sabato 7 marzo 2009
Fondo anticrisi, obiettivo 300mila euro
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Il testo integrale su Libertà del 7 marzo 2009
venerdì 6 marzo 2009
Crisi, la missione della Chiesa è di offrire la speranza
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Il testo integrale su Libertà del 6 marzo 2009
A Sckokai il premio Stefania Rossi
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Il testo integrale su Libertà del 6 marzo 2009
Rinnovato il sito internet della diocesi
Resta immutato l’indirizzo: www.diocesipiacenzabobbio.org. In apertura della prima pagina (home page), in alto, ben visibili sono richiamate, con immagini (che scorrono e con rimandi interni), i tre principali eventi della vita diocesana (restano visibili due o più settimane).
La nuova versione pone in maggiore evidenza gli ultimi interventi del Vescovo (si possono leggere, però, anche i precedenti) e la trasmissione tv “Le strade della vita” (di cui è possibile vedere l’ultima puntata), la prima pagina del Nuovo Giornale linkata al sito del settimanale, orari delle messe, comunicazioni dell’amministrazione e informazioni utili. In particolare segnaliamo la possibilità di scaricare tutta la modulistica dell’Ufficio amministrativo, Beni culturali, Cancelleria, ecc. (cfr. Documenti).
Nella prima pagina sono indicati anche altri eventi della vita pastorale con particolare attenzione all’attualità. L’aggiornamento è settimanale. Per agevolare il visitatore sono stati predisposti diversi percorsi: per la consultazione si può utilizzare il menu in testa all’home page; i rimandi e i singoli articoli, ed, inoltre (questa è una novità) è stata predisposta, in alto a sinistra, la “mappa del sito”, cioè uno strumento che permette di scegliere le singoli voci avendo davanti l’intera struttura. Predisposto anche un servizio di invio diretto di documentazione a chi ne farà richiesta attraverso l’iscrizione alle mailinglist
Il sito viene aggiornato, se non vi sono esigenze particolari, ogni settimana a cura di Valentina Carenzi (Ced della Curia) e di Fausto Fiorentini (Ufficio Stampa della diocesi).
Comunicato stampa diocesi di Piacenza-Bobbio
Crisi, sono 14 i saggi della diocesi
Il testo integrale su Libertà del 6 marzo 2009
mercoledì 4 marzo 2009
Crisi, il vescovo stanzia i primi 50mila euro del fondo di carità
L’operazione si inserisce in uno scenario molto più ampio che riguarda gran parte delle diocesi italiane. A fine mese, tra il 23 e il 26 marzo, si riunirà il consiglio permanente della Cei per definire i dettagli del fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà voluto dallo stesso cardinale Angelo Bagnasco.
Assieme allo stanziamento del fondo è stato formato anche un comitato che dovrà accollarsi tutte le iniziative per la gestione degli aiuti anticrisi e il reperimento dei fondi. Una sorta di comitato di super saggi diocesani parallelo a quello civico coordinato dal Comune di Piacenza. La squadra è diretta, in questo caso, dal direttore della Caritas diocesana, Giuseppe Chiodaroli. Ne farebbero parte, tra gli altri, l’ex segretario della Cisl, Sandro Busca, l’ex comandante della polizia municipale Carlo Sartori, il professor Paolo Rizzi, sempre della Cattolica e l'economista Ettore Gotti Tedeschi.
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Il testo integrale su Libertà del 4 marzo 2009
Don Enzo e il kibbutz di Nomadelfia
«Don Enzo per me non è stato solo un prete - ricorda commosso Cesare Gelmini - ma un prete fratello. È come se se ne fosse andato un componente della mia famiglia». Era stato lo stesso don Enzo a consigliare ai signori Gelmini di lasciare Nomadelfia per una vita più sicura dove avrebbero comunque potuto testimoniare i valori della città al resto del mondo. Gelmini arrivò a Piacenza dove trovò lavoro al Collegio Sant’Isidoro e, successivamente, all’Università Cattolica. Don Enzo, ogni qualvolta si trovava vicino a Piacenza, lo andava a trovare fermandosi a casa. «Nei primi anni Settanta - ricorda Cesare - venne con don Zeno. Si fermarono una settimana e visitarono la Cattolica e il Collegio Alberoni, dove don Enzo si era formato. Poi lo portai a Riva di Pontedellolio, nel cui cimitero riposano i suoi parenti. Il suo legame con Piacenza era molto stretto e molto sentito». «Che cosa mi ha lasciato? Lo spirito di vivere in una comunità di ispirazione cristiana, non una comunità religiosa ma di cristiani che creano una nuova società dove si accettano i figli di tutti, si vive tutti insieme e nessuno possiede nulla, in uno spirito di fraternità assoluta, come quello degli Atti degli Apostoli». Il figlio Marco ha scelto la strada della politica ed è a Roma in veste di coordinatore della segreteria dell’ex ministro Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista: «Ricordo Nomadelfia, le sue fattorie dove ogni famiglia aveva decine di bambini e i figli erano i figli di tutti. Giravamo in mezzo alle tartarughe, quando si pranzava la tv era vietata, si viveva la vera vita comunitaria. Quando sono andato in Palestina ho visto la stessa cosa nel kibbutz».
