mercoledì 24 ottobre 2012
Don Corazzina: Africa scuola di relazioni
(fri) «L'Africa è una scuola di relazioni». A sostenerlo è don Fabio Corazzina, bresciano, coordinatore nazionale di "Pax Christi". Il suo intervento verte attorno ad una filosofia, quella del concetto dell'Ubuntu, una visione antropologica e sociale. «L'Africa non solo ha bisogno di noi ma noi abbiamo bisogno di imparare dall'Africa, dagli africani» evidenzia don Corazzina. Cita Desmond Tutu, arcivescovo anglicano, Nobel per la pace, quando osserva che l'uomo occidentale è identificabile dal "cogito ergo sum, mentre noi africani siamo ubuntu". «Un concetto - evidenzia don Corazzina - che non è traducibile se non nell'esperienza. Io esisto solo se sono in grado di creare relazioni con gli altri e tutte le volte che il mio gesto, il mio pensiero ferisce l'altro, ferisco me stesso. Ecco che l'Africa con la sua tradizione ci aiuta a guardare la realtà». «Il nostro approccio all'Africa - prosegue - credo sia molto debitorio, una sorta di riparazione di un torto commesso, con una visione anche profondamente negativa di questa gente che si è lasciata depredare». La questione, tuttavia, non deve essere relegata solo al periodo coloniale ma anche e soprattutto «allo sfruttamento di oggi con la gestione del mercato delle materie prime».
«L'italia ha un sacco di gruppi che aiutano - osserva - ma non si fanno mai i conti con i grandi rapporti economici che il nostro Paese ha con l'Africa. Ricordo che siamo il secondo produttore di armi leggere al mondo, con il comparto Beretta. Se uno va in Africa per un progetto deve avere ben presente anche la storia di oggi».
21/10/2012 Libertà
giovedì 29 dicembre 2011
Africa Mission, emergenza alluvioni
Gli 800 nuclei familiari colpiti dall'alluvione verranno trasferiti nel "Kyerwata resettlement centre", un centro in cui gli sfollati verranno accolti. Altre 430 famiglie, residenti nei villaggi di Nakiloro e Komojoj e nel centro di Namalu, raggiunte in modo meno grave dalla calamità, potranno rimanere invece nelle loro abitazioni, ma saranno aiutate attraverso la distribuzione di cibo, sapone, taniche d'acqua potabile e coperte. Nelle prossime settimane, i volontari dell'Ong piacentina saranno impegnati a garantire che gli aiuti previsti raggiungano tutte le famiglie colpite dall'emergenza.
"Anche per questo Natale - dichiara il direttore di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, Carlo Ruspantini - una situazione di emergenza in una delle aree più povere dell'Uganda ci richiama a un impegno concreto di solidarietà. Chiediamo a tutte le persone di buon cuore di sostenerci in questo intervento urgente. Chi vuole, può fare un'offerta effettuando un versamento sul conto corrente postale intestato a Cooperazione e Sviluppo Ong Onlus n° 14048292, specificando nella causale «Emergenza Namalu». Qualsiasi donazione, anche piccola, contribuirà a ridare fiducia a una popolazione, come quella karimojong, che vive difficoltà enormi, ma che sa offrire anche segni di grande speranza, come hanno testimoniato anche recentemente le centinaia di giovani ugandesi che hanno partecipato alla settimana della pace che abbiamo organizzato, come ogni anno, presso il nostro Centro giovanile di Moroto, in preparazione del Natale. Sono proprio momenti come questo che ci incoraggiano a continuare a lavorare per un futuro migliore per il Karamoja".
Alcuni giorni fa, infatti, quasi 350 ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 25 anni, provenienti da tutti i 7 distretti del Karamoja, oltre che da Lira, Gulu e Soroti e anche dal Kenya, hanno preso parte a una manifestazione dedicata alla pace. L'evento, sul tema "Il dialogo è chiave di pace alla riconciliazione", è stato caratterizzato da un programma molto vario di attività, incentrate sulla tolleranza e messe in atto attraverso dibattiti ma anche momenti di preghiera, svago, sport, musica, danze e teatro. L'iniziativa ha offerto l'opportunità ai giovani di tutta la regione di potersi incontrare, dialogare, stare insieme, pregare e giocare in un clima di pace e fratellanza.
