Il convegno di Pianazze ha rappresentato il primo momento della missione popolare diocesana che si articolerà in diverse fasi distribuite nei prossimi anni; queste le tappe previste nei prossimi mesi:
- il primo atto è costituito proprio dal convegno di Pianazze durante il quale sono state approfondite le motivazione e illustrati i primi passi della missione;
- il 25 e 26 settembre è in programma la “due giorni” di aggiornamento del clero al Collegio Alberoni:
- il mese di ottobre sarà dedicato alla formazione dei circa 50 coordinatori diocesani sia preti che laici (sarà ancora presente don Luigi Mosconi);
- entro l’Epifania nelle Unità Pastorali e nelle parrocchie verranno scelti i missionari; è desiderio del Vescovo, nella prossima visita ai sacerdoti là dove svolgono il loro ministero, incontrare anche il gruppo dei missionari delle diverse Unità pastorali.
Nei prossimi anni
La missione popolare diocesana si articola nei prossimi anni secondo il seguente calendario di massima:
da gennaio 2010 a maggio 2011 è in programma la formazione dei missionari coinvolti (si parla di cinquemila persone), mentre da ottobre 2011 a ottobre 2012 avrà luogo la celebrazione della missione vera e propria.
Dal novembre 2012 fino alla pentecoste del 2013 è prevista la fase di passaggio dalla missione popolare alla vita pastorale ordinaria.
domenica 6 settembre 2009
Pianazze/2, il significato della Missione popolare
Sul significato della Missione popolare si sofferma ovviamente il Vescovo nella sua lettera; una sintesi – nel DVD e in altri interventi – viene fornita anche da mons. Giuseppe Busani, vicario episcopale per la pastorale e responsabile dell’équipe che mons. Ambrosio ha costituito appositamente per la missione.
La riportiamo:
“Missione. E’ una delle note caratteristiche della Chiesa e della vita di ogni battezzato. Non è qualcosa che si aggiunge in un secondo tempo alla struttura costitutiva della vocazione di ogni battezzato: ne fa parte sin dall’inizio. Il destino di quelli che sono chiamati da Gesù è la missione. Gesù chiama i discepoli a stare con Lui e contemporaneamente per inviarli ad altri. La missione consiste nel prendersi cura della vita e della fede dell’altro come Gesù si è preso cura di noi. Esige e realizza apertura, esodo da sé, ospitalità, far posto. E’ viver la vita non come parcheggio, ma come movimento verso l’altro.
“Popolare. Soggetto della Missione è il popolo, a partire dai membri delle nostre comunità parrocchiali fino a coinvolgere tutte le esperienze ecclesiali. La missione popolare è fatta da noi, non è delegata a qualcuno che viene da altrove. E’ legata al territorio della nostra diocesi. Coinvolge laici e preti insieme, rende tutti soggetti dell’annuncio del Vangelo a tutti.
“Diocesana. E’ una scelta unitaria che coinvolge tutta la pastorale diocesana. Parrocchie, associazioni, gruppi, movimenti, comunità, cammini ‘priorizzano’ la MPD . Diviene così una reale esperienza di comunione ecclesiale, mette in atto una concreta apertura, un movimento di dare e ricevere tra tutte le realtà diocesane”.
La riportiamo:
“Missione. E’ una delle note caratteristiche della Chiesa e della vita di ogni battezzato. Non è qualcosa che si aggiunge in un secondo tempo alla struttura costitutiva della vocazione di ogni battezzato: ne fa parte sin dall’inizio. Il destino di quelli che sono chiamati da Gesù è la missione. Gesù chiama i discepoli a stare con Lui e contemporaneamente per inviarli ad altri. La missione consiste nel prendersi cura della vita e della fede dell’altro come Gesù si è preso cura di noi. Esige e realizza apertura, esodo da sé, ospitalità, far posto. E’ viver la vita non come parcheggio, ma come movimento verso l’altro.
“Popolare. Soggetto della Missione è il popolo, a partire dai membri delle nostre comunità parrocchiali fino a coinvolgere tutte le esperienze ecclesiali. La missione popolare è fatta da noi, non è delegata a qualcuno che viene da altrove. E’ legata al territorio della nostra diocesi. Coinvolge laici e preti insieme, rende tutti soggetti dell’annuncio del Vangelo a tutti.
“Diocesana. E’ una scelta unitaria che coinvolge tutta la pastorale diocesana. Parrocchie, associazioni, gruppi, movimenti, comunità, cammini ‘priorizzano’ la MPD . Diviene così una reale esperienza di comunione ecclesiale, mette in atto una concreta apertura, un movimento di dare e ricevere tra tutte le realtà diocesane”.
Argomenti
Comunicati diocesi Piacenza-Bobbio,
Pianazze 2009
Pianazze/1, la Chiesa "prende il largo"
Si è concluso sabato 5 settembre 2009, a Villa Regina Mundi di Pianazze in Alta Val Nure, il convegno pastorale che ha aperto il nuovo anno pastorale e che ha dato il via alla Missione popolare diocesana che impegnerà la Chiesa piacentina per i prossimi anni.
