Si è aperto il bando 2011 per il servizio civile
Se hai tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti e desideri intraprendere un cammino di crescita umana e professionale dedicando un anno di impegno in Uganda, a fianco della popolazione locale, puoi aderire al progetto di servizio civile presentato da Cooperazione e Sviluppo insieme a Focsiv.
Il progetto approvato e finanziato per l’Uganda “Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi – Africa Centro-Orientale 2011” vedrà impegnati, per un anno, due volontari/e nella nostra sede di Moroto.
I due campi d’intervento nei quali i/le volontari/e s’inseriranno riguardano il settore acqua&igiene – nello specifico attività collaterali alla riabilitazione di pozzi non più funzionanti – e l’ambito socio-educativo – in attività dedicate a bambini e ragazzi che frequentano il centro giovani Don Vittorio.
La candidatura deve essere intestata a
Cooperazione e Sviluppo
(Via Cesare Martelli, 15 – 29122 Piacenza)
e deve pervenire a mezzo posta raccomandata o essere consegnata a mano
entro e non oltre venerdì 21 ottobre 2011, ore 14.00. Può essere inviata una sola candidatura per bando.
I requisiti richiesti dallo Stato sono:
• Avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda)
• Essere cittadini italiani
• Godere dei diritti civili e politici
• Non aver riportato condanne
• Essere in possesso dell’idoneità fisica, certificata da organi del S.S.N. con riferimento allo specifico settore d’impiego
Il requisito specifico del progetto è, oltre alla condivisione dei principi che animano l’associazione, la buona conoscenza della lingua inglese.
Visualizzazione post con etichetta consigli per le offerte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consigli per le offerte. Mostra tutti i post
sabato 8 ottobre 2011
lunedì 26 settembre 2011
Consigli per le offerte/ Un santuario in Senegal made in Piacenza
Un santuario mariano in Senegal made in Piacenza. Ancora un buon esempio di solidarietà senza confini. Una buona azione destinata ad una realtà che non abbiamo visto con i nostri occhi ma che ci è stata raccontata da occhi fidati e persone per bene. Vale l'offerta.
Sarà targato Piacenza il nuovo santuario mariano di Savoigne, in Senegal. Il precedente tempio, nella missione in cui opera il lodigiano frate Emanuele Zanaboni, è stato quasi totalmente distrutto da eventi naturali. L'Sos è arrivato sino a Piacenza, dove frate Zanaboni è conosciuto e stimato. Frate Emanuele vorrebbe partire con la costruzione di un Santuario Mariano, da affiancare al centro artigianale che svolge, oltre alle funzioni religiose, funzioni ricreative e scolastiche per il villaggio. Causa intemperie, la chiesa esistente è andata distrutta e urge più che mai una nuova struttura. Per questo motivo, il Santuario Mariano di Savoigne e l'associazione Home Gallery (presieduta dall'architetto Carlo Ponzini), hanno stabilito un rapporto di collaborazione, affinchè la Chiesa possa continuare svolgere il suo servizio e Home Gallery a provvedere al progetto collaborando al reperimento fondi per la realizzazione dell'opera.
Per maggiori informazioni si può consultare la sezione progetti sul sito internet www. homegallery. info. Il progetto della nuova chiesa è stato curato dall'architetto Carlo Ponzini che lo ha messo gratuitamente a disposizione di fra' Zanaboni. Il sacerdote, originario di Codogno, è in Africa dal 1970, prima come infermiere in Togo e in Benin, poi nel 1982 con altri missionari spagnoli in Senegal, a Savoigne, un piccolo centro di 1.600 abitanti, quasi tutti musulmani, distante una trentina di chilometri dall'antica capitale Saint Louis. Ottenuto un terreno (una vecchia discarica), dopo averlo ripulito, ha costruito con il sostegno dell'Italia il Centro Saint Blase: una canonica, un laboratorio, una cappella, un cortile, una sala cinema, una sala musica e, naturalmente, la chiesa, che oggi è da rifare. Il nuovo tempio, come si vede dalla pianta che pubblichiamo, si presenta come una costruzione semplice, di una sola navata, tagliata dal transetto con due cappelle laterali: una con l'urna di San Generoso, l'altra con la statua della Madonna. Capace di oltre 250 posti a sedere, il tempio è caratterizzato dall'ampio sagrato, che "esce" dalla chiesa coperta per permettere lo svolgimento di cerimonie all'aperto, e dal campanile centrale.
L'associazione Home Gallery è nata otto anni fa con la finalità di creare eventi legati alla promozione della cultura dell'arte e del design. Successivamente, proprio con queste finalità, ha stretto un accordo con il Conservatorio Nicolini per l'organizzazione della rassegna Musicarte.
