domenica 27 gennaio 2008
Monsignor Ferrari con i vescovi dell'Emilia-Romagna
Da Libertà, 27 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
Pellegrinaggi, il giubileo dell'Oftal
Lo storico anniversario vede O.F.T.A.L. in prima fila nell'organizzazione di Pellegrinaggi della speranza sia attraverso i treni - tradizionale mezzo di trasporto per gli ammalati - che aerei e pullman.
Per venire incontro a una specifica richiesta del Santuario di Lourdes O.F.T.A.L. ha organizzato nei mesi di gennaio - marzo (tradizionalmente non frequentati da Pellegrinaggi organizzati) dei mini Pellegrinaggi in pullman che possano permettere una presenza a Lourdes - a prezzi veramente contenuti - a quelle persone che per diversi motivi (lavoro, familiari, etc) non possono allontanarsi per lungo periodo dalle proprie città.
La stagione ufficiale di Pellegrinaggi prende avvio – come si è detto - con il Pellegrinaggio Interdiocesano dell'11 febbraio - ricorrenza della Prima Apparizione - che si terrà nelle giornate 8-12 febbraio.
A seguire prenderanno avvio i Pellegrinaggi organizzati dalle singole Sezioni (il primo Milano dal 6 al 12 aprile).
Si segnalano inoltre i Pellegrinaggi di giugno ( nei giorni 23-29) della Sezione di Milano che vedrà la presenza di S.E. CARD. DIONIGI TETTAMANZI, il quale guiderà il Pellegrinaggio della Diocesi ambrosiana e di agosto (nei giorni 11-17) della Sezione di Vercelli che si terrà in occasione della ricorrenza dell'Assunta (15 agosto) e che vedrà la presenza a Lourdes del Segretario di Stato di Sua Santità, CARD. TARCISIO BERTONE.
Per questo appuntamento sono allo studio specifici momenti che vedranno la presenza del Cardinale Bertone a fianco dei malati, del personale e dei pellegrini OFTAL.
Per OFTAL questo anno giubilare riveste un'importanza singolarissima non solo per la ricorrenza, ma anche perchè esso corrisponde alla prima stagione di Pellegrinaggi in cui sarà operativo il nuovo Presidente Generale dell'Associazione Mons. Paolo Angelino il quale è succeduto a Mons. Franco Degrandi che ha guidato l'Opera per 25 anni.
venerdì 25 gennaio 2008
Bertone, Monari e, forse, Caffarra i consacranti di Ambrosio
Piacenza - Il vescovo Luciano Monari sarà uno dei tre alti prelati che ordineranno monsignor Gianni Ambrosio il prossimo 16 febbraio nella cattedrale di Piacenza. Il consacrante (o ordinante) principale sarà il cardinale Tarcisio Bertone. La terna dovrebbe essere completata dall’arcivescovo di Bologna, il cardinale fidentino Carlo Caffarra (nella foto). La sua presenza sarà confermata in questo fine settimana. Non ci sarà invece, per impegni concomitanti, il cardinale Camillo Ruini. Monari sarà presente come rappresentante della Conferenza episcopale italiana.Monsignor Ambrosio, intanto, anche ieri mattina ha effettuato una visita lampo nel vescovado di Piacenza per prendere visione dello stato dei lavori dell’appartamento che lo ospiterà dal prossimo 16 febbraio. Tramite l’amministratore diocesano Lino Ferrari, ha portato il suo saluto ai giornalisti riuniti nella cappellina dell’episcopio per festeggiare il patrono San Francesco di Sales. Assieme a monsignor Ferrari, don Davide Maloberti (direttore de il Nuovo Giornale) e don Giancarlo Conte (parroco di San Giuseppe operaio). Una cerimonia semplice ma partecipata, la messa di ieri mattina, in cui monsignor Ferrari ha offerto agli operatori della comunicazione più di uno spunto di riflessione. «Non guardate a ciò che dice la Chiesa, con gli occhi della destra o della sinistra - l’invito di Ferrari -, la Chiesa si guardi nell’ottica del Vangelo». Ha chiuso con la figura di Igino Giordani, giornalista, deputato, direttore della Biblioteca Apostolica Vaticana e, insieme a Chiara Lubich, co-fondatore del Movimento dei Focolari. Così scriveva Giordani nel 1924 in un articolo intitolato La Magna Carta del giornalismo: «La responsabilità del giornalista, davanti a Dio e davanti agli uomini è formidabile: egli ha in mano, talora, la vita e la morte. Il giornalista ha, in un certo senso, la funzione del profeta, è un mediatore tra la verità e il pubblico. La stampa è un servizio sociale... È stata definita il quarto potere, ma più volte è il primo e talora l’unico: il giornalista ... se ha un’idea in testa, una fiamma nel cuore, vale sul mercato più di un finanziere. Il compito dello scrittore svolto in tale maniera può costare persino il martirio, l’emarginazione, il sacrificio».
