domenica 20 gennaio 2008

Ambrosio a Codogno parla della Spe salvi

Piacenza - Prima uscita pseudo piacentina per il vescovo eletto Gianni Ambrosio. Il monsignore parlerà del tema della speranza a partire dall’ultima enciclica del Papa - la “Spe salvi” - il prossimo 28 gennaio a Codogno. La conferenza si terrà al centro giovanile di via Madre Cabrini (ore 21). Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 18, Ambrosio incontrerà i consigli pastorali di Codogno per una una riflessione sulla “parrocchia” nel contesto della società attuale. Ambrosio ha collaborato all’elaborazione degli ultimi piani pastorali offerti dalla Cei.
Intanto, anche ieri ha continuato a lavorare alacremente la macchina organizzativa della doppia celebrazione (ordinazione e presa di possesso) di Ambrosio prevista per il prossimo 16 febbraio. Sembra ormai definito l’itinerario di arrivo a Piacenza. Il vescovo eletto partirà da Vercelli di buon mattino e farà tappa a Milano all’Università Cattolica (in questo modo viene esclusa la fermata all’ateneo piacentino). Poi Piacenza. Due le ipotesi: nel pomeriggio, all’orario della celebrazione; in tarda mattinata, al seminario urbano, dove pranzerà con il cardinale Tarcisio Bertone. Un’unica tappa - la basilica di Sant’Antonino - prima di raggiungere, attraverso via Chiapponi, piazza Duomo. La celebrazione avrà inizio alle 16. Il giorno successivo, domenica 17 febbraio, presiederà la messa pomeridiana in duomo, dove dovrebbe portare il saluto al clero. La domenica successiva, al mattino, l’entrata a Bobbio.
f.fr.

Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 20 gennaio 2008

"Vigili, fate multe ma per il bene comune"

L'amministratore diocesano di Piacenza-Bobbio, monsignor Lino Ferrari,
ha celebrato San Sebastiano, patrono delle polizie municipali

Piacenza -
«Come San Sebastiano rinunciò alla carriera ed alla gloria per la fedeltà a Cristo, così anche voi vigili mettete davanti a tutto valori non effimeri ma il bene dei cittadini». Questo, in estrema sintesi, l’auspicio dell’amministratore diocesano, monsignor Lino Ferrari, rivolto alle polizie municipali che ieri, nel duomo di Piacenza, hanno celebrato il loro patrono. L’amministratore diocesano Ferrari, nella sua omelia, si è soffermato sul significato di avere come patrono un santo martire citando un precedente intervento del vescovo Luciano Monari. Poi, rivolto ai vigili, li ha esortati a seguire sempre il bene comune: «Anche il vigile cristiano fa le multe (purtroppo), ma se l’atteggiamento è quello di perseguire il bene comune allora fa un servizio di amore».
fed.fri.

Per il testo integrale dell'articolo si veda Libertà di oggi, 20 gennaio 2008

sabato 19 gennaio 2008

Solmi a Parma dal 30 marzo

Contestualmente all'annuncio del nuovo vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, vicario episcopale del clero di Modena, è stato annunciato che l'ordinazione vescovile sarà il prossimo 9 marzo nel duomo di Modena, mentre l'ingresso a Parma si terrà il 30 marzo.

Enrico Solmi nuovo vescovo di Parma

Monsignor Enrico Solmi, del clero di Modena, è il nuovo vescovo di Parma. Lo ha scelto il Papa da una terna che vedeva la presenza anche di monsignor Mauro Parmeggiani e del piacentino monsignor Giuseppe Busani.

Diretta tv per l'ordinazione e l'ingresso di Ambrosio

Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa

Prima riunione del comitato organizzativo
per la cerimonia d’ordinazione
del vescovo mons. Gianni Ambrosio