La lettera pastorale
I lavori sono iniziati ieri pomeriggio, venerdì, e si sono articolati attorno la lettera pastorale del Vescovo dal titolo: “Prendi il largo. La missione popolare e la missione educativa.” di cui diamo in allegato una rapida sintesi. Il documento si articola in tre parti. Con la prima mons. Gianni Ambrosio si ricollega al suo recente pellegrinaggio in Terra Santa con i giovani, parla della Chiesa in cammino verso Cristo soffermansi poi sul tema che dà il titolo al documento: “Come tutti i pellegrini che si recano in Terra Santa, anche noi siamo stati sulle rive del lago di Gennèsaret o di Tiberiade. Lì sono risuonate per noi le parole di Gesù rivolte a Simone e agli altri apostoli: ‘Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca’ (Lc 5, 4 ). È opportuno soffermarsi su questo brano del Vangelo di Luca, perché queste parole devono sempre risuonare nella nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio (…) . Anche noi (…) vogliamo fare nostro questo appello e ci impegniamo a iniziare la missione popolare con una più grande fiducia nell’opera dello Spirito Santo e con un coinvolgimento di tutti i battezzati consapevoli di appartenere al ‘popolo nuovo’, fondato sulla pietra angolare che è Cristo e collocato dallo Spirito nel mistero pasquale”.
Il Vescovo entra poi nello specifico della missione popolare diocesana, parla di una risposta all’invito di Gesù, sottolinea che il Vangelo è per tutti, per passare poi a tratteggiare la figura dei missionari. “Chi può essere missionario? Tutti, dai ragazzi agli anziani. Partecipare come missionario alla missione popolare è come prima cosa un’esperienza gioiosa, una risorsa per se stessi e per gli altri. Non è necessario sentirsi competenti, all’altezza e già preparati. È sufficiente l’ascolto, la disponibilità, la gioia di voler condividere ciò che abbiamo ricevuto. In un certo senso si potrebbe dire che si fa la missione per diventare missionari: accogliendo la chiamata si riceve in dono una fede rinnovata, desiderando donare agli altri si manifesta la gratitudine per il dono ricevuto e il dono diventa l’evento della nostra vita. La missione coinvolge tutti i cristiani, ma in particolare i missionari. Se all’inizio sono poche le persone che si lasceranno appassionare, con il loro entusiasmo contageranno altri. È mio vivo desiderio incontrare il gruppo dei missionari delle diverse Unità Pastorali, eventualmente già nella prossima visita che farò ai sacerdoti andando ad incontrarli là dove svolgono il loro ministero”.
Mons. Ambrosio si sofferma ampiamente su quello che chiama “lo stile con cui la nostra Chiesa svolge la sua missione nel mondo che cambia, puntando sulla ‘conversione pastorale’, sulla necessità di ri-situare, in un nuovo orizzonte, le forme e le modalità del suo servizio pastorale”.
Infine la terza parte che analizza il rapporto tra missione popolare e missione educativa.
La lettera pastorale
I lavori sono iniziati ieri pomeriggio, venerdì, e si sono articolati attorno la lettera pastorale del Vescovo dal titolo: “Prendi il largo. La missione popolare e la missione educativa.” di cui diamo in allegato una rapida sintesi. Il documento si articola in tre parti. Con la prima mons. Gianni Ambrosio si ricollega al suo recente pellegrinaggio in Terra Santa con i giovani, parla della Chiesa in cammino verso Cristo soffermansi poi sul tema che dà il titolo al documento: “Come tutti i pellegrini che si recano in Terra Santa, anche noi siamo stati sulle rive del lago di Gennèsaret o di Tiberiade. Lì sono risuonate per noi le parole di Gesù rivolte a Simone e agli altri apostoli: ‘Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca’ (Lc 5, 4 ). È opportuno soffermarsi su questo brano del Vangelo di Luca, perché queste parole devono sempre risuonare nella nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio (…) . Anche noi (…) vogliamo fare nostro questo appello e ci impegniamo a iniziare la missione popolare con una più grande fiducia nell’opera dello Spirito Santo e con un coinvolgimento di tutti i battezzati consapevoli di appartenere al ‘popolo nuovo’, fondato sulla pietra angolare che è Cristo e collocato dallo Spirito nel mistero pasquale”.
Il Vescovo entra poi nello specifico della missione popolare diocesana, parla di una risposta all’invito di Gesù, sottolinea che il Vangelo è per tutti, per passare poi a tratteggiare la figura dei missionari. “Chi può essere missionario? Tutti, dai ragazzi agli anziani. Partecipare come missionario alla missione popolare è come prima cosa un’esperienza gioiosa, una risorsa per se stessi e per gli altri. Non è necessario sentirsi competenti, all’altezza e già preparati. È sufficiente l’ascolto, la disponibilità, la gioia di voler condividere ciò che abbiamo ricevuto. In un certo senso si potrebbe dire che si fa la missione per diventare missionari: accogliendo la chiamata si riceve in dono una fede rinnovata, desiderando donare agli altri si manifesta la gratitudine per il dono ricevuto e il dono diventa l’evento della nostra vita. La missione coinvolge tutti i cristiani, ma in particolare i missionari. Se all’inizio sono poche le persone che si lasceranno appassionare, con il loro entusiasmo contageranno altri. È mio vivo desiderio incontrare il gruppo dei missionari delle diverse Unità Pastorali, eventualmente già nella prossima visita che farò ai sacerdoti andando ad incontrarli là dove svolgono il loro ministero”.