Federico Frighi
Per il testo integrale dell'articolo si veda Libertà di oggi, 25 gennaio 2008
giovedì 24 gennaio 2008
Monsignor Solmi, il grazie di Sassuolo
Ricevo e volentieri pubblico la mail del Comitato Conto anch'io a Sassuolo sul nuovo vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi.
Congratulazioni o felicitazioni sono parole troppo povere per esprimere i nostri sentimenti e la nostra partecipazione alla gioia per la nomina di Vescovo di Parma di Don Enrico Solmi.
Non potevano scegliere persona migliore per quest'incarico, per la sua esperienza, professionalità e umanità.
L’interessamento da parte di Don Enrico Solmi alla collettivita’ di Modena e dintorni è andato al di là del dovere professionale. In questi anni è stato emozionante trovare tanta solidarietà e tanta umanità. Grazie di cuore, Don Solmi : anche a Lei dobbiamo il nostro sorriso.
Ci mancherà sicuramente la sua disponibilità e pacatezza nelle risposte verso le richieste e opinioni dei cittadini più bisognosi. Gli auguriamo un futuro brillante e gli facciamo una richiesta personale: ci piacerebbe che rivolgesse ancora un occhio di riguardo alle nostre comunita’ di Modena e provincia.
Con immensa stima e riconoscenza, con sincero affetto non ci rimane altro che mandare un grande in bocca al lupo a Don Solmi per il suo nuovo e importante incarico di Vescovo di Parma! Siamo certi che riuscirà a portare anche a Parma quel vento di novità e freschezza che ha contrassegnato il suo trascorso a Modena .
-Comitato Conto anch’io a Sassuolo-
Piccinini Dott. Ivano
mercoledì 23 gennaio 2008
Per Ambrosio festa in piazza Duomo

Piacenza - Una festa popolare in piazza Duomo per il nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio. Si terrà il prossimo 16 febbraio al termine della cerimonia di ordinazione e di ingresso di monsignor Gianni Ambrosio. È una delle novità che si stanno pian piano delineando all’interno del comitato organizzatore. La festa, sulla falsariga di quella tributata a monsignor Luciano Monari nel giorno del suo addio ai piacentini, si terrà in contemporanea al momento conviviale tra vescovi, cardinali e alti prelati che solitamente segue la cerimonia della presa di possesso in diocesi. Saranno una trentina gli alpini volontari che distribuiranno gratuitamente torte e vin brulè nei gazebo che verranno posizionati in vari punti della piazza.
In via di definizione anche l’accoglienza di Ambrosio il giorno dell’ordinazione e presa di possesso. Lunedì sera si è riunita la consulta dei giovani. Saranno loro ad accogliere il vescovo (verosimilmente in piazza Sant’Antonino), secondo modalità ancora da definire.
Intanto ieri mattina e gran parte del pomeriggio nuova giornata piacentina per monsignor Ambrosio. Tutta nella Curia di piazza Duomo. Un incontro approfondito con l’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari, con l’ex vicario episcopale per la pastorale monsignor Giuseppe Busani e con l’ex segretario personale di Monari, don Giuseppe Basini, che - almeno per i primi mesi - affiancherà il nuovo vescovo. Si è parlato delle prime incombenze del monsignore vercellese una volta entrato ufficialmente a Piacenza-Bobbio e dei primi appuntamenti. Anche del tradizionale viaggio in Brasile che ogni anno, in giugno, la diocesi compie in visita alle missioni piacentine in cui lavorano i sacerdoti fidei donum.
