martedì 7 aprile 2009
Morto monsignor Antonio Tagliaferri, storico parroco della Trinità
della parrocchia cittadina della SS.Trinità.
Mons. Tagliaferri era nato il 27 luglio 1917 a Suzzano di Rivergaro ed era
stato ordinato sacerdote il 9 marzo 1940. Ha iniziato il proprio servizio
pastorale come curato a Ziano ed è stato delegato vescovile a Fornello. Già
nei primi anni Quaranta del secolo scorso il Vescovo gli affida la nascente
comunità parrocchiale della SS.Trinità - Belvedere di cui diventa
ufficialmente parroco nel 1950 quando vi è il riconoscimento a parrocchia.
Nel corso del suo lungo periodo passato alla guida di questa comunità ha
vissuto diverse e importanti stagioni pastorali. Il 24 febbraio 1991 è stato
nominato cappellano di SS. con il titolo di monsignore; il giorno 11
settembre 2001 ha rinunciato alla parrochia.
Con successivo comunicato verranno indicati il giorno e l'ora dei funerali.
domenica 5 aprile 2009
Azione Cattolica: stili di vita e di consumo sobri e solidali
Il Consiglio Diocesano dell’Azione Cattolica di Piacenza - Bobbio, riprendendo una riflessione in atto a vari livelli all’interno dell’associazione e riguardante la grave crisi etico-economica che stiamo attraversando, desidera esprimere ai propri aderenti e condividere con tutte le persone di buona volontà alcune considerazioni.
“Esprimiamo innanzi tutto la nostra condivisione e la nostra preoccupazione per chi, anche tra di noi, è più colpito dalla crisi. Il nostro stile educativo e missionario ci sollecita continuamente alla vigilanza e alla conversione e ci impedisce di sentirci avulsi dal contesto e dalle vicende che il Paese sta vivendo. Se lo sappiamo vedere, abbiamo sempre accanto un povero da servire.
Sappiamo che siamo ancora all’inizio delle difficoltà e ci stiamo accorgendo tutti, nelle nostre famiglie, nelle nostre parrocchie e attorno a noi, che il disagio e la fatica per molti stanno crescendo. Per questo intendiamo richiamarci all’attenzione e alla corresponsabilità perché la sensibilità a questi problemi e la libertà di manifestarli crescano nelle nostre comunità e nelle nostre associazioni. Occorre attivarci secondo i doni di ciascuno (tempo, denaro, competenze ) ricordandoci che siamo solo custodi di essi e quando serve questi doni devono essere spesi per il bene di tutti.
Sollecitiamo quindi a concorrere alle varie iniziative che il nostro territorio ha predisposto ; in particolare il Fondo Diocesano di Solidarietà che la diocesi ha istituito per volere del Vescovo. Come cittadini inoltre occorre conoscere le realtà attive del nostro territorio (servizi istituzionali, agenzie, associazioni…) per saper indicare dove e come trovare le risposte più idonee ai problemi.
Rileviamo anche che, di fronte a problemi tanto complessi che hanno radici lontane e di cui sono perfino incerte le responsabilità e soprattutto le soluzioni, occorre tenere alto lo sguardo perché non sempre le soluzioni più urgenti sono le più efficaci. Rispondere ad un’urgenza, offrendo per esempio cibo, denaro, vestiti, casa … è indispensabile e doveroso in alcune circostanze, ma non sufficiente; lo sappiamo bene, questo non e’ il solo fine dell’azione profetica della comunità cristiana.
In conclusione facciamo nostre le parole espresse nel gennaio scorso dalla Presidenza Nazionale dell’AC che indicava come <
venerdì 3 aprile 2009
Piacenza-Bobbio, i riti della Settimana santa
Ufficio stampa
Riti della Settimana Santa
presieduti dal Vescovo in Cattedrale
Domenica 5 aprile
Domenica delle Palme
Alle 18 nella Basilica di Sant’Antonino inizia la processione delle Palme verso la cattedrale dove alle 18,30 mons. Ambrosio celebra la S. Messa
Giovedì 9 aprile
Giovedì Santo
In cattedrale alle ore 9,30, Messa Crismale. Il Vescovo celebra con tutti i presbiteri della diocesi. Sono chiamati a prendere parte a questa celebrazione anche tutti i diaconi, i religiosi e religiose. Durante il rito vi sarà la benedizione degli olii santi che, al termine, saranno distribuiti ai parroci.
Durante la stessa celebrazione verrà ammesso tra i candidati al presbiterato un giovane seminarista della parrocchia di San Savino.