Mons. Ambrosio si sofferma ampiamente su quello che chiama “lo stile con cui la nostra Chiesa svolge la sua missione nel mondo che cambia, puntando sulla ‘conversione pastorale’, sulla necessità di ri-situare, in un nuovo orizzonte, le forme e le modalità del suo servizio pastorale”.
Infine la terza parte che analizza il rapporto tra missione popolare e missione educativa.
Argomenti
Comunicati diocesi Piacenza-Bobbio,
Pianazze 2009
venerdì 4 settembre 2009
Il programma delle Pianazze
CONVEGNO PASTORALE DIOCESANO
4 – 5 SETTEMBRE 2009- VILLA REGINA MUNDI - PIANAZZE
“PRENDI IL LARGO” (Lc 5,1-11 )
I primi passi della Missione Popolare Diocesana
PROGRAMMA
Venerdì 4 Settembre
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
DON ROBERTO VIGNOLO, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Confronto
Ore 19,30 Cena
Ore 21,00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
in occasione della giornata per la salvaguardia del creato
NOTA. Parteciperanno alla veglia cattolici, ortodossi, macedoni, metodisti e SAE. Per chi volesse prendere parte solo a questo momento del convegno, ricordiamo che venerdì un pullman partirà alle 18,15 dal piazzale davanti al Cheope di Piacenza (all’arrivo a Pianazze è prevista la cena). Per informazioni: d.horak@libero.it; 0523.1995691
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. MONS. GIANNI AMBROSIO
Pausa
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. MONS. FRANCO GIULIO BRAMBILLA, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
ORE 12.00 CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA
ORE 13.00 Pranzo
ORE 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce DON GIUSEPPE BUSANI
La chiesa della missione e’..
LABORATORI
Ore 17.00 Conclusioni
NOTA. A PIANAZZE SARÀ IN DISTRIBUZIONE UN COFANETTO CON IL TESTO DELLA LETTERA PASTORALE ED ALTRI SUSSIDI RELATIVI ALL’AVVIO DELLA MISSIONE POPOLARE DIOCESANA
4 – 5 SETTEMBRE 2009- VILLA REGINA MUNDI - PIANAZZE
“PRENDI IL LARGO” (Lc 5,1-11 )
I primi passi della Missione Popolare Diocesana
PROGRAMMA
Venerdì 4 Settembre
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
DON ROBERTO VIGNOLO, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Confronto
Ore 19,30 Cena
Ore 21,00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
in occasione della giornata per la salvaguardia del creato
NOTA. Parteciperanno alla veglia cattolici, ortodossi, macedoni, metodisti e SAE. Per chi volesse prendere parte solo a questo momento del convegno, ricordiamo che venerdì un pullman partirà alle 18,15 dal piazzale davanti al Cheope di Piacenza (all’arrivo a Pianazze è prevista la cena). Per informazioni: d.horak@libero.it; 0523.1995691
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. MONS. GIANNI AMBROSIO
Pausa
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. MONS. FRANCO GIULIO BRAMBILLA, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
ORE 12.00 CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA
ORE 13.00 Pranzo
ORE 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce DON GIUSEPPE BUSANI
La chiesa della missione e’..
LABORATORI
Ore 17.00 Conclusioni
NOTA. A PIANAZZE SARÀ IN DISTRIBUZIONE UN COFANETTO CON IL TESTO DELLA LETTERA PASTORALE ED ALTRI SUSSIDI RELATIVI ALL’AVVIO DELLA MISSIONE POPOLARE DIOCESANA
mercoledì 2 settembre 2009
S.M. di Campagna, un convento aperto alla città
A Parma è quasi più conosciuto del vescovo. Quando si è sparsa la notizia del suo trasferimento si sono levati pianti e lacrime. Padre Secondo Ballati, 52 anni, nuovo guardiano e rettore di Santa Maria di Campagna (dal prossimo 21 settembre), nella città ducale è sempre stato apprezzato per aver condotto il convento e i suoi frati in mezzo alla gente, quella più semplice e più povera. Un convento aperto, dunque, ma anche un convento e una chiesa accogliente dove chi arriva - dice padre Secondo - possa poi tornare a casa contento. Di che cosa? Di aver incontrato Dio.
Argomenti
padre Secondo Ballati
martedì 1 settembre 2009
Dalla Gmg di Colonia a suora di clausura
Nel convento delle Carmelitane Scalze piacentine di San Lazzaro sabato prossimo, 5 settembre, una giovane suora terrà la sua professione temporanea. L’importante appuntamento è fissato alle ore 16 nella chiesa del monastero di clausura di via Spinazzi 36. A tenere la professione temporanea sarà suor Maria Cecilia di Gesù Amore. La concelebrazione eucaristica sarà aperta a tutti e sarà presieduta dal superiore provinciale Padre Attilio Viganò. Suor Maria Cecilia ha partecipato in prima persona alla Giornata mondiale della Gioventù di Colonia e, due mesi dopo - nell'ottobre 2005 - ha deciso di entrare nel monastero di clausura delle Carmelitane Scalze.