Federico Frighi
07/09/2011 Libertà
Sarà targato Piacenza il nuovo santuario mariano di Savoigne, in Senegal. Il precedente tempio, nella missione in cui opera il lodigiano frate Emanuele Zanaboni, è stato quasi totalmente distrutto da eventi naturali. L'Sos è arrivato sino a Piacenza, dove frate Zanaboni è conosciuto e stimato. Frate Emanuele vorrebbe partire con la costruzione di un Santuario Mariano, da affiancare al centro artigianale che svolge, oltre alle funzioni religiose, funzioni ricreative e scolastiche per il villaggio. Causa intemperie, la chiesa esistente è andata distrutta e urge più che mai una nuova struttura. Per questo motivo, il Santuario Mariano di Savoigne e l'associazione Home Gallery (presieduta dall'architetto Carlo Ponzini), hanno stabilito un rapporto di collaborazione, affinchè la Chiesa possa continuare svolgere il suo servizio e Home Gallery a provvedere al progetto collaborando al reperimento fondi per la realizzazione dell'opera.
Per maggiori informazioni si può consultare la sezione progetti sul sito internet www. homegallery. info. Il progetto della nuova chiesa è stato curato dall'architetto Carlo Ponzini che lo ha messo gratuitamente a disposizione di fra' Zanaboni. Il sacerdote, originario di Codogno, è in Africa dal 1970, prima come infermiere in Togo e in Benin, poi nel 1982 con altri missionari spagnoli in Senegal, a Savoigne, un piccolo centro di 1.600 abitanti, quasi tutti musulmani, distante una trentina di chilometri dall'antica capitale Saint Louis. Ottenuto un terreno (una vecchia discarica), dopo averlo ripulito, ha costruito con il sostegno dell'Italia il Centro Saint Blase: una canonica, un laboratorio, una cappella, un cortile, una sala cinema, una sala musica e, naturalmente, la chiesa, che oggi è da rifare. Il nuovo tempio, come si vede dalla pianta che pubblichiamo, si presenta come una costruzione semplice, di una sola navata, tagliata dal transetto con due cappelle laterali: una con l'urna di San Generoso, l'altra con la statua della Madonna. Capace di oltre 250 posti a sedere, il tempio è caratterizzato dall'ampio sagrato, che "esce" dalla chiesa coperta per permettere lo svolgimento di cerimonie all'aperto, e dal campanile centrale.
L'associazione Home Gallery è nata otto anni fa con la finalità di creare eventi legati alla promozione della cultura dell'arte e del design. Successivamente, proprio con queste finalità, ha stretto un accordo con il Conservatorio Nicolini per l'organizzazione della rassegna Musicarte.
Federico Frighi
07/09/2011 Libertà
Argomenti
consigli per le offerte
sabato 26 marzo 2011
Consigli per le offerte/ Vetrina vintage per la Caritas
Abbigliamento usato in ottimo stato ma anche capi nuovi di zecca e persino due abiti da sposa. E' stata inaugurata ieri la vetrina solidale della Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio. Fino al 31 dicembre, nel prefabbricato al centro di Barriera Torino, sarà possibile fare un'offerta e portarsi a casa un capo o un oggetto di qualità (usato o nuovo). Il ricavato verrà utilizzato dalla Caritas per l'acquisto della biancheria per i poveri. «Abbiamo riscoperto un posto molto bello rimasto inutilizzato - osserva il direttore Caritas, Giuseppe Chiodaroli - e ci abbiamo fatto la nostra vetrina solidale grazie alla disponibilità del Comune che ci ha concesso questa casetta in comodato gratuito fino al prossimo 31 dicembre». «Abbiamo accessori, biancheria - spiega Emilia Rossi, volontaria Caritas, presente assieme ad Anita Natali, presidente dell'associazione Carmen Cammi, l'associazione dei volontari della Caritas - ma anche vestiti estivi, oggetti di ceramica, quadri e due vestiti da sposa nuovi». «Poi dipende dai momenti. Bisogna venire spesso - consiglia - e vedere se ci sono dei nuovi arrivi». E' il secondo anno che la Caritas apre una vetrina solidale. Nel 2010 si raccolsero ben 8mila euro nello spazio concesso a Barriera Genova. «Qui possono venire tutti - continua Emilia -. Dalle famiglie che magari sono un poco in difficoltà a coloro che sono sempre stati appassionati di vintage, da chi è in cerca di un'occasione alle badanti, ad esempio, che vogliono spedire a casa loro merce di qualità». Perchè qui a Barriera Torino ci finiscono i vestiti e gli oggetti di maggiore qualità che la Caritas riceve in dono. «E' sempre meglio portare le borse con gli indumenti usati nella sede Caritas di via Giordani dove tutto viene smistato - ci tengono a precisare i volontari -. La precedenza viene data ai poveri, ai carcerati, all'Azienda Usl per i servizi di assistenza. Quello che non è possibile donare perchè appunto troppo nuovo o di genere non richiesto dalle persone in difficoltà, finisce alle vetrine solidali. Se qualcuno ha cose molto particolari può comunque rivolgersi direttamente a piazzale Torino». Il punto Caritas è aperto tutti i giorni, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 e 30 alle 18 e 30. Il giovedì è chiuso tutto il giorno così come il sabato pomeriggio e tutta la domenica (salvo aperture straordinarie). A gestirlo ci pensano le volontarie Caritas del settore "guardaroba" insieme a quelli del Centro d'ascolto Caritas. In tutto una decina di persone.
