovo Enrico Manfredini (18 marzo 1983) all’annuncio del vescovo Antonio Mazza (20 agosto 1983) passarono cinque mesi; dal ritiro di Mazza (primo dicembre 1994) all’annuncio del vescovo Monari (23 giugno 1995) sette. È il tempo che ci impiega la Congregazione per i vescovi ad individuare la terna da sottoporre al Papa. Al momento, dal Vaticano, nulla trapela: verosimilmente perché tutto è fermo. Sulla sede di Piacenza -Bobbio c’è un’indicazione di massima che riguarda - com’è ormai noto - l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, monsignor Gianni Ambrosio. Avrebbe vinto il ballottaggio con il vescovo Erminio De Scalzi ma la Congregazione per i vescovi non si sarebbe ancora pronunciata. Recentemente si è fatto anche il nome del vescovo di Pavia, Giovanni Giudici. Ad allungare i tempi ci si mette il concistoro di sabato prossimo nel quale il Papa creerà i nuovi cardinali. La decisione, per Piacenza-Bobbio, dovrebbe venire annunciata l’ultima settimana di novembre, al massimo entro la prima decade di dicembre. Di certo c’è che il prossimo sarà un Natale senza vescovo. Dall’annuncio all’entrata in diocesi passa almeno un mese, di più se l’eletto non è ancora presule.
Federico Frighi

martedì 6 novembre 2007

Niente nuove, buone nuove




Cari lettori,
oggi sul nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio, mi spiace deludervi, ma non ci sono novità (almeno su Sacri corridoi). Se tanto mi dà tanto, dai segnali, sembra che questa settimana le cose stiano ferme. Dovrebbe venire annunciato solo il nuovo vescovo di Vittorio Veneto. Per le diocesi emiliane (Parma compresa) tutto è rimandato almeno alla metà della settimana prossima. Su Libertà prima e Sacri corridoi poi non mancherò di tenervi aggiornati.
A presto,
Federico Frighi

domenica 4 novembre 2007

Nuovo vescovo, per Piacenza ballottaggio De Scalzi-Ambrosio

Nuovo vescovo, per il dopo Monari ballottaggio De Scalzi-Ambrosio
Dopo la scelta del bresciano Sigalini per l’Azione Cattolica
attese a cascata le nomine di Piacenza e Parma

da Libertà, 4 novembre 2007

(fed.fri.) - Dopo le ricorrenze di Ognissanti e dei Morti qualche cosa si muove per il futuro vescovo di Piacenza-Bobbio. Ieri mattina alle 12 in punto (come vuole la tradizione) il bollettino della Santa Sede riportava, tra le notizie del giorno, la nomina di monsignor Domenico Sigalini, bresciano, vescovo di Palestrina, ad assistente generale dell’Azione Cattolica. Il mandato è triennale e, almeno per il momento, il presule rimane anche vescovo della diocesi laziale. Era una nomina, quella del nuovo responsabile dell’Azione Cattolica, che i curiali piacentini attendevano con una certa curiosità. Un po’ perché è dallo scorso giugno che si vociferava di monsignor Antonio Lanfranchi ai vertici di via Conciliazione, un po’ perché, scemata in seguito quest’ultima ipotesi, si era capito che da quella nomina, a cascata, sarebbero arrivate anche quella di Parma e, soprattutto, di Piacenza-Bobbio. Ad oggi sembra di comprendere come, per la scelta del successore di monsignor Luciano Monari, sia in corso un “sacro ballottaggio” tra il vescovo ausiliare di Milano e abate di Sant’Ambrogio, Erminio De Scalzi (67 anni, già presule), e l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, monsignor Gianni Ambrosio (65 anni). Il primo, già segretario personale del cardinale Carlo Maria Martini, è vescovo da 12 anni e, fino ai primi di ottobre, era il candidato numero uno per Piacenza-Bobbio, diocesi che avrebbe preferito a Parma, quando gli è stato chiesto di scegliere. Poi l’intoppo: il piemontese Ambrosio (diocesi di Vercelli, conterraneo del cardinale Tarcisio Bertone) dice no all’Azione Cattolica nazionale preferendo un’esperienza in diocesi. Si blocca tutto. A Roma mandano Sigalini, Ambrosio torna in corsa per una diocesi di prestigio del nord Italia: Parma o Piacenza-Bobbio (in attesa c’è anche Savona). A Piacenza Ambrosio ritroverebbe l'Università Cattolica, della quale, come detto, è assistente generale, e potrebbe dunque portare avanti in maniera più agile il mandato che, nel 2006, gli era stato prolungato per cinque anni. Altra notizia importante del bollettino della Santa Sede di ieri è la ripresa – dopo una settimana di sospensione - delle udienze di tabella del cardine Giovanni Battista Re (prefetto della Congregazione per i vescovi) con papa Benedetto XVI. Da domani ogni giorno è buono per un annuncio che riguardi Piacenza. Non è neppure escluso che, tra Ambrosio e De Scalzi, in caso di disaccordo, spunti un terzo nome: quello del salesiano don Alberto Lorenzelli, superiore provinciale dell’ispettoria salesiana ligure-toscana, 54 anni, nato in Argentina da genitori italiani, grande amico del cardinale Tarcisio Bertone.

