Piacenza - Tra i piacentini si è diffusa una vera e propria “febbre da presepio”. Tanto che l’associazione presepisti, guidata da Sergio Rossi, si è trovata a dover raddoppiare il proprio corso annuale previsto in settembre. Così arriva il presepe di primavera: da giovedì prossimo parte un nuovo ciclo di lezioni dedicate agli appassionati che desiderano acquisire l’arte delle natività. La passione parte da lontano: «Dalla grande attività di promozione che abbiamo fatto con la nostra associazione» fa sapere Rossi. Concretizzatasi nelle centinaia di visitatori registrati dalla mostra delle natività lo scorso dicembre a Palazzo Farnese. «Abbiamo ricevuto più di 70 richieste per il corso di settembre 2009 - osserva Rossi - così abbiamo dovuto raddoppiare». Il corso in partenza giovedì si articola in cinque lezioni con cadenza bisettimanale al lunedì e al giovedì; si tiene nella sede della Circoscrizione 2 in via XXIV Maggio 51/53. Si parte giovedì alle 20 e 30
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Il testo integrale su Libertà del 10 marzo 2009
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martedì 10 marzo 2009
giovedì 8 gennaio 2009
In 12mila per i presepi al Farnese
Piacenza - Si è chiusa con oltre 12mila visitatori la nona edizione della Mostra presepi d’autore tenutasi a Palazzo Farnese. Un successo senza precedenti che ha visto il suo clou domenica scorsa quando al Farnese sono arrivate quasi mille persone, più di Santo Stefano e del primo dell’anno, altri due giorni di grande affluenza. «Abbiamo dovuto lasciare a casa due pullman da Correggio e dal Mantovano - osserva l’organizzatore Sergio Rossi - che sarebbero voluti venire in questo fine settimana ma purtroppo non abbiamo ottenuto la proroga». La mostra è stata visitata da una media di circa 400 persone al giorno (quasi la metà di quanto totalizzato dai Musei Farnesiani in un mese); a vedere i presepi d’autore sono arrivati da tutto il Nord Italia. Il progetto di marketing dell’Associazione presepisti ha funzionato. «I nostri presepi sono stati esposti in tutte le mostre dell’alta Italia - osserva Rossi -. Con il passaparola la gente è arrivata qui. Durante l’anno poi, siamo andati a tenere conferenze nelle scuole piacentine. Anche queste hanno dato i loro frutti: prima della chiusura delle scuole per le festività natalizie sono venute tantissime scolaresche». Non solo: in questo 2009 si comincerà a fare i presepi in primavera. «Abbiamo avuto oltre 70 prenotazioni per il nostro corso che di solito teniamo in settembre. Così abbiamo dovuto farne un altro nel mese di marzo».
I Presepisti piacentini andranno anche in trasferta in Polonia. A Olkusz, gemellata con Pontenure, esporranno circa 25 natività. La novità dell’ultim’ora è che terranno una sorta di stage di quattro o cinque giorni per insegnare i segreti della costruzione dei presepi ai polacchi. In tempi in cui si discute di lasciare o meno i crocifissi negli edifici pubblici a Piacenza avviene una vera e propria riscoperta della natività. «Penso che sia anche un attaccamento alla tradizione - osserva Rossi -; oggi che i flussi migratori ci portano a contatto con il mondo c’è anche la voglia di custodire le proprie origini, delle proprie radici. Nel presepe si vede anche questo».
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Il testo integrale su Libertà del 7 gennaio 2008
I Presepisti piacentini andranno anche in trasferta in Polonia. A Olkusz, gemellata con Pontenure, esporranno circa 25 natività. La novità dell’ultim’ora è che terranno una sorta di stage di quattro o cinque giorni per insegnare i segreti della costruzione dei presepi ai polacchi. In tempi in cui si discute di lasciare o meno i crocifissi negli edifici pubblici a Piacenza avviene una vera e propria riscoperta della natività. «Penso che sia anche un attaccamento alla tradizione - osserva Rossi -; oggi che i flussi migratori ci portano a contatto con il mondo c’è anche la voglia di custodire le proprie origini, delle proprie radici. Nel presepe si vede anche questo».
