CONVEGNO PASTORALE DIOCESANO
4 – 5 SETTEMBRE 2009- VILLA REGINA MUNDI - PIANAZZE
“PRENDI IL LARGO” (Lc 5,1-11 )
I primi passi della Missione Popolare Diocesana
PROGRAMMA
Venerdì 4 Settembre
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
DON ROBERTO VIGNOLO, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Confronto
Ore 19,30 Cena
Ore 21,00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
in occasione della giornata per la salvaguardia del creato
NOTA. Parteciperanno alla veglia cattolici, ortodossi, macedoni, metodisti e SAE. Per chi volesse prendere parte solo a questo momento del convegno, ricordiamo che venerdì un pullman partirà alle 18,15 dal piazzale davanti al Cheope di Piacenza (all’arrivo a Pianazze è prevista la cena). Per informazioni: d.horak@libero.it; 0523.1995691
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. MONS. GIANNI AMBROSIO
Pausa
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. MONS. FRANCO GIULIO BRAMBILLA, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
ORE 12.00 CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA
ORE 13.00 Pranzo
ORE 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce DON GIUSEPPE BUSANI
La chiesa della missione e’..
LABORATORI
Ore 17.00 Conclusioni
NOTA. A PIANAZZE SARÀ IN DISTRIBUZIONE UN COFANETTO CON IL TESTO DELLA LETTERA PASTORALE ED ALTRI SUSSIDI RELATIVI ALL’AVVIO DELLA MISSIONE POPOLARE DIOCESANA
venerdì 4 settembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
S.M. di Campagna, un convento aperto alla città
A Parma è quasi più conosciuto del vescovo. Quando si è sparsa la notizia del suo trasferimento si sono levati pianti e lacrime. Padre Secondo Ballati, 52 anni, nuovo guardiano e rettore di Santa Maria di Campagna (dal prossimo 21 settembre), nella città ducale è sempre stato apprezzato per aver condotto il convento e i suoi frati in mezzo alla gente, quella più semplice e più povera. Un convento aperto, dunque, ma anche un convento e una chiesa accogliente dove chi arriva - dice padre Secondo - possa poi tornare a casa contento. Di che cosa? Di aver incontrato Dio.
Argomenti
padre Secondo Ballati
martedì 1 settembre 2009
Dalla Gmg di Colonia a suora di clausura
Nel convento delle Carmelitane Scalze piacentine di San Lazzaro sabato prossimo, 5 settembre, una giovane suora terrà la sua professione temporanea. L’importante appuntamento è fissato alle ore 16 nella chiesa del monastero di clausura di via Spinazzi 36. A tenere la professione temporanea sarà suor Maria Cecilia di Gesù Amore. La concelebrazione eucaristica sarà aperta a tutti e sarà presieduta dal superiore provinciale Padre Attilio Viganò. Suor Maria Cecilia ha partecipato in prima persona alla Giornata mondiale della Gioventù di Colonia e, due mesi dopo - nell'ottobre 2005 - ha deciso di entrare nel monastero di clausura delle Carmelitane Scalze.
giovedì 27 agosto 2009
mercoledì 26 agosto 2009
lunedì 24 agosto 2009
Nomine: dalla madre generale al nuovo guardiano
Sacricorridoi ritorna a raccontare la chiesa piacentino-bobbiese e i suoi dintorni dopo un periodo di vacanza. Come forse qualche lettore di Libertà avrà potuto vedere, sul quotidiano di Piacenza ho dato l'anticipazione di alcune importanti nomine che vedranno il loro coronamento nel mese di settembre. In questo mese di agosto si sono svolti i capitoli di alcune congregazioni religiose. In particolare, quello delle suore Figlie di Gesù Buon Pastore (la casa generalizia è a Piacenza in via Mazzini), ha nominato la piacentina suor Franca Barbieri madre generale. Per il prossimi sei anni sarà la guida delle 130 suore della congregazione. Importante avvicendamento anche in Santa Maria di Campagna. Il capitolo dei francescani minori ha nominato padre Secondo Ballati nuovo guardiano. Sostituirà padre Gerolamo Pazzini. Padre Ballati viene da Parma dove ha retto la chiesa dell'Annunziata e la mensa di Padre Lino.
Alla sede piacentina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore cambia l'assistente spirituale. Al posto di don Celso Dosi, a tempo pieno nella segreteria del vescovo, arriva don Mauro Bianchi, rientrato dal Brasile lo scorso luglio dove ha era missionario fidei donum.
Infine i curati: si parla con insistenza della partenza di don Fabio Galli da Nostra Signora di Lourdes, diretto verso qualche parrocchia cittadina in affiancamento di qualche prete anziano.
Don Matteo Bersani dovrebbe venire invece ufficializzato a Nostra Signora di Lourdes.
Solo una voce, invece, quella che vorrebbe l'attuale vicario generale monsignor Lino Ferrari come nuovo vescovo di Massa Carrara-Pontremoli. Se ne riparla a partire dal gennaio 2010, così come per monsignor Antonio Lanfranchi da vescovo di Cesena-Sarsina ad arcivescovo di Modena.
Alla sede piacentina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore cambia l'assistente spirituale. Al posto di don Celso Dosi, a tempo pieno nella segreteria del vescovo, arriva don Mauro Bianchi, rientrato dal Brasile lo scorso luglio dove ha era missionario fidei donum.
Infine i curati: si parla con insistenza della partenza di don Fabio Galli da Nostra Signora di Lourdes, diretto verso qualche parrocchia cittadina in affiancamento di qualche prete anziano.
Don Matteo Bersani dovrebbe venire invece ufficializzato a Nostra Signora di Lourdes.
Solo una voce, invece, quella che vorrebbe l'attuale vicario generale monsignor Lino Ferrari come nuovo vescovo di Massa Carrara-Pontremoli. Se ne riparla a partire dal gennaio 2010, così come per monsignor Antonio Lanfranchi da vescovo di Cesena-Sarsina ad arcivescovo di Modena.
giovedì 6 agosto 2009
Ambrosio: pellegrinaggio in Terrasanta un dono prezioso
Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa
Il vescovo mons. Ambrosio rientrato
dal pellegrinaggio in Terra Santa
Si è concluso il pellegrinaggio che un centinaio di giovani della Diocesi ha compiuto in Terra Santa con la guida del vescovo mons. Gianni Ambrosio. Il rientro della comitiva è avvenuto nelle prime ore di oggi e il bilancio dell’iniziativa è stato giudicato altamente positivo.