Si è riunito oggi pomeriggio, venerdì 18 gennaio, a Palazzo Vescovile, sotto la presidenza dell’amministratore diocesano mons. Lino Ferrari, il comitato incaricato di organizzare la cerimonia di ordinazione e di presa di possesso della diocesi da parte del vescovo eletto mons. Gianni Ambrosio, prevista per il pomeriggio di sabato, 16 febbraio prossimo.
Inizialmente è stato impostato il metodo di lavoro che prevede la costituzione di piccoli gruppi specializzati che dovranno nei prossimi giorni valutare le esigenze del settore di propria competenza; il comitato tornerà a riunirsi nel pomeriggio del 29 gennaio prossimo, alle ore 15, per una valutazione complessiva del lavoro svolto.
Il prof. Romeo Astorri dovrà coordinare i rapporti tra la diocesi e l’Università Cattolica (mons. Ambrosio è attualmente assistente generale dell’Ateneo del Sacro Cuore); le dottoresse Vittoria Avanzi e Renza Malchiodi (presenti nel comitato in rappresentanza del Comune di Piacenza) dovranno coordinare gli aspetti logistici che chiamino in causa il Comune cittadino; suor Franca Barbieri rappresenta le famiglie dei religiosi e delle religiose presenti in diocesi; don Giuseppe Basini, già segretario vescovile di mons. Monari, si interesserà degli inviti a gruppi e persone; mons. Giuseppe Busani guiderà il gruppo che si interesserà della celebrazione vera e propria (con lui collaboreranno mons. Eliseo Segalini, presidente del capitolo della cattedrale, e mons. Anselmo Galvani, arciprete della cattedrale); don Paolo Camminati farà da collegamento con il mondo giovanile; don Davide Maloberti, don Riccardo Lisoni e Fausto Fiorentini (quest’ultimo segretario del comitato) sono incaricati di interessarsi dei problemi connessi alla comunicazione; Teresio Cerini, Roberto Porcari e Luigino Taramino sono addetti all’accoglienza e al servizio prima e durante la celebrazione. Sempre per l’accoglienza è prevista la collaborazione di volontari.
Poiché i vari settori potrebbero avere punti di comune interesse (si pensi alla celebrazione in cattedrale e al lavoro degli operatori della comunicazione) e previsto che i singoli gruppi, nei prossimi giorni, possano anche interagire tra loro.
Tuttavia sono già emerse indicazioni che, seppure di massima, lasciano già intuire l’organizzazione generale della celebrazione. Il vescovo eletto mons. Gianni Ambrosio dovrebbe fare la sua prima sosta in città (il condizionale è ancora di rigore) in piazza Sant’Antonino; è prevista una preghiera sulla tomba del patrono, quindi raggiungerà Piazza Duomo dove riceverà il saluto del Sindaco di Piacenza, di altre eventuali autorità e di giovani in rappresentanza della Diocesi e dell’Università cattolica.
Si prevede che la cerimonia dovrebbe iniziare attorno le ore 16 e pertanto le due piazze dovrebbero già essere libere dal mercato del sabato. Quindi la celebrazione in cattedrale con i riti di ordinazione e di presa di possesso della diocesi: su indicazione di mons. Busani il comitato ha dato il proprio benestare per la realizzazione di un libretto per la celebrazione liturgica, libretto che comprenderà anche citazioni iconografiche relative alla cattedrale piacentina. Questo settore – ma il gruppo lo approfondirà nei prossimi giorni – dovrà tenere conto anche dei vari percorsi e dei luoghi celebrativi. E’ un problema che si ricollega direttamente – ad esempio – con quello della comunicazione (sono previste la diretta televisiva e pubblicazioni specifiche) o con aspetti logistici quali la presenza di eventuali gonfaloni comunali.
Un problema ugualmente importante è quello più strettamente pastorale: la preparazione della comunità diocesana all’incontro con il nuovo Pastore. A questo proposito mons. Lino Ferrari ha ricordato che il 30 gennaio sono convocati tutti i moderatori delle 39 unità pastorali della diocesi per la definizione di una traccia di invito alla preghiera e per la distribuzione di materiale per approfondire il ministero del vescovo. Questo riguarda la comunità nel proprio insieme; don Paolo Camminati ha richiamato l’attenzione sul mondo giovanile che nelle prossime settimane rivedrà il proprio programma alla luce di questo evento; lo stesso vale per le comunità dei religiosi e delle religiose: suor Franca Barbieri ha proposto momenti di preghiera nelle singole comunità coordinate tra loro. Previste anche veglie di preghiera e un momento di incontro in un santuario mariano cittadino, probabilmente santa Maria di Campagna.
Queste sono solo linee operative la cui fattibilità ora verrà vagliata a livello di singoli gruppi specialistici per tornare in comitato nella prossima seduta.

venerdì 18 gennaio 2008

Vescovo di Parma, stop a Busani. Arriva un modenese

Piacenza - (f.fr.) Sembra tramontata definitivamente l’ipotesi di un piacentino come nuovo vescovo di Parma. L’annuncio del presule verrà dato domani mattina alle ore 12 nella cattedrale di Parma. Salvo colpi di scena dell’ultima ora il vescovo eletto dovrebbe essere il modenese monsignor Enrico Solmi. Nella terna era inserito anche il piacentino monsignor Giuseppe Busani dato per favorito sino ai giorni scorsi ma, verosimilmente per non privare monsignor Gianni Ambrosio di un collaboratore prezioso, non se ne è fatto nulla. Tra i papabili anche il reggiano monsignor Mauro Parmeggiani.