Triduo pasquale
Giovedì 9 aprile
Giovedì santo
alle ore 18.00: S. Messa nella Cena del Signore. La Chiesa fa memoria dell’ultima cena di Gesù.
Venerdì 10 aprile
Venerdì santo
alle ore 8.00: Ufficio delle Letture e delle Lodi.
alle ore 18.00: celebrazione della Passione del Signore.
Sabato 11 aprile
Sabato santo
alle ore 8.00: Ufficio delle Letture e delle Lodi.
alle ore 22.00: veglia pasquale. Durante il rito verranno battezzati alcuni catecumeni.
Domenica 12 aprile
Domenica di Pasqua
alle ore 11.00: Santa Messa. Al termine il Vescovo impartisce la benedizione apostolica con annessa l’indulgenza plenaria.Alle ore 18 il Vescovo presiede la celebrazione eucaristica nella concattedrale di Bobbio.
mercoledì 1 aprile 2009
Crisi, categorie economiche e sindacati dal vescovo
Il testo integrale su Libertà del primo aprile 2009
domenica 29 marzo 2009
La diocesi: va bene la moschea ma solo come luogo di preghiera
fed.fri.
Il testo integrale su Libertà del 29 marzo 2009
sabato 28 marzo 2009
L'arcivescovo Marini: sulla tradizione nella Chiesa c'è troppa confusione
fri
Il testo integrale su Libertà del 28 marzo 2009
mercoledì 25 marzo 2009
Diocesi, una giornata per le famiglie
Domenica prossima, 29 marzo, le famiglie della diocesi si incontrano; l’appuntamento è presso la parrocchia di Santa Franca a Piacenza (via Vittime di Strà – angolo via Rio Farnese). L’iniziativa è dell’Ufficio diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia che riprende così una tradizione che negli ultimi anni era passata in secondo piano.
La giornata inizierà alle ore 9,30 con un intervento di mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma e delegato per la famiglia presso la conferenza episcopale regionale dell’Emilia Romagna. Il presule terrà una relazione su: “Famiglia, luogo di educazione”.
Alle ore 12 Messa celebrata dal vescovo mons. Gianni Ambrosio e alle 13 pranzo.
Alle 14,30 è in programma un “grande gioco dei figli con i genitori” animato da organizzatori specializzati. Nel pomeriggio saranno disponibili stand di approfondimento e divulgazione con la partecipazione della Libreria Berti, dell’Istituto La Casa, del Consultorio famigliare, Dalla parte del bambino (associazione pro adozione e affido), Forum delle famiglie. La prossima giornata della famiglia sarà anche l’occasione per don Francesco Cattadori per incontrare gli esponenti di questo importante settore della diocesi. Don Cattadori è infatti alla guida dell’Ufficio per la pastorale del matrimonio solo da pochi mesi ed è quindi impegnato nella definizione di un proprio programma pastorale; un programma che metta in conto le difficoltà del momento. “In tempi come i nostri – commenta il sacerdote – è necessario riaffermare la famiglia come un bene irrinunciabile e da trasmettere alle nuove generazioni. Si ha l’impressione, purtroppo, che la nostra società sia disponibile a sempre nuovi modelli di famiglia con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. E’ necessario che la nostra comunità riaffermi i valori della famiglia cristiana”. In questo rientra anche il ruolo che i genitori hanno come educatori e questo ci porta al programma pastorale diocesano in corso. Vi sono, però, anche problemi specifici che don Cattadori intende affrontare nel corso del suo mandato. In particolare cita la necessità di formare i formatori, soprattutto quelli dei corsi riservati ai fidanzati. Ricollegarsi alla tradizione non vuol dire, ovviamente, dimenticarsi che i tempi stanno cambiando. Lo stesso si dica per il crescente numero delle persone separate e divorziate. “Si tratta pur sempre – commenta don Cattadori – di battezzati e la Chiesa non può ignorare questi suoi figli per i quali va predisposta una specifica pastorale”.
Comunicato stampa diocesi Piacenza-Bobbio
martedì 24 marzo 2009
Mensa Caritas, tremila pasti solo in febbraio
Il testo integrale su Libertà del 22 marzo 2009
lunedì 23 marzo 2009
Ambrosio: in Europa serve un fronte comune anticrisi
Il testo integrale su Libertà del 22 marzo 2009
Dalla Fondazione 50mila euro anticrisi
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Il testo integrale su Libertà del 22 marzo 2009
domenica 22 marzo 2009
In via Giordani la cattedrale della Carità
È monsignor Giampiero Franceschini, per 13 anni direttore della Caritas e oggi parroco di San Savino a prendere in prestito la definizione di monsignor Tonino Bello: la cattedrale della carità. Da una parte c’è «una struttura nuova - evidenzia il neo direttore Giuseppe Chiodaroli - una sede bella e funzionale che raggruppa in uno stesso edificio ciò che prima era diviso: gli uffici, il Centro di ascolto, il dormitorio. Unifica l’opera e lo spirito educativo». Dall’altra c’è il lavoro di chi ha raccolto dalla cava «pietra dopo pietra - osserva monsignor Franceschini - con la consapevolezza di mettere insieme i materiali per la costruzione di una cattedrale, di un’opera di utilità pubblica».