Inviato da iPhone
lunedì 17 ottobre 2011
Consigli per le offerte/ A cena con Africa Mission
La cena è in programma sabato 29 ottobre e sarà quest’anno all’insegna della tradizione culinaria marchigiana. A cucinare per l’ormai tradizionale appuntamento con la solidarietà saranno alcuni cuochi in arrivo dalle Marche, esattamente da “La Nuova Fazenda” di Cappone di Colbordolo, in provincia di Pesaro e Urbino, zona dove è presente una delle sedi secondarie di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo.
L’iniziativa è alla sua terza edizione: dopo la cena del 2009 a base di pesce preparata dai cuochi di Procida (Napoli) e quella del 2010 ispirata alla tradizione piacentina, quest’anno il menù proporrà i gustosi piatti della cucina marchigiana a base di prodotti tipici della regione preparati secondo tradizione.
Il menù prevede come antipasto porchetta in carpaccio, caciotta d’Urbino, frittata di tartufo di Acqualagna e crescia sfogliata con pecorino e prosciutto di Carpegna. I primi piatti saranno lasagnette al tartufo e passatelli con porcini e salsiccia. Come secondo sarà servito arrosto all’Urbinate con porcini e tartufo nero con contorno di patate al forno con cipolla rossa e peperoni. La cena si concluderà con crema della nonna Marchigiana e cantucci d’Urbania con vino di visciole. Il tutto sarà accompagnato da Sangiovese e Verdicchio.
La cena si terrà sabato 29 ottobre 2011, alle ore 20.00, a Piacenza, nei locali della parrocchia di Santa Franca (piazza Paolo VI). Il contributo di partecipazione è di 35 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni contattare Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in via Cesare Martelli 15 a Piacenza (entro martedì 25 ottobre), chiamando i numeri 0523-499424, oppure 3204785085 e 3206711188. Si può anche inviare una e-mail all’indirizzo africamission@coopsviluppo.org.
Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo ringrazia gli sponsor, che con il loro prezioso contributo, renderanno possibile la realizzazione di questa iniziativa di solidarietà: Ristorante pizzeria “La Nuova Fazenda”, parrocchia di Santa Franca, Casella Autogru, Grafiche Lama, Trattoria “La Noce” di San Nicolò, Grandi Magazzini Emiliani, Il Nuovo Giornale, Ristorante pizzeria “La Mamma” di Rottofreno, Elfo Studio, Blacklemon, Cravedi Produzione Immagini e Neon Radelme.
Africa Mission/3 Un giardino per don Vittorione
Africa Mission/2 La guida Michelin ti cambia la vita
Può capitare che sfogliando la celeberrima guida Michelin sui ristoranti si possa rimanere folgorati come San Paolo sulla strada per Damasco. E' il caso di Antonio Della Misericordia, detto Ninì, ieri a Montale per l'inaugurazione del giardino dedicato a don Vittorio Pastori. «Abitavo a Milano e una sera decisi di portare la mia fidanzata a Varese per una cena galante - ricorda -. Sfogliai la guida Michelin e scelsi di andare al ristorante Da Vittorio, dove lo chef faceva una specialità che a quell'epoca andava di moda: il filetto flambe'». Lo chef era proprio quel Vittorio Pastori che in seguito mollò tutto e da stella Michelin divenne stella di carità per gli ultimi. Luigi Lotto era l'auto cuoco di Vittorio Pastori: «Anche durante l'attività di ristoratore manifestava questa sua sua vocazione per gli altri. Grazie anche alla mamma, la signora Carmela. Se noi oggi ricordiamo don Vittorione, tanto merito va a mamma Carmela che è riuscita ad educare il suo Vittorio». «Io sono sempre stato vicino ad Africa Mission - continua - e dal 2004 con il Lions club Gavirate abbiamo scelto l'opera di don Vittorio come service. Siamo riusciti a ristrutturare una decina di pozzi». «Sono stato con Vittorione in Kenya e in Uganda - dice Angelo Monti, ex sindaco di Varese - era una persona carica di carità e di amore. Non bisogna parlare, mi diceva, bisogna portare». Monti ha però un rammarico: «Che la grandiosità di don Vittorio non sia ricordata a Varese, il luogo in cui Vittorio ha posto il primo seme. Abbiamo una scuola dedicata al vescovo Enrico Manfredini, ma niente in memoria di don Vittorio. Speriamo che l'esempio di Piacenza serva di stimolo».