Il 16 febbraio l'Ambrosio-day


- A Piacenza anche il cardinale Bertone che pranzerà nel seminario di via Scalabrini
- Definiti motto e stemma del vescovo Gianni Ambrosio
- Oltre 500 saranno le persone provenienti dalla Cattolica di Milano, Roma e Brescia

Piacenza -
«Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio ha comunicato all’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari che la cerimonia dell’ordinazione e della conseguente presa di possesso della diocesi si terrà nella cattedrale di Piacenza, il 16 febbraio prossimo». Con questa nota, ieri
mattina, poco dopo le ore 10, l’ufficio stampa della diocesi dava la notizia che molti attendevano. La decisione era stata presa poco prima, di buon mattino, in seguito al briefing in segreteria di Stato Vaticano tra il cardinale Tarcisio Bertone (nella foto a destra) ed il suo segretario personale. A quanto si è appreso, il cardinale Bertone - consacrante principale - sarà a Piacenza nella tarda mattinata di sabato 16 febbraio, proveniente dall’aeroporto di Linate. Essendo il “primo ministro” del Papa, viaggerà con un seguito di una mezza dozzina di persone tra scorta e collaboratori. Pranzerà, verosimilmente, nel seminario di via Scalabrini, dove si riposerà in vista della celebrazione in duomo che dovrebbe avere inizio alle ore 16.
La macchina organizzativa, dunque, avrà solo un mese di tempo per me
ttere a punto quello che sarà l’Ambrosio-day: ordinazione episcopale e presa di possesso della nuova diocesi, tutto in un’unica cerimonia. La lista degli invitati si preannuncia fittissima. Nella cattedrale di Piacenza, tra sacerdoti, vescovi e cardinali, prenderà forma una sorta di piccolo concilio vaticano. Oltre al cardinale Tarcisio Bertone, consacrante principale, dovrebbe esserci un altro grande amico di Gianni Ambrosio: l’arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto (nella foto a fianco). Più incerta la presenza del vicario di Roma, cardinale Camillo Ruini (nella foto sotto). Ha assicurato che farà di tutto per esserci anche il cardinale Ersilio Tonini. Per la Conferenza episcopale italiana dovrebbe essere a Piacenza il segretario generale, vescovo Giuseppe Betori, poi il nunzio apostolico in Italia, l’arcivescovo Giuseppe Bertello. Nutrita la rappresentanza di vescovi dell’Emilia Romagna: il metropolita di Modena, l’arcivescovo Benito Cocchi, il piacentino monsignor Antonio Lanfranchi, il neo presule di Fidenza, monsignor Carlo Mazza. Dal Piemonte l’arcivescovo di Vercelli, Enrico Masseroni, il vescovo di Alessandria, Giuseppe Versaldi, compagno di seminario di Ambrosio. Dalla Lombardia sono attesi il vicario generale di Milano, il vescovo Carlo Redaelli, il vescovo ausiliare di Milano, Franco Giulio Brambilla, l’ex vescovo di Piacenza-Bobbio (oggi di Brescia), Luciano Monari. Dall’università del Sacro Cuore arriveranno oltre cinquecento persone, tra esponenti del senato accademico, insegnanti, personale delle varie facoltà, studenti. Un altro folto gruppo di vecchi amici è atteso da Vercelli. Questo pomeriggio, alle ore 15, in Curia, si terrà la prima riunione del comitato diocesano che dovrà interessarsi della cerimonia. Tra le altre cose si penserà all’itinerario di ingresso, che potrebbe prevedere anche una tappa (forse la prima) all’ateneo di San Lazzaro. Definiti (quasi) anche motto e stemma del vescovo Gianni Ambrosio: il primo sarà una frase legata a Sant’Antonino, il secondo conterrà simboli della Cattolica (il Sacro Cuore o la Sapienza), di Vercelli (un campanile), di Piacenza e di Bobbio.
Federico Frighi

Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 18 gennaio 2008

giovedì 17 gennaio 2008

Ambrosio, il 16 febbraio l'ingresso

Il 16 febbraio prossimo la cerimonia di ordinazione
di mons. Gianni Ambrosio

Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio mons. Gianni Ambrosio ha comunicato all'amministratore diocesano mons. Lino Ferrari che la cerimonia della sua ordinazione e della conseguente presa di possesso della diocesi si terrà nella cattedrale di Piacenza, il 16 febbraio prossimo, sabato, nel pomeriggio. La data è stata definita ieri in Vaticano dove mons. Ambrosio si è recato per la prevista professione di fede. Il solenne rito di ordinazione sarà presieduto dal Segretario di Stato della Santa Sede, card. Tarcisio Bertone.
Intanto mons. Ferrari ha confermato per domani pomeriggio, venerdì 18 gennaio, alle ore 15, la prima riunione del comitato diocesano che dovrà interessarsi della preparazione della cerimonia del 16 febbraio.