“Un pellegrinaggio in Terra Santa è una benedizione grande, è un dono prezioso perché porta a respirare l’aria, a calpestare il suolo, a prendere contatto con l’ambiente in cui è vissuto Gesù”. Così mons. Ambrosio che non manca pure di sottolineare che un pellegrinaggio come quello appena concluso rappresenta l’attuazione concreta del suo motto episcopale “Vestigia Christi sequentes”. Un motto - sottolinea il Vescovo - che richiama il pellegrinaggio compiuto da un gruppo di piacentini attorno la metà del sesto secolo. Uscendo dalla nostra città – come ci ha tramandato un cronista anonimo – i pellegrini piacentini intesero proprio “mettersi sulle orme di Cristo”.
Mons. Ambrosio osserva pure che il pellegrinaggio appena concluso ha un significato particolare perché compiuto da giovani motivati e attenti al significato del gesto che stavano compiendo. “Sono stato letteralmente edificato dal comportamento di alcuni di questi giovani pellegrini che si alzavano alle prime luci del giorno per andare a pregare sul Santo Sepolcro”.
Il Vescovo sottolinea, inoltre, che i giorni passati in Terra Santa ci indicano la necessità di lasciarci educare da Dio, attraverso Gesù Cristo; nello stesso tempo il cristiano ha il dovere di trasmettere agli altri la propria fede e qui fa cenno al prossimo impegno diocesano della missione popolare che avrà un suo momento importante nel convegno di avvio previsto a Pianazze il 4 e il 5 settembre. Nel corso di tale incontro mons. Ambrosio indicherà le linee principali del nuovo impegno pastorale pluriennale che attende la diocesi di Piacenza-Bobbio.
Dopo questo appuntamento il Vescovo sottolinea di averne in agenda altri due a cui tiene in modo particolare: il pellegrinaggio con seminaristi e sacerdoti ad Ars dal 9 all’11 settembre e poi gli esercizi spirituali per il clero dal 19 al 23 ottobre alla Bellotta di Pontenure. Sono iniziative che rientrano nell’‘anno sacerdotale’, indetto dal Santo Padre nel 150° della morte di san Giovanni Maria Vianney.
Ufficio stampa
Il vescovo mons. Ambrosio rientrato
dal pellegrinaggio in Terra Santa
Si è concluso il pellegrinaggio che un centinaio di giovani della Diocesi ha compiuto in Terra Santa con la guida del vescovo mons. Gianni Ambrosio. Il rientro della comitiva è avvenuto nelle prime ore di oggi e il bilancio dell’iniziativa è stato giudicato altamente positivo.
“Un pellegrinaggio in Terra Santa è una benedizione grande, è un dono prezioso perché porta a respirare l’aria, a calpestare il suolo, a prendere contatto con l’ambiente in cui è vissuto Gesù”. Così mons. Ambrosio che non manca pure di sottolineare che un pellegrinaggio come quello appena concluso rappresenta l’attuazione concreta del suo motto episcopale “Vestigia Christi sequentes”. Un motto - sottolinea il Vescovo - che richiama il pellegrinaggio compiuto da un gruppo di piacentini attorno la metà del sesto secolo. Uscendo dalla nostra città – come ci ha tramandato un cronista anonimo – i pellegrini piacentini intesero proprio “mettersi sulle orme di Cristo”.
Mons. Ambrosio osserva pure che il pellegrinaggio appena concluso ha un significato particolare perché compiuto da giovani motivati e attenti al significato del gesto che stavano compiendo. “Sono stato letteralmente edificato dal comportamento di alcuni di questi giovani pellegrini che si alzavano alle prime luci del giorno per andare a pregare sul Santo Sepolcro”.
Il Vescovo sottolinea, inoltre, che i giorni passati in Terra Santa ci indicano la necessità di lasciarci educare da Dio, attraverso Gesù Cristo; nello stesso tempo il cristiano ha il dovere di trasmettere agli altri la propria fede e qui fa cenno al prossimo impegno diocesano della missione popolare che avrà un suo momento importante nel convegno di avvio previsto a Pianazze il 4 e il 5 settembre. Nel corso di tale incontro mons. Ambrosio indicherà le linee principali del nuovo impegno pastorale pluriennale che attende la diocesi di Piacenza-Bobbio.
Dopo questo appuntamento il Vescovo sottolinea di averne in agenda altri due a cui tiene in modo particolare: il pellegrinaggio con seminaristi e sacerdoti ad Ars dal 9 all’11 settembre e poi gli esercizi spirituali per il clero dal 19 al 23 ottobre alla Bellotta di Pontenure. Sono iniziative che rientrano nell’‘anno sacerdotale’, indetto dal Santo Padre nel 150° della morte di san Giovanni Maria Vianney.
venerdì 31 luglio 2009
Domani i funerali di suor Chiarina
E' morta all'età di 74 anni suor Chiarina Grazio, missionaria delle suore della Provvidenza per l’Infanzia, congregazione fondata da monsignor Francesco Torta. La Fondazione di Piacenza e Vigevano le aveva assegnato il premio Angil dal Dom 2009 per le sue attività meritorie in Etiopia. Le sarebbe stato consegnato il prossimo 20 settembre sul sagrato della cattedrale in occasione della festa di Santa Giustina. I funerali si tengono domani mattina alle ore 10 e 30 nel duomo di Piacenza.