giovedì 27 agosto 2009
mercoledì 26 agosto 2009
lunedì 24 agosto 2009
Nomine: dalla madre generale al nuovo guardiano
Sacricorridoi ritorna a raccontare la chiesa piacentino-bobbiese e i suoi dintorni dopo un periodo di vacanza. Come forse qualche lettore di Libertà avrà potuto vedere, sul quotidiano di Piacenza ho dato l'anticipazione di alcune importanti nomine che vedranno il loro coronamento nel mese di settembre. In questo mese di agosto si sono svolti i capitoli di alcune congregazioni religiose. In particolare, quello delle suore Figlie di Gesù Buon Pastore (la casa generalizia è a Piacenza in via Mazzini), ha nominato la piacentina suor Franca Barbieri madre generale. Per il prossimi sei anni sarà la guida delle 130 suore della congregazione. Importante avvicendamento anche in Santa Maria di Campagna. Il capitolo dei francescani minori ha nominato padre Secondo Ballati nuovo guardiano. Sostituirà padre Gerolamo Pazzini. Padre Ballati viene da Parma dove ha retto la chiesa dell'Annunziata e la mensa di Padre Lino.
Alla sede piacentina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore cambia l'assistente spirituale. Al posto di don Celso Dosi, a tempo pieno nella segreteria del vescovo, arriva don Mauro Bianchi, rientrato dal Brasile lo scorso luglio dove ha era missionario fidei donum.
Infine i curati: si parla con insistenza della partenza di don Fabio Galli da Nostra Signora di Lourdes, diretto verso qualche parrocchia cittadina in affiancamento di qualche prete anziano.
Don Matteo Bersani dovrebbe venire invece ufficializzato a Nostra Signora di Lourdes.
Solo una voce, invece, quella che vorrebbe l'attuale vicario generale monsignor Lino Ferrari come nuovo vescovo di Massa Carrara-Pontremoli. Se ne riparla a partire dal gennaio 2010, così come per monsignor Antonio Lanfranchi da vescovo di Cesena-Sarsina ad arcivescovo di Modena.
Alla sede piacentina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore cambia l'assistente spirituale. Al posto di don Celso Dosi, a tempo pieno nella segreteria del vescovo, arriva don Mauro Bianchi, rientrato dal Brasile lo scorso luglio dove ha era missionario fidei donum.
Infine i curati: si parla con insistenza della partenza di don Fabio Galli da Nostra Signora di Lourdes, diretto verso qualche parrocchia cittadina in affiancamento di qualche prete anziano.
Don Matteo Bersani dovrebbe venire invece ufficializzato a Nostra Signora di Lourdes.
Solo una voce, invece, quella che vorrebbe l'attuale vicario generale monsignor Lino Ferrari come nuovo vescovo di Massa Carrara-Pontremoli. Se ne riparla a partire dal gennaio 2010, così come per monsignor Antonio Lanfranchi da vescovo di Cesena-Sarsina ad arcivescovo di Modena.
giovedì 6 agosto 2009
Ambrosio: pellegrinaggio in Terrasanta un dono prezioso
Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa
Il vescovo mons. Ambrosio rientrato
dal pellegrinaggio in Terra Santa
Si è concluso il pellegrinaggio che un centinaio di giovani della Diocesi ha compiuto in Terra Santa con la guida del vescovo mons. Gianni Ambrosio. Il rientro della comitiva è avvenuto nelle prime ore di oggi e il bilancio dell’iniziativa è stato giudicato altamente positivo.
“Un pellegrinaggio in Terra Santa è una benedizione grande, è un dono prezioso perché porta a respirare l’aria, a calpestare il suolo, a prendere contatto con l’ambiente in cui è vissuto Gesù”. Così mons. Ambrosio che non manca pure di sottolineare che un pellegrinaggio come quello appena concluso rappresenta l’attuazione concreta del suo motto episcopale “Vestigia Christi sequentes”. Un motto - sottolinea il Vescovo - che richiama il pellegrinaggio compiuto da un gruppo di piacentini attorno la metà del sesto secolo. Uscendo dalla nostra città – come ci ha tramandato un cronista anonimo – i pellegrini piacentini intesero proprio “mettersi sulle orme di Cristo”.
Mons. Ambrosio osserva pure che il pellegrinaggio appena concluso ha un significato particolare perché compiuto da giovani motivati e attenti al significato del gesto che stavano compiendo. “Sono stato letteralmente edificato dal comportamento di alcuni di questi giovani pellegrini che si alzavano alle prime luci del giorno per andare a pregare sul Santo Sepolcro”.
Il Vescovo sottolinea, inoltre, che i giorni passati in Terra Santa ci indicano la necessità di lasciarci educare da Dio, attraverso Gesù Cristo; nello stesso tempo il cristiano ha il dovere di trasmettere agli altri la propria fede e qui fa cenno al prossimo impegno diocesano della missione popolare che avrà un suo momento importante nel convegno di avvio previsto a Pianazze il 4 e il 5 settembre. Nel corso di tale incontro mons. Ambrosio indicherà le linee principali del nuovo impegno pastorale pluriennale che attende la diocesi di Piacenza-Bobbio.
Dopo questo appuntamento il Vescovo sottolinea di averne in agenda altri due a cui tiene in modo particolare: il pellegrinaggio con seminaristi e sacerdoti ad Ars dal 9 all’11 settembre e poi gli esercizi spirituali per il clero dal 19 al 23 ottobre alla Bellotta di Pontenure. Sono iniziative che rientrano nell’‘anno sacerdotale’, indetto dal Santo Padre nel 150° della morte di san Giovanni Maria Vianney.
