Piacenza - L’eredità di don Oreste Benzi viene raccolta e portata avanti ogni giorno a Piacenza e provincia dalle tre comunità Papa Giovanni XXIII° che attualmente stanno ospitando 22 persone come fossero le loro famiglie. La figura del sacerdote fondatore della Papa Giovanni XXIII°, ad un anno dalla morte, è stata ricordata in San Pietro con un convegno, una proiezione e una messa (celebrata in serata dal vescovo Gianni Ambrosio). «È importante portare avanti la missione di don Oreste. Siamo tutti suoi debitori di una crescita grandissima». Gli brillano gli occhi quando ne parla Mauro Carioni, responsabile di una delle case piacentine della comunità. Tocca a lui introdurre gli ospiti, ieri pomeriggio, nella chiesa di San Pietro. «Continuare l’opera di don Oreste è il nostro impegno - ribadisce -. Lui è stato il fondatore e il trascinatore. Oggi è il tempo della comunità, dobbiamo cogliere ciò che ci ha insegnato e portarlo avanti». «Cerchiamo innanzi tutto di dare una famiglia a chi non ce l’ha: è lo slogan di don Oreste - ricorda Carioni -. Ci diceva sempre che Dio ha inventato la famiglia; gli uomini, invece, gli istituti, le case di riposo, eccetera». «La famiglia è il luogo dell’accoglienza - prosegue -, la base sicura sulla quale si possono poi fare tutti gli interventi specialistici. Sentirsi accettati ed accolti per quello che si è, è la base per accogliere le persone, anche quelle più in difficoltà. Notiamo un grande aumento di disagio giovanile, delle ragazze di strada. C’è un lavoro stupendo che fa don Giuseppe Sbuttoni sui marciapiedi: quando vengono da noi cercano il recupero».
Assente l’ex direttore della Gazzetta dello sport, Candido Cannavò, per un malore. Ha scritto “Pretacci, storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiedi”, citato dalla moderatrice dell’incontro, Rosanna Montani.
C’è don Nicolò Anselmi, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana. «Don Benzi non ha avuto paura di mischiarsi con chiunque - dice -, di andare incontro ai giovani e ai meno giovani che sono in difficoltà con la semplicità, con lo spirito di accoglienza che lo contraddistingueva». «Ha trascinato la Chiesa anche nei luoghi più difficili - continua -. È stato un grande esempio. Oggi c’è la tentazione di ritirarsi in privato, di far fronte da soli ai nostri personali problemi, anche da parte delle nostre comunità cristiane. Don Oreste, invece, ha sempre invitato ad andare incontro, ad uscire là dove c’è bisogno». C’è Edoardo Martinelli, allievo di don Lorenzo Milani a Barbiana, dal 1964 al 1967 (dai 14 ai 18 anni): «Don Milani e Don Benzi: entrambi sono due mistici mancati. La dedizione, il coraggio, la coerenza sono gli elementi comuni; per il resto sono figure completamente diverse: il priore di Barbiana dà la precedenza alla scuola; don Benzi invece attraversa tutti i vicoli tortuosi della vita, anche quelli più marginali, dove ci si infanga».
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Il testo su Libertà del 4 novembre 2008
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mercoledì 5 novembre 2008
sabato 1 novembre 2008
Il ricordo di don Benzi ad un anno dalla morte
Piacenza - I membri della Comunità Papa Giovanni XXIII presenti nella Diocesi di Piacenza –Bobbio organizzano un evento commemorativo per ricordare il primo anniversario della morte – per noi nascita al cielo – del proprio Fondatore Don Oreste Benzi. La Comunità Papa Giovanni XXIII è presente nella provincia di Piacenza con 3 Case Famiglia ( a Caorso, a Piacenza, a Fiorenzuola), 1 casa di preghiera ed accoglienza (Rottofreno), 2 famiglie accoglienti per un totale i 14 aderenti. Attualmente sono accolte 20 persone. Nel mondo si calcola che ogni giorno circa 40 mila persone mangiano alla tavola predisposta dalla Comunità, che è ormai presente in tutti i continenti con le su strutture ed attività di condivisione. La Comunità Papa Giovanni XXIII ha scelto di ricordare la scomparsa di Don Oreste il giorno 3 novembre 2008 nella Chiesta di San Pietro a Piacenza (Via Carducci angolo Via Romagnosi) attraverso un evento commemorativo articolato in più fasi:
ore 17,30 Tavola Rotonda sul tema educativo: Si parla di emergenza educativa. Chi è in emergenza? I figli che non ascoltano? I genitori che non sanno che fare? La società? Intervengono Candido Cannavò, autore di Pretacci e già direttore ella Gazzetta dello Sport Don Nicolò Anselmi, direttore dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Giovanile-Cei Edoardo Martellini, alunno di Don Lorenzo Milani e Coordinatore Centro Studi L.Milani di Vichio
Ore 19,30 Ascoltiamo don Oreste attraverso la proiezione del documentario-intervista “Do you love Jesus”
Ore 20,30 Ascoltiamo don Oreste attraverso la lettura di suoi scritti sui temi educativi Ore 21 Santa Messa presieduta dal Vescovo di Piacenza S.E. Gianni Ambrosio.
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