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domenica 13 dicembre 2009

Il vicario generale sulla crisi: migliaia le famiglie colpite

La mobilitazione dell’intera Comunità Diocesana attivatasi dopo il lancio dell’iniziativa di solidarietà voluta, nella primavera scorsa, dal nostro Vescovo Gianni Ambrosio per far fronte ai dirompenti effetti sui bilanci delle famiglie, con gravi rischi d' aggravamento delle condizioni di disagio sociale, conseguenti alla crisi economico-finanziaria, ha dato sino ad oggi buoni risultati.
L’ammontare raggiunto con le offerte confluite sul Fondo Straordinario di Solidarietà, finalizzato a sostenere e ad accompagnare le famiglie in difficoltà in una fase delicata, purtroppo, di non breve durata, sta a dimostrare come una comunità si qualifichi per i valori che pratica.
Attualmente il fondo è di 345.000 euro; sono stati erogati circa 200 prestiti per un totale di 450.000 euro e elargiti 15 contributi a fondo perduto per un totale di 7.500 euro.
Il Comitato Diocesano costituito per l’organizzazione della raccolta e gestione delle risorse è fermamente convinto, come richiama sempre Papa Benedetto XVI, che occorre avere il senso delle vere priorità; la crisi, infatti, deve rappresentare per tutti una straordinaria lezione di etica ed un’occasione propizia per cambiare regole, modelli economico-finanziari e di sviluppo, stili di vita e soprattutto per recuperare i valori della solidarietà senza confini, della coesione e della sobrietà.
E’ proprio nei periodi difficili, incerti, che deve emergere ed affermarsi l’etica delle responsabilità, di un senso civico che sia rispetto ma anche un capitale sociale eccezionale che aiuta a riscoprire il valore del lavoro, il senso del dovere e del sacrificio ovunque si operi.
Queste affermazioni ci portano a richiamare l’attenzione e la sensibilità della nostra comunità verso la scottante realtà che vivono ormai migliaia di famiglie della nostra provincia (i numeri sono purtroppo in costante crescita) per la perdita del posto di lavoro di un proprio componente, e a richiedere con fiducia uno slancio di generosità, nella consapevolezza che il dono elargito andrà a sicuro beneficio di chi è effettivamente in condizione di bisogno.
Alle lodevoli e nobili iniziative attivate dalle parrocchie, dal mondo del lavoro, dal mondo associativo, ai contributi significativi della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di alcune Banche e di singoli cittadini, rivolgiamo un sentito ringraziamento.
Alla luce, però, delle numerose richieste di sostegno rivolte ai nostri Centri d' ascolto da molti cittadini della Diocesi e della scarsità di risorse ancora a disposizione, risulta sempre più fondamentale che l’attivismo dimostrato nella fase di avvio trovi continuità nel tempo ed una più ampia diffusione.
Infatti, solamente l’arrivo di nuovi e congrui contributi potrà consentire la prosecuzione delle erogazioni che, ricordiamo, si concretizzano attraverso le modalità e gli strumenti che il Comitato Diocesano ha definito.
Esprimiamo l’auspicio che l’appello che abbiamo deciso di rinnovare a tutta la Comunità Diocesana, in particolare a coloro che hanno buon cuore e maggiori disponibilità, sia recepito nel suo vero spirito, quello dell’altruismo e della solidarietà.
Siamo, infatti, convinti che l’impegno alimentato dalla viva speranza, che non conosce rassegnazione, sarebbe un esempio educativo e la dimostrazione che siamo ancora in grado di esprimere forza morale e intellettuale per metterci in discussione, correggere quelle concezioni della vita che non possono reggere all’urto degli eventi e aprire un cammino nuovo di coesione e di condivisione reale.
E’ stato detto: “Chi dà al povero presta a Dio”. Nella certezza che Lui non si lascia battere in generosità, ringrazio e saluto cordialmente.