sabato 27 ottobre 2007

Cento giorni senza Monari, il successore non si vede


da Libertà, 27 ottobre 2007

Cento giorni fa veniva annunciato il trasferimento del vescovo Luciano Monari a Brescia. Piacenza-Bobbio, di fatto, non aveva più un vescovo titolare. Ad oggi dalla Santa Sede, non è stato ancora annunciato il successore. Giovedì, in Vaticano, si è tenuta l’assemblea plenaria della Congregazione per i vescovi. Si sarebbe dovuto trattare anche della “provvista” piacentina. Dai sacri corridoi, al momento, poco trapela. A quanto si è appreso, l’assistente generale della Cattolica, monsignor Gianni Ambrosio - favorito per Piacenza prima dell’entrata in campo dell’ausiliare di Milano Erminio De Scalzi - preferirebbe la candidatura ad una diocesi invece di quella all’Azione Cattolica nazionale. Si vedrà.

giovedì 25 ottobre 2007

De Scalzi sempre più vicino a Piacenza

da Libertà, 25 ottobre 2007

Salgono le quotazioni di monsignor Erminio De Scalzi come successore del vescovo Luciano Monari alla guida della diocesi di Piacenza-Bobbio. A quanto si è appreso, ieri ci sarebbe stata una riunione decisiva in Vaticano alla Congregazione per i vescovi, guidata dal cardinale Giovanni Battista Re. Mancherebbe solo un “timbro” per il via libera a monsignor De Scalzi come nuovo vescovo di Piacenza. L’annuncio della nomina da parte di Benedetto XVI sarebbe quindi imminente. Se tutto va secondo le previsioni i giorni giusti potrebbero essere lunedì o martedì della settimana prossima. Diversamente, si dovrà attendere la settimana tra lunedì 5 e domenica 11 novembre, poiché occorre lasciar passare le festività di Ognissanti e del giorno dei Morti, durante le quali è decisamente improbabile l’annuncio di nomine. Se il nome di De Scalzi dovesse essere quello giusto, trattandosi di un prelato già vescovo, non occorrerebbe nessuna cerimonia di consacrazione e dunque si potrebbe parlare di un’entrata nella diocesi di Piacenza-Bobbio e relativa “presa di possesso” attorno all’8 dicembre. Nato a Saronno, arcidiocesi di Milano, il 6 settembre 1940, monsignor Erminio De Scalzi ha quindi 67 anni. Ordinato presbitero il 27 giugno 1964, è stato eletto alla chiesa titolare di Arbano e nominato ausiliare di Milano l’11 maggio 1999. È stato consacrato vescovo il 19 giugno 1999 dal cardinale arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini assieme al cardinale Attilio Nicora e al vescovo Giovanni Giudici. Di Martini è stato anche il segretario personale. Attualmente è l’abate della basilica di Sant’Ambrogio e vescovo ausiliare per la zona 1 di Milano, il cuore della città. Il nome di De Scalzi è uscito nelle ultime settimane dopo che il principale candidato per Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio, è stato dirottato nella terna per il posto di assistente nazionale dell’Azione Cattolica dal cardinale Tarcisio Bertone.

