E' un quaderno, più che un libro vero e proprio. Si può trovare alla Casa del Fanciullo con un'offerta di 5 euro. E' il volumetto su padre Gherardo Gubertini, curato da Fausto Fiorentini, presentato per il decennale della morte del frate dei bambini. Uno strumento buono per fare memoria di un testimone più che mai attuale.
(fed. fri. ) «Oggi più che mai abbiamo bisogno di fare memoria e di riscoprire nella nostra vita, nella cultura dei nostri tempi, delle persone che possono ancora fare da punto di riferimento». Ne è convinta la celebre maestra piacentina Dina Bergamini che, dopo 41 anni di insegnamento alle Elementari, si è dedicata al volontariato proprio alla Casa del Fanciullo.
«Oggi la debolezza della nostra cultura è proprio quella di non avere riferimenti stabili - osserva -. Padre Gherardo è stato invece un punto fermo non solo nelle cose essenziali ma anche nel suo grande dono d'amore. Ha amato i bambini e, attraverso i bambini, ha amato tutte le persone». La testimonianza della maestra Bergamini è racchiusa nelle 60 pagine del libro curato da Fausto Fiorentini per l'associazione Amici della Casa del Fanciullo, assieme a quelle degli insegnanti, di Maria Scagnelli (Tandem), di Alberto Manzoni (Gruppo Famiglie), di Dario Redaelli (casa di Carenno), di Paolo Ripamonti (associazione Amici della Casa del Fanciullo). Il libro è formato da cinque sezioni, ognuna ben identificata da un colore diverso. L'azzurro per gli editoriali: del vescovo Gianni Ambrosio, del guardiano dei francescani padre Secondo Ballati, del professor Fausto Fiorentini. Il blu per i cenni biografici sulla storia del frate. Il rosso sulla storia della Casa del Fanciullo. L'arancio sulle testimonianze. Infine il rosa, con un'antologia degli scritti del frate.
E' stato scelto un formato quaderno (stampato dalle Grafiche Lama), inedito per un libro storico. «E' la prima volta che uso il formato 20X24 che di solito è più adatto ad una pubblicazione artistica. Volevo dare molto spazio alle foto - spiega Fiorentini - perchè si avesse una visione ampia della figura di padre Gherardo». Nel volumetto ci sono anche delle vere e proprie chicche. Oltre alle foto, nella penultima di copertina, lo spartito dell'Ave Maria composta dal frate, che verrà eseguita in cattedrale durante la messa del prossimo 28 agosto, in suffragio, celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio. L'Ave Maria venna eseguita per la prima volta in Santa Maria di Campagna dal tenore Flaviano Labò.
Il prossimo appuntamento delle celebrazioni per il decennale della morte del fondatore della Casa del Fanciullo si terrà sabato prossimo, 2 aprile, con il convegno "Figli contesi. I figli delle procedure di separazione e di divorzio: aspetti processuali e psicologici". L'appuntamento è per le ore 15 all''auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant'Eufemia. Il 17 luglio, poi, a Carenno (Lecco), nella sede estiva della Casa del Fanciullo, a partire dalle ore 11 si terrà la Festa dell'Amicizia, sempre in onore di padre Gherardo.
27/03/2011 Libertà
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giovedì 31 marzo 2011
martedì 29 marzo 2011
Padre Gherardo, la storia continua
Padre Gherardo Gubertini, a dieci anni dalla morte, ha lasciato un'eredità educativa che continua la propria missione nonostante il fondatore della Casa del Fanciullo non ci sia più. Sono tante le opere che, perduta la mente originaria, proseguono arrancando spegnendosi poi nel giro di pochi anni. Non è stato così con la Casa del Fanciullo. Padre Gherardo ha seminato bene.
«Non ricordiamo padre Gherardo per commemorarlo. Può sembrare retorica, ma padre Gherardo è ancora vivo e il libro si muove proprio da questo presupposto». A metterlo bene in chiaro è lo studioso piacentino Fausto Fiorentini, amico di vecchia data della Casa del Fanciullo e curatore del libro presentato ieri in Santa Maria di Campagna, nei locali in cui padre Gherardo Gubertini iniziò la sua missione al servizio dei più piccoli.