giovedì 30 luglio 2009
Ambrosio e la crisi su Il Sole 24 ore
«Per uscire dalla crisi è necessario un capovolgimento etico: vedere l’uomo non più come sistema di bisogni ma dare valore alle relazioni e alla gratuità». Il vescovo Gianni Ambrosio è intervenuto sulla crisi economica in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore. Il vescovo ha osservato come essenziale sia «la dimensione etica dell’economia e della finanza: senza questa viene meno la fiducia. E senza fiducia non si trova neppure la strada per uscire dalla crisi. Se la fase più critica della congiuntura potrà essere superata abbastanza a breve, più lungo sarà il cammino per recuperare e far valere la dimensione etica. Superare il ripiegamento su di sé è la grande sfida della nostra Chiesa; l’età dei sacerdoti e le nuove vocazioni sono scarse, ma la Chiesa non può accontentarsi di gestire la penuria. La missione continua, confidando in quel processo di educazione permanente che la Chiesa compie a suo modo, lasciandosi condurre da Dio e confrontandosi con i cambiamenti della storia. Non è il tempo della nostalgia e del rimpianto, è il tempo della speranza e della fiducia, per cercare, in questo terzo millennio, un nuovo equilibrio fra sacerdoti e laici, per riconoscere i carismi e valorizzare nuovi ruoli e per sperimentare nuove vie di servizio pastorale».
mercoledì 29 luglio 2009
L'avvocato: suore costrette ad andarsene da Veano
«Il vescovo Ambrosio ha scritto dicendosi dispiaciuto del loro abbandono. Ebbene, le suore non hanno mai abbandonato il convento. Una cosa è abbandonare, un’altra trasferire. Hanno messo le monache nelle condizioni di chiedere il trasferimento. E’ chiaro che se io sono la superiora e non riesco nemmeno a dar da mangiare a 9 suore, l’unica cosa che mi resta da fare e di tornare alla casa madre». Sono le parole con cui l'avvocato Massimiliano Bovalina ha spiegato al quotidiano Libertà il repentino addio delle suore Adoratrici del Santissimo Sacramento da Veano (diocesi di Piacenza-Bobbio). «C’è una sfera religiosa - osserva il legale - una sfera canonica ma anche una civilistica. Noi vogliamo fare chiarezza, ecco perché abbiamo deciso di parlare. Qui c’era qualcuno che aveva un dovere di ospitalità». «La suore - prosegue - hanno fatto istanza di trasferimento alla Santa Sede chiedendo di tornare al monastero di Napoli perché nella diocesi di Piacenza-Bobbio non potevano più restare, non avendo ottenuto alcun tipo di aiuto, un sostegno economico che potesse in qualche modo permettere la loro sussistenza. Vivevano dei proventi delle consorelle di Napoli e di Betlemme. Oggi sono in attesa di un’altra sistemazione che le possa accogliere in maniera più degna».
Ambrosio agli organisti: grazie a voi la lode a Dio è più alta
"L’organo di chiesa è uno strumento importante che però, forse, abbiamo tenuto in scarsa considerazione. Ma c’è sempre la possibilità di riprenderla. E' grazie a voi se la lode a Dio viene resa nel miglior modo possibile".
Così il vescovo Gianni Ambrosio al convegno nazionale degli organisti di chiesa tenutosi a Piacenza nei giorni scorsi.
Così il vescovo Gianni Ambrosio al convegno nazionale degli organisti di chiesa tenutosi a Piacenza nei giorni scorsi.
venerdì 24 luglio 2009
Cento giovani in Terrasanta con il vescovo
Mercoledì 29 luglio, alle ore 10.00 dal piazzale dello Stadio Garilli (lato via Gorra), 97 giovani della nostra diocesi di Piacenza-Bobbio partiranno per una settimana di pellegrinaggio in Terrasanta, accompagnati da alcuni sacerdoti e dal vescovo mons. Gianni Ambrosio.
Sarà possibile seguire i giovani pellegrini in tempo reale grazie al blog http://terrasanta.pagiop.net che verrà aggiornato con foto, video, resoconti e testimonianze.
Questo pellegrinaggio prosegue la proposta, ormai decennale, del Tour de Vie, esperienza di viaggio in luoghi particolarmente significativi per la storia, la fede, la cultura e la vita dell’uomo.
Il pellegrinaggio in Terrasanta è stato pensato grazie alla collaborazione tra il Servizio diocesano per la pastorale giovanile, il settore giovani dell’Azione Cattolica e la Caritas diocesana.
Perché la Terra Santa
L’andare in Terra Santa sarà anche, in un certo senso, un tornare, perché il pellegrinaggio in Terra Santa, per noi cristiani, non può che essere un ritorno. Incontrando il luogo nel quale le ragioni profonde del nostro credere si sono fatte carne, vita, storia, avremo la possibilità di tornare alla sorgente della nostra fede.Le ragioni che, fin dalla prima edizione, hanno motivato questa esperienza di viaggio rivolta a tutti i giovani della Diocesi, trovano infatti, in questo viaggio, il loro compimento, e, speriamo, nuova spinta per il futuro. Il Tour de vie, che, da subito, ha voluto essere occasione di incontro, di conoscenza, di confronto con luoghi, vicende, eventi significativi per la storia, la fede, la cultura, la vita dell’uomo, non poteva non condurci a Gerusalemme, luogo per eccellenza della fede, ma anche dell’incontro e del confronto tra uomini di credo e cultura differenti.
“Di te si dicono cose stupende”, questo il titolo del pellegrinaggio: è un versetto del salmo 86, dedicato alla Città Santa, Gerusalemme.
Anche questa volta abbiamo scelto di non tradire uno dei tratti caratteristici del Tour de vie: la dimensione dell’incontro con le persone che abitano i luoghi meta del viaggio. In particolare, in questa occasione, vivremo momenti di incontro e di scambio con alcune comunità cristiane del luogo, per conoscere da vicino la loro vita quotidiana, le loro fatiche, la loro speranza.
Programma
1° giorno
ITALIA - TEL AVIV – NAZARETH
2° giorno
NAZARETH – AKKO – MT. CARMELO – NAZARETH
Akko (San Giovanni d’Acri), Mt. Carmelo. Cana di Galilea, visita alla città: chiesa di S. Giuseppe, Sinagoga, Fontana della Vergine, Basilica dell’Annunciazione.
3° giorno
NAZARETH –BANIAS - CAFARNAO – GIORDANO – NAZARETH
Banias (Cesarea di Filippo), attraversamento del lago di Tiberiade in battello fino a Cafarnao e visita della zona archeologica con la casa di S. Pietro. Sosta al Monte delle Beatitudini, Tabga e Chiesa del Primato.