Dalle Alpi alle piramidi. Da Benevento a Montale sono arrivati Beppe Ciambriello assieme agli amici Clemente e Gaetano, rappresentanti della sede distaccata di Africa Mission, appunto di Benevento. «Ho conosciuto don Vittorio nel 1983 - racconta Ciambriello -: mi ha cambiato la vita. Mi ha cambiato il modo di pensare e di pormi nella vita degli altri. E' tramite don Vittorio che ho capito che la vita è un dono. Sono qui oggi perchè era giusto esserci. Chi ha ricevuto da Dio, attraverso la parola di don Vittorio, la svolta decisiva della sua vita, è giusto che lo venga a dire qui».
fed. fri.
16/10/2011 Libertà
Africa Mission/1 L'acqua non si spreca
(fri) "Io e mio fratello beviamo la stessa acqua". E' il titolo scelto per il concorso scolastico che verrà presentato a breve da Africa Mission. «Ha lo scopo di sensibilizzare i ragazzi alle tematiche dell'acqua (la sua importanza e il suo risparmio) - spiega Carlo Ruspantini, direttore di Africa Mission - per far prendere loro consapevolezza che in alcune parti del mondo ci sono persone della loro età che l'acqua non ce l'hanno». «L'idea è quella di ritrovarsi tra un anno nel giardino dedicato a don Vittorio - continua -, fare una festa e mettere in mostra i lavori dei ragazzi premiandoli nell'occasione». Altro progetto è quella di realizzare un monumento che ricordi don Vittorio. «Ci stiamo pensando con Bernardo Carli - anticipa Ruspantini - e vorremmo creare un qualche cosa che si stacchi dall'idea tradizionale di monumento, ma che invece sia un manufatto fruibile da parte di tutti». L'appuntamento, per quest'ultimo, è nell'aprile del 2012. «Vorremmo coinvolgere la comunità di Montale - auspica infine il direttore di Africa Mission - per organizzare una volta all'anno un evento di festa nel nome di don Vittorio».
16/10/2011 Libertà
sabato 8 ottobre 2011
Consigli per le offerte/ Servizio civile con Africa Mission
Se hai tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti e desideri intraprendere un cammino di crescita umana e professionale dedicando un anno di impegno in Uganda, a fianco della popolazione locale, puoi aderire al progetto di servizio civile presentato da Cooperazione e Sviluppo insieme a Focsiv.
Il progetto approvato e finanziato per l’Uganda “Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi – Africa Centro-Orientale 2011” vedrà impegnati, per un anno, due volontari/e nella nostra sede di Moroto.
I due campi d’intervento nei quali i/le volontari/e s’inseriranno riguardano il settore acqua&igiene – nello specifico attività collaterali alla riabilitazione di pozzi non più funzionanti – e l’ambito socio-educativo – in attività dedicate a bambini e ragazzi che frequentano il centro giovani Don Vittorio.
La candidatura deve essere intestata a
Cooperazione e Sviluppo
(Via Cesare Martelli, 15 – 29122 Piacenza)
e deve pervenire a mezzo posta raccomandata o essere consegnata a mano
entro e non oltre venerdì 21 ottobre 2011, ore 14.00. Può essere inviata una sola candidatura per bando.
I requisiti richiesti dallo Stato sono:
• Avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda)
• Essere cittadini italiani
• Godere dei diritti civili e politici
• Non aver riportato condanne
• Essere in possesso dell’idoneità fisica, certificata da organi del S.S.N. con riferimento allo specifico settore d’impiego
Il requisito specifico del progetto è, oltre alla condivisione dei principi che animano l’associazione, la buona conoscenza della lingua inglese.
venerdì 16 settembre 2011
Africa Mission, si vaccinano le vacche contro l'afta
Come è noto, infatti, la regione del Karamoja è una terra di pastori e i Karimojong confidano quasi completamente nelle mucche per la loro sopravvivenza. La quasi totalità del cibo consumato deriva da una magra agricoltura di sopravvivenza e dalle mandrie che affollano l’arida regione. Talvolta, però, quando entrano in scena malattie come l’afta epizootica, che è altamente contagiosa, la precaria sicurezza alimentare si lacera lasciando spazio a quella che può diventare facilmente un’altra delle tante emergenze umanitarie. Se infatti l’afta epizootica deteriora l’unica fonte sicura di sopravvivenza, fame e malnutrizione non tardano ad arrivare. E così viene aggravata la già precaria condizione di vita delle 104.200 persone che abitano nel distretto di Amudat, più o meno la stessa popolazione di Piacenza o Ancona.
Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo ha deciso quindi di intervenire per scongiurare l’insorgere di un’ennesima emergenza: ogni giorno il vaccino contro l’afta epizootica viene somministrato a più di 700 mucche nel distretto di Amudat, una delle zone più interessate dall’emergenza che sta colpendo il Corno d’Africa e che ha toccato anche il Karamoja. Il traguardo delle 70.000 vaccinazioni nei prossimi due mesi, che si è posta l’organizzazione piacentina, si sta avvicinando. Tutti i giorni, con passione e impegno, i veterinari, i tecnici e gli aiutanti delle comunità che fanno capo al Laboratorio veterinario di Moroto, struttura creata e gestita da Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, sono sul campo fin dalle prime luci dell’alba per vaccinare più di 700 mucche fra strade inesistenti, fango e pioggia che in questo periodo stanno limitando ogni movimento.
Il costo di somministrazione di ogni vaccino è di tre euro. Questo vuol dire che 21.361 bambini, 11.462 donne incinte o che stanno allattando e 5.731 anziani, tutte persone la cui salute viene messa fortemente a rischio dalla minima diminuzione del già scarso cibo disponibile, rimarranno in vita e autosufficienti al costo di poco più di una nostra colazione al bar qui in Italia, o di un gelato.
“Chiediamo a chiunque si metta in ascolto di quest’appello - dichiara il direttore dell’organizzazione piacentina, Carlo Ruspantini - di unirsi ad Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo per portare a termine la campagna di vaccinazioni nel più breve tempo possibile. Per noi qui in Italia si tratta soltanto di fare magari una piccola rinuncia, mentre per la popolazione Karimojong questo gesto significa moltissimo, vuol dire salvare la vita di una mamma, di un bambino o di un anziano. Per contribuire si può fare una donazione utilizzando il conto corrente postale n. 14048292 intestato a Cooperazione e Sviluppo Ong onlus e specificando nella causale «Emergenza zootecnica Karamoja»”.
martedì 17 maggio 2011
Venezia corre per Africa Mission
I tre progetti sociali che Venicemarathon ha deciso di sostenere sono:
Run for Water, Run for Life (dell’Ong piacentina Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo): le donazioni saranno destinate alla costruzione e al ripristino di pozzi d’acqua potabile nella regione del Karamoja, in Uganda;
Bimbingamba: un progetto ideato da Alex Zanardi e da Sergio Campo che ha come obiettivo quello di aiutare i bambini che, a causa di malattie, incidenti o guerre, hanno perso uno o più arti;
Run to end Polio: progetto all’esordio con Venicemarathon, curato dal Distretto 2060 del Rotary International, nell’ambito della campagna mondiale End Polio Now, volto a sovvenzionare le campagne di immunizzazione anti-poliomelite nei paesi in via di sviluppo, dove la polio continua a infettare e paralizzare i bambini.
Sul sito www.venicemarathon.it sono disponibili informazioni dettagliate sui singoli progetti e un apposito contatore segnala con aggiornamenti costanti i pettorali ancora a disposizione.
VENICEMARATHON E SOLIDARIETÀ
La complessa e articolata macchina organizzativa di Venicemarathon ha un’anima molto generosa. Da una forte convinzione nella cooperazione e nella solidarietà, nascono infatti progetti che fino a oggi hanno dato risultati concreti.
Dal 2006 a oggi sono stati raccolti e donati ad Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo più di 100.000 euro, che hanno permesso la perforazione di 10 pozzi d’acqua potabile in Uganda e l’approvvigionamento di oltre 12.000 persone. Dal 2009 a oggi, oltre 30.000 euro sono stati donati anche a Bimbingamba, il progetto promosso da Alex Zanardi per la costruzione di protesi ai bambini amputati, che hanno già permesso a 6 piccoli di varie nazionalità di riprendere a camminare.
Inoltre, grazie alla maratona, Venezia diventa più accessibile. Dal 2005 a oggi, infatti, con la collaborazione del Comune, le rampe di legno che hanno da sempre ricoperto i 13 ponti della città attraversati dalla maratona, vengono lasciate fino al mese di marzo/aprile per garantire maggiore fruibilità della città ai portatori di handicap e a tutti coloro che hanno sempre trovato i ponti di Venezia una barriera architettonica insormontabile.
Nuovo è invece il progetto Run To End Polio, sostenuto dal Rotary International e da Venicemarathon, per sovvenzionare le campagne di immunizzazione anti-poliomielite nei paesi in via di sviluppo.
giovedì 12 maggio 2011
Il riso per Africa Mission
All’iniziativa partecipa anche Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, organizzazione piacentina federata FOCSIV, che sarà presente con un suo stand, domenica 15 maggio, per l’intera giornata, ad Agazzano (PC) in piazza Europa.