La presentazione di "Un piccolo grande frate", edito dall'associazione Amici della Casa del Fanciullo, è una delle tappe più significative delle iniziative organizzate per questo 2011, decennale della morte del frate dei bambini. Il libro riporta un'antologia dei suoi scritti da cui esce il metodo educativo di padre Gherardo. «Prima di tutto la continuità didattica - evidenzia Fiorentini -. La scuola italiana oggi manda a casa i ragazzi a giugno e li richiama a settembre. Padre Gherardo insegnava dodici mesi su dodici. Poi l'importanza della famiglia, infine la scuola cristiana che accoglie tutti ma non trascende dai valori fondamentali». Il decennale è organizzato non solo dalla Casa del Fanciullo, ma anche dalla Diocesi, dal Comune e dai Francescani. Padre Gherardo era prima di tutto un frate del convento francescano e a fare gli onori di casa è padre Secondo Ballati, superiore del convento e rettore della basilica. «Da questo libro - evidenzia - emerge un padre Gherardo poliedrico. Tanto è vero che molti non pensavano a lui come un frate francescano. Quando ti appariva innanzi, ovviamente, te ne accorgevi dal saio. Però non era il classico francescano che va alla questua, tutto chiesa e convento».
Uomo di Dio ma anche della civitas. Ecco perchè è presente l'assessore alla cultura Paolo Dosi: «Padre Gherardo è stata una delle grandi figure che, pur avendo origine in una comunità ecclesiale, ha espresso delle grandi proposte che hanno avuto conseguenze anche di carattere civico. Primo nel suo genere, è riuscito a rispondere alle esigenze di tipo sociale con una modalità diventata riferimento anche per i servizi sociali di oggi, la tutela dei minori, della famiglia, la promozione dell'accoglienza familiare». Paolo Ripamonti, presidente Associazioni amici della Casa del Fanciullo, sottolinea come questo sia il primo libro scritto su padre Gherardo: «Ci dà la possibilità, dopo tanti anni, di ripercorrere la sua vita e di scoprire quanto le sue parole siano attuali». «Sentivamo la necessità di ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa - dice Maria Scagnelli, responsabile del centro socio-educativo Tandem -, perchè poi non era così scontato che fossimo qui a parlarne; invece ce l'abbiamo fatta, siamo contenti perchè sappiamo che sarà contento».
Federico Frighi
27/03/2011 Libertà
«Non ricordiamo padre Gherardo per commemorarlo. Può sembrare retorica, ma padre Gherardo è ancora vivo e il libro si muove proprio da questo presupposto». A metterlo bene in chiaro è lo studioso piacentino Fausto Fiorentini, amico di vecchia data della Casa del Fanciullo e curatore del libro presentato ieri in Santa Maria di Campagna, nei locali in cui padre Gherardo Gubertini iniziò la sua missione al servizio dei più piccoli.
La presentazione di "Un piccolo grande frate", edito dall'associazione Amici della Casa del Fanciullo, è una delle tappe più significative delle iniziative organizzate per questo 2011, decennale della morte del frate dei bambini. Il libro riporta un'antologia dei suoi scritti da cui esce il metodo educativo di padre Gherardo. «Prima di tutto la continuità didattica - evidenzia Fiorentini -. La scuola italiana oggi manda a casa i ragazzi a giugno e li richiama a settembre. Padre Gherardo insegnava dodici mesi su dodici. Poi l'importanza della famiglia, infine la scuola cristiana che accoglie tutti ma non trascende dai valori fondamentali». Il decennale è organizzato non solo dalla Casa del Fanciullo, ma anche dalla Diocesi, dal Comune e dai Francescani. Padre Gherardo era prima di tutto un frate del convento francescano e a fare gli onori di casa è padre Secondo Ballati, superiore del convento e rettore della basilica. «Da questo libro - evidenzia - emerge un padre Gherardo poliedrico. Tanto è vero che molti non pensavano a lui come un frate francescano. Quando ti appariva innanzi, ovviamente, te ne accorgevi dal saio. Però non era il classico francescano che va alla questua, tutto chiesa e convento».