4° giorno
NAZARETH - MT. TABOR - QUMRAN – MARE MORTO – GERICO
Gerico, sosta e visita al Mt. Tabor, Qumran visita agli scavi, Mare morto, Gerico
5° giorno
GERICO - EIN GEDI - GERUSALEMME
Ein Gedi, oasi nel deserto, Gerusalemme.
6° giorno
GERUSALEMME – BETLEMME – GERUSALEMME
Gerusalemme: Muro del Pianto, spianata del Tempio con le Moschee di Omar e di El Aqsa, Monte Sion con la Chiesa della Dormitio Virginis e Cenacolo e Tomba di Davide . Nel pomeriggio, Betlemme con la Basilica della Natività e il Campo dei Pastori.
7° giorno
GERUSALEMME
Gerusalemme: Monte degli Ulivi (Ascensione, Chiesa del Pater, Dominus Flevit); Chiesa di S. Anna, Piscina Probatica, Pretorio con Litostroto, Flagellazione, Via Dolorosa, Basilica della Resurrezione con S. Sepolcro.
8° giorno
GERUSALEMME - TEL AVIV - ITALIA
Vista ad Ain Karem con la Chiesa della Visitazione. Museo dell’Olocausto (Yad Vashem). Visita della città di Jaffa.
Contatti
Camminati don Paolo
Tel. 333 2502208 e-mail: camo@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817407
Bisotti Maria Chiara
Tel. 333 2162191 e-mail: pgiovani@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817361
Sarà possibile seguire i giovani pellegrini in tempo reale grazie al blog http://terrasanta.pagiop.net che verrà aggiornato con foto, video, resoconti e testimonianze.
Questo pellegrinaggio prosegue la proposta, ormai decennale, del Tour de Vie, esperienza di viaggio in luoghi particolarmente significativi per la storia, la fede, la cultura e la vita dell’uomo.
Il pellegrinaggio in Terrasanta è stato pensato grazie alla collaborazione tra il Servizio diocesano per la pastorale giovanile, il settore giovani dell’Azione Cattolica e la Caritas diocesana.
Perché la Terra Santa
L’andare in Terra Santa sarà anche, in un certo senso, un tornare, perché il pellegrinaggio in Terra Santa, per noi cristiani, non può che essere un ritorno. Incontrando il luogo nel quale le ragioni profonde del nostro credere si sono fatte carne, vita, storia, avremo la possibilità di tornare alla sorgente della nostra fede.Le ragioni che, fin dalla prima edizione, hanno motivato questa esperienza di viaggio rivolta a tutti i giovani della Diocesi, trovano infatti, in questo viaggio, il loro compimento, e, speriamo, nuova spinta per il futuro. Il Tour de vie, che, da subito, ha voluto essere occasione di incontro, di conoscenza, di confronto con luoghi, vicende, eventi significativi per la storia, la fede, la cultura, la vita dell’uomo, non poteva non condurci a Gerusalemme, luogo per eccellenza della fede, ma anche dell’incontro e del confronto tra uomini di credo e cultura differenti.
“Di te si dicono cose stupende”, questo il titolo del pellegrinaggio: è un versetto del salmo 86, dedicato alla Città Santa, Gerusalemme.
Anche questa volta abbiamo scelto di non tradire uno dei tratti caratteristici del Tour de vie: la dimensione dell’incontro con le persone che abitano i luoghi meta del viaggio. In particolare, in questa occasione, vivremo momenti di incontro e di scambio con alcune comunità cristiane del luogo, per conoscere da vicino la loro vita quotidiana, le loro fatiche, la loro speranza.
Programma
1° giorno
ITALIA - TEL AVIV – NAZARETH
2° giorno
NAZARETH – AKKO – MT. CARMELO – NAZARETH
Akko (San Giovanni d’Acri), Mt. Carmelo. Cana di Galilea, visita alla città: chiesa di S. Giuseppe, Sinagoga, Fontana della Vergine, Basilica dell’Annunciazione.
3° giorno
NAZARETH –BANIAS - CAFARNAO – GIORDANO – NAZARETH
Banias (Cesarea di Filippo), attraversamento del lago di Tiberiade in battello fino a Cafarnao e visita della zona archeologica con la casa di S. Pietro. Sosta al Monte delle Beatitudini, Tabga e Chiesa del Primato.
4° giorno
NAZARETH - MT. TABOR - QUMRAN – MARE MORTO – GERICO
Gerico, sosta e visita al Mt. Tabor, Qumran visita agli scavi, Mare morto, Gerico
5° giorno
GERICO - EIN GEDI - GERUSALEMME
Ein Gedi, oasi nel deserto, Gerusalemme.
6° giorno
GERUSALEMME – BETLEMME – GERUSALEMME
Gerusalemme: Muro del Pianto, spianata del Tempio con le Moschee di Omar e di El Aqsa, Monte Sion con la Chiesa della Dormitio Virginis e Cenacolo e Tomba di Davide . Nel pomeriggio, Betlemme con la Basilica della Natività e il Campo dei Pastori.
7° giorno
GERUSALEMME
Gerusalemme: Monte degli Ulivi (Ascensione, Chiesa del Pater, Dominus Flevit); Chiesa di S. Anna, Piscina Probatica, Pretorio con Litostroto, Flagellazione, Via Dolorosa, Basilica della Resurrezione con S. Sepolcro.
8° giorno
GERUSALEMME - TEL AVIV - ITALIA
Vista ad Ain Karem con la Chiesa della Visitazione. Museo dell’Olocausto (Yad Vashem). Visita della città di Jaffa.