Federico Frighi
Per il testo integrale dell'articolo si veda Libertà di oggi 23 gennaio 2008
martedì 22 gennaio 2008
Monari cittadino di Piacenza l'11 febbraio
lunedì 21 gennaio 2008
I giornalisti festeggiano il patrono
Giovedì 24 gennaio, come ogni anno, i giornalisti piacentini si ritroveranno per celebrare la festa del loro patrono, San Francesco di Sales (a fianco). Alle ore 12 e 15, nella cappella del Palazzo Vescovile, l’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari celebrerà la messa. A seguire, aperitivo nel salone degli affreschi. Nel corso della messa verrà ricordato monsignor Gianfranco Ciatti, a lungo direttore del Nuovo Giornale e della radio diocesana, scomparso il 16 gennaio 2007.
domenica 20 gennaio 2008
Ambrosio a Codogno parla della Spe salvi
Intanto, anche ieri ha continuato a lavorare alacremente la macchina organizzativa della doppia celebrazione (ordinazione e presa di possesso) di Ambrosio prevista per il prossimo 16 febbraio. Sembra ormai definito l’itinerario di arrivo a Piacenza. Il vescovo eletto partirà da Vercelli di buon mattino e farà tappa a Milano all’Università Cattolica (in questo modo viene esclusa la fermata all’ateneo piacentino). Poi Piacenza. Due le ipotesi: nel pomeriggio, all’orario della celebrazione; in tarda mattinata, al seminario urbano, dove pranzerà con il cardinale Tarcisio Bertone. Un’unica tappa - la basilica di Sant’Antonino - prima di raggiungere, attraverso via Chiapponi, piazza Duomo. La celebrazione avrà inizio alle 16. Il giorno successivo, domenica 17 febbraio, presiederà la messa pomeridiana in duomo, dove dovrebbe portare il saluto al clero. La domenica successiva, al mattino, l’entrata a Bobbio.
f.fr.
Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 20 gennaio 2008
"Vigili, fate multe ma per il bene comune"
ha celebrato San Sebastiano, patrono delle polizie municipali
Piacenza - «Come San Sebastiano rinunciò alla carriera ed alla gloria per la fedeltà a Cristo, così anche voi vigili mettete davanti a tutto valori non effimeri ma il bene dei cittadini». Questo, in estrema sintesi, l’auspicio dell’amministratore diocesano, monsignor Lino Ferrari, rivolto alle polizie municipali che ieri, nel duomo di Piacenza, hanno celebrato il loro patrono. L’amministratore diocesano Ferrari, nella sua omelia, si è soffermato sul significato di avere come patrono un santo martire citando un precedente intervento del vescovo Luciano Monari. Poi, rivolto ai vigili, li ha esortati a seguire sempre il bene comune: «Anche il vigile cristiano fa le multe (purtroppo), ma se l’atteggiamento è quello di perseguire il bene comune allora fa un servizio di amore».
fed.fri.
Per il testo integrale dell'articolo si veda Libertà di oggi, 20 gennaio 2008
sabato 19 gennaio 2008
Solmi a Parma dal 30 marzo
Enrico Solmi nuovo vescovo di Parma
Diretta tv per l'ordinazione e l'ingresso di Ambrosio
Ufficio stampa
Inizialmente è stato impostato il metodo di lavoro che prevede la costituzione di piccoli gruppi specializzati che dovranno nei prossimi giorni valutare le esigenze del settore di propria competenza; il comitato tornerà a riunirsi nel pomeriggio del 29 gennaio prossimo, alle ore 15, per una valutazione complessiva del lavoro svolto.