Uomo di Dio ma anche della civitas. Ecco perchè è presente l'assessore alla cultura Paolo Dosi: «Padre Gherardo è stata una delle grandi figure che, pur avendo origine in una comunità ecclesiale, ha espresso delle grandi proposte che hanno avuto conseguenze anche di carattere civico. Primo nel suo genere, è riuscito a rispondere alle esigenze di tipo sociale con una modalità diventata riferimento anche per i servizi sociali di oggi, la tutela dei minori, della famiglia, la promozione dell'accoglienza familiare». Paolo Ripamonti, presidente Associazioni amici della Casa del Fanciullo, sottolinea come questo sia il primo libro scritto su padre Gherardo: «Ci dà la possibilità, dopo tanti anni, di ripercorrere la sua vita e di scoprire quanto le sue parole siano attuali». «Sentivamo la necessità di ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa - dice Maria Scagnelli, responsabile del centro socio-educativo Tandem -, perchè poi non era così scontato che fossimo qui a parlarne; invece ce l'abbiamo fatta, siamo contenti perchè sappiamo che sarà contento».
Federico Frighi
27/03/2011 Libertà
Argomenti
padre Gherardo Gubertini
sabato 26 febbraio 2011
Padre Gherardo diventa un film
Piacenza non dimentica padre Gherardo Gubertini a dieci anni dalla morte. Oggi sul piccolo grande francescano fondatore della Casa del Fanciullo, verrà presentato un film documentario a cura del Cineclub Piacenza. Perchè la solidarietà è un valore da tramandare.
Un documentario, un libro, una mostra fotografica, un convegno sulla sua eredità educativa. Sono solo alcune delle iniziative in programma per il decennale della morte di padre Gherardo Gubertini. Non solo: grazie ad un intervento di ristrutturazione del Comune, la sua Casa del Fanciullo potrà, almeno simbolicamente, tornare entro la cerchia delle mura Farnesiane, dove nel 1948 i frati accoglievano i primi bambini di quella che diventerà poi una delle più importanti agenzie educative della città. Dietro alla basilica di Santa Maria di Campagna saranno resi di nuovo agibili i locali che ospiteranno l'associazione Amici della Casa del Fanciullo. Di come il ricordo per piccolo grande francescano sia corale ne ha dato dimostrazione la conferenza stampa di ieri mattina in Curia. Presente il Comune, con l'assessore alla cultura, Paolo Dosi. «L'amministrazione riconosce l'azione svolta da padre Gherardo - evidenzia - e dai suoi volontari che insieme hanno svolto un'opera sociale di forte rilievo educativo per la città, sapendo anticipare le risposte attuali». Presenti i francescani con l'attuale rettore e guardiano, padre Secondo Ballati. «Siamo orgogliosi di aver avuto un frate come padre Gherardo - dice -, le persone che hanno fatto del bene è giusto che siano ricordate». A testimonianza dell'importanza diocesana della figura di padre Gherardo, la presenza del vicario generale, monsignor Lino Ferrari. «Padre Gherardo è una di quelle figure non monopolizzabili - osserva - perchè è di tutti. La radice del suo essere è la fede che ha raccontato attraverso la testimonianza di vita». «Le linee guida del secondo anno della Missione Popolare diocesana - evidenzia poi il vicario - sono l'attenzione alle fragilità, alle relazioni, alla cittadinanza. Padre Gherardo le ha riunite in sè tutte quante». Paolo Ripamonti, presidente dell'associazione Amici della Casa del Fanciullo, riflette sull'eredità: «Ci ha lasciato il coraggio necessario per affrontare le nuove frontiere dell'infanzia». Maria Rosa Razza, volontaria dagli anni Settanta sulla genialità: «Con la casa estiva di Carenno il cammino educativo dei ragazzi proseguiva anche durante il periodo estivo, sempre in contatto con i genitori».