Presso gli stand allestiti nelle piazze italiane saranno distribuiti oltre 110.000 chili di riso: in cambio di una donazione minima di 5 euro, si potrà ricevere un pacco da 1 chilo di riso della qualità Thai Bonnet, prodotto in Italia da un imprenditore agricolo socio Coldiretti.
«Di fronte alla crisi mondiale legata all’aumento vertiginoso dei prezzi del cibo – spiega Sergio Marelli, Segretario Generale della FOCSIV – abbiamo scelto un RISO italiano per l’edizione 2011 della nostra iniziativa, per sostenere il progetto della filiera corta tutta italiana promossa dalla Coldiretti. L’aumento dei prezzi delle materie prime, infatti, sia al nord che nel sud del mondo, non corrisponde mai ad un vantaggio per i contadini, ma è prevalentemente frutto delle speculazioni finanziarie e dei numerosi passaggi lungo la filiera»
L'iniziativa 2011 è realizzata in collaborazione con la Coldiretti che, insieme a FOCSIV è parte del CISA – Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare; gode, inoltre, del patrocinio del Segretariato Sociale RAI e del contributo di Banca Prossima.
La campagna media, che prevede uno spot TV di 30’’ e uno spot radio, è stata realizzata grazie al prezioso aiuto di Antonello Fassari, testimonial dell’iniziativa dal 2007, che anche quest’anno è sia regista che protagonista dello spot.
Per conoscere tutte le piazze e gli indirizzi degli stands dell’iniziativa Abbiamo RISO per una cosa seria visita il sito www.focsiv.it oppure chiama il numero verde 800913456 (attivo dalle 8,30 alle 17,30).
sabato 7 maggio 2011
Africa Mission, a Urbino l'Africa vista dai bambini
La mostra intende raccontare un progetto che ha coinvolto due scuole dell’Infanzia, una di Urbino e una di Kampala, in Uganda. La scuola urbinate ha sviluppato una nuova modalità di rapportarsi con l’Africa: l’adozione a distanza di una scuola, mediante scambi culturali e didattici. Grazie al supporto di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo, che durante i viaggi dei suoi volontari ha operato da messaggero tra le due realtà con un “andirivieni” di disegni, foto, lettere e manufatti, i bambini hanno potuto conoscersi e confrontarsi. I lavori realizzati dai bambini delle due scuole sono stati raccolti in tre “libroni” cartonati costruiti manualmente dai bambini e poi riprodotti per la stampa, i cui ricavati della vendita saranno devoluti ad Africa Mission per sostenere progetti scolastici in Uganda.
Visitare la mostra sarà come fare un “viaggio nei libri”, dove i visitatori potranno entrare all’interno di questo mondo, creato e inventato dai bambini, grazie alla progettazione di un allestimento “a misura di bambino”.
La mostra verrà inaugurata sabato 14 maggio a Urbino (Palazzo Ducale - Sala del Giardino d’Inverno) alle ore 10. Interverrà anche il piacentino don Maurizio Noberini, presidente nazionale di Africa Mission. Il programma dell’inaugurazione prevede, dopo i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Urbino, Maria Clara Muci, e dell’assessore alla Pubblica istruzione e integrazione interculturale della Provincia di Pesaro e Urbino, Alessia Morani, gli interventi di don Maurizio Noberini, di Carlo Antonello, medico trevigiano presidente di Cooperazione e Sviluppo, di Giosiana Cepile, insegnante ideatrice del progetto, di Daniela Tittarelli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Pascoli” di Urbino, di Susanna Testa, referente ufficio studi del Miur per Pesaro e Urbino, di mons. Sandro De Angeli, assistente spirituale di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo e vicario generale dell’arcidiocesi di Urbino - Urbania - Sant’Angelo in Vado, e di Daniela Cini di Studio Synthesis, che ha coordinato il progetto. All’inaugurazione, seguirà la visita della mostra.
La mostra in dettaglio
La mostra sarà allestita dal 14 al 30 maggio presso le Sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino e sarà strutturata su due percorsi paralleli, uno per genitori e insegnanti, volto ad illustrare la metodologia didattica alla base del progetto, e uno emozionale rivolto ai bambini.
Seguendo il filo conduttore dei libri, ogni sala porterà il piccolo visitatore a conoscere nuovi mondi e a capire le differenze che li contraddistinguono e quelle che, invece, li rendono più simili di quanto immaginiamo. Tre storie, tre temi di condivisione e confronto: l’acqua, la natura, la terra, da scoprire in compagnia di simpatiche guide, come la rondine azzurra o lo spaventapasseri Peppino.