«È questo il luogo concreto in cui si incontra - evidenzia il vescovo Gianni Ambrosio - la testimonianza della mano amica che Dio rivolge a tutti noi con il dono del suo Figlio. La Caritas riceve la vita stessa di Dio ma deve guardare alla strada, alla piazza, sentire i bisogni della vita sociale. È il collegamento tra la vita di Dio e quella degli uomini». A sorpresa, Ambrosio chiede al prefetto di tagliare il nastro tricolore: «Mi pare bello che sia un rappresentante dello Stato a inaugurare questa casa. Ci ricorda che la Chiesa opera a favore della società così come Dio è nella storia degli uomini a favore della storia di ciascuno di noi». Il prefetto Viana accetta di buon grado: «Questa realtà costituisce una pietra della nostra società civile. Anche attraverso la solidarietà si creano maggiore legalità e sicurezza».
fri
Il testo integrale su Libertà del 22 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
Preghiera e digiuno per i missionari martiri
Come detto si pregherà per tutti i martiri cristiani degli ultimi tempi. Solo nel 2008 la Chiesa cattolica ha registrato venti martiri: 1 arcivescovo, 16 sacerdoti, 1 religioso e 2 laici uccisi per motivi religiosi in Asia (4 India, 1 Iraq, 1 Sri Lanka, 1 Nepal, 1 Filippine), America (2 Messico, 1 Colombia, 1 Venezuela, 1 Brasile), Africa (2 Kenya, 1 Guinea Conakri, 1 Nigeria, 1 R.D.Congo) ed Europa (2 Russia).
La Chiesa piacentina ricorderà in particolare suor Leonella Sgorbati, nata a Gazzola nel 1940 e uccisa a Mogadiscio in Somalia il 17 settembre 2006. Questa in breve la sua scheda biografica. Nel 1963 entra a far parte delle Suore Missionarie della Consolata e prende i voti perpetui nel novembre 1972, dopo aver frequentato la scuola infermieri in Inghilterra. Nel 1972 si trasferisce in Kenya, dove presta servizio alternativamente al Consolata Hospital Mathari, Nyeri, e al Nazareth Hospital di Kiambu vicino a Nairobi.
Nel 1983 inizia gli studi superiori di scienze infermieristiche e nel 1985 diviene tutor della scuola infermieri del Nkubu Hospital, Meru. Nel novembre 1993 viene eletta superiora regionale delle Suore Missionarie della Consolata del Kenya. Dopo questo incarico, durato sei anni, si trasferisce all'ospedale di Mogadiscio, per studiare la possibilità di aprire una scuola infermieri nell'ospedale retto dall'organizzazione SOS Children's Village. La scuola viene aperta nel 2002, con l'operato di suor Leonella. Le prime 34 infermiere prendono il diploma nel 2006.
Per formare altri tutor per la scuola infermieri, ritorna in Kenya con tre nuove infermiere diplomate per iscriverle ad un corso della scuola medica. Al ritorno incontra difficoltà ad ottenere un visto per il rientro a Mogadiscio, per le nuove regole previste dalle corti islamiche che ora controllano la città e i suoi dintorni. Rientrata a Mogadiscio il 13 settembre 2006, il 17 settembre successivo viene uccisa all'esterno dell'ospedale pediatrico, assieme alla guardia del corpo.
Comunicato stampa diocesi Piacenza-Bobbio
Il vescovo Merisi a Piacenza: meno consumi voluttuari
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Il testo integrale su Libertà del 20 marzo 2009
venerdì 20 marzo 2009
Romeni discriminati, la parrocchia ortodossa fa da garante
«A Piacenza non ci sono stati casi clamorosi, ma dopo i fatti di Roma la situazione è cambiata» denuncia padre Jurie Ursachi, parroco della chiesa ortodossa romena di Piacenza. Una parrocchia - dedicata a San Daniele solitario - che ha la propria sede nella chiesa di Santo Stefano (in via Scalabrini) messa disposizione dal vescovo di Piacenza-Bobbio ai tempi di monsignor Luciano Monari. «Solo l’altro giorno - fa sapere padre Ursachi - un nostro connazionale è entrato in un’agenzia immobiliare per chiedere una casa in affitto. Appena hanno saputo che era romeno lo hanno mandato via». «Sempre dopo i tragici fatti di Roma - continua il parroco - una coppia ha perso il lavoro: lui faceva il custode, lei la badante. Con gentilezza hanno detto loro che non servivano più e li hanno licenziati».