Contatti
Camminati don Paolo
Tel. 333 2502208 e-mail: camo@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817407
Bisotti Maria Chiara
Tel. 333 2162191 e-mail: pgiovani@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817361
giovedì 23 luglio 2009
Angil dal Dom a suor Chiarina Grazio, gli auguri del sindaco Reggi
Appresa dalla stampa la notizia dell’assegnazione del premio “Angil dal Dom” 2009 a suor Chiarina Grazio, il sindaco Roberto Reggi ha inviato presso la Congregazione delle Suore della Provvidenza per l’Infanzia il seguente telegramma di felicitazioni:
“Certo di interpretare i sentimenti di affetto e stima di tanti piacentini, sono particolarmente felice per l’assegnazione dell’Angil dal Dom 2009 a suor Chiarina Grazio: questo riconoscimento è il tributo della comunità a un percorso di vita costruito sul dono di sé e l’amore per il prossimo. Il suo prezioso impegno missionario in Etiopia, dove per tanti anni è stata accanto ai bambini, affrontando con coraggio anche i momenti più difficili, è una testimonianza autentica di dedizione e altruismo, nonché un esempio su cui riflettere per ciascuno di noi”.
“Certo di interpretare i sentimenti di affetto e stima di tanti piacentini, sono particolarmente felice per l’assegnazione dell’Angil dal Dom 2009 a suor Chiarina Grazio: questo riconoscimento è il tributo della comunità a un percorso di vita costruito sul dono di sé e l’amore per il prossimo. Il suo prezioso impegno missionario in Etiopia, dove per tanti anni è stata accanto ai bambini, affrontando con coraggio anche i momenti più difficili, è una testimonianza autentica di dedizione e altruismo, nonché un esempio su cui riflettere per ciascuno di noi”.
Pianazze, il programma del convegno
Venerdì 4 Settembre
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Ore 17,30 Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
don Roberto Vignolo, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Ore 21.00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. mons. Gianni Ambrosio
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
Ore 12.00 Celebrazione eucaristica
Ore 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce don Giuseppe Busani
La chiesa della missione e’..
Laboratori
Ore 17.30 Conclusioni
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Ore 17,30 Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
don Roberto Vignolo, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Ore 21.00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. mons. Gianni Ambrosio
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
Ore 12.00 Celebrazione eucaristica
Ore 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce don Giuseppe Busani
La chiesa della missione e’..
Laboratori
Ore 17.30 Conclusioni
Ambrosio: missione popolare cantiere dello spirito
Carissimi,
la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio ha ormai intrapreso il cammino della Missione Popolare Diocesana. Nel mese di maggio abbiamo dedicato i ritiri dei sacerdoti e gli incontri degli operatori pastorali nei sette Vicariati al confronto sul senso e le motivazioni della Missione. E se all’inizio sono emerse alcune difficoltà, va sempre più crescendo la consapevolezza della necessità e dell’urgenza di riscoprire il volto missionario della nostra Chiesa.
L’iniziale perplessità si sta trasformando in attesa e speranza. Si tratta di una chiamata dello Spirito: vogliamo immaginare la Missione popolare diocesana come un ‘cantiere dello Spirito’.
All’inizio di settembre la nostra diocesi, da diversi anni, si dà appuntamento a Pianazze per vivere uno dei momenti più significativi del Suo cammino: il Convegno diocesano di inizio anno Pastorale. Quest’anno l’incontro assume una importanza del tutto particolare. E’ una preziosa occasione per approfondire significati e forme della Missione Popolare Diocesana. Il tema del Convegno, I primi passi della Missione, esprime bene il desiderio di voler essere Chiesa in cammino, impegnata portare a tutti l’annuncio del Vangelo per aiutare i nostri fratelli a scoprirne la bellezza e la fecondità.
Il desiderio - mio personale e penso di voi tutti - è quello di incontrarci per pregare insieme, metterci in ascolto, confrontarci e condividere esperienze.
A voi che ricevete questo invito chiedo di estendere la proposta alle persone che potrebbero essere coinvolte nell’avventura della Missione.
Anche a noi, come ai discepoli impauriti, il Signore Gesù ripete l’invito “prendi il largo”.
Vi aspetto fiducioso nella vostra partecipazione per il bene della nostra Chiesa.
† Gianni Ambrosio, Vescovo
la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio ha ormai intrapreso il cammino della Missione Popolare Diocesana. Nel mese di maggio abbiamo dedicato i ritiri dei sacerdoti e gli incontri degli operatori pastorali nei sette Vicariati al confronto sul senso e le motivazioni della Missione. E se all’inizio sono emerse alcune difficoltà, va sempre più crescendo la consapevolezza della necessità e dell’urgenza di riscoprire il volto missionario della nostra Chiesa.
L’iniziale perplessità si sta trasformando in attesa e speranza. Si tratta di una chiamata dello Spirito: vogliamo immaginare la Missione popolare diocesana come un ‘cantiere dello Spirito’.
All’inizio di settembre la nostra diocesi, da diversi anni, si dà appuntamento a Pianazze per vivere uno dei momenti più significativi del Suo cammino: il Convegno diocesano di inizio anno Pastorale. Quest’anno l’incontro assume una importanza del tutto particolare. E’ una preziosa occasione per approfondire significati e forme della Missione Popolare Diocesana. Il tema del Convegno, I primi passi della Missione, esprime bene il desiderio di voler essere Chiesa in cammino, impegnata portare a tutti l’annuncio del Vangelo per aiutare i nostri fratelli a scoprirne la bellezza e la fecondità.
Il desiderio - mio personale e penso di voi tutti - è quello di incontrarci per pregare insieme, metterci in ascolto, confrontarci e condividere esperienze.
A voi che ricevete questo invito chiedo di estendere la proposta alle persone che potrebbero essere coinvolte nell’avventura della Missione.
Anche a noi, come ai discepoli impauriti, il Signore Gesù ripete l’invito “prendi il largo”.
Vi aspetto fiducioso nella vostra partecipazione per il bene della nostra Chiesa.
† Gianni Ambrosio, Vescovo
domenica 19 luglio 2009
Monsignor Corbellini sarà ordinato vescovo dal Papa
Cari lettori, sarà papa Benedetto XVI a ordinare vescovo il piacentino Giorgio Corbellini. Il monsignore, originario di Travo, andrà a ricoprire l'incarico di presidente dell'Ufficio del Lavoro della Santa Sede. La data prevista sarà sabato 12 settembre alle ore 10 e 30 nella basilica di San Pietro. Il neo presule, al temine della cerimonia, saluterà amici e parenti in una sala dei Musei Vaticani. Lo spostamento della data della celebrazione - in un primo momento era fissata per sabato 5 - non rende più necessario modificare il programma del convegno diocesano delle Pianazze che si terrà regolarmente il 4 e il 5 settembre.