Il programma
Le iniziative in onore di padre Gherardo si apriranno questo sabato con la presentazione del documentario del Cineclub Piacenza (S. Ilario, ore 16). Domenica 13 marzo (ore 11) la messa in Santa Maria di Campagna per l'anniversario dell'ordinazione sacerdotale, sabato 16 marzo (ore 16), in piazzale delle Crociate, presentazione della mostra fotografica e del libro "Un piccolo grande frate" realizzato da Fausto Fiorentini, sabato 2 aprile (ore 15), all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il convegno "Figli contesi"; domenica 17 luglio (ore 11 a Carenno) la Festa degli Amici, domenica 28 agosto (ore 11 in Duomo), la messa officiata dal vescovo Gianni Ambrosio, martedì 13 dicembre (ore 20 e 45 in San Sisto) il concerto di Natale in onore di padre Gherardo.
Federico Frighi
24/02/2011 Libertà
Un documentario, un libro, una mostra fotografica, un convegno sulla sua eredità educativa. Sono solo alcune delle iniziative in programma per il decennale della morte di padre Gherardo Gubertini. Non solo: grazie ad un intervento di ristrutturazione del Comune, la sua Casa del Fanciullo potrà, almeno simbolicamente, tornare entro la cerchia delle mura Farnesiane, dove nel 1948 i frati accoglievano i primi bambini di quella che diventerà poi una delle più importanti agenzie educative della città. Dietro alla basilica di Santa Maria di Campagna saranno resi di nuovo agibili i locali che ospiteranno l'associazione Amici della Casa del Fanciullo. Di come il ricordo per piccolo grande francescano sia corale ne ha dato dimostrazione la conferenza stampa di ieri mattina in Curia. Presente il Comune, con l'assessore alla cultura, Paolo Dosi. «L'amministrazione riconosce l'azione svolta da padre Gherardo - evidenzia - e dai suoi volontari che insieme hanno svolto un'opera sociale di forte rilievo educativo per la città, sapendo anticipare le risposte attuali». Presenti i francescani con l'attuale rettore e guardiano, padre Secondo Ballati. «Siamo orgogliosi di aver avuto un frate come padre Gherardo - dice -, le persone che hanno fatto del bene è giusto che siano ricordate». A testimonianza dell'importanza diocesana della figura di padre Gherardo, la presenza del vicario generale, monsignor Lino Ferrari. «Padre Gherardo è una di quelle figure non monopolizzabili - osserva - perchè è di tutti. La radice del suo essere è la fede che ha raccontato attraverso la testimonianza di vita». «Le linee guida del secondo anno della Missione Popolare diocesana - evidenzia poi il vicario - sono l'attenzione alle fragilità, alle relazioni, alla cittadinanza. Padre Gherardo le ha riunite in sè tutte quante». Paolo Ripamonti, presidente dell'associazione Amici della Casa del Fanciullo, riflette sull'eredità: «Ci ha lasciato il coraggio necessario per affrontare le nuove frontiere dell'infanzia». Maria Rosa Razza, volontaria dagli anni Settanta sulla genialità: «Con la casa estiva di Carenno il cammino educativo dei ragazzi proseguiva anche durante il periodo estivo, sempre in contatto con i genitori».
Il programma
Le iniziative in onore di padre Gherardo si apriranno questo sabato con la presentazione del documentario del Cineclub Piacenza (S. Ilario, ore 16). Domenica 13 marzo (ore 11) la messa in Santa Maria di Campagna per l'anniversario dell'ordinazione sacerdotale, sabato 16 marzo (ore 16), in piazzale delle Crociate, presentazione della mostra fotografica e del libro "Un piccolo grande frate" realizzato da Fausto Fiorentini, sabato 2 aprile (ore 15), all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il convegno "Figli contesi"; domenica 17 luglio (ore 11 a Carenno) la Festa degli Amici, domenica 28 agosto (ore 11 in Duomo), la messa officiata dal vescovo Gianni Ambrosio, martedì 13 dicembre (ore 20 e 45 in San Sisto) il concerto di Natale in onore di padre Gherardo.
Federico Frighi
24/02/2011 Libertà
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