Federico Frighi
20/03/2011 Libertà
Federico Frighi
20/03/2011 Libertà
Argomenti
Caritas,
consigli per le offerte
sabato 26 febbraio 2011
Consigli per le offerte/ Un container per il Sud Sudan
Sta per partire il container di aiuti destinati al Sud Sudan allestito in questi giorni dalla Ong piacentina Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo. I generi di prima necessità che verranno inviati entro i primi di marzo nella regione africana - interessata in questo periodo da un referendum per l’indipendenza e attraversata da un clima di tensione dovuto alle criticità esistenti nell’attuazione dell’accordo di pace tra Nord e Sud Sudan - sono principalmente riso, zucchero, coperte, materiale sanitario vario e vestiti.
Continua tuttavia la ricerca da parte dell’organizzazione piacentina dei fondi necessari per coprire le elevate spese di spedizione del container. Il costo complessivo previsto per il trasporto è di 15.000,00 dollari. Per questo la Ong rilancia il suo appello a tutte le persone sensibili che vogliano rispondere al grido di aiuto proveniente dal Sud Sudan e contribuire a sostenere il costo della spedizione.
Le ultime notizie provenienti dal Sudan parlano di circa 180.000 cittadini originari del Sud ritornati a stabilirsi nella regione in seguito al referendum che ha sancito l’indipendenza dal governo di Khartoum. Una delle principali sfide che si troverà ad affrontare il Sud Sudan nei prossimi mesi sarà quindi quella di accogliere e sostenere tutte queste persone.
Gli aiuti inviati da Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo verranno consegnati per metà alla diocesi di Tombura-Yambio, guidata dal vescovo mons. Edward Hiiboro Kussala, che alcuni mesi fa era stato in visita anche a Piacenza, e per metà alle Suore Comboniane che gestiscono nella città di Nzara l’unico ospedale funzionante della zona.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere agli uffici di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in via Martelli 15 - 29122 Piacenza, tel. 0523-499424, email africamission@coopsviluppo.org. Chi volesse contribuire può utilizzare il Conto corrente intestato ad Africa Mission presso la Banca di Piacenza, via Mazzini 20 - 29121 Piacenza, Iban IT18M0515612600CC0000033777, specificando la causale “Container Sud Sudan”.
Continua tuttavia la ricerca da parte dell’organizzazione piacentina dei fondi necessari per coprire le elevate spese di spedizione del container. Il costo complessivo previsto per il trasporto è di 15.000,00 dollari. Per questo la Ong rilancia il suo appello a tutte le persone sensibili che vogliano rispondere al grido di aiuto proveniente dal Sud Sudan e contribuire a sostenere il costo della spedizione.
Le ultime notizie provenienti dal Sudan parlano di circa 180.000 cittadini originari del Sud ritornati a stabilirsi nella regione in seguito al referendum che ha sancito l’indipendenza dal governo di Khartoum. Una delle principali sfide che si troverà ad affrontare il Sud Sudan nei prossimi mesi sarà quindi quella di accogliere e sostenere tutte queste persone.
Gli aiuti inviati da Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo verranno consegnati per metà alla diocesi di Tombura-Yambio, guidata dal vescovo mons. Edward Hiiboro Kussala, che alcuni mesi fa era stato in visita anche a Piacenza, e per metà alle Suore Comboniane che gestiscono nella città di Nzara l’unico ospedale funzionante della zona.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere agli uffici di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in via Martelli 15 - 29122 Piacenza, tel. 0523-499424, email africamission@coopsviluppo.org. Chi volesse contribuire può utilizzare il Conto corrente intestato ad Africa Mission presso la Banca di Piacenza, via Mazzini 20 - 29121 Piacenza, Iban IT18M0515612600CC0000033777, specificando la causale “Container Sud Sudan”.
Argomenti
Africa Mission,
consigli per le offerte
Iscriviti a:
Post (Atom)