Il prof. Romeo Astorri dovrà coordinare i rapporti tra la diocesi e l’Università Cattolica (mons. Ambrosio è attualmente assistente generale dell’Ateneo del Sacro Cuore); le dottoresse Vittoria Avanzi e Renza Malchiodi (presenti nel comitato in rappresentanza del Comune di Piacenza) dovranno coordinare gli aspetti logistici che chiamino in causa il Comune cittadino; suor Franca Barbieri rappresenta le famiglie dei religiosi e delle religiose presenti in diocesi; don Giuseppe Basini, già segretario vescovile di mons. Monari, si interesserà degli inviti a gruppi e persone; mons. Giuseppe Busani guiderà il gruppo che si interesserà della celebrazione vera e propria (con lui collaboreranno mons. Eliseo Segalini, presidente del capitolo della cattedrale, e mons. Anselmo Galvani, arciprete della cattedrale); don Paolo Camminati farà da collegamento con il mondo giovanile; don Davide Maloberti, don Riccardo Lisoni e Fausto Fiorentini (quest’ultimo segretario del comitato) sono incaricati di interessarsi dei problemi connessi alla comunicazione; Teresio Cerini, Roberto Porcari e Luigino Taramino sono addetti all’accoglienza e al servizio prima e durante la celebrazione. Sempre per l’accoglienza è prevista la collaborazione di volontari.
Poiché i vari settori potrebbero avere punti di comune interesse (si pensi alla celebrazione in cattedrale e al lavoro degli operatori della comunicazione) e previsto che i singoli gruppi, nei prossimi giorni, possano anche interagire tra loro.
Tuttavia sono già emerse indicazioni che, seppure di massima, lasciano già intuire l’organizzazione generale della celebrazione. Il vescovo eletto mons. Gianni Ambrosio dovrebbe fare la sua prima sosta in città (il condizionale è ancora di rigore) in piazza Sant’Antonino; è prevista una preghiera sulla tomba del patrono, quindi raggiungerà Piazza Duomo dove riceverà il saluto del Sindaco di Piacenza, di altre eventuali autorità e di giovani in rappresentanza della Diocesi e dell’Università cattolica.
Si prevede che la cerimonia dovrebbe iniziare attorno le ore 16 e pertanto le due piazze dovrebbero già essere libere dal mercato del sabato. Quindi la celebrazione in cattedrale con i riti di ordinazione e di presa di possesso della diocesi: su indicazione di mons. Busani il comitato ha dato il proprio benestare per la realizzazione di un libretto per la celebrazione liturgica, libretto che comprenderà anche citazioni iconografiche relative alla cattedrale piacentina. Questo settore – ma il gruppo lo approfondirà nei prossimi giorni – dovrà tenere conto anche dei vari percorsi e dei luoghi celebrativi. E’ un problema che si ricollega direttamente – ad esempio – con quello della comunicazione (sono previste la diretta televisiva e pubblicazioni specifiche) o con aspetti logistici quali la presenza di eventuali gonfaloni comunali.
Un problema ugualmente importante è quello più strettamente pastorale: la preparazione della comunità diocesana all’incontro con il nuovo Pastore. A questo proposito mons. Lino Ferrari ha ricordato che il 30 gennaio sono convocati tutti i moderatori delle 39 unità pastorali della diocesi per la definizione di una traccia di invito alla preghiera e per la distribuzione di materiale per approfondire il ministero del vescovo. Questo riguarda la comunità nel proprio insieme; don Paolo Camminati ha richiamato l’attenzione sul mondo giovanile che nelle prossime settimane rivedrà il proprio programma alla luce di questo evento; lo stesso vale per le comunità dei religiosi e delle religiose: suor Franca Barbieri ha proposto momenti di preghiera nelle singole comunità coordinate tra loro. Previste anche veglie di preghiera e un momento di incontro in un santuario mariano cittadino, probabilmente santa Maria di Campagna.
Queste sono solo linee operative la cui fattibilità ora verrà vagliata a livello di singoli gruppi specialistici per tornare in comitato nella prossima seduta.