Monsignor Lino Ferrari, vicario generale diocesi di Piacenza-Bobbio

giovedì 4 giugno 2009

Fondo anticrisi, già 50 famiglie hanno chiesto aiuto

Cari lettori, gli effetti della crisi si fanno vedere. Tanto che sono già una cinquantina le famiglie piacentine che hanno fatto richiesta di entrare tra i destinatari del fondo anticrisi promosso dalla diocesi di Piacenza-Bobbio. Nel mese di maggio - come ha spiegato il direttore Caritas, Giuseppe Chiodaroli - è stata creata la struttura della prima fase per l’ottenimento dei prestiti: l’accesso delle famiglie. I Centri di ascolto Caritas, i Gruppi di volontariato vincenziano, le Conferenze di San Vincenzo, il Centro di ascolto della Caritas diocesana, le Caritas parrocchiali sono i punti ai quali le famiglie devono rivolgersi. Qui i volontari faranno compilare una scheda di richiesta che consentirà di capire se vi siano le condizioni idonee per procedere
Si tratta di un prestito responsabile, non di una erogazione liberale, che può essere al massimo di tremila euro da rimborsare in 24 mesi ad un tasso di interesse dell’1 per cento, senza altri tipi di costi. Destinatarie sono le famiglie colpite dalla crisi economica. A noi interessa che ci sia la disponibilità a restituire il prestito. Questo è segno di responsabilità e risponde alla finalità anche educativa dell’iniziativa. Che si aggiunge a quella preventiva: fare in modo che queste famiglie colpite dalla crisi non cadano nella fascia della povertà assoluta Ogni domanda verrà sottoposta all’esame di una commissione costituta da sette volontari con competenze tecniche in materia e referenti ognuno per i vicariati in cui è divisa la diocesi. Saranno loro, in un termine massimo di 15 giorni, a passare la richiesta approvata alla banca che dovrà erogare il credito. Il prestito servirà a sostenere le spese mediche, mutuo casa, affitto, spese funerarie, pagamento utenze, istruzione, elettrodomestici o beni di consumo durevoli, acquisto o riparazione del mezzo di trasporto per il raggiungimento del posto di lavoro e via discorrendo. L’unico limite è determinato dai 300mila euro del fondo diocesano raccolti in questi mesi.

mercoledì 8 aprile 2009

Dalla Banca di Piacenza 50mila euro per il fondo anticrisi

Piacenza - Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Piacenza ha versato 50.000 (cinquantamila) euro sul conto corrente aperto presso la stessa Banca dalla Fondazione Autonoma Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio e cioè per il fondo straordinario diocesano di solidarietà voluto dal Vescovo in relazione all’attuale situazione economica, specie delle famiglie disagiate. La somma è stata sottoscritta pro quota dai nove consiglieri personalmente del popolare Istituto di Via Mazzini.
Ne hanno dato notizia gli stessi consiglieri al nostro vescovo mons. Gianni Ambrosio, che li ha ricevuti questa mattina a Palazzo Vescovile in udienza accompagnati dal presidente avv. Corrado Sforza Fogliani e dal vice presidente prof. Felice Omati.
Il Vescovo, assistito dal vicario generale mons. Lino Ferrari, nella sua qualità di presidente del comitato costituito per gestire il fondo, ha avuto parole di ringraziamento per il gesto di generosità che evidenzia una particolare sensibilità verso le persone più deboli nello spirito di solidarietà cercato dalla Chiesa. La somma versata dai consiglieri della Banca di Piacenza si aggiunge a quanto presso questo Istituto è già stato raccolto grazie alla generosità di altri donatori.
Durante l’incontro tra gli Amministratori della Banca di Piacenza e mons. Ambrosio si è parlato anche della nuova emergenza determinatasi con il terremoto nell’Italia centrale, emergenza per la quale la diocesi, attraverso la Caritas, si sta mobilitando, senza però modificare le scelte che già sono state fatte per le famiglie colpite dalla crisi.


Comunicato stampa diocesi Piacenza-Bobbio

mercoledì 1 aprile 2009

Crisi, categorie economiche e sindacati dal vescovo

Piacenza - Dopo la colletta in un tutte le chiese tenutasi due domeniche fa, le categorie economiche e i sindacati incontreranno il vescovo Gianni Ambrosio per comunicare la nuova iniziativa decisa in questi giorni: la proposta ai lavoratori di devolvere un’ora della loro busta paga al fondo straordinario di solidarietà. L’incontro con il presule avverrà martedì prossimo nella sala degli affreschi di palazzo vescovile. È questa una delle decisioni meramente organizzative prese durante l’incontro del comitato anticrisi che si è tenuto nel pomeriggio di ieri nella sede della Caritas. Si trattava del terzo appuntamento dalla sua fondazione. Una riunione interlocutoria dedicata soprattutto alla messa a fuoco delle modalità con cui verranno erogati i microcrediti alle famiglie. Lunedì sera si sono incontrati, a questo proposito, i volontari che dovranno gestire i contatti con le persone e con le banche erogatrici dei prestiti, lunedì sera prossimo si ritroveranno le associazioni cattoliche.