Ufficio stampa della diocesi di Piacenza-Bobbio

Ambrosio: il no al Papa è la sconfitta del buon senso


- Il rifiuto della Sapienza, un campanello d'allarme
- In Vaticano la professione di fede e il giuramento di fedeltà al Pontefice
- Ancora da definire la data d'ingresso in Piacenza-Bobbio


Piacenza -
«È un giorno triste per chi ha il buon senso, per chi cerca di ragionare, per chi va al di là degli steccati e cerca di pensare». Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio, commenta così l’annullamento della visita di papa Benedetto XVI all’università La Sapienza. Lo fa al termine della sua giornata romana di ieri, costellata dagli importanti impegni in Vaticano con i cardinali Giovanni Battista Re, Dario Castillon Hoyos e Tarcisio Bertone: la solenne professione di fede alla Congregazione per i vescovi, il giuramento di fedeltà al Papa, la definizione della data di ordinazione e di presa di possesso della diocesi di Piacenza-Bobbio (quest’ultimo incontro non ha ancora dato esito positivo). Ambrosio parla come assistente ecclesiastico generale della Cattolica e si dice profondamente preoccupato per quanto sta accadendo. «Dall’aria che si respira a Roma si capisce che, a livello di opinione pubblica internazionale, questo gesto avrà grandi ripercussioni» osserva monsignor Gianni Ambrosio. «Se per l’immagine che diamo al mondo l’immondizia di Napoli è l’immondizia italiana - evidenzia -, a livello internazionale il fatto che il Papa non vada alla Sapienza perché non è gradita la sua presenza, la sua parola, suona come una campana di allarme di quel declino dell’Italia che lascerà un segno molto preoccupante». «C’è il rischio di una deriva della realtà italiana - teme Ambrosio -, crediamo di essere chissà chi e alla fin fine 67 professori e qualche studente bloccano tutto. È veramente il segno di quel declino verso l’impotenza, il fanatismo, l’incapacità di ragionare. È tristissimo: siamo passati dai rifiuti di Napoli, come ha titolato qualcuno, al rifiuto della presenza del Papa; è la dittatura del relativismo».
Riflessioni, come detto, al termine di una giornata romana fondamentale per il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio. Il desiderio iniziale era quello di incontrare il Papa al termine dell’udienza del mercoledì in aula Paolo VI: «Alla fine ho deciso di soprassedere, perché gli incontri programmati con il cardinale Re e con il cardinale Castrillon Hoyos avvenissero con tranquillità e senza fretta». Al mattino la professione di fede nella cappella del palazzo della Congregazione per i vescovi assieme al cardinale Re, al vescovo Monterisi e a monsignor Decio Cipolloni, assistente della Cattolica a Roma: «Si professa la propria fede con una sorta di Credo, in ginocchio davanti all’altare e con la firma finale».
Poi il giuramento all’Ecclesia del Sant’Ufficio. Giuramento di fedeltà al Vangelo, al Concilio Vaticano II, obbedienza al Papa, il legame con gli altri vescovi.
Infine l’incontro con il segretario del cardinale Bertone, monsignor Lech Piechota. Le date rimangono due, entrambe con i relativi problemi. Il 16 febbraio ci sono, al mattino, gli esercizi spirituali nella curia vaticana. Il Papa farà i saluti e sarà accompagnato dal cardinal Bertone. Bisognerà vedere a che ora terminerà di fare il suo intervento. Solo a quel punto Bertone potrà lasciare il Vaticano. Il problema del primo marzo è invece che il giorno successivo il primo ministro del Santo Padre dovrà partire per un viaggio all’estero di una settimana e dunque potrebbe non essere disponibile.
Federico Frighi

Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi 17 gennaio 2008

Quando il sindaco Trabacchi chiese al vescovo Manfredini il libro sulle fonti di San Francesco. I ricordi di don Mazzari