La comunità romena della provincia di Piacenza conta poco più di quattromila persone. Ogni domenica, nella chiesa di via Scalabrini, i fedeli sono circa duecento. «Ma nelle festività siamo molti di più», osserva padre Jurie. Trentadue anni, come permette la sua religione, è sposato ed ha quattro figli. Abita a Sarmato e lavora in una ditta che monta pareti di cartongesso. «Mi ha inviato in Italia il mio vescovo - spiega - per curare l’assistenza spirituale dei romeni ortodossi immigrati». Oggi si trova di fronte ad una vera e propria emergenza. «I romeni piacentini si sentono discriminati, sia sul lavoro sia nella vita privata. Dobbiamo tutelare l’immagine dei nostri connazionali onesti e che lavorano - dice - per questo metto a disposizione un numero di telefono 329/1687706, che poi è quello della parrocchia, per fare da garante». Non solo: «Ogni settimana vado nel carcere di Piacenza ad incontrare i romeni che vengono arrestati. Sono persone che devono essere recuperate, desideriamo che si rendano conto di quello che hanno fatto e che possano cambiare vita».
fri
Il testo integrale su Libertà del 19 marzo 2003
giovedì 19 marzo 2009
Un'ora di lavoro contro la crisi
All’incontro di ieri presenti monsignor Lino Ferrari, Giuseppe Chiodaroli e Massimo Magnaschi, Sandro Busca, Elena Zuffada, Elena Camminati, Paolo Rizzi, Enrico Corti, Carlo Sartori, Marco Rezzoagli più il direttore della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Sbordi.
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Il testo integrale su Libertà del 19 marzo 2009
mercoledì 18 marzo 2009
Fondo di solidarietà, i conti corrente
Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa
Fondo di solidarietà: come contribuire
Oggi pomeriggio, presso la sede della Caritas diocesana, si è riunito il Comitato incaricato dal Vescovo per la gestione del fondo straordinario diocesano di solidarietà; ha presieduto i lavori il vicario generale mons. Lino Ferrari. Tra gli altri era presente anche il direttore della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dottor Massimo Sbordi.
Com’è noto si tratta di un fondo istituito dalla diocesi per l’aiuto alle famiglie colpite dalla crisi economica. Il Vescovo è già intervenuto disponendo primi aiuti; ha indetto per domenica 22 marzo una giornata di colletta diocesana in tutte le parrocchie ed ora al comitato, incaricato di gestire l’operazione, viene chiesto di predisporre un progetto operativo.
Due i problemi che il comitato aveva oggi di fronte: come alimentare il fondo, che si avvale già di oltre ottantamila euro , somma decisa dal Vescovo, mediante donazioni e sottoscrizioni da parte di privati e di enti. A questo scopo sono stati attivati tre conti correnti bancari ed è in fase di attivazione un conto corrente postale.
Chi vuol contribuire può utilizzare i seguenti conti correnti:
Banca di Piacenza, agenzia 1, via Genova 37, Piacenza,
codice IBAN: IT30F0515612601CC0010018243
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Spa, sede di Piacenza, via Poggiali 18.
codice IBAN: IT25F0623012601000031300008
B CC Creta Credito Coop. Piacentino, Via Colombo 43, Piacenza.
Codice IBAN: IT14Y0851712600000000041052
Le somme versate sono detraibili fiscalmente; non è necessario precisare la causale del versamento in quanto si tratta di conti correnti dedicati unicamente al fondo di solidarietà.
Le donazioni possono anche essere fatte direttamente presso l’ufficio della Caritas diocesana, via Pietro Giordani 21, Piacenza, tel. 0523.332750, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.
Il Comitato ha poi messo a punto la linea operativa che intende seguire nella distribuzione degli aiuti. A questo proposito sono state individuare tre linea di intervento:
A) PRESTITO RESPONSABILE. Prestito fino ad un massimo di tremila euro da rimborsare in 24 mesi. Le richieste potranno essere inoltrate dal mese dal prossimo mese di maggio.
B) LA SPESA DELLA FAMIGLIA. Erogazione di beni alimentari e di prima necessità per le situazioni di emergenza attraverso i servizi caritativi della diocesi (Caritas diocesana, Caritas parrocchiali e di unità pastorali, Gruppi e le conferenze di San Vincenzo, le parrocchie ed altre istituzioni).