Il testo integrale su Libertà del primo aprile 2009

lunedì 23 marzo 2009

Dalla Fondazione 50mila euro anticrisi

Piacenza - Cinquantamila euro dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano contro la crisi. Li consegna il presidente Giacomo Marazzi al vescovo Gianni Ambrosio al termine della cerimonia di inaugurazione della nuova sede Caritas, alla presenza del direttore Giuseppe Chiodaroli. «Abbiamo pensato di mettere concretamente a disposizione della diocesi 50mila euro - spiega Marazzi - sperando che il nostro rappresenti anche un segnale in vista del proseguimento di questa iniziativa. Noi non abbiamo voluto rimanerne fuori». Si parla del fondo straordinario di solidarietà voluto dalla diocesi di Piacenza-Bobbio per finanziare gli interventi in aiuto di chi è colpito dalla crisi economica. Il vescovo Ambrosio ringraziato Marazzi e la Fondazione. «Non solo per la donazione - osserva il presule - ma anche per il gesto simbolico che può avere nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei singoli privati. Tutti dobbiamo darci una mano nel momento di difficoltà e di bisogno. Se riusciamo a riscoprire l’importanmza e il valore della solidarietà forse riusciamo anche a mettere una premessa buona per il futuro della nostra società».
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Il testo integrale su Libertà del 22 marzo 2009


giovedì 19 marzo 2009

Un'ora di lavoro contro la crisi

Piacenza- Il ricavato di un’ora di lavoro dedicato alle famiglie colpite dalla crisi economica. È una delle proposte emerse dal secondo incontro del comitato formato dal vescovo Gianni Ambrosio per far fronte all’emergenza della crisi economica, seguendo una modalità osservata dalla gran parte delle diocesi italiane. Categorie economiche e sindacali hanno condiviso l’obiettivo del vescovo ed hanno dato il loro appoggio. Si concretizzerà in tre modi: l’adesione al fondo con un contributo, un’iniziativa di stimolo ai propri associati affinchè facciano lo stesso, un’iniziativa congiunta per promuovere il versamento di un’ora di lavoro da parte di tutti i lavoratori dipendenti della diocesi al quale le aziende dovrebbero partecipate con una quota equivalente al totale della somma versata dai propri lavoratori. Si spera, con questa iniziativa, di raggiungere una cifra di circa 40mila euro. Tra una quindicina di giorni il vescovo Ambrosio dovrebbe lanciare la proposta in un incontro ufficiale con tutte le categorie economiche.
All’incontro di ieri presenti monsignor Lino Ferrari, Giuseppe Chiodaroli e Massimo Magnaschi, Sandro Busca, Elena Zuffada, Elena Camminati, Paolo Rizzi, Enrico Corti, Carlo Sartori, Marco Rezzoagli più il direttore della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Sbordi.

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Il testo integrale su Libertà del 19 marzo 2009

mercoledì 18 marzo 2009

Fondo di solidarietà, i conti corrente

Diocesi di Piacenza-Bobbio

Ufficio stampa

Fondo di solidarietà: come contribuire

Oggi pomeriggio, presso la sede della Caritas diocesana, si è riunito il Comitato incaricato dal Vescovo per la gestione del fondo straordinario diocesano di solidarietà; ha presieduto i lavori il vicario generale mons. Lino Ferrari. Tra gli altri era presente anche il direttore della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dottor Massimo Sbordi.

Com’è noto si tratta di un fondo istituito dalla diocesi per l’aiuto alle famiglie colpite dalla crisi economica. Il Vescovo è già intervenuto disponendo primi aiuti; ha indetto per domenica 22 marzo una giornata di colletta diocesana in tutte le parrocchie ed ora al comitato, incaricato di gestire l’operazione, viene chiesto di predisporre un progetto operativo.

Due i problemi che il comitato aveva oggi di fronte: come alimentare il fondo, che si avvale già di oltre ottantamila euro , somma decisa dal Vescovo, mediante donazioni e sottoscrizioni da parte di privati e di enti. A questo scopo sono stati attivati tre conti correnti bancari ed è in fase di attivazione un conto corrente postale.

Chi vuol contribuire può utilizzare i seguenti conti correnti:

Banca di Piacenza, agenzia 1, via Genova 37, Piacenza,

codice IBAN: IT30F0515612601CC0010018243

Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Spa, sede di Piacenza, via Poggiali 18.

codice IBAN: IT25F0623012601000031300008

B CC Creta Credito Coop. Piacentino, Via Colombo 43, Piacenza.

Codice IBAN: IT14Y0851712600000000041052

Le somme versate sono detraibili fiscalmente; non è necessario precisare la causale del versamento in quanto si tratta di conti correnti dedicati unicamente al fondo di solidarietà.

Le donazioni possono anche essere fatte direttamente presso l’ufficio della Caritas diocesana, via Pietro Giordani 21, Piacenza, tel. 0523.332750, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.

Il Comitato ha poi messo a punto la linea operativa che intende seguire nella distribuzione degli aiuti. A questo proposito sono state individuare tre linea di intervento:

A) PRESTITO RESPONSABILE. Prestito fino ad un massimo di tremila euro da rimborsare in 24 mesi. Le richieste potranno essere inoltrate dal mese dal prossimo mese di maggio.