Una mostra che non vuole solo raccontare, ma coinvolgere: ed ecco tanti mondi in miniatura per giocare nella sala dell’amicizia, o il prato dei piccoli nella sala della rondine azzurra, dove sedersi per guardare ed ascoltare i video e i messaggi mandati dai bambini Ugandesi.
La mostra dedica spazio anche all’esposizione di oggetti e manufatti che i bambini africani utilizzano per giocare, spesso realizzati con materiali di recupero: con la creatività e la fantasia una bottiglia di plastica diventa una macchinina, le foglie di banano prendono forma in bamboline e cappelli … e molto altro ancora!
A conclusione del percorso, un’area laboratorio, dove ciascun bambino potrà lasciare un segno tangibile della propria presenza e diventare così parte di questo grande progetto, che mira a visitare tutta la penisola, da Piacenza a Palermo.
Per saperne di più www.sottolostessocielo.it
Informazioni mostra
Orari di apertura: dal 14 al 30 maggio Dalle 9.30 alle 18.00
Prezzi: Ingresso gratuito
Prenotazioni e visite guidate Tel: 0722/327885 info@sottolostessocielo.it
sabato 16 aprile 2011
Africa Mission cerca volontari
Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo è alla ricerca di volontari che in questo fine settimana (sabato 16 aprile e domenica 17 aprile) siano disponibili a dare un aiuto per caricare un container di aiuti umanitari destinati all’Uganda.
Dopo i due container inviati in questi giorni dalla Ong piacentina (uno per l’Uganda e uno per il Sud Sudan), un altro carico di aiuti umanitari sta infatti per essere spedito in Africa da Piacenza. In questo caso si tratta di prodotti alimentari provenienti dalla raccolta viveri che il Gruppo di Bolzano di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo ha realizzato lo scorso fine settimana con la collaborazione di parrocchie e centri missionari della zona.
La raccolta viveri di Bolzano viene promossa ogni anno durante il periodo della Quaresima: i volontari si riuniscono nel nome di don Vittorio Pastori presso supermercati e parrocchie della zona, per raccogliere generi alimentari destinati all’Uganda, dove da sempre opera Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo. L’iniziativa di Bolzano, avviata nell’ormai lontano 1981, quest’anno ha compiuto 30 anni e ha festeggiato l’anniversario raccogliendo ben 22.000 chilogrammi di aiuti umanitari.
I volontari disponibili a dare un aiuto a inscatolare e caricare i generi alimentari in arrivo da Bolzano possono presentarsi sabato 16 aprile e domenica 17 aprile a partire dalle ore 9 presso la sede di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in via Martelli 15 (zona Montale), a Piacenza. Per dare la propria disponibilità, telefonare al numero 0523-499424 o inviare un’email a africamission@coopsviluppo.org.
lunedì 11 aprile 2011
Africa Mission, partono i container di aiuti
È partito oggi (lunedì 11 aprile) un container di aiuti per l’Uganda allestito in questo fine settimana da Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo con la collaborazione di un gruppo di volontari. Si tratta di un carico di 7.727 chilogrammi di aiuti (coperte, materiale sanitario, indumenti, stoffe, cancelleria e anche un generatore di corrente) raccolti dai vari gruppi dell’organizzazione diffusi in tutta Italia, in particolare dalla sede distaccata di Morciola di Colbordolo (Pesaro e Urbino), e destinati ai missionari che operano nel Paese africano e ai progetti gestiti direttamente dalla Ong piacentina nella capitale Kampala e a Moroto, nell’arida regione ugandese del Karamoja.
Mercoledì 13 aprile, invece, partirà un secondo container di aiuti destinato in questo caso al Sud Sudan, un’altra area africana in cui è attiva Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo. Nei giorni scorsi l’Ong piacentina aveva lanciato un appello per raccogliere i fondi necessari per coprire le elevate spese di spedizione. E ora, grazie alle donazioni di numerosi sostenitori, in particolare di un donatore della zona di Como, il container potrà essere inviato in Sud Sudan, dove gli aiuti verranno consegnati per metà alla diocesi di Tombura-Yambio, guidata dal vescovo mons. Edward Hiiboro Kussala, che nei mesi scorsi è stato in visita anche a Piacenza, e per metà alle Suore Comboniane che gestiscono nella città di Nzara l’unico ospedale funzionante della zona.
Anche in questo caso, con il container vengono spediti generi di prima necessità (riso, zucchero, coperte, materiale sanitario vario, vestiti) per un carico complessivo di 8.348 chilogrammi di aiuti.