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Il testo integrale su Libertà del 7 gennaio 2008
sabato 27 dicembre 2008
In piazza Cavalli un angolo di Betlemme
Piacenza - Non solo bancarelle, regali di Natale, passeggio e shopping. Dalla notte santa, piazza Cavalli, il cuore civico e laico della città, ha visto spuntare come per incanto un presepe. Una natività con statuine storiche, di terracotta e con almeno un secolo di vita sulle spalle. Con una sede d’eccezione: il portale mediano della basilica di San Francesco.
L’idea è venuta al parroco, don Giuseppe Frazzani, che ha deciso di spostare il presepe della basilica, solitamente nella cappella del Malosso, ben in vista quasi sul sagrato: nel piccolo atrio tra il portale sovrastato dalla lunetta e il controportale interno. Da qui, dalla notte santa, sarà sufficiente aprire i battenti e il presepe irraggerà con le sue luci il sagrato della basilica, visibile da tutta la piazza.
«Abbiamo pensato di celebrare anche così i 730 anni della basilica - osserva don Frazzani -: il portale settecentesco diventa cornice del presepe (protetto da una lastra di plexiglass) sulla piazza». Non solo, c’è anche un significato simbolico: è il presepe che va incontro alla gente. «Ogni persona che passerà qui davanti - si augura il parroco - se lo vorrà potrà avere un riflesso della luce che viene dal santo Natale».
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Il testo integrale e le foto su Libertà del 24 dicembre 2008
L’idea è venuta al parroco, don Giuseppe Frazzani, che ha deciso di spostare il presepe della basilica, solitamente nella cappella del Malosso, ben in vista quasi sul sagrato: nel piccolo atrio tra il portale sovrastato dalla lunetta e il controportale interno. Da qui, dalla notte santa, sarà sufficiente aprire i battenti e il presepe irraggerà con le sue luci il sagrato della basilica, visibile da tutta la piazza.
«Abbiamo pensato di celebrare anche così i 730 anni della basilica - osserva don Frazzani -: il portale settecentesco diventa cornice del presepe (protetto da una lastra di plexiglass) sulla piazza». Non solo, c’è anche un significato simbolico: è il presepe che va incontro alla gente. «Ogni persona che passerà qui davanti - si augura il parroco - se lo vorrà potrà avere un riflesso della luce che viene dal santo Natale».
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Il testo integrale e le foto su Libertà del 24 dicembre 2008
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don Giuseppe Frazzani,
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lunedì 15 settembre 2008
Il presepe s'impara in settembre
Piacenza - Non è mai troppo presto per imparare a costruire un presepe. Anche se siamo in settembre e l’estate non è ancora terminata, il 25 dicembre rischia di prendere alla sprovvista. Così il “Gruppo presepisti Piacenza” ha messo a punto, per il mese di settembre, un corso teorico-pratico di tecnica presepistica.
Il corso si terrà presso la sede circoscrizione 2, nella Casa delle consulte e partecipazione, in via XXIV Maggio n. 51/53. Sarà tenuto da esperti presepisti con 5 lezioni teorico-pratiche che illustreranno le varie tecniche e materiali per costruire i presepi. Il corso e’ aperto a tutti senza limiti di età. La prima lezione è prevista per domani, poi giovedi 18, martedi 23, giovedi 25, martedi 30 dalle ore 20 e 30 alle ore 23.
Il corso si terrà presso la sede circoscrizione 2, nella Casa delle consulte e partecipazione, in via XXIV Maggio n. 51/53. Sarà tenuto da esperti presepisti con 5 lezioni teorico-pratiche che illustreranno le varie tecniche e materiali per costruire i presepi. Il corso e’ aperto a tutti senza limiti di età. La prima lezione è prevista per domani, poi giovedi 18, martedi 23, giovedi 25, martedi 30 dalle ore 20 e 30 alle ore 23.
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