lunedì 22 ottobre 2007

Monari, si apre la successione


De Scalzi in vantaggio su Ambrosio

da Libertà, 22 ottobre 2007

piacenza - Quello di oggi per il vescovo Luciano Monari, a meno di colpi scena, sarà l’ultimo giorno da amministratore apostolico della diocesi di Piacenza-Bobbio. Da domani mattina la diocesi è ufficialmente vacante: decadono dai loro uffici il vicario generale e tutti i vicari episcopali. Il Collegio dei consultori dovrà eleggere l’amministratore diocesano. Quasi sicuramente sarà monsignor Lino Ferrari, appunto da domani ex vicario generale. Tutto questo nell’attesa che la Santa Sede comunichi il nome del nuovo vescovo. A questo proposito, nelle ultimissime ore, si starebbe delineando una vera e propria corsa a due nel clero ambrosiano con un vantaggio inaspettato. In passato, su queste colonne, avevamo parlato di una rosa di papabili che vedeva l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, monsignor Gianni Ambrosio, prevalere leggermente sull’abate di Sant’Ambrogio, il vescovo Erminio De Scalzi (nella foto). Ebbene, proprio il nome di De Scalzi appare oggi in pole position come successore di monsignor Luciano Monari. Il 67enne vescovo ausiliare milanese, fedele al cardinale Carlo Maria Martini, come Monari è stato candidato a tutto nelle diocesi lombarde e limitrofe. Pare che a De Scalzi siano state prospettate le diocesi di Parma e di Piacenza-Bobbio e che il vescovo milanese abbia optato per quella piacentino-bobbiense. L’annuncio del nuovo vescovo dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, addirittura, secondo alcuni, in settimana. Se ne saprà però di più nelle prossime ore. La prudenza, in questi casi, non è mai troppa e il caso di Livorno insegna. I giornali toscani e quelli liguri, di solito ben informati, mercoledì scorso davano per certa la nomina alla guida della diocesi labronica di padre Alberto Lorenzelli, ispettore salesiano di Toscana e Liguria, ma, meno di ventiquattro ore prima, si è saputo che in contemporanea con l’annuncio di Livorno, ne sarebbe stato dato uno anche nella diocesi di Pisa. Alla fine, per la prima volta negli ultimi due secoli, a Livorno è andato un pisano, monsignor Simone Giusti, vescovo architetto.
fed.fri.

giovedì 18 ottobre 2007

Vescovi diocesani, nuove nomine

Questa mattina hanno annunciato il nuovo vescovo di Livorno. E' monsignor Simone Giusti, della diocesi di Pisa. Entrerà a Livorno il prossimo 2 dicembre. Non era tra i più gettonati e diversi vaticanisti e vaticanologi - me compreso - sono stati presi alla sprovvista. Vuoi vedere che succede così anche con il futuro vescovo di Piacenza-Bobbio? Il più gettonato è monsignor Gianni Ambrosio ma, a questo punto ... Contestualmente il Papa ha annunciato la nomina del nuovo arcivescovo di Loreto.

Vescovi, qualche cosa si muove

Questa mattina, giovedì 18 ottobre, alle ore 12 viene annunciato il nuovo vescovo di Livorno. Lo aspettavano dallo scorso 6 dicembre. La settimana prossima, alla stessa ora toccherà a quello di Piacenza-Bobbio e a quello di Parma, come avevo scritto su Libertà nell'ultimo articolo sul Totovescovo. Bocche cucite sui nomi. Per l'Emilia se ne riparla all'inizio della prossima settimana. Per la Toscana sembrava fatta per il salesiano padre Alberto Lorenzelli ma nella vigilia sono usciti altri tre nomi. Vedremo questa mattina. Intanto ieri mattina il vescovo di Brescia Luciano Monari è tornato per mezza giornata a Piacenza. Tornerà domenica pomeriggio per i saluti solenni alla diocesi.

domenica 14 ottobre 2007

Nuovo vescovo, l'annuncio a fine ottobre

Imminente la lettera della nunziatura,
forse giovedì 25 in contemporanea con Parma.
Ancora segreto il nome
Nuovo vescovo, l'annuncio a fine ottobre
E Monari oggi entra a Brescia accompagnato da 300 piacentini