Argomenti
monsignor Giorgio Corbellini
sabato 18 luglio 2009
Casa del Fanciullo, da 50 anni a Carenno
In occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione della sede estiva della Casa del Fanciullo a Carenno in provincia di Lecco, domenica 19 luglio si terrà una grande festa organizzata da tutti gli amici e i volontari della storica istituzione fondata da Padre Gherardo Gubertini.
La Casa Vacanze, fortemente voluta da Padre Gherardo per far trascorrere ai suoi bambini momenti spensierati a stretto contatto con la natura e in compagnia di tanti amici, fu inaugurata nel 1959, nel piccolo ma ridente paese sulle prealpi bergamasche, affacciato sulla Valle di S. Martino, a pochi chilometri da “…quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…”
Ancora oggi la Casa Vacanze accoglie ogni estate numerosi bambini nei mesi di luglio e agosto, permettendo loro di trascorrere spensierate, divertenti e allegre vacanze in mezzo al verde lontano dall’afa della città.
Saranno proprio i bambini protagonisti e animatori della festa che si svolgerà domenica, alla presenza di numerose autorità piacentine e locali e di tanti amici e volontari della Casa, che insieme festeggeranno questo importante compleanno.
Il programma della giornata prevede una fiaccolata che partirà da Monfestino (Mo), paese natale di Padre Gherardo e arriverà a Carenno presso la Casa del Fanciullo.
Quindi si svolgerà la cerimonia di benedizione di un bassorilievo in bronzo dedicato a Padre Gherardo e seguirà la S. Messa celebrata dal parroco di Carenno Don Angelo Riva e da Monsignor Lino Ferrari, che per l’occasione presenzierà all’anniversario.
A seguire la festa proseguirà con l’apertura dei banchi di solidarietà e degli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio saranno organizzati giochi per bambini e adulti.
In serata si terrà il Concerto del Coro Grigna di Lecco con letture di brani sulla storia dei cinquant’anni della Casa del Fanciullo a Carenno e proiezione di immagini.
Per finire si svolgerà l’estrazione della lotteria a premi.
Una festa quindi davvero molto ricca e sentita che coinvolgerà tante persone, amiche della Casa, che vogliono continuare a portare avanti il progetto educativo di Padre Gherardo, il cui pensiero è sempre stato rivolto ai più piccoli.
La Casa Vacanze, fortemente voluta da Padre Gherardo per far trascorrere ai suoi bambini momenti spensierati a stretto contatto con la natura e in compagnia di tanti amici, fu inaugurata nel 1959, nel piccolo ma ridente paese sulle prealpi bergamasche, affacciato sulla Valle di S. Martino, a pochi chilometri da “…quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…”
Ancora oggi la Casa Vacanze accoglie ogni estate numerosi bambini nei mesi di luglio e agosto, permettendo loro di trascorrere spensierate, divertenti e allegre vacanze in mezzo al verde lontano dall’afa della città.
Saranno proprio i bambini protagonisti e animatori della festa che si svolgerà domenica, alla presenza di numerose autorità piacentine e locali e di tanti amici e volontari della Casa, che insieme festeggeranno questo importante compleanno.
Il programma della giornata prevede una fiaccolata che partirà da Monfestino (Mo), paese natale di Padre Gherardo e arriverà a Carenno presso la Casa del Fanciullo.
Quindi si svolgerà la cerimonia di benedizione di un bassorilievo in bronzo dedicato a Padre Gherardo e seguirà la S. Messa celebrata dal parroco di Carenno Don Angelo Riva e da Monsignor Lino Ferrari, che per l’occasione presenzierà all’anniversario.
A seguire la festa proseguirà con l’apertura dei banchi di solidarietà e degli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio saranno organizzati giochi per bambini e adulti.
In serata si terrà il Concerto del Coro Grigna di Lecco con letture di brani sulla storia dei cinquant’anni della Casa del Fanciullo a Carenno e proiezione di immagini.
Per finire si svolgerà l’estrazione della lotteria a premi.
Una festa quindi davvero molto ricca e sentita che coinvolgerà tante persone, amiche della Casa, che vogliono continuare a portare avanti il progetto educativo di Padre Gherardo, il cui pensiero è sempre stato rivolto ai più piccoli.
venerdì 17 luglio 2009
Caritas, nei primi sei mesi poveri raddoppiati
Al passo con gli ultimi: l’impegno della Caritas Diocesana nel primo semestre 2009
I numeri legati all’attività svolta nel corso del primo semestre 2009 dalla Caritas diocesana mostrano un’immagine della povertà complessa, articolata ed in crescita. I servizi segno della Caritas offrono alle persone in difficoltà un ampio ventaglio di possibilità, dal centro di ascolto, alla mensa della fraternità (aperta a pranzo e cena), alla casa di prima accoglienza, al centro diurno, al servizio guardaroba, al servizio in carcere, agli appartamenti sociali, al punto di ascolto telefonico per gli anziani, all’ambulatorio S. Caterina. Si tratta di “luoghi”, pensati e voluti dalla Chiesa piacentina e sostenuti con forza dal suo Vescovo Gianni Ambrosio, in cui la comunità locale incontra il volto del disagio e della vulnerabilità, luoghi dove intessere nuovi e significativi legami di relazione e sviluppare pienamente il senso di comunità e di accoglienza.
Nei primi 6 mesi del 2009 dal punto di osservazione privilegiato della Caritas si evidenzia un forte aumento delle persone seguite che sono risultate 802 rispetto ad un valore nei 12 mesi del 2008 di 943. Gli uomini rappresentano la maggioranza (477), seguiti tuttavia da una importante presenza femminile (325). Il dato, collegato ad una rilevante fruizione di servizi, lascia trasparire una situazione che se confermata nel secondo semestre porta il numero di persone in difficoltà su valori di assoluto rilievo. D’altro canto la fruizione di servizi sembra non lasciare adito a dubbi, solo per citarne alcuni: 14.664 pasti elargiti (contro i 12.680 per l’intero 2008), 693 docce effettuate, 1.088 notti alla casa di prima accoglienza, 251 interventi di consegna di vestiario, 1.177 borse viveri consegnate a famiglie in difficoltà.
