Dopo Sydney 2008, Madrid 2011. Sacricorridoi ci sarà.Conto alla rovescia per la Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid. Saranno seicento i giovani e meno giovani piacentini che dal 10 al 21 agosto prossimi si recheranno in Spagna per l'incontro con papa Benedetto XVI. Giorno dopo giorno la consistenza della partecipazione della diocesi di Piacenza-Bobbio ha raggiunto numeri importanti. Sarà il vescovo Gianni Ambrosio a guidare i "papa-boys" in plaza Cibeles, in plaza Colon, all'aeroporto Quatros Ventos, solo per citare alcuni dei luoghi che diventeranno un simbolo di questa ventiseiesima giornata mondiale.
I primi a partire saranno quelli della Pastorale Giovanile: 276 ragazzi guidati da don Paolo Cignatta. In 120 saranno a Cabra - cittadina della diocesi di Cordoba - il 10 agosto per il gemellaggio con la diocesi piacentino-bobbiese. Rimarranno ospiti delle famiglie spagnole fino al giorno 16 quando si ritroveranno con gli altri della Pastorale Giovanile a Madrid. Il terzo grande gruppo di giovani è quello delle Comunità Neocatecumenali che partiranno da Piacenza il 14 agosto ed arriveranno a Madrid con 6 pullman dopo un pellegrinaggio. Toccheranno Arles, dove sperimenteranno la Missione popolare con canti e musiche per le strade annunciando il Vangelo. Proseguiranno per Barcellona, dove sosteranno alla Sagrada Familia e al monastero di Santa Maria di Montserrat. A Saragoza pregheranno davanti alla Vergine del Pilar e il 19 agosto arriveranno a Madrid, dove il giorno successivo saranno ad Avila e a Segovia (davanti al sepolcro di San Giovanni della Croce). Nella serata del 20 si uniranno a tutti i giovani del mondo per la veglia con il Santo Padre all'aeroporto Quatros Ventos. Il giorno successivo prenderanno parte, sempre a Quatros Ventos, alla messa del Papa. I giovani delle comunità neocatecumenali incontreranno il 22 agosto Kiko Arguello, il fondatore del Cammino, e partiranno alla volta di Piacenza seguendo un itinerario di spiritualità che toccherà San Sebastian, Lourdes, Tolone. Il rientro avverrà il 25 agosto. A Madrid ci sarà, come detto, anche il vescovo Gianni Ambrosio che raggiungerà la capitale spagnola martedì 16 agosto. Per Ambrosio sarà la prima Giornata mondiale della gioventù da vescovo di Piacenza-Bobbio. Nel 2008, da poco eletto a Piacenza, dovette rinunciare alla Gmg di Sydney essendo già stato programmato in concomitanza il viaggio in Brasile in visita alle missioni piacentine. Con il gruppone piacentino partiranno anche una dozzina di sacerdoti delle varie parrocchie della diocesi.
Federico Frighi
31/07/2011 Libertà
Una storia di migranti che fa di tutto per non finire male. E siamo quasi sicuri che non finirà così. Grazie alla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes ma soprattutto grazie a Lucrezia. Che trova la forza per andare avanti nonostante tutto. Tifiamo per lei.
L'amico uccellino non canta più, il bruchino Bru non torna più nella sua casetta, così come Giuseppino non riesce più a riavere le sue angurie. Quei semplici ma sapienti personaggi che incantavano i bambini delle scuole materne, oggi sono fermi immobili. Hanno perso la loro anima che li ha portati in giro per il mondo, dal Brasile all'Argentina all'Italia, in più di 4.500 spettacoli. Pedro, il burattinaio argentino, da domenica scorsa riposa nel cimitero di Piacenza. Rimangono la moglie Lucrezia e il figlioletto che frequenta le elementari. La scomparsa per una malattia incurabile è stato solo l'ultimo scossone che ha dovuto subire questa famiglia di migranti, formatasi a San Paolo del Brasile, arrivata in Italia alla ricerca delle proprie origini e di un futuro migliore. Rimane Lucrezia, 39 anni, con il figlioletto di 7. Un bimbo adorabile ma con grossi problemi di comunicazione. E' autistico.
Lucrezia (brasiliana) e Pedro (argentino con origini siciliane) si incontrano a San Paolo del Brasile. Lei commessa; lui maestro burattinaio. Scocca la scintilla e nel 2001 si sposano e si trasferiscono a Mar del Plata (Argentina). Nasce la compagnia di teatro di animazione e figura "Incanti del mare" (www. incantidelmare. it). Pedro è il maestro, Lucrezia l'aiutante. Vengono invitati dal Festival internazionale dei burattini di Cervia. Partono per l'Italia. Gli dicono che a Piacenza c'è un'associazione di argentini e arrivano all'ombra del Gotico, dove trovano casa aiutati dalla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes. Scendono in Brasile poi, nel 2006, tornano a Piacenza. Stavolta sono in tre. Sempre grazie alla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes si sistemano in una casa popolare del quartiere. Tutto bene fino a che non si scopre il problema del bambino. Pedro fa qualche lavoretto e porta avanti la compagnia; Lucrezia fa la mamma, la badante della madre del parroco e aiuta il marito. Si va avanti fino a che arriva l'ultima tegola: la morte di Pedro, a 63 anni, per un male che non lascia scampo. Domenica scorsa i funerali celebrati da don Serafino Coppellotti e da monsignor Lino Ferrari.
Lucrezia non si dà per vinta: «Rimarrò qui in Italia, per amore di mio marito e del bambino. Troverò un lavoro, magari con gli anziani, ma anche come tata o come colf. Poi si vedrà». Chissà, forse un giorno anche Giuseppino, il bruchino Bru e i personaggi realizzati in materiale riciclato torneranno a vivere: «Io ci spero. Ho imparato l'arte di Pedro e non voglio che muoia. In Argentina abbiamo lavorato nelle scuole speciali con i bimbi disabili. I burattini rendono più facile la loro vita».
Federico Frighi
30/07/2011 Libertà