B) LA SPESA DELLA FAMIGLIA. Erogazione di beni alimentari e di prima necessità per le situazioni di emergenza attraverso i servizi caritativi della diocesi (Caritas diocesana, Caritas parrocchiali e di unità pastorali, Gruppi e le conferenze di San Vincenzo, le parrocchie ed altre istituzioni).

C) DONAZIONI. Sostegno economico per far fronte a situazioni di emergenza valutate attraverso i centri di ascolto Caritas.

Questi principi generali verranno realizzati attraverso un regolamento che verrà predisposto nei prossimi incontri.

Il Comitato, che tornerà a riunirsi a breve termine, esaminando il quadro generale che vede sul territorio provinciale diverse altre iniziative, ha sottolineato che quella della Diocesi si muove nella linea tracciata dal Vescovo con la sua recente lettera ai parroci in occasione della colletta diocesana del 22 marzo prossimo. Non solo aiuto economico, ma particolare attenzione alla persona e ai suoi problemi.

sabato 7 marzo 2009

Fondo anticrisi, obiettivo 300mila euro

Piacenza - Un fondo straordinario di solidarietà da almeno 300mila euro con prestiti individuali fino a un massimo di 3mila euro. È uno degli obiettivi più ambiziosi del comitato di saggi messo a punto dalla diocesi per gestire gli interventi legati alle conseguenze della crisi economica. È stato ufficializzato ieri pomeriggio nel corso del primo incontro del comitato nella nuova sede Caritas di via Giordani. Il fondo diocesano di solidarietà, com’è noto, è stato aperto dal vescovo Gianni Ambrosio che vi ha dirottato 50mila euro provenienti dall’8 per mille. È un fondo che non sarà per sempre ma avrà un limite temporale: il 2011. I trecentomila euro prefissati si contano di raggiungere attraverso donazioni e contributi pubblici e privati. Per cominciare, il vescovo Ambrosio ha proposto che la quarta domenica di Quaresima (il prossimo 22 marzo) sia destinata a una colletta in tutte le parrocchie. Altro aspetto del fondo di solidarietà è la raccolta di denaro che verrà destinato alla fetta più povera della popolazione, alle famiglie senza reddito che saranno aiutate con la donazione di generi alimentari e altre necessità concrete. In parallelo alla raccolta fondi il comitato diocesano si deve occupare dell’erogazione degli aiuti. A questo proposito sarà utile favorire la nascita i gruppi di volontari per l’accompagnamento sui temi del lavoro, della casa, della gestione del denaro e degli stili di consumo.
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Il testo integrale su Libertà del 7 marzo 2009

venerdì 6 marzo 2009

Crisi, sono 14 i saggi della diocesi

Piacenza - È stato ufficializzato il comitato di “saggi” chiamato a gestire il fondo anticrisi dato vita da Caritas e diocesi di Piacenza-Bobbio. Il comitato si incontrerà per la prima volta oggi alle ore 17 e 30 nella nuova sede della Caritas, in via Pietro Giordani 21. Del comitato fanno parte don Giorgio Bosini, economo della diocesi di Piacenza-Bobbio, Sandro Busca, già segretario generale della Cisl, Pier Paolo Cagnani, presidente dell’Ucid, Elena Camminati dell’Azione Cattolica. Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas diocesana, Enrico Corti, responsabile ufficio pastorale sociale e del lavoro, monsignor Lino Ferrari, vicario generale diocesi Piacenza - Bobbio, gli economisti Ettore Gotti Tedeschi e Paolo Rizzi, Massimo Magnaschi, responsabile osservatorio delle povertà della Caritas, Marco Rezzoagli, referente Caritas per l’unità pastorale di Castelsangiovanni e Sarmato, Carlo Sartori, già comandante polizia municipale di Piacenza, Pierpaolo Triani, presidente Azione Cattolica e docente Università Cattolica, Elena Zuffada, direttrice dell’Osservatorio per il cambiamento delle amministrazioni pubbliche dell'università Cattolica. Il comitato di saggi dovrà gestire il fondo di carità della diocesi di Piacenza-Bobbio e promuovere le iniziative necessarie ad alimentarlo. La Caritas, sempre nel medesimo comunicato, ha confermato come il vescovo Gianni Ambrosio abbia inoltre deciso di dotare il costituendo fondo straordinario di solidarietà di 50.000 euro provenienti dal fondo diocesano dell'8x1000, cui si aggiungeranno le offerte delle parrocchie nonché i contributi di soggetti pubblici e privati e le libere donazioni dei cittadini.

Il testo integrale su Libertà del 6 marzo 2009