Ufficio stampa
Il vescovo mons. Ambrosio rientrato
dal pellegrinaggio in Terra Santa
Si è concluso il pellegrinaggio che un centinaio di giovani della Diocesi ha compiuto in Terra Santa con la guida del vescovo mons. Gianni Ambrosio. Il rientro della comitiva è avvenuto nelle prime ore di oggi e il bilancio dell’iniziativa è stato giudicato altamente positivo.
“Un pellegrinaggio in Terra Santa è una benedizione grande, è un dono prezioso perché porta a respirare l’aria, a calpestare il suolo, a prendere contatto con l’ambiente in cui è vissuto Gesù”. Così mons. Ambrosio che non manca pure di sottolineare che un pellegrinaggio come quello appena concluso rappresenta l’attuazione concreta del suo motto episcopale “Vestigia Christi sequentes”. Un motto - sottolinea il Vescovo - che richiama il pellegrinaggio compiuto da un gruppo di piacentini attorno la metà del sesto secolo. Uscendo dalla nostra città – come ci ha tramandato un cronista anonimo – i pellegrini piacentini intesero proprio “mettersi sulle orme di Cristo”.
Mons. Ambrosio osserva pure che il pellegrinaggio appena concluso ha un significato particolare perché compiuto da giovani motivati e attenti al significato del gesto che stavano compiendo. “Sono stato letteralmente edificato dal comportamento di alcuni di questi giovani pellegrini che si alzavano alle prime luci del giorno per andare a pregare sul Santo Sepolcro”.
Il Vescovo sottolinea, inoltre, che i giorni passati in Terra Santa ci indicano la necessità di lasciarci educare da Dio, attraverso Gesù Cristo; nello stesso tempo il cristiano ha il dovere di trasmettere agli altri la propria fede e qui fa cenno al prossimo impegno diocesano della missione popolare che avrà un suo momento importante nel convegno di avvio previsto a Pianazze il 4 e il 5 settembre. Nel corso di tale incontro mons. Ambrosio indicherà le linee principali del nuovo impegno pastorale pluriennale che attende la diocesi di Piacenza-Bobbio.
Dopo questo appuntamento il Vescovo sottolinea di averne in agenda altri due a cui tiene in modo particolare: il pellegrinaggio con seminaristi e sacerdoti ad Ars dal 9 all’11 settembre e poi gli esercizi spirituali per il clero dal 19 al 23 ottobre alla Bellotta di Pontenure. Sono iniziative che rientrano nell’‘anno sacerdotale’, indetto dal Santo Padre nel 150° della morte di san Giovanni Maria Vianney.
venerdì 31 luglio 2009
Domani i funerali di suor Chiarina
E' morta all'età di 74 anni suor Chiarina Grazio, missionaria delle suore della Provvidenza per l’Infanzia, congregazione fondata da monsignor Francesco Torta. La Fondazione di Piacenza e Vigevano le aveva assegnato il premio Angil dal Dom 2009 per le sue attività meritorie in Etiopia. Le sarebbe stato consegnato il prossimo 20 settembre sul sagrato della cattedrale in occasione della festa di Santa Giustina. I funerali si tengono domani mattina alle ore 10 e 30 nel duomo di Piacenza.
giovedì 30 luglio 2009
Ambrosio e la crisi su Il Sole 24 ore
«Per uscire dalla crisi è necessario un capovolgimento etico: vedere l’uomo non più come sistema di bisogni ma dare valore alle relazioni e alla gratuità». Il vescovo Gianni Ambrosio è intervenuto sulla crisi economica in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore. Il vescovo ha osservato come essenziale sia «la dimensione etica dell’economia e della finanza: senza questa viene meno la fiducia. E senza fiducia non si trova neppure la strada per uscire dalla crisi. Se la fase più critica della congiuntura potrà essere superata abbastanza a breve, più lungo sarà il cammino per recuperare e far valere la dimensione etica. Superare il ripiegamento su di sé è la grande sfida della nostra Chiesa; l’età dei sacerdoti e le nuove vocazioni sono scarse, ma la Chiesa non può accontentarsi di gestire la penuria. La missione continua, confidando in quel processo di educazione permanente che la Chiesa compie a suo modo, lasciandosi condurre da Dio e confrontandosi con i cambiamenti della storia. Non è il tempo della nostalgia e del rimpianto, è il tempo della speranza e della fiducia, per cercare, in questo terzo millennio, un nuovo equilibrio fra sacerdoti e laici, per riconoscere i carismi e valorizzare nuovi ruoli e per sperimentare nuove vie di servizio pastorale».
mercoledì 29 luglio 2009
L'avvocato: suore costrette ad andarsene da Veano
«Il vescovo Ambrosio ha scritto dicendosi dispiaciuto del loro abbandono. Ebbene, le suore non hanno mai abbandonato il convento. Una cosa è abbandonare, un’altra trasferire. Hanno messo le monache nelle condizioni di chiedere il trasferimento. E’ chiaro che se io sono la superiora e non riesco nemmeno a dar da mangiare a 9 suore, l’unica cosa che mi resta da fare e di tornare alla casa madre». Sono le parole con cui l'avvocato Massimiliano Bovalina ha spiegato al quotidiano Libertà il repentino addio delle suore Adoratrici del Santissimo Sacramento da Veano (diocesi di Piacenza-Bobbio). «C’è una sfera religiosa - osserva il legale - una sfera canonica ma anche una civilistica. Noi vogliamo fare chiarezza, ecco perché abbiamo deciso di parlare. Qui c’era qualcuno che aveva un dovere di ospitalità». «La suore - prosegue - hanno fatto istanza di trasferimento alla Santa Sede chiedendo di tornare al monastero di Napoli perché nella diocesi di Piacenza-Bobbio non potevano più restare, non avendo ottenuto alcun tipo di aiuto, un sostegno economico che potesse in qualche modo permettere la loro sussistenza. Vivevano dei proventi delle consorelle di Napoli e di Betlemme. Oggi sono in attesa di un’altra sistemazione che le possa accogliere in maniera più degna».