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Il testo integrale su Libertà del 4 marzo 2009
Migrantes: niente ronde, la sicurezza si fa con l'integrazione
A pensarla così è il direttore nazionale di Migrantes, padre Gianromano Gnesotto, tornato ieri nella sua Piacenza per presentare, assieme a padre Franco Visconti (direttore della Migrantes diocesana nonché superiore degli Scalabriniani) il primo corso di formazione giuridica per volontari che operano nel campo dell’immigrazione.
«È necessario conoscere e rispettare le regole - osserva padre Gnesotto - per riuscire ad intervenire. Non è con le ronde che si può raggiungere una coesione sociale. È l’esatto contrario: attraverso le azioni di coesione sociale, come effetto, si avrà la sicurezza». «Assistiamo invece oggi ad uno strabismo - evidenzia lo scalabriniano - che rovescia il punto di vista. Vanno invece investite forze e risorse che rafforzino la coesione e l’integrazione. E qui il cammino è molto più impegnativo. Si tratta di mettere in campo dei contenuti che rendono la vita degna di essere vissuta. Non si risolvono le cose con una semplice passeggiata».
Formazione, dunque, prima di tutto.
Così Piacenza diventa capofila per tutta la regione Emilia Romagna e l’Italia in generale. «Piacenza è la città del beato Scalabrini, il padre dei migranti - osserva Gnesotto -, un punto di riferimento sia pastorale sia dal punto di vista normativo, in particolare nella tutela dei diritti e nella promozione dei doveri dei migranti. Questo è proprio il nostro obiettivo: far conoscere ai volontari e a coloro che si occupano dell’accoglienza il quadro normativo attuale». Il corso, con la direzione scientifica della professoressa Paola Scevi (Cattolica di Piacenza e università di Bergamo), è organizzato dalla Migrantes nazionale e associazione Migrant’s Law. Si rivolge ai volontari di Migrantes Nazionale dell’Emilia Romagna, ai volontari delle Caritas e delle altre associazioni del settore. Si partirà sabato 7 marzo alla presenza del vescovo Gianni Ambrosio.
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Il testo integrale su Libertà del 3 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
Addio a don Enzo, il successore di don Zeno a Nomadelfia
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Ruini: deludenti le pastorali di famiglia e matrimonio
La mancata volontà di avere figli è la motivazione più frequente per le avvenute dichiarazioni di nullità. La provincia più coinvolta nelle cause di nullità è stata Modena con 67, seguita da Reggio Emilia con 43, da Piacenza con 38 e da Parma con 35.
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Il testo integrale su Libertà del primo marzo 2009
lunedì 2 marzo 2009
Clausura, no party
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Il testo integrale su Libertà del 2 marzo 2009
sabato 28 febbraio 2009
Nozze religiose, 38 richieste di annullamento
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Il testo integrale su Libertà del 28 febbraio 2009
venerdì 27 febbraio 2009
Morto l'ex rettore del seminario di Bobbio
Genova (era stato ricoverato per un malore improvviso), mons. Colombano
Mazzoni. Nato a Pietranera (parrocchia nel Comune di Rovegno, Genova) il 14 ottobre
1923, era stato ordinato sacerdote a Bobbio l’11 giugno 1949. Ha iniziato il
servizio pastorale come curato a Borzonasca, è stato poi parroco di
Alpicella, quindi Rettore del seminario di Bobbio.
Inoltre è stato direttore dell’Ufficio amministrativo della Curia di Bobbio
e, quando la diocesi è stata unita a quella di Piacenza, ha continuato la
sua collaborazione con il nuovo Vicariato della Val Trebbia.
Nel 1958 ha ricevuto la nomina a Cappellano di SS. con il titolo di
monsignore. Era anche canonico della concattedrale di Bobbio. Da alcuni mesi
si era ritirato nella casa di riposo di Lumarzo - Gattorna nel Genovese.
I funerali si terranno nella mattinata di oggi, venerdì, alle ore 10,30,
nella concattedrale di Bobbio.