“Ringraziamo di cuore i tanti sostenitori, volontari e collaboratori - dichiara il direttore della Ong piacentina, Carlo Ruspantini - che con il loro prezioso contributo, espresso in tante forme, hanno consentito di far partire questi due container e dunque di rispondere con un gesto concreto di solidarietà al grido di aiuto che giunge dalle popolazioni africane”.
giovedì 24 marzo 2011
Consigli per le offerte/ Emergenza acqua in Karamoja
“In questi giorni Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo è stata chiamata a rispondere a un’emergenza idrica in tutto il distretto di Amudat, in Karamoja”. La notizia arriva dal direttore di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, Carlo Ruspantini, in questi giorni in Uganda per coordinare i progetti che la Ong piacentina porta avanti nel Paese africano.
Il Karamoja è una regione dell’Uganda dove la necessità d’acqua è da sempre il principale problema. Un problema che non solo frena lo sviluppo della regione, ma spesso mette in discussione la sopravvivenza stessa della gente. Amudat, un nuovo distretto nella zona sud/est del Karamoja, al confine con il Kenia, è una delle zone più aride della regione e in cui è più difficile trovare acqua in profondità a causa della conformazione geologica del terreno.
Dopo tre anni in cui le stagioni delle piogge sono state irregolari e non abbondanti, oggi nell’area di Amudat il bisogno d’acqua è aumentato in modo esponenziale. Il maggior bisogno di rifornirsi d’acqua ha provocato infatti un iperutilizzo dei pozzi esistenti e quindi una maggiore usura e rottura delle pompe. Inoltre, l’ingresso in Karamoja di bestiame e pastori provenienti dai territori keniani di Pokot e Turkana (fenomeno legato alle condizioni di insicurezza in cui vivono le popolazioni in quelle zone) ha aumentato la necessità di fonti idriche. C’è dunque urgente bisogno di intervenire per riabilitare e riparare pozzi con l’obiettivo di consentire subito l’accesso all’acqua.
“I nostri responsabili di Moroto - riferisce Carlo Ruspantini - si sono subito attivati, recandosi sul posto per cercare di capire l’entità del problema e organizzare gli interventi di prima necessità in modo da dare, nei limiti del possibile, una risposta immediata. La situazione è ancora incerta ed è difficile quantificare tutti gli interventi necessari: ci sono almeno una trentina di pozzi da riparare, più di 13 pozzi sui quali fare dei pescaggi per recuperare la linea dei tubi caduta a causa di tentativi maldestri di riparazione, 10 nuovi pozzi da perforare e diversi meccanici di pompa da addestrare”.
“Chiediamo il contributo e il supporto di tutti gli amici e sostenitori di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo e di tutte le persone sensibili alle problematiche dell’Africa - conclude il direttore dell’Ong - per riuscire a rispondere anche a questa emergenza e a portare subito il nostro aiuto alla gente, sempre fedeli allo stile e allo spirito del nostro fondatore Don Vittorione”.
Per informazioni sulle modalità con cui fare un’offerta per l’emergenza idrica ad Amudat, contattare la segreteria di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo in via Martelli 15 a Piacenza, tel. 0523.499424, email africamission@coopsviluppo.org.
sabato 26 febbraio 2011
Consigli per le offerte/ Un container per il Sud Sudan
Continua tuttavia la ricerca da parte dell’organizzazione piacentina dei fondi necessari per coprire le elevate spese di spedizione del container. Il costo complessivo previsto per il trasporto è di 15.000,00 dollari. Per questo la Ong rilancia il suo appello a tutte le persone sensibili che vogliano rispondere al grido di aiuto proveniente dal Sud Sudan e contribuire a sostenere il costo della spedizione.
Le ultime notizie provenienti dal Sudan parlano di circa 180.000 cittadini originari del Sud ritornati a stabilirsi nella regione in seguito al referendum che ha sancito l’indipendenza dal governo di Khartoum. Una delle principali sfide che si troverà ad affrontare il Sud Sudan nei prossimi mesi sarà quindi quella di accogliere e sostenere tutte queste persone.