C) DONAZIONI. Sostegno economico per far fronte a situazioni di emergenza valutate attraverso i centri di ascolto Caritas.
Questi principi generali verranno realizzati attraverso un regolamento che verrà predisposto nei prossimi incontri.
Il Comitato, che tornerà a riunirsi a breve termine, esaminando il quadro generale che vede sul territorio provinciale diverse altre iniziative, ha sottolineato che quella della Diocesi si muove nella linea tracciata dal Vescovo con la sua recente lettera ai parroci in occasione della colletta diocesana del 22 marzo prossimo. Non solo aiuto economico, ma particolare attenzione alla persona e ai suoi problemi.
Con Africa Mission i limoni della solidarietà
Ecco dove potete trovare i volontari piacentini:
Parrocchia di Santa Franca: sabato 21 marzo (dalle 18.00 alle 19.30) domenica 22 (dalle 8.00 alle 12.00)
Parrocchia di San Savino: domenica 22 marzo (dalle 10.30 alle 12.00)
Parrocchia di Pianello: sabato 21 e domenica 22 marzo.
martedì 17 marzo 2009
Diocesi, solidarietà ai romeni di Piacenza
Ufficio stampa
Solidarietà della Chiesa di Piacenza-Bobbio
alla Comunità ortodossa romena di Piacenza
I romeni, che a Piacenza si riconoscono nella parrocchia ortodossa di San Daniele Solitario, hanno espresso recentemente il disagio, che stanno vivendo in questo particolare momento, con una lettera del parroco J. Ursachi agli esponenti della comunità piacentina. Tra gli altri si sono rivolti anche al vescovo mons. Ambrosio e alla Chiesa di Piacenza-Bobbio.
“Noi, romeni ortodossi della parrocchia San Daniele Solitario di Piacenza, - scrive tra l’altro il parroco Ursachi - in questi momenti difficili che stiamo attraversando, anche se non ci riteniamo santi, testimoniamo pubblicamente di sentirci molto rattristati ed indignati constatando che il nostro nome di cristiani e di romeni è macchiato e calpestato per colpa di alcuni nostri connazionali e chiediamo a tutti coloro che ben conoscono la nostra fede, umanità e laboriosità, di unirsi a noi per promuovere la vera immagine che ci caratterizza e ci rappresenta”.
Il parroco Ursachi invoca il perdono per questi suoi connazionali, ringrazia il Vescovo, il clero ed i cattolici piacentini per “il supporto fraterno dimostrato finora”, ringrazia le autorità civili ed esprime “la sua solidarietà con i fratelli e le sorelle che in silenzio soffrono...”.
“Preghiamo Dio di rafforzarli e incoraggiarli... Esprimiamo – conclude il parroco romeno - la nostra speranza di ritrovare prossimamente l’armonia che ha sempre caratterizzato le relazioni tra i nostri popoli...”
A nome della Chiesa di Piacenza-Bobbio ha risposto, con una lettera, il vicario generale mons. Lino Ferrari. “Desidero esprimere, a nome della Diocesi, solidarietà e stima alla Comunità Romena, che vive a Piacenza.
“Gravi fatti di cronaca, che hanno coinvolto cittadini immigrati dalla Romania, non devono alimentare- scrive mons. Ferrari – atteggiamenti ostili verso un intero popolo. Mentre assicuro l’impegno della nostra Chiesa per favorire il dialogo e l’inserimento dei cittadini romeni, mi unisco alla Comunità Ortodossa nel chiedere al Signore l’aiuto per far crescere la fraternità e la reciproca collaborazione”.
Fin qui la lettera di mons. Ferrari; ricordiamo che a Piacenza vi sono ben tre comunità ortodosse che, per i loro riti, utilizzano chiese messe a disposizione, direttamente o indirettamente, dalla Diocesi: sono appunto gli ortodossi romeni che si incontrano nella chiesa delle Gianelline in via Scalabrini 25; gli ortodossi mecedoni nella chiesa di San Fermo di via Cittadella e gli ortodossi legati al Patriarcato di Mosca nella chiesa di San Raimondo in Corso Vittorio Emanuele (delle Monache benedettine).
lunedì 16 marzo 2009
Il generale che difese Sarajevo incontra i giovani piacentini
fri
Il testo integrale su Libertà del 16 marzo 2009
domenica 15 marzo 2009
Parrocchie mobilitate contro la crisi
fri
Il testo integrale su Libertà del 15 marzo 2009