Piacenza - «Il vescovo Manfredini non c’è più ma se ci fosse avrebbe scritto alla famiglia di Trabacchi. L’ho fatto io pensando di interpretare la sua volontà». Don Roberto Mazzari fu segretario del vescovo Enrico Manfredini quando Felice Trabacchi era sindaco di Piacenza. «Ho mandato alla famiglia due righe di ricordo interpretando quello che Manfredini avrebbe potuto dire - evidenzia il sacerdote -. Tra il vescovo e Trabacchi si era instaurato un clima di reciproca stima e di amicizia, pur con vedute diverse». «Amicizia anche oltre il loro ruolo istituzionale - ricorda . Una volta Manfredini mi chiese di recuperagli il volume delle fonti francescane che non si riusciva a trovare in commercio. È per il sindaco, mi disse. A Manfredini lo accomunava la grande passione per la gente». Tra le persone che ricordano l’ex sindaco Trabacchi anche il sacerdote piacentino monsignor Domenico Ponzini che, all’epoca della missione amministrativa di Trabacchi, era il cerimoniere del vescovo Enrico Manfredini. «Era un comunista cattolico - ricorda Ponzini - aveva mantenuto la sua formazione giovanile nonostante vivesse a Borgotrebbia dove, in quel periodo, l’atteggiamento verso la chiesa era un poco ostile. Lui non era lontano dalla chiesa. Lo vedevo nelle manifestazioni ufficiali: era molto rispettoso dell’autorità ecclesiastica».
fed.fri.

mercoledì 16 gennaio 2008

Il cardinale Tonini ricorda i duelli con il sindacalista Trabacchi

Felice Trabacchi (sindaco di Piacenza, sindacalista, avvocato, deputato), scomparso domenica scorsa a 85 anni, fu rivale di penna e di parola di un giovane don Tonini alla fine degli anni Quaranta. "Avevamo idee diverse - dice oggi il cardinale piacentino, 93enne - ma combattevamo per la stessa causa: il bene dei lavoratori"


Piacenza
- «La notizia della sua scomparsa mi addolora. Anche se avevamo idee diverse su molte cose, la causa per cui combattevamo era la stessa». Nella lunga storia del cardinale Ersilio Tonini, Felice Trabacchi occupa un posto privilegiato. L’ex sindacalista, comunista, sindaco, onorevole, avvocato, scomparso domenica scorsa a 85 anni, è stato uno degli avversari di penna e di parola più acerrimi ma nello stesso tempo corretti del giovane don Tonini, nel 1947 fresco di nomina alla direzione del settimanale diocesano, il Nuovo Giornale. Al cardinale, appena appresa la notizia al telefono, non occorre neppure fare mente locale. A 93 anni è ancora un fiume in piena. «Lo ricordo magnificamente - racconta -. Avevamo avuto un rapporto molto intenso. Uno scambio di vedute sui giornali di allora. Ci fu, anzi, un momento in cui sembrava che il confronto fosse li lì per scoppiare, che la polemica rischiasse di far divampare il fuoco». «Ebbene, Trabacchi (allora segretario della Camera del Lavoro, ndr.) venne a trovarmi - continua -. Nel frattempo avevo abbandonato la direzione del Nuovo Giornale ed ero parroco a Salsomaggiore. Penso che fosse venuto con lui l’avvocato Fiorani. Fu un incontro bellissimo, mi commosse immensamente». «Era sorto il sospetto che volessimo condannare il sindacato in quanto tale - evidenzia Tonini -. C’era il rischio che si creasse una frattura insanabile tra la Chiesa piacentina e il sindacato. La visita di Trabacchi fu un gesto di una nobiltà incredibile».
Il cardinale ricorda il sindacalista piacentino come una «persona molto preparata, un comunista che non osava termini polemici ed offensivi, come neppure noi, peraltro, usavamo la spada. Era una persona corretta, in anni difficili, di grandi tensioni».
Tonini torna indietro di 60 anni: «Intitolai il primo articolo che scrissi sul Nuovo Giornale “Attenti alla regina”. Pensavo al gioco degli scacchi, dove l’obiettivo è mangiare il re. Però quando uno punta l’attenzione soltanto sul re, finisce che poi ad un certo momento gli mangiano la regina. Che cosa volevo dire? Eravamo nel ’47. Tutti pensavano che l’oggetto della battaglia fosse la sinistra. Era un rischio grosso. Io sono figlio di contadini, conosco l’esperienza del mondo agricolo e del mondo del lavoro, so bene come stanno le cose. I grandi pericoli non venivano dalla sinistra o dal mondo sindacale, ma da altri. Dai gruppi che per proteggere il capitale creavano le vere difficoltà. Con la scusa di attaccare il comunismo si veniva meno ai diritti fondamentali».
Trabacchi, in fondo in fondo, era un comunista alla Guareschi, come Peppone e don Camillo. Almeno nei ricordi e nell’esperienza del porporato: «Era un uomo superiore, non era il capo popolo, non era la testa matta, aveva una sua personalità e una dignità, con uno stile che ha confermato anche quando è diventato sindaco e deputato. Il nostro rapporto è sempre rimasto amicale nel tempo. Era un sindacalista perfetto, attento ai problemi del mondo operaio; è per questo che io, figlio di contadini, combattevo per la stessa causa, anche se da uno schieramento diverso».
Federico Frighi

Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 16 gennaio 2008

Ambrosio, una task force per l'ingresso

Piacenza - (f.fr.) La data dell’ordinazione e dell’entrata in diocesi del vescovo eletto monsignor Gianni Ambrosio ancora non arriva. Tuttavia ieri è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la preparazione della relativa cerimonia. Sarà una corsa contro il tempo se verrà confermata la data del 16 febbraio (fino a ieri la più probabile); 15 giorni in più se prevarrà quella del primo marzo. Intanto l’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari ha reso noto i nomi dei componenti del Comitato (sedici persone) incaricato di organizzare la cerimonia di ordinazione e di presa di possesso. Presidente sarà lo stesso monsignor Ferrari, segretario Fausto Fiorentini, responsabile dell’ufficio stampa della diocesi. Compongono il Comitato Vittoria Avanzi, capo di gabinetto del sindaco di Piacenza, Renza Malchiodi, dirigente dell’ufficio attuazione programma, comunicazione, partecipazione e sicurezza del Comune di Piacenza, suor Franca Barbieri (dell’Usmi, Unione superiori maggiori italiane), don Giuseppe Basini, segretario del vescovo e amministratore parrocchiale di Sant’Antonino, monsignor Giuseppe Busani, consultore ed ex vicario episcopale per la pastorale, don Paolo Camminati, responsabile della pastorale giovanile della diocesi, Teresio Cerini, presidente dell’Associazione di volontari Priscilla, monsignor Anselmo Galvani, parroco della cattedrale di Piacenza, don Riccardo Lisoni, amministratore parrocchiale di Santa Brigida, don Davide Maloberti, direttore de il Nuovo Giornale, Roberto Porcari, diacono e vice dell’ufficio missionario, Luigino Taramino, segretario dell’amministratore diocesano, Romeo Astorri, preside di giurisprudenza nella sede piacentina dell’Università Cattolica, monsignor Eliseo Segalini, presidente del Capitolo dei canonici della cattedrale di Piacenza. Il primo incontro si terrà venerdì prossimo, 18 gennaio, alle ore 15, nella Curia di Piacenza.

Il testo integrale su Libertà di oggi 16 gennaio 2008

martedì 15 gennaio 2008

Ambrosio, ecco il comitato per le celebrazioni

L’Amministratore Diocesano mons. Lino Ferrari ha reso noto il nome dei componenti del Comitato incaricato di organizzare la cerimonia di ordinazione e di presa di possesso della Diocesi da parte del vescovo eletto mons. Gianni Ambrosio.

Presidente mons. Lino Ferrari, segretario Fausto Fiorentini.

Lo compongono:

Avanzi dott.ssa Vittoria e Marchiodi dott.ssa Renza (in rappresentanza del Sindaco di Piacenza),
Barbieri suor Franca,
Basini don Giuseppe,
Busani mons. Giuseppe,
Camminati don Paolo,
Cerini Teresio,
Galvani mons. Anselmo,
Maloberti don Davide,
Porcari Roberto,
Taramino Luigino.


Il comitato, in particolare, si interesserà dei seguenti settori: contatti con tutti i mass media, inviti e pubbliche relazioni, celebrazione, comunicazione, logistica, disposizione posti in cattedrale, servizio in cattedrale.
Il comitato è convocato, per la seduta di insediamento, a PalazzoVescovile, venerdì prossimo, 18 gennaio, alle ore 15.

Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa

Ambrosio giura in Vaticano


Piacenza - (f.fr.) Partirà oggi per Roma il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio che domani, in Vaticano, dovrà professare il solenne giuramento alla Congregazione dei vescovi. Un passaggio essenziale in vista della sua ordinazione e della sua entrata in diocesi. Sempre domani dovrà presentarsi all’Ecclesia del Sant’Uffizio ma, soprattutto, dovrebbe incontrare Benedetto XVI al termine dell’udienza del mercoledì. Sempre dalla trasferta romana dovrebbe arrivare la data definitiva del suo arrivo ufficiale a Piacenza: 16 febbraio o primo marzo. La speranza di molti è che sia il 16 febbraio. A ieri sera la data non era ancora stata decisa.