Ambrosio agli organisti: grazie a voi la lode a Dio è più alta
"L’organo di chiesa è uno strumento importante che però, forse, abbiamo tenuto in scarsa considerazione. Ma c’è sempre la possibilità di riprenderla. E' grazie a voi se la lode a Dio viene resa nel miglior modo possibile".
Così il vescovo Gianni Ambrosio al convegno nazionale degli organisti di chiesa tenutosi a Piacenza nei giorni scorsi.
Così il vescovo Gianni Ambrosio al convegno nazionale degli organisti di chiesa tenutosi a Piacenza nei giorni scorsi.
venerdì 24 luglio 2009
Cento giovani in Terrasanta con il vescovo
Mercoledì 29 luglio, alle ore 10.00 dal piazzale dello Stadio Garilli (lato via Gorra), 97 giovani della nostra diocesi di Piacenza-Bobbio partiranno per una settimana di pellegrinaggio in Terrasanta, accompagnati da alcuni sacerdoti e dal vescovo mons. Gianni Ambrosio.
Sarà possibile seguire i giovani pellegrini in tempo reale grazie al blog http://terrasanta.pagiop.net che verrà aggiornato con foto, video, resoconti e testimonianze.
Questo pellegrinaggio prosegue la proposta, ormai decennale, del Tour de Vie, esperienza di viaggio in luoghi particolarmente significativi per la storia, la fede, la cultura e la vita dell’uomo.
Il pellegrinaggio in Terrasanta è stato pensato grazie alla collaborazione tra il Servizio diocesano per la pastorale giovanile, il settore giovani dell’Azione Cattolica e la Caritas diocesana.
Perché la Terra Santa
L’andare in Terra Santa sarà anche, in un certo senso, un tornare, perché il pellegrinaggio in Terra Santa, per noi cristiani, non può che essere un ritorno. Incontrando il luogo nel quale le ragioni profonde del nostro credere si sono fatte carne, vita, storia, avremo la possibilità di tornare alla sorgente della nostra fede.Le ragioni che, fin dalla prima edizione, hanno motivato questa esperienza di viaggio rivolta a tutti i giovani della Diocesi, trovano infatti, in questo viaggio, il loro compimento, e, speriamo, nuova spinta per il futuro. Il Tour de vie, che, da subito, ha voluto essere occasione di incontro, di conoscenza, di confronto con luoghi, vicende, eventi significativi per la storia, la fede, la cultura, la vita dell’uomo, non poteva non condurci a Gerusalemme, luogo per eccellenza della fede, ma anche dell’incontro e del confronto tra uomini di credo e cultura differenti.
“Di te si dicono cose stupende”, questo il titolo del pellegrinaggio: è un versetto del salmo 86, dedicato alla Città Santa, Gerusalemme.
Anche questa volta abbiamo scelto di non tradire uno dei tratti caratteristici del Tour de vie: la dimensione dell’incontro con le persone che abitano i luoghi meta del viaggio. In particolare, in questa occasione, vivremo momenti di incontro e di scambio con alcune comunità cristiane del luogo, per conoscere da vicino la loro vita quotidiana, le loro fatiche, la loro speranza.
Programma
1° giorno
ITALIA - TEL AVIV – NAZARETH
2° giorno
NAZARETH – AKKO – MT. CARMELO – NAZARETH
Akko (San Giovanni d’Acri), Mt. Carmelo. Cana di Galilea, visita alla città: chiesa di S. Giuseppe, Sinagoga, Fontana della Vergine, Basilica dell’Annunciazione.
3° giorno
NAZARETH –BANIAS - CAFARNAO – GIORDANO – NAZARETH
Banias (Cesarea di Filippo), attraversamento del lago di Tiberiade in battello fino a Cafarnao e visita della zona archeologica con la casa di S. Pietro. Sosta al Monte delle Beatitudini, Tabga e Chiesa del Primato.
4° giorno
NAZARETH - MT. TABOR - QUMRAN – MARE MORTO – GERICO
Gerico, sosta e visita al Mt. Tabor, Qumran visita agli scavi, Mare morto, Gerico
5° giorno
GERICO - EIN GEDI - GERUSALEMME
Ein Gedi, oasi nel deserto, Gerusalemme.
6° giorno
GERUSALEMME – BETLEMME – GERUSALEMME
Gerusalemme: Muro del Pianto, spianata del Tempio con le Moschee di Omar e di El Aqsa, Monte Sion con la Chiesa della Dormitio Virginis e Cenacolo e Tomba di Davide . Nel pomeriggio, Betlemme con la Basilica della Natività e il Campo dei Pastori.
