Il popolo della vita la deve difendere in tutte le sue forme, anche in quella nascente. C'era già la Giornata per la vita, da sabato scorso anche la Giornata per la vita nascente. A Piacenza è stata celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio in Duomo. Riportiamo la cronaca dell'evento come pubblicato su Libertà.
(fri) «Siamo in profonda comunione di preghiera per la vita nascente con il Santo Padre Benedetto XVI, con le chiese d'Italia e del mondo intero. Nel grande invito alla vigilanza che Gesù ci rivolge in questa prima domenica di Avvento dobbiamo aggiungere la nostra preghiera e il nostro impegno ad essere il popolo della vita; siamo chiamati più che mai ad esserlo, come ci ammoniva Giovanni Paolo II nella Evangelium vitae». Così il vescovo Gianni Ambrosio ha evidenziato ieri in Duomo il tema della vita nascente nella prima giornata fissata in tutta la chiesa universale da papa Benedetto XVI. «Siamo qui a ringraziare il Signore perchè con la sua incarnazione e il dono totale di sè stesso ha dato senso e valore ad ogni vita umana - ha proseguito Ambrosio -; siamo qui per affermare il dovere di tutti proteggere ogni essere umano perchè possa sempre corrispondere il desiderio di vita». Ancora: «Ogni vita umana sia rispettata, sia protetta, sia amata. Offriamo il nostro impegno e la nostra testimonianza per una cultura della vita e dell'amore». Il vescovo ha ricordato l'inizio del nuovo anno liturgico: «Sia questo il tempo del rinnovamento della nostra fede. Occorre risvegliare in noi l'attesa delle cose che devono accadere e suscitare la speranza in colui che deve venire per portare a compimento l'opera della salvezza». Alla celebrazione erano presenti gli operatori della Pastorale familiare e della Pastorale della salute, le associazioni, i movimenti, i gruppi e coloro che operano in strutture ed iniziative pastorali e sociali.
Libertà, 28/11/2010
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mercoledì 1 dicembre 2010
lunedì 4 febbraio 2008
Sei battesimi per difendere la vita
Piacenza- Sei battesimi per festeggiare la giornata della vita. È l’iniziativa pensata dal parroco di San Giuseppe Operaio, don Giancarlo Conte, che ieri mattina in chiesa ha impartito il sacramento a sei piccoli, benedetti con l’acqua del fiume Giordano: due neonati (Federico e Simone), una bimba di 9 anni (Jessica) e i tre figli (Diamanta di 2 anni, Francesca di 13 e Armando di 14) di genitori albanesi. Papà e mamma, non ancora cattolici, verranno a loro volta battezzati la notte di Pasqua. In San Giuseppe, inoltre, erano stati invitati tutti i genitori di piccoli neo battezzati nati negli ultimi anni. Una piacevole armonia di pianti e gridolini attorno all’altare che don Conte ha diretto assieme a don Stefano Segalini nella messa delle 10. «Tutti gli anni nella giornata della vita battezziamo bambini - spiega il parroco -. Da metà novembre in poi invito chi vuole battezzare il proprio figlio ad attendere questa giornata. In molti accettano». «È importante dare un segnale concreto che la vita è un dono di Dio - è convinto don Conte -. Questa giornata è stata introdotta in Italia l’anno dopo in cui passò l’aborto. Noi cristiani vogliamo dare un messaggio alle mamme e ai papà. Ogni bimbo che nasce è un segno che Dio non si è ancora stancato del mondo, è un segno che la gente ama ancora la vita, è un segno di speranza per il futuro». Iniziative per la giornata della vita ieri si sono celebrate in tutta la diocesi di Piacenza-Bobbio e nei comuni piacentini appartenenti alla diocesi di Fidenza. Palloncini colorati sono stati lanciati a Cortemaggiore e a Castelvetro davanti alle parrocchie, mentre a Piacenza, nella parrocchia di San Vittore, sabato sera si è tenuta la veglia per la vita presieduta da monsignor Giuseppe Busani.
fed.fri.
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Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 4 febbraio 2008
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don Giancarlo Conte,
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