venerdì 18 gennaio 2008
Vescovo di Parma, stop a Busani. Arriva un modenese
Il 16 febbraio l'Ambrosio-day
- A Piacenza anche il cardinale Bertone che pranzerà nel seminario di via Scalabrini
- Definiti motto e stemma del vescovo Gianni Ambrosio
- Oltre 500 saranno le persone provenienti dalla Cattolica di Milano, Roma e Brescia
Piacenza - «Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio ha comunicato all’amministratore diocesano monsignor Lino Ferrari che la cerimonia dell’ordinazione e della conseguente presa di possesso della diocesi si terrà nella cattedrale di Piacenza, il 16 febbraio prossimo». Con questa nota, ieri mattina, poco dopo le ore 10, l’ufficio stampa della diocesi dava la notizia che molti attendevano. La decisione era stata presa poco prima, di buon mattino, in seguito al briefing in segreteria di Stato Vaticano tra il cardinale Tarcisio Bertone (nella foto a
destra) ed il suo segretario personale. A quanto si è appreso, il cardinale Bertone - consacrante principale - sarà a Piacenza nella tarda mattinata di sabato 16 febbraio, proveniente dall’aeroporto di Linate. Essendo il “primo ministro” del Papa, viaggerà con un seguito di una mezza dozzina di persone tra scorta e collaboratori. Pranzerà, verosimilmente, nel seminario di via Scalabrini, dove si riposerà in vista della celebrazione in duomo che dovrebbe avere inizio alle ore 16.La macchina organizzativa, dunque, avrà solo un mese di tempo per mettere a punto quello che sarà l’Ambrosio-day: ordinazione episcopale e presa di possesso della nuova diocesi, tutto in un’unica cerimonia. La lista degli invitati si preannuncia fittissima.
Nella cattedrale di Piacenza, tra sacerdoti, vescovi e cardinali, prenderà forma una sorta di piccolo concilio vaticano. Oltre al cardinale Tarcisio Bertone, consacrante principale, dovrebbe esserci un altro grande amico di Gianni Ambrosio: l’arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto (nella foto a fianco). Più incerta la presenza del vicario di Roma, cardinale Camillo Ruini (nella foto sotto). Ha assicurato che farà di tutto per esserci anche il cardinale Ersilio Tonini. Per la Conferenza epi
scopale italiana dovrebbe essere a Piacenza il segretario generale, vescovo Giuseppe Betori, poi il nunzio apostolico in Italia, l’arcivescovo Giuseppe Bertello. Nutrita la rappresentanza di vescovi dell’Emilia Romagna: il metropolita di Modena, l’arcivescovo Benito Cocchi, il piacentino monsignor Antonio Lanfranchi, il neo presule di Fidenza, monsignor Carlo Mazza. Dal Piemonte l’arcivescovo di Vercelli, Enrico Masseroni, il vescovo di Alessandria, Giuseppe Versaldi, compagno di seminario di Ambrosio. Dalla Lombardia sono attesi il vicario generale di Milano, il vescovo Carlo Redaelli, il vescovo ausiliare di Milano, Franco Giulio Brambilla, l’ex vescovo di Piacenza-Bobbio (oggi di Brescia), Luciano Monari. Dall’università del Sacro Cuore arriveranno oltre cinquecento persone, tra esponenti del senato accademico, insegnanti, personale delle varie facoltà, studenti. Un altro folto gruppo di vecchi amici è atteso da Vercelli. Questo pomeriggio, alle ore 15, in Curia, si terrà la prima riunione del comitato diocesano che dovrà interessarsi della cerimonia. Tra le altre cose si penserà all’itinerario di ingresso, che potrebbe prevedere anche una tappa (forse la prima) all’ateneo di San Lazzaro. Definiti (quasi) anche motto e stemma del vescovo Gianni Ambrosio: il primo sarà una frase legata a Sant’Antonino, il secondo conterrà simboli della Cattolica (il Sacro Cuore o la Sapienza), di Vercelli (un campanile), di Piacenza e di Bobbio.Federico Frighi
Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 18 gennaio 2008
giovedì 17 gennaio 2008
Ambrosio, il 16 febbraio l'ingresso
di mons. Gianni Ambrosio
Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio mons. Gianni Ambrosio ha comunicato all'amministratore diocesano mons. Lino Ferrari che la cerimonia della sua ordinazione e della conseguente presa di possesso della diocesi si terrà nella cattedrale di Piacenza, il 16 febbraio prossimo, sabato, nel pomeriggio. La data è stata definita ieri in Vaticano dove mons. Ambrosio si è recato per la prevista professione di fede. Il solenne rito di ordinazione sarà presieduto dal Segretario di Stato della Santa Sede, card. Tarcisio Bertone.
Intanto mons. Ferrari ha confermato per domani pomeriggio, venerdì 18 gennaio, alle ore 15, la prima riunione del comitato diocesano che dovrà interessarsi della preparazione della cerimonia del 16 febbraio.