Due i profili che sembrano emergere con forza: la povertà estrema caratterizzata dalla assenza totale di reddito (193 i senza dimora aiutati in questo primo semestre); la povertà familiare di nuclei che pur in presenza di una entrata non riescono a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile (314 le famiglie aiutate in questo primo semestre). Da ultimo, la componente straniera risulta maggioritaria (554 contatti), con una netta prevalenza a favore delle presenze regolari (501 con permesso di soggiorno) che in questo scorcio di 2009, dopo tre anni nella stessa direzione, si conferma e si consolida, rappresentando una delle principali novità nel profilo descrittivo dell’utenza che si rivolge alla Caritas. Novità che con tutta probabilità segna anche una diversificazione dell’utenza immigrata non più portatrice soltanto di bisogni emergenziali e di prima accoglienza. La presenza di famiglie immigrate, unita alla prima accoglienza che non è mai venuta meno, rappresenta in questa direzione un indicatore particolarmente significativo e ben mostra la volontà della Chiesa piacentina di farsi prossima e di portare il proprio aiuto ai fratelli migranti.
Questi dati ci rammentano che il disagio è sempre presente nella nostra società e che sempre nuove persone si affacciano per la prima volta ai servizi, segnale questo che il fenomeno della povertà e della vulnerabilità non tende a diminuire.
L’attività della Caritas trova inoltre il suo naturale completamento nell’impegno, da oltre trent’anni, nella solidarietà internazionale, nell’accoglienza e sostegno dei tanti che per svariati motivi – ma primo tra tutti la violenza umana e la guerra – sono costretti ad abbandonare il proprio paese. Per fare memoria storica è il caso dei profughi vietnamiti giunti a Piacenza negli anni ’70, dei primi immigrati magrebini negli anni ’80, dei successivi esuli dall’Europa dell’Est, dall’ex-Jugoslavia e dall’Albania. Al contempo, la Caritas opera, in stretta comunione con le Chiese locali, in quei paesi da dove i migranti provengono. Ha sostenuto la rete delle Caritas del Medio Oriente, ha avviato progetti socio-sanitari in Albania, si è adoperata con i suoi volontari nei campi profughi in Bosnia e Croazia e tuttora sostiene gemellaggi e adozioni a distanza di famiglie colpite dal dramma della guerra nei vicini Balcani e in Burundi.
Infine, sollecitata dall’emergenza, si è mobilitata per dare risposta concreta alle persone colpite dalla crisi economica attraverso il Fondo Straordinario di Solidarietà fortemente voluto dal Vescovo e partecipa, con le altre Caritas della regione Emilia-Romagna, all’intervento in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
Un tale risultato richiede un forte impegno in termini di presenza di volontariato che ha raggiunto il ragguardevole numero di 450 persone e che ha avuto un forte impulso nel corso degli ultimi mesi con un incremento di circa 140 unità.
Chi desiderasse avvicinarsi all’esperienza di volontariato e di servizio può rivolgersi in Caritas Diocesana a Francesco Argirò al tel. n° 0523/332750 (orari di ufficio). Da ultimo si rivolge un appello ricordando le necessità quotidiane della Mensa della Fraternità: mancano alcuni generi come olio, scatolame (piselli, fagioli, tonno, pelati, …), zucchero. Tali generi possono essere consegnati direttamente presso la Mensa della Fraternità (tel. 0523/314087) in via S. Vincenzo 13 dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
I numeri legati all’attività svolta nel corso del primo semestre 2009 dalla Caritas diocesana mostrano un’immagine della povertà complessa, articolata ed in crescita. I servizi segno della Caritas offrono alle persone in difficoltà un ampio ventaglio di possibilità, dal centro di ascolto, alla mensa della fraternità (aperta a pranzo e cena), alla casa di prima accoglienza, al centro diurno, al servizio guardaroba, al servizio in carcere, agli appartamenti sociali, al punto di ascolto telefonico per gli anziani, all’ambulatorio S. Caterina. Si tratta di “luoghi”, pensati e voluti dalla Chiesa piacentina e sostenuti con forza dal suo Vescovo Gianni Ambrosio, in cui la comunità locale incontra il volto del disagio e della vulnerabilità, luoghi dove intessere nuovi e significativi legami di relazione e sviluppare pienamente il senso di comunità e di accoglienza.
Nei primi 6 mesi del 2009 dal punto di osservazione privilegiato della Caritas si evidenzia un forte aumento delle persone seguite che sono risultate 802 rispetto ad un valore nei 12 mesi del 2008 di 943. Gli uomini rappresentano la maggioranza (477), seguiti tuttavia da una importante presenza femminile (325). Il dato, collegato ad una rilevante fruizione di servizi, lascia trasparire una situazione che se confermata nel secondo semestre porta il numero di persone in difficoltà su valori di assoluto rilievo. D’altro canto la fruizione di servizi sembra non lasciare adito a dubbi, solo per citarne alcuni: 14.664 pasti elargiti (contro i 12.680 per l’intero 2008), 693 docce effettuate, 1.088 notti alla casa di prima accoglienza, 251 interventi di consegna di vestiario, 1.177 borse viveri consegnate a famiglie in difficoltà.
Due i profili che sembrano emergere con forza: la povertà estrema caratterizzata dalla assenza totale di reddito (193 i senza dimora aiutati in questo primo semestre); la povertà familiare di nuclei che pur in presenza di una entrata non riescono a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile (314 le famiglie aiutate in questo primo semestre). Da ultimo, la componente straniera risulta maggioritaria (554 contatti), con una netta prevalenza a favore delle presenze regolari (501 con permesso di soggiorno) che in questo scorcio di 2009, dopo tre anni nella stessa direzione, si conferma e si consolida, rappresentando una delle principali novità nel profilo descrittivo dell’utenza che si rivolge alla Caritas. Novità che con tutta probabilità segna anche una diversificazione dell’utenza immigrata non più portatrice soltanto di bisogni emergenziali e di prima accoglienza. La presenza di famiglie immigrate, unita alla prima accoglienza che non è mai venuta meno, rappresenta in questa direzione un indicatore particolarmente significativo e ben mostra la volontà della Chiesa piacentina di farsi prossima e di portare il proprio aiuto ai fratelli migranti.