Comunicato stampa diocesi di Piacenza-Bobbio
martedì 24 febbraio 2009
Cattolici e musulmani, un dialogo possibile
Partendo dai documenti ufficiali, i quali si ricordano, ad esempio, che non parla di più conversione ma di dialogo e rispetto per le altre religioni e per coloro che le praticano. Illuminante, a questo proposito, l’osservazione del cardinale Tauran: «Il dialogo interreligioso in un certo senso è una grazia, perché mi mette in continuo stato di vigilanza spirituale; mi spinge ad essere coerente e testimone». Il prossimo appuntamento di Punto Incontro è fissato per lunedì 2 marzo dalle ore 18 e 15 alle 20 nella saletta dei Chiustri del Duomo 12. Si parlerà di “Pluralismo e laicità dello Stato: il caso di Francia, Italia e Quebec”. Introdurrà Donata Horak.
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Il testo integrale su Libertà del 24 febbraio 2009
Al via il corso di restauro degli immobili ecclesiastici
I vantaggi, per il sacerdote, saranno diversi: «Riuscire a perdere meno tempo possibile nella realizzazione dei progetti, avere tecnici preparati anche sugli aspetti più nuovi, creare una rete di scambi e di informazioni». «Far vedere che si è all’altezza dei beni che si vogliono recuperare - evidenzia - ha poi una ricaduta in termini di interesse e fiducia anche per chi un giorno potrà decidere di sostenere i progetti». Poi l’aspetto pastorale insito «nel proporre qualche cosa di importante nella formazione dell’uomo in un determinato territorio».
La peculiarità del corso rende l’iniziativa una delle poche a livello nazionale: «Si tratta di beni storici legati al patrimonio ecclesiastico i cui progetti devono fare in modo di preservare i valori che il bene stesso trasmette. Una chiesa ben restaurata valorizza l’intera comunità parrocchiale».
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Il testo integrale su Libertà
lunedì 23 febbraio 2009
Ambrosio e la crisi: sobrietà, discrezione ed efficacia
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Il testo integrale su Libertà del 22 febbraio 2009
sabato 21 febbraio 2009
Un fondo di carità contro la crisi
Mons. Ambrosio ha riconosciuto che stiamo vivendo momenti di difficoltà e la Chiesa piacentina ha già diverse iniziative in atto, tuttavia intende intervenire anche con proposte specifiche.
La linea degli interventi dovrà essere “sobria”, “discreta” ed “efficace”. Con questo stile dovrà essere portata in primo piano la carità cristiana senza la quale non vi è Chiesa; non c’è nemmeno vita sociale.
Ma come esprimere questa carità sul piano operativo? In tempi brevi verrà costituito un gruppo di persone chiamate a formulare un piano per il reperimento dei fondi necessari e per la relativa distribuzione. Tutto dovrà essere fatto in collaborazione con le istituzioni operanti sul territorio.
Si dovrebbe giungere alla costituzione di un fondo straordinario e per questo verranno mobilitati i canali ordinari della carità diocesana. Nel settore sono operanti la Caritas diocesana, diciassette Caritas parrocchiali, le Conferenze di San Vincenzo, le parrocchie ed altre istituzioni (Azione cattolica, Acli, ecc.). Non si esclude il lancio di una sottoscrizione.
Quali gli obiettivi? Certamente maggiori risorse per quelle istituzioni che già operano nell’aiuto alle persone in difficoltà (sono i canali abituali che recentemente sono già stati potenziati come la mensa della fraternità che apre anche alla sera); un secondo filone è rappresentato dalla costituzione di un fondo di garanzia che possa permettere alle banche di concedere aiuti anche a persone che non sono in grado di fornire le richieste assicurazioni da parte degli istituti di credito.
Infine il piano operativo: qui verrà mobilitata soprattutto la Caritas diocesana che verrà invitata a mettere a disposizione le proprie competenze. Allo stato attuale delle cose non è possibile precisare i tempi di attuazione, ma mons. Ambrosio non ha avuto dubbi: ci si dovrà muovere in tempi brevi.
Mons. Ambrosio è intervenuto, come detto, alla seduta del Consiglio Pastorale Diocesano, dopo aver ascoltato una lunga relazione dell’economista piacentino Ettore Gotti Tedeschi, noto per i suoi interventi sulla stampa specializzata (è anche editorialista dell’Osservatore Romano). Il relatore ha analizzato l’attuale crisi economica, ne ha evidenziato le cause ed ha sostenuto che non si giungerà ad una soluzione se si prescinde da un’autorità morale. L’economia – sintetizziamo il senso della relazione dell’economista – è uno strumento a disposizione dell’uomo; ultimamente è diventata una scienza autonoma come conseguenza di una società che ha smarrito il senso della vita. Questa crisi deriva dalla perdita totale di moralità, è una crisi di valori, non ha motivazioni finanziarie, ma culturali. Gotti Tedeschi ha analizzato il percorso che negli ultimi decenni ha portato a questa situazione soffermandosi sui vari momenti.