Ambrosio in Terrasanta 3

Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio, celebra la messa nel pellegrinaggio d'inizio 2008 con gli amici dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Monsignor Ambrosio (al centro) nella foto indossa lo zucchetto da vescovo.

lunedì 14 gennaio 2008

A Parma un vescovo piacentino?

Piacenza Sarà un piacentino il prossimo vescovo della diocesi di Parma? I “rumors”, piuttosto insistenti, provengono da oltre Taro, e parlano di un monsignore non ancora presule, con esperienze in parrocchia ma anche con incarichi di una certa responsabilità a livello diocesano. I nomi che più ricorrono sono gli stessi che già si erano fatti lo scorso autunno: i due monsignori piacentini Lino Ferrari e Giuseppe Busani. Il primo amministratore diocesano in carica, il secondo ex vicario episcopale ed oggi membro del collegio dei consultori... Di certo si sa che l’annuncio della nomina del nuovo vescovo di Parma verrà dato sabato prossimo 19 gennaio, nel duomo della città, alle ore 12 in punto... L’annuncio è stato dato venerdì scorso dal settimanale diocesano di Parma. Altra cosa certa è il giorno della nomina del nuovo vescovo di Parma: prima di Natale, in concomitanza con quella di monsignor Gianni Ambrosio. I conti sono presto fatti. Dopo la plenaria della Congregazione per i vescovi che si riunisce in Vaticano per ufficializzare la terna, il prefetto della Congregazione, cardinale Giovanni Battista Re, deve portare al Papa i tre nomi dai quali il Santo Padre sceglie il nuovo vescovo; la pratica passa poi alla nunziatura apostolica in Italia dove il nunzio chiama il sacerdote scelto e gli comunica la decisione del Papa; il sacerdote ha 24 ore di tempo per accettare, dopo di che (in caso positivo) il nunzio comunica la decisione a colui che regge la diocesi vacante imponendogli il segreto pontificio fino al giorno dell’annuncio. Un iter che dura dai 12 ai 15 giorni. Impossibile dunque che il nuovo vescovo di Parma sia stato deciso nel 2008. Tenendo conto delle festività natalizie ecco che si arriva, a ritroso, sino ai giorni della nomina di monsignor Ambrosio, confermando le voci dei sacri corridoi che davano contemporanea la scelta di Piacenza e Parma. Il fatto che per l’annuncio di Parma si sia aspettato così tanto (quasi un mese) potrebbe effettivamente essere collegato alla necessità (per l’eventuale sacerdote piacentino) di accompagnare il vescovo eletto Ambrosio il più possibile verso la sua presa di possesso.
Federico Frighi

Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 14 gennaio 2008

domenica 13 gennaio 2008

Ambrosio in Terrasanta 2


Monsignor Gianni Ambrosio (al centro in prima fila) con il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi (il primo alla destra del vescovo eletto di Piacenza-Bobbio) e il gruppo di milanesi durante il pellegrinaggio d'inizio 2008.

sabato 12 gennaio 2008

Il ricordo di don Ciatti


Mercoledì una messa in Sant'Antonino

Un anno fa, il 16 gennaio 2007, moriva monsignor Gianfranco Ciatti (nella foto). Il sacerdote sarà ricordato mercoledì prossimo, 16 gennaio, alle ore 18, con una messa celebrata nella basilica di Sant’Antonino dall’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari e da altri sacerdoti tra cui don Giuseppe Basini che regge attualmente la parrocchia di Sant’Antonino di cui monsignor Ciatti era amministratore parrocchiale.

Unità cristiani, la settimana compie un secolo

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Si tiene da venerdì prossimo, 18 gennaio, a venerdì, 25 gennaio, la tradizionale “settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, iniziativa che compie quest’anno un secolo di vita, essendo nata nel 1908 nel mondo anglicano.
Anche a Piacenza è previsto un ricco calendario di manifestazioni proposto dal Segretariato Attività Ecumeniche (SAE), dal Centro Culturale Evangelico John Wesley, dalle Chiese Ortodosse Macedone, Rumena, Russa e dalla Chiesa Cattolica (per la diocesi di Piacenza-Bobbio la commissione diocesana per l’ecumenismo, il rapporto con l’ebraismo e il dialogo interreligioso; piazza Duomo 33, tel.0523.308.311, ecumenismo@diocesipiacenza-bobbio.org, delegato don Ezio Molinari).