Questi dati ci rammentano che il disagio è sempre presente nella nostra società e che sempre nuove persone si affacciano per la prima volta ai servizi, segnale questo che il fenomeno della povertà e della vulnerabilità non tende a diminuire.
L’attività della Caritas trova inoltre il suo naturale completamento nell’impegno, da oltre trent’anni, nella solidarietà internazionale, nell’accoglienza e sostegno dei tanti che per svariati motivi – ma primo tra tutti la violenza umana e la guerra – sono costretti ad abbandonare il proprio paese. Per fare memoria storica è il caso dei profughi vietnamiti giunti a Piacenza negli anni ’70, dei primi immigrati magrebini negli anni ’80, dei successivi esuli dall’Europa dell’Est, dall’ex-Jugoslavia e dall’Albania. Al contempo, la Caritas opera, in stretta comunione con le Chiese locali, in quei paesi da dove i migranti provengono. Ha sostenuto la rete delle Caritas del Medio Oriente, ha avviato progetti socio-sanitari in Albania, si è adoperata con i suoi volontari nei campi profughi in Bosnia e Croazia e tuttora sostiene gemellaggi e adozioni a distanza di famiglie colpite dal dramma della guerra nei vicini Balcani e in Burundi.
Infine, sollecitata dall’emergenza, si è mobilitata per dare risposta concreta alle persone colpite dalla crisi economica attraverso il Fondo Straordinario di Solidarietà fortemente voluto dal Vescovo e partecipa, con le altre Caritas della regione Emilia-Romagna, all’intervento in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
Un tale risultato richiede un forte impegno in termini di presenza di volontariato che ha raggiunto il ragguardevole numero di 450 persone e che ha avuto un forte impulso nel corso degli ultimi mesi con un incremento di circa 140 unità.
Chi desiderasse avvicinarsi all’esperienza di volontariato e di servizio può rivolgersi in Caritas Diocesana a Francesco Argirò al tel. n° 0523/332750 (orari di ufficio). Da ultimo si rivolge un appello ricordando le necessità quotidiane della Mensa della Fraternità: mancano alcuni generi come olio, scatolame (piselli, fagioli, tonno, pelati, …), zucchero. Tali generi possono essere consegnati direttamente presso la Mensa della Fraternità (tel. 0523/314087) in via S. Vincenzo 13 dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
Diacono Giuseppe Chiodaroli, direttore Caritas di Piacenza-Bobbio
giovedì 16 luglio 2009
Don Cattadori parroco a Rivalta
Con Atto proprio dell’Ordinario diocesano, in data 15 luglio 2009, il M.R. Cattadori don Francesco, finora parroco di Saliceto di Cadeo PC, è stato nominato parroco della parrocchia di San Martino vescovo in Rivalta, Comune di Gazzola, Provincia di Piacenza, resasi vacante in seguito a rinuncia presentata da parte dell’ultimo titolare il M.R. Bisioni don Angelo, e legittimamente accettata in data propria.
Con Atto proprio dell’Ordinario diocesano, in data 15 luglio 2009, il M. R. Cattadori don Francesco, parroco di Rivalta, è stato nominato amministratore parrocchiale della parrocchia dei SS. Faustino e Giovita in Tuna, Comune di Gazzola Provincia di Piacenza.
Con Atto proprio dell’Ordinario diocesano in data 15 luglio 2009, il M. R. Bertuzzi don Giuseppe, finora professo solenne nell’Ordine dei Frati Minori, incardinato in questa nostra diocesi di Piacenza-Bobbio, è stato nominato amministratore delle seguenti parrocchie:
* Santi Timoteo e Sinforiano in Caminata Val Tidone, Provincia di Piacenza;
* Sant’Andrea Apostolo in Sala Mandelli, Comune di Nibbiano, Provincia di Piacenza;
* Sant’Anna in Tassara, Comune di Nibbiano, Provincia di Piacenza.
Con Atto proprio dell’Ordinario diocesano, in data 15 luglio 2009, il M. R. Cattadori don Francesco, parroco di Rivalta, è stato nominato amministratore parrocchiale della parrocchia dei SS. Faustino e Giovita in Tuna, Comune di Gazzola Provincia di Piacenza.
Con Atto proprio dell’Ordinario diocesano in data 15 luglio 2009, il M. R. Bertuzzi don Giuseppe, finora professo solenne nell’Ordine dei Frati Minori, incardinato in questa nostra diocesi di Piacenza-Bobbio, è stato nominato amministratore delle seguenti parrocchie:
* Santi Timoteo e Sinforiano in Caminata Val Tidone, Provincia di Piacenza;
* Sant’Andrea Apostolo in Sala Mandelli, Comune di Nibbiano, Provincia di Piacenza;
* Sant’Anna in Tassara, Comune di Nibbiano, Provincia di Piacenza.
Argomenti
Comunicati diocesi Piacenza-Bobbio,
Nomine
mercoledì 15 luglio 2009
Il duomo sotto le stelle
L'Associazione "Domus Justinae" VENERDì 17 LUGLIO con ritrovo sul SAGRATO DELLA CATTEDRALE di Piacenza-Bobbio, (ORE 21.30) organizza "Il duomo sotto le stelle 2009".
Durante la visita guidata, resa più attraente da alcune illuminazioni predisposte per l'occasione, si analizzeranno alcuni aspetti della simbologia presenti all'esterno della Cattedrale, con un occhio di riguardo alla struttura architettonica, partendo dalla facciata di Piazza Duomo, passando per gli antichi Chiostri del Duomo e giungendo sino all'abside di via Prevostura.
Durante la visita guidata, resa più attraente da alcune illuminazioni predisposte per l'occasione, si analizzeranno alcuni aspetti della simbologia presenti all'esterno della Cattedrale, con un occhio di riguardo alla struttura architettonica, partendo dalla facciata di Piazza Duomo, passando per gli antichi Chiostri del Duomo e giungendo sino all'abside di via Prevostura.
Iscriviti a:
Post (Atom)