7° giorno
GERUSALEMME
Gerusalemme: Monte degli Ulivi (Ascensione, Chiesa del Pater, Dominus Flevit); Chiesa di S. Anna, Piscina Probatica, Pretorio con Litostroto, Flagellazione, Via Dolorosa, Basilica della Resurrezione con S. Sepolcro.
8° giorno
GERUSALEMME - TEL AVIV - ITALIA
Vista ad Ain Karem con la Chiesa della Visitazione. Museo dell’Olocausto (Yad Vashem). Visita della città di Jaffa.
Contatti
Camminati don Paolo
Tel. 333 2502208 e-mail: camo@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817407
Bisotti Maria Chiara
Tel. 333 2162191 e-mail: pgiovani@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817361
Sarà possibile seguire i giovani pellegrini in tempo reale grazie al blog http://terrasanta.pagiop.net che verrà aggiornato con foto, video, resoconti e testimonianze.
Questo pellegrinaggio prosegue la proposta, ormai decennale, del Tour de Vie, esperienza di viaggio in luoghi particolarmente significativi per la storia, la fede, la cultura e la vita dell’uomo.
Il pellegrinaggio in Terrasanta è stato pensato grazie alla collaborazione tra il Servizio diocesano per la pastorale giovanile, il settore giovani dell’Azione Cattolica e la Caritas diocesana.
Perché la Terra Santa
L’andare in Terra Santa sarà anche, in un certo senso, un tornare, perché il pellegrinaggio in Terra Santa, per noi cristiani, non può che essere un ritorno. Incontrando il luogo nel quale le ragioni profonde del nostro credere si sono fatte carne, vita, storia, avremo la possibilità di tornare alla sorgente della nostra fede.Le ragioni che, fin dalla prima edizione, hanno motivato questa esperienza di viaggio rivolta a tutti i giovani della Diocesi, trovano infatti, in questo viaggio, il loro compimento, e, speriamo, nuova spinta per il futuro. Il Tour de vie, che, da subito, ha voluto essere occasione di incontro, di conoscenza, di confronto con luoghi, vicende, eventi significativi per la storia, la fede, la cultura, la vita dell’uomo, non poteva non condurci a Gerusalemme, luogo per eccellenza della fede, ma anche dell’incontro e del confronto tra uomini di credo e cultura differenti.
“Di te si dicono cose stupende”, questo il titolo del pellegrinaggio: è un versetto del salmo 86, dedicato alla Città Santa, Gerusalemme.
Anche questa volta abbiamo scelto di non tradire uno dei tratti caratteristici del Tour de vie: la dimensione dell’incontro con le persone che abitano i luoghi meta del viaggio. In particolare, in questa occasione, vivremo momenti di incontro e di scambio con alcune comunità cristiane del luogo, per conoscere da vicino la loro vita quotidiana, le loro fatiche, la loro speranza.
Programma
1° giorno
ITALIA - TEL AVIV – NAZARETH
2° giorno
NAZARETH – AKKO – MT. CARMELO – NAZARETH
Akko (San Giovanni d’Acri), Mt. Carmelo. Cana di Galilea, visita alla città: chiesa di S. Giuseppe, Sinagoga, Fontana della Vergine, Basilica dell’Annunciazione.
3° giorno
NAZARETH –BANIAS - CAFARNAO – GIORDANO – NAZARETH
Banias (Cesarea di Filippo), attraversamento del lago di Tiberiade in battello fino a Cafarnao e visita della zona archeologica con la casa di S. Pietro. Sosta al Monte delle Beatitudini, Tabga e Chiesa del Primato.
4° giorno
NAZARETH - MT. TABOR - QUMRAN – MARE MORTO – GERICO
Gerico, sosta e visita al Mt. Tabor, Qumran visita agli scavi, Mare morto, Gerico
5° giorno
GERICO - EIN GEDI - GERUSALEMME
Ein Gedi, oasi nel deserto, Gerusalemme.
6° giorno
GERUSALEMME – BETLEMME – GERUSALEMME
Gerusalemme: Muro del Pianto, spianata del Tempio con le Moschee di Omar e di El Aqsa, Monte Sion con la Chiesa della Dormitio Virginis e Cenacolo e Tomba di Davide . Nel pomeriggio, Betlemme con la Basilica della Natività e il Campo dei Pastori.
7° giorno
GERUSALEMME
Gerusalemme: Monte degli Ulivi (Ascensione, Chiesa del Pater, Dominus Flevit); Chiesa di S. Anna, Piscina Probatica, Pretorio con Litostroto, Flagellazione, Via Dolorosa, Basilica della Resurrezione con S. Sepolcro.
8° giorno
GERUSALEMME - TEL AVIV - ITALIA
Vista ad Ain Karem con la Chiesa della Visitazione. Museo dell’Olocausto (Yad Vashem). Visita della città di Jaffa.