Infine le sue proposte: attraverso un modello di vita che faccia riferimento alla sobrietà, i popoli occidentali (Europa e America del Nord) devono aiutare quelli in difficoltà mettendoli in condizioni di partecipare in modo attivo al processo economico (sul modello di quanto è già avvenuto per Cina ed India). Alla base di questa scelta vi sono ragioni etiche, ma non solo: il processo ha anche precise motivazioni economiche.
Altri contributi sono venuti da esponenti della comunità diocesana. Ad esempio don Francesco Cattadori, responsabile dell’ufficio per la pastorale del matrimonio e della famiglia ha richiamato il ruolo della famiglia in questa crisi; il diacono Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas diocesana, si è soffermato su quanto la Caritas sta già facendo per aiutare persone in difficoltà
Ai membri del Consiglio sono state date informazioni su alcune attività diocesane tra cui le iniziative per la prossima quaresima, la collaborazione tra oratori e cooperative di educatori e i prossimi appuntamenti per la pastorale della famiglia.
Comunicato stampa diocesi di Piacenza-Bobbio
Preti piacentini ai campionati Il Signore scia con voi
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giovedì 19 febbraio 2009
Terza età, l'università studia la crisi
Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa
Primo corso per il 2009 dell’Università per la terza età
Piacenza e la crisi economica
Gli incontri si trasferiscono nella sede universitaria di San Lazzaro
L’Università per la terza età, istituzione creata dall’Azione cattolica diocesana e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha reso noto il programma culturale per il 2209. Sono stati confermati i tradizionali quattro corsi ed il primo, che si articola in sei lezioni, ha come tema "La crisi economica internazionale e il sistema socioeconomico piacentino”. Si tratta di una proposta culturale che ha come referente scientifico il prof. Paolo Rizzi e, novità di quest’anno, non si terrà come è consuetudine, a Palazzo Fogliani, in via San Giovanni 7, ma nella stessa sede dell’Università Cattolica a San Lazzaro.
Il corso – precisa il prof. Rizzi - si prefigge di illustrare da un lato le cause e le conseguenze dell’attuale crisi internazionale e dall’altro i possibili effetti sul sistema sociale ed economico locale. Il corso introduce la crisi internazionale, i fenomeni della finanza, la crisi dei subprime americani e i conseguenti fallimenti bancari analizzando anche le risposte di politica economica negli Stati Uniti e nei paesi europei. Si affrontano poi i problemi conseguenti alla globalizzazione dell’economia, ed i diversi fattori a favore e contro il libero scambio. Seguirà una lezione anche sul ruolo di Internet e della rete in questi scenari per poi passare all’analisi del sistema piacentino studiato sia la lato dell’economia che da quello del welfare e dell’emersione di nuove povertà. Il corso si chiuderà con un intervento sulla visione della Chiesa italiana e sulle possibili risposte in ambito ecclesiale alla difficile situazione sociale ed economica.
Questi i singoli appuntamenti:
- lunedì 16 marzo, prof.
- mercoledì 25 marzo, prof.
- mercoledì 1° aprile, prof.ssa Elena Murelli, docente di Informatica generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Piacenza. La crisi e l’economia di Internet.
- mercoledì 8 aprile, dott.
- mercoledì 15 aprile, dott.
- mercoledì 22 aprile, dott.
Gli incontri si svolgeranno alle ore 15.30, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (via Emilia Parmense, 84 – Piacenza). L’incontro del 16 marzo si terrà in aula 23; quello dell’8 aprile è previsto in aula 24; tutti gli altri si terranno in aula 21.
Nel corso dell’anno sono previsti altri tre corsi che verranno svolti in sedi diverse: si tornerà anche a Palazzo Fogliani, ma un ciclo di lezioni si terrà anche nell’auditorium di via Sant’Eufemia 12, messo a disposizione dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Lo ha deciso recentemente il comitato direttivo dell’Università per la terza età che da quest’anno è affidato alla guida del prof. Piero Cravedi, ordinario di entomologia della Facoltà di Agraria.
Don Zancani, oggi alle 14 e 30 l'ultimo saluto
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Il testo integrale su Libertà del 19 febbraio 2009