Questo il programma delle iniziative:

Venerdì 18 gennaio, alle ore 18, nella chiesa di San Giuseppe Operaio di Piacenza celebrazione ecumenica;
sabato 19 gennaio alle ore 18, nella chiesa metodista di via San Giuliano 7, culto evangelico;
domenica 20 gennaio ore 10, nella chiesa ortodossa rumena presso la chiesa di Santo Stefano, in via Scalabrini 19, divina liturgia;
martedì 22 gennaio, alle ore 18, nella chiesa di San Dalmazio in via Mandelli 23, celebrazione della Parola con la Consulta delle aggregazioni laicali cattoliche;
mercoledì 23 gennaio, alle ore 21, nell’oratorio del Corpus Domini in via Farnesiana 24, conferenza su: “Siano portatori d’acqua per tutta la comunità (Gs 9,21). Battezzati per servire tutti i popoli”. Relatori il prof. Fulvio Ferrario della Facoltà teologica valdese di Roma e mons. Giuseppe Busani, già vicario per la pastorale della diocesi di Piacenza-Bobbio;
giovedì 24 gennaio, alle ore 10, presso il seminario vescovile di via Scalabrini 65, conferenza del prof. Fulvio Ferrario sul tema: “Siano portatori d’acqua per tutta la comunità (Gs 9,21). Orizzonti ecumenici del Battesimo”;
alle ore 18 dello stesso giorno, nella chiesa del Carmelo di via Spinazzi 36, celebrazione dei vespri secondo la tradizione cattolica;
venerdì 25 gennaio, alle ore 21, presso l’Istituto diocesano di musica sacra “San Cristoforo”, in via Genocchi 17, concerto della cappella musicale Maestro Giovanni diretta dal maestro Massimo Berzolla.

Ambrosio, per l'ingresso pronti 100 volontari


Si prepara la cerimonia d'ingresso. Un bagno di folla e l'abbraccio dei giovani

Piacenza -
Oltre cento saranno i volontari di parrocchie ed associazioni cattoliche che si occuperanno di tutti i vari aspetti dell’ordinazione e dell’entrata in diocesi del nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio. È uno degli aspetti ai quali si è accennato all’interno del collegio dei consultori riunitosi in Curia ieri mattina.
La data certa non c’è ancora ma, come ha più volte confermato lo stesso monsignor Gianni Ambrosio (nella foto, sulle rive del Giordano, Terrasanta 2008), si parla del 16 febbraio o del primo di marzo. Dipenderà dagli impegni del principale consacrante, il cardinale Tarcisio Bertone. In febbraio dovrà partire per gli Stati Uniti al fine di definire gli ultimi dettagli del viaggio del Papa, previsto per il prossimo aprile. Il primo marzo, peraltro, è già fissato l’ingresso a La Spezia del nuovo vescovo Francesco Moraglia. Nelle prossime ore la decisione che Ambrosio comunicherà all’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari. Ieri mattina, nella Curia di Piacenza, si è tenuto il terzo collegio dei consultori da quando la sede piacentina è divenuta vacante. È stato dato il via libera al Comitato diocesano che preparerà la cerimonia d’ingresso del nuovo vescovo. «Si sono fatti i nomi di una decina di persone - spiega monsignor Ferrari - che sto contattando personalmente». Saranno un po’ come capi area che, a loro volta, potranno avvalersi di loro personali collaboratori. Ognuno si occuperà di uno specifico settore: la liturgia, la logistica, i rapporti con il Comune di Piacenza, quelli con i mezzi di comunicazione, gli inviti, il rinfresco, i volontari. Non sarà una cerimonia imponente come quella dell’ingresso del vescovo Luciano Monari a Brescia; tuttavia di quell’esperienza, monsignor Ferrari (presidente del comitato) sembra intenzionato ad importare alcuni aspetti. Il calore dei giovani, ad esempio. «Stiamo pensando ad un momento per loro assieme al vescovo - dice -, uno spazio in cui i giovani possano esprimersi». Il bagno di folla: «Monsignor Ambrosio ama il contatto con la gente e ci sarà dunque anche questo momento». La celebrazione: «Dovrà essere ben preparata ed ordinata. A questo proposito faremo un incontro con gli operatori dell’informazione».
Federico Frighi

Il testo integrale su Libertà di oggi 12 gennaio 2008.