Contatti
Camminati don Paolo
Tel. 333 2502208 e-mail: camo@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817407
Bisotti Maria Chiara
Tel. 333 2162191 e-mail: pgiovani@curia.pc.it
Dal 30 luglio al 5 agosto tel. +972.52.7817361
giovedì 23 luglio 2009
Angil dal Dom a suor Chiarina Grazio, gli auguri del sindaco Reggi
Appresa dalla stampa la notizia dell’assegnazione del premio “Angil dal Dom” 2009 a suor Chiarina Grazio, il sindaco Roberto Reggi ha inviato presso la Congregazione delle Suore della Provvidenza per l’Infanzia il seguente telegramma di felicitazioni:
“Certo di interpretare i sentimenti di affetto e stima di tanti piacentini, sono particolarmente felice per l’assegnazione dell’Angil dal Dom 2009 a suor Chiarina Grazio: questo riconoscimento è il tributo della comunità a un percorso di vita costruito sul dono di sé e l’amore per il prossimo. Il suo prezioso impegno missionario in Etiopia, dove per tanti anni è stata accanto ai bambini, affrontando con coraggio anche i momenti più difficili, è una testimonianza autentica di dedizione e altruismo, nonché un esempio su cui riflettere per ciascuno di noi”.
“Certo di interpretare i sentimenti di affetto e stima di tanti piacentini, sono particolarmente felice per l’assegnazione dell’Angil dal Dom 2009 a suor Chiarina Grazio: questo riconoscimento è il tributo della comunità a un percorso di vita costruito sul dono di sé e l’amore per il prossimo. Il suo prezioso impegno missionario in Etiopia, dove per tanti anni è stata accanto ai bambini, affrontando con coraggio anche i momenti più difficili, è una testimonianza autentica di dedizione e altruismo, nonché un esempio su cui riflettere per ciascuno di noi”.
Pianazze, il programma del convegno
Venerdì 4 Settembre
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Ore 17,30 Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
don Roberto Vignolo, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Ore 21.00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. mons. Gianni Ambrosio
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
Ore 12.00 Celebrazione eucaristica
Ore 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce don Giuseppe Busani
La chiesa della missione e’..
Laboratori
Ore 17.30 Conclusioni
Ore 17,00 Preghiera d’inizio e introduzione al Convegno
Ore 17,30 Gesù e i discepoli nel Vangelo di Luca. L’inizio della missione
don Roberto Vignolo, biblista, Facoltà teologica interregionale, Milano-Lodi
Ore 21.00 “Laudato si’, mi’ Signore”
Veglia ecumenica di preghiera
Sabato 5 Settembre
Ore 8,00 Celebrazione delle Lodi
Ore 9,00 Presentazione della Lettera Pastorale
S.E. mons. Gianni Ambrosio
Ore 10,30 La Chiesa della missione
S. E. mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo Ausiliare di Milano,
Preside della Facoltà Teologica interregionale
Ore 12.00 Celebrazione eucaristica
Ore 15,00 La Missione di tutti. Stile e compiti dei missionari
Introduce don Giuseppe Busani
La chiesa della missione e’..
Laboratori
Ore 17.30 Conclusioni
Ambrosio: missione popolare cantiere dello spirito
Carissimi,
la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio ha ormai intrapreso il cammino della Missione Popolare Diocesana. Nel mese di maggio abbiamo dedicato i ritiri dei sacerdoti e gli incontri degli operatori pastorali nei sette Vicariati al confronto sul senso e le motivazioni della Missione. E se all’inizio sono emerse alcune difficoltà, va sempre più crescendo la consapevolezza della necessità e dell’urgenza di riscoprire il volto missionario della nostra Chiesa.
L’iniziale perplessità si sta trasformando in attesa e speranza. Si tratta di una chiamata dello Spirito: vogliamo immaginare la Missione popolare diocesana come un ‘cantiere dello Spirito’.
All’inizio di settembre la nostra diocesi, da diversi anni, si dà appuntamento a Pianazze per vivere uno dei momenti più significativi del Suo cammino: il Convegno diocesano di inizio anno Pastorale. Quest’anno l’incontro assume una importanza del tutto particolare. E’ una preziosa occasione per approfondire significati e forme della Missione Popolare Diocesana. Il tema del Convegno, I primi passi della Missione, esprime bene il desiderio di voler essere Chiesa in cammino, impegnata portare a tutti l’annuncio del Vangelo per aiutare i nostri fratelli a scoprirne la bellezza e la fecondità.
Il desiderio - mio personale e penso di voi tutti - è quello di incontrarci per pregare insieme, metterci in ascolto, confrontarci e condividere esperienze.
A voi che ricevete questo invito chiedo di estendere la proposta alle persone che potrebbero essere coinvolte nell’avventura della Missione.
Anche a noi, come ai discepoli impauriti, il Signore Gesù ripete l’invito “prendi il largo”.
Vi aspetto fiducioso nella vostra partecipazione per il bene della nostra Chiesa.
† Gianni Ambrosio, Vescovo
la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio ha ormai intrapreso il cammino della Missione Popolare Diocesana. Nel mese di maggio abbiamo dedicato i ritiri dei sacerdoti e gli incontri degli operatori pastorali nei sette Vicariati al confronto sul senso e le motivazioni della Missione. E se all’inizio sono emerse alcune difficoltà, va sempre più crescendo la consapevolezza della necessità e dell’urgenza di riscoprire il volto missionario della nostra Chiesa.
L’iniziale perplessità si sta trasformando in attesa e speranza. Si tratta di una chiamata dello Spirito: vogliamo immaginare la Missione popolare diocesana come un ‘cantiere dello Spirito’.
All’inizio di settembre la nostra diocesi, da diversi anni, si dà appuntamento