Gli aiuti inviati da Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo verranno consegnati per metà alla diocesi di Tombura-Yambio, guidata dal vescovo mons. Edward Hiiboro Kussala, che alcuni mesi fa era stato in visita anche a Piacenza, e per metà alle Suore Comboniane che gestiscono nella città di Nzara l’unico ospedale funzionante della zona.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere agli uffici di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in via Martelli 15 - 29122 Piacenza, tel. 0523-499424, email africamission@coopsviluppo.org. Chi volesse contribuire può utilizzare il Conto corrente intestato ad Africa Mission presso la Banca di Piacenza, via Mazzini 20 - 29121 Piacenza, Iban IT18M0515612600CC0000033777, specificando la causale “Container Sud Sudan”.
domenica 13 febbraio 2011
Africa Mission, sos per il Sud Sudan
Sono già stati raccolti riso, zucchero, coperte, materiale sanitario vario e vestiti, ed entro brevissimo tempo si vorrebbe riuscire a inviare il container. Ora, però, la principale difficoltà da superare consiste nel sostenere i costi di spedizione. “La spesa è molto alta - dichiara il direttore della Ong, Carlo Ruspantini -, e per questo siamo in difficoltà. Per la consegna presso la città di Yambio il costo complessivo del trasporto è di 15.000,00 dollari. In una recente intervista, il Vescovo Kussala, che la nostra organizzazione sostiene da alcuni anni e che anche recentemente era stato in visita a Piacenza, ha dichiarato che circa 30mila sud sudanesi che vivevano a Khartoum ora sarebbero rientrati nel Sud Sudan, e lanciava un appello: «Non abbiamo i mezzi e le strutture per accogliere e sostenere tutte queste persone». Noi vorremmo riuscire a far partire il container il prima possibile in modo da poter accogliere questo grido di aiuto e dare un segno concreto di solidarietà. Per questo motivo chiediamo a tutte le persone sensibili di aiutarci nel sostenere l’onere della spedizione”.
Per maggiori informazioni ci si può rivolgere agli uffici di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, in via Martelli 15 - 29122 Piacenza, tel. 0523-499424, email africamission@coopsviluppo.org. Chi volesse contribuire può utilizzare il Conto corrente postale n. 14048292 intestato a Cooperazione e Sviluppo Ong Onlus, specificando la causale “Container Sud Sudan”.
martedì 7 dicembre 2010
Africa Mission fa il pienone
Alla serata hanno partecipato anche il vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio mons. Lino Ferrari, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi insieme alla moglie, l’assessore provinciale Andrea Paparo e gli assessori comunali Giovanna Palladini, Giovanni Castagnetti e Paolo Dosi. L’appuntamento è stato introdotto da don Maurizio Noberini, presidente di Africa Mission, e da Carlo Ruspantini, direttore della Ong piacentina.
La serata è stata organizzata grazie alla generosità e alla sensibilità di tante persone e realtà che hanno condiviso il valore dell’iniziativa e se ne sono fatte carico impegnandosi in prima persona: la Pro Loco di Vigolzone, che oltre ad offrire antipasti, primi e secondi, ha messo a disposizione i suoi cuochi per la preparazione di prelibati piatti della tradizione piacentina; l’Azienda Agricola Santa Giustina di A. Bucciarelli & C. di Pianello Val Tidone, che ha offerto i vini; la Società Valtrebbia Acque Minerali srl, che ha fornito l’acqua “AltaValle del Trebbia”; i volontari della parrocchia di Santa Franca, che hanno collaborato all’organizzazione della cena; i bravissimi studenti dell’Istituto Alberghiero Raineri-Marcora di Piacenza, che hanno servito ai tavoli; le Grafiche Lama, che hanno stampato il materiale di promozione; tutti i volontari e simpatizzanti di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, provenienti da diverse parti d’Italia, che hanno dato il loro contributo alla preparazione della serata.
Nel corso dell’incontro conviviale, durante il quale è stato anche presentato un filmato sull’attività promossa in Uganda dall’organizzazione fondata ormai 38 anni fa da don Vittorio Pastori e mons. Enrico Manfredini, è proseguita anche la vendita dei biglietti della Lotteria provinciale “Dona e Vinci” di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, la cui estrazione avverrà sabato 18 dicembre in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Movimento, in programma a partire dalle ore 15.
“Africa Mission è diventata ormai un’eccellenza piacentina - ha detto il sindaco Reggi nel corso della cena -. È infatti una realtà che porta in giro nel mondo il nome di Piacenza in modo positivo. L’Amministrazione Comunale sarà sempre vicino ad Africa Mission, e lo sarà anche sabato 18 dicembre in occasione dell’inaugurazione della sua nuova sede. In quella giornata, alla mattina inaugureremo il nuovo ponte sul Po che collega l’Emilia alla Lombardia, al pomeriggio invece inaugureremo un altro ponte, quello verso l’Africa”.