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sabato 21 giugno 2008

Salviamo la tela dell'Immacolata

Piacenza - Chi ama l’arte può salvare l’arte. L’appello arriva dalla basilica di Santa Maria di Campagna, scrigno del Pordenone e del suo ciclo pittorico ma non solo. «Abbiamo diverse tele preziose che rischiano di non poter essere consegnate ai posteri» osserva fra’ Gloriano Pazzini, superiore e rettore di basilica e convento. La più bisognosa di cure è un dipinto su tela che rappresenta la Beata Vergine Immacolata Concezione datata intorno al 1700, di ignoto pittore di scuola emiliana. «È nel corridoio nel nostro convento ed ha urgente bisogno di cura» sottolinea frate Gloriano il quale, per questi due ultimi fine settimana di giugno che ancora rimangono, invita i piacentini nei chiostri del convento. «Alcuni amici ci hanno donato opere artistiche dal valore non alto ma che possono andare dai 5 ai 500 euro - spiega -. Noi le abbiamo messe in mostra affinché qualche appassionato possa portarle a casa in cambio di un’offerta». Il ricavato di tale mostra benefica verrà utilizzato per il restauro dell’Immacolata Concezione. Il convento, oggi e domani (ma anche sabato 28 e domenica 29 giugno) rimarrà dunque aperto al pubblico. Con i seguenti orari: il sabato dalle 14 alle 20, la domenica dalle 10 alle 20.
f.fr.

da Libertà, 21 giugno 2008

mercoledì 18 giugno 2008

Una targa per Giovanni Paolo II

Piacenza - Una nuova targa commemorativa della visita di Giovanni Paolo II a Piacenza vent’anni fa, in particolare, in Santa Maria di Campagna. Sarà scoperta sabato prossimo dopo la messa delle 18 e 30 dal vescovo Gianni Ambrosio, dal sindaco Roberto Reggi e dal guardiano e rettore del convento di Santa Maria di Campagna, padre Gloriano Pazzini. «Nel 1988, come tutti piacentini ricorderanno, vi è stata la visita pastorale di papa Giovanni Paolo II°- ricorda il padre guardiano e rettore - che è venuto anche nel nostro santuario, ha sostato in preghiera e si è complimentato per la bellezza della basilica». L’anno successivo, nel 1989, il Comune di Piacenza (proprietario dei muri della basilica), ha posto una lapide a ricordo dell’evento. «Purtroppo - spiega padre Pazzini - venne messa in un posto poco visibile, nel corridoio dei confessionali degli uomini». Oggi si è pensato ad un luogo più degno: alla destra del presbiterio, ovvero dell’altare. Alla realizzazione della nuova lapide ha pensato il Comune che ha finanziato l’intera iniziativa. Il testo sarà lo stesso di 20 anni fa: «Sua Santità Giovanni Paolo II, compiendo, quale successore di Pietro, la visita pastorale a Piacenza volle benignamente sostare in filiale, ammirata contemplazione presso l’altare della santissima Annunciata in questo santuario principe della città e diocesi il 5 giugno 1988. La Municipalità piacentina, curatrice e sollecita del sacro edificio, gioiosamente partecipe del memorabile incontro, nella persona del sindaco Angelo Tansini e degli altri pubblici amministratori, a perenne felice ricordo del fasto evento, per grato animo progettò e pose col plauso di tutta la comunità civile ed ecclesiale. 5 giugno del 1989.»
fed.fri.

Il testo integrale su Libertà di oggi, 18 giugno 2008