Il nome del nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio, successore di monsignor Luciano Monari, potrebbe essere annunciato ufficialmente il prossimo 25 ottobre. La notizia trapela sia da ambienti della curia piacentina sia da quelli della Santa Sede. La certezza, in questi casi, non c’è mai fino all’ultimo, però è innegabile come qualche cosa, in Vaticano, si stia muovendo. Il nome in cima alla lista e quello di Gianni Ambrosio, 65 anni, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Intanto, questo pomeriggio, il vescovo Monari prenderà ufficialmente possesso della diocesi di Brescia con una solenne cerimonia nella cattedrale lombarda. Da Piacenza lo accompagneranno in trecento, tra sacerdoti, religiosi, diaconi e laici. Non è l’addio ufficiale alla diocesi di Piacenza-Bobbio, quello si farà domenica 21 ottobre in duomo.
La data del 25 ottobre come giorno dell’annuncio del nuovo vescovo viene ritenuta credibile alla luce di alcuni fatti. Primo: dal Vaticano sono arrivate rassicurazioni ai vertici della curia di Piacenza-Bobbio sul fatto che l’entrata del nuovo “pastore” avverrà entro Natale. Secondo: ci sono dei tempi tecnici. L’annuncio, a Piacenza, viene dato il giovedì alle ore 12, anche per permettere al settimanale diocesano, il Nuovo Giornale, di uscire il giorno dopo con la notizia. Così è avvenuto con l’annuncio del trasferimento di Monari a Brescia (lo scorso 19 luglio era un giovedì). Il giovedì successivo al 25 ottobre coincide con il giorno dei Morti, ragion per cui non possibile l’annuncio in quella data. Dopo ci sarebbe l’8 novembre ma potrebbe risultare troppo avanti per un’entrata in diocesi prima di Natale. Soprattutto se il nuovo vescovo non sarà già vescovo. È il caso di monsignor Gianni Ambrosio, 65 anni, di origini vercellesi (come il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone); l’altra sera, a Milano, nella cappella dell’Università Cattolica il monsignore ha celebrato la messa in latino secondo il rito pre-conciliare al quale Benedetto XVI ha dato il via libera. La Cattolica gode di “extraterritorialità” rispetto alla diocesi Milano dove il cardinale Dionigi Tettamanzi ha stoppato il “Motu proprio” papale. Altro milanese in corsa per Piacenza dovrebbe essere il vescovo monsignor Erminio De Scalzi, abate di Sant’Ambrogio, mentre il terzo nome è quello del vescovo bresciano Domenico Sigalini - oggi guida la diocesi di Palestrina - papabile anche per la diocesi di Parma. La nomina del successore di Monari dovrebbe essere data in contemporanea con quella del successore di monsignor Cesare Bonicelli a Parma. Per entrambe le diocesi i giochi sono già stati fatti; il segreto pontificio al momento rimane inviolato. Se ne saprà di più nelle prossime ore. A Brescia, questo pomeriggio, per l’entrata del vescovo Luciano Monari, oltre ad almeno cinquemila fedeli, in cattedrale ci sarà una sorta di piccolo “concilio” con alti prelati provenienti da tutta la Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Vaticano. Due cardinali, Camillo Ruini e Giovanni Battista Re, l’arcivescovo “piacentino” presidente dei Congressi Eucaristici Piero Marini, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, i vescovi ausiliari di Milano Carlo Maria Redaelli e Franco Giulio Brambilla, l’emerito di Brescia Bruno Foresti, il segretario della Cei Giovanni Betori.
Federico Frighi

giovedì 20 settembre 2007

Monsignor Erminio De Scalzi


Vescovo ausiliare di Milano
e abate di Sant'Ambrogio

probabilità 3%

Nato a Saronno, arcidiocesi di Milano, il 6 settembre 1940; ordinato presbitero il 27 giugno 1964; eletto alla Chiesa titolare di Arbano e nominato ausiliare di Milano l'11 maggio 1999; ordinato vescovo il 19 giugno 1999.

Monsignor Gianni Ambrosio

Assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica
probabilità 90%

Monsignor Gianni Ambrosio , 64 anni, è sacerdote dell'arcidiocesi di Vercelli. Ha compiuto gli studi a Roma, conseguendo la laurea in teologia. A Parigi, presso l'Institut Catholique, ha conseguito la licenza in scienze sociali; presso gli Hautes Études della Sorbona ha ottenuto il diploma di specializzazione in sociologia della religione. E’ professore ordinario della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, Milano.
E’ consulente dell'Ufficio Nazionale del Progetto culturale orientato in senso cristiano. E’ pure consulente ecclesiastico dell'Unione editori e librai cattolici italiani. Per 13 anni (dal 1988 al 2001) è stato parroco della parrocchia di san Paolo in Vercelli.
Giornalista pubblicista, è stato direttore del Corriere Eusebiano settimanale diocesano di Vercelli, dal 1995 al 2001. E’ stato assistente spirituale delle Acli e della Fuci vercellesi.
Nel gennaio 2001, il Consiglio Permanente della Cei l’ha nominato Assistente ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel gennaio 2006 è stato riconfermato al medesimo incarico per un secondo quinquennio