Ufficio stampa della diocesi di Piacenza-Bobbio
Ambrosio: il no al Papa è la sconfitta del buon senso

- Il rifiuto della Sapienza, un campanello d'allarme
- In Vaticano la professione di fede e il giuramento di fedeltà al Pontefice
- Ancora da definire la data d'ingresso in Piacenza-Bobbio
Piacenza - «È un giorno triste per chi ha il buon senso, per chi cerca di ragionare, per chi va al di là degli steccati e cerca di pensare». Il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio, commenta così l’annullamento della visita di papa Benedetto XVI all’università La Sapienza. Lo fa al termine della sua giornata romana di ieri, costellata dagli importanti impegni in Vaticano con i cardinali Giovanni Battista Re, Dario Castillon Hoyos e Tarcisio Bertone: la solenne professione di fede alla Congregazione per i vescovi, il giuramento di fedeltà al Papa, la definizione della data di ordinazione e di presa di possesso della diocesi di Piacenza-Bobbio (quest’ultimo incontro non ha ancora dato esito positivo). Ambrosio parla come assistente ecclesiastico generale della Cattolica e si dice profondamente preoccupato per quanto sta accadendo. «Dall’aria che si respira a Roma si capisce che, a livello di opinione pubblica internazionale, questo gesto avrà grandi ripercussioni» osserva monsignor Gianni Ambrosio. «Se per l’immagine che diamo al mondo l’immondizia di Napoli è l’immondizia italiana - evidenzia -, a livello internazionale il fatto che il Papa non vada alla Sapienza perché non è gradita la sua presenza, la sua parola, suona come una campana di allarme di quel declino dell’Italia che lascerà un segno molto preoccupante». «C’è il rischio di una deriva della realtà italiana - teme Ambrosio -, crediamo di essere chissà chi e alla fin fine 67 professori e qualche studente bloccano tutto. È veramente il segno di quel declino verso l’impotenza, il fanatismo, l’incapacità di ragionare. È tristissimo: siamo passati dai rifiuti di Napoli, come ha titolato qualcuno, al rifiuto della presenza del Papa; è la dittatura del relativismo».
Riflessioni, come detto, al termine di una giornata romana fondamentale per il vescovo eletto di Piacenza-Bobbio. Il desiderio iniziale era quello di incontrare il Papa al termine dell’udienza del mercoledì in aula Paolo VI: «Alla fine ho deciso di soprassedere, perché gli incontri programmati con il cardinale Re e con il cardinale Castrillon Hoyos avvenissero con tranquillità e senza fretta». Al mattino la professione di fede nella cappella del palazzo della Congregazione per i vescovi assieme al cardinale Re, al vescovo Monterisi e a monsignor Decio Cipolloni, assistente della Cattolica a Roma: «Si professa la propria fede con una sorta di Credo, in ginocchio davanti all’altare e con la firma finale».
Poi il giuramento all’Ecclesia del Sant’Ufficio. Giuramento di fedeltà al Vangelo, al Concilio Vaticano II, obbedienza al Papa, il legame con gli altri vescovi.
Infine l’incontro con il segretario del cardinale Bertone, monsignor Lech Piechota. Le date rimangono due, entrambe con i relativi problemi. Il 16 febbraio ci sono, al mattino, gli esercizi spirituali nella curia vaticana. Il Papa farà i saluti e sarà accompagnato dal cardinal Bertone. Bisognerà vedere a che ora terminerà di fare il suo intervento. Solo a quel punto Bertone potrà lasciare il Vaticano. Il problema del primo marzo è invece che il giorno successivo il primo ministro del Santo Padre dovrà partire per un viaggio all’estero di una settimana e dunque potrebbe non essere disponibile.
Federico Frighi
Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi 17 gennaio 2008
Quando il sindaco Trabacchi chiese al vescovo Manfredini il libro sulle fonti di San Francesco. I ricordi di don Mazzari
fed.fri.
mercoledì 16 gennaio 2008
Il cardinale Tonini ricorda i duelli con il sindacalista Trabacchi
Piacenza - «La notizia della sua scomparsa mi addolora. Anche se avevamo idee diverse su molte cose, la causa per cui combattevamo era la stessa». Nella lunga storia del cardinale Ersilio Tonini, Felice Trabacchi occupa un posto privilegiato. L’ex sindacalista, comunista, sindaco, onorevole, avvocato, scomparso domenica scorsa a 85 anni, è stato uno degli avversari di penna e di parola più acerrimi ma nello stesso tempo corretti del giovane don Tonini, nel 1947 fresco di nomina alla direzione del settimanale diocesano, il Nuovo Giornale. Al cardinale, appena appresa la notizia al telefono, non occorre neppure fare mente locale. A 93 anni è ancora un fiume in piena. «Lo ricordo magnificamente - racconta -. Avevamo avuto un rapporto molto intenso. Uno scambio di vedute sui giornali di allora. Ci fu, anzi, un momento in cui sembrava che il confronto fosse li lì per scoppiare, che la polemica rischiasse di far divampare il fuoco». «Ebbene, Trabacchi (allora segretario della Camera del Lavoro, ndr.) venne a trovarmi - continua -. Nel frattempo avevo abbandonato la direzione del Nuovo Giornale ed ero parroco a Salsomaggiore. Penso che fosse venuto con lui l’avvocato Fiorani. Fu un incontro bellissimo, mi commosse immensamente». «Era sorto il sospetto che volessimo condannare il sindacato in quanto tale - evidenzia Tonini -. C’era il rischio che si creasse una frattura insanabile tra la Chiesa piacentina e il sindacato. La visita di Trabacchi fu un gesto di una nobiltà incredibile».
Il cardinale ricorda il sindacalista piacentino come una «persona molto preparata, un comunista che non osava termini polemici ed offensivi, come neppure noi, peraltro, usavamo la spada. Era una persona corretta, in anni difficili, di grandi tensioni».
Tonini torna indietro di 60 anni: «Intitolai il primo articolo che scrissi sul Nuovo Giornale “Attenti alla regina”. Pensavo al gioco degli scacchi, dove l’obiettivo è mangiare il re. Però quando uno punta l’attenzione soltanto sul re, finisce che poi ad un certo momento gli mangiano la regina. Che cosa volevo dire? Eravamo nel ’47. Tutti pensavano che l’oggetto della battaglia fosse la sinistra. Era un rischio grosso. Io sono figlio di contadini, conosco l’esperienza del mondo agricolo e del mondo del lavoro, so bene come stanno le cose. I grandi pericoli non venivano dalla sinistra o dal mondo sindacale, ma da altri. Dai gruppi che per proteggere il capitale creavano le vere difficoltà. Con la scusa di attaccare il comunismo si veniva meno ai diritti fondamentali».
Trabacchi, in fondo in fondo, era un comunista alla Guareschi, come Peppone e don Camillo. Almeno nei ricordi e nell’esperienza del porporato: «Era un uomo superiore, non era il capo popolo, non era la testa matta, aveva una sua personalità e una dignità, con uno stile che ha confermato anche quando è diventato sindaco e deputato. Il nostro rapporto è sempre rimasto amicale nel tempo. Era un sindacalista perfetto, attento ai problemi del mondo operaio; è per questo che io, figlio di contadini, combattevo per la stessa causa, anche se da uno schieramento diverso».
Federico Frighi
Il testo integrale dell'articolo su Libertà di oggi, 16 gennaio 2008
Ambrosio, una task force per l'ingresso
Il testo integrale su Libertà di oggi 16 gennaio 2008
martedì 15 gennaio 2008
Ambrosio, ecco il comitato per le celebrazioni
Presidente mons. Lino Ferrari, segretario Fausto Fiorentini.
Lo compongono:
Avanzi dott.ssa Vittoria e Marchiodi dott.ssa Renza (in rappresentanza del Sindaco di Piacenza),
Barbieri suor Franca,
Basini don Giuseppe,
Busani mons. Giuseppe,
Camminati don Paolo,
Cerini Teresio,
Galvani mons. Anselmo,
Maloberti don Davide,
Porcari Roberto,
Taramino Luigino.
Il comitato, in particolare, si interesserà dei seguenti settori: contatti con tutti i mass media, inviti e pubbliche relazioni, celebrazione, comunicazione, logistica, disposizione posti in cattedrale, servizio in cattedrale.
Il comitato è convocato, per la seduta di insediamento, a PalazzoVescovile, venerdì prossimo, 18 gennaio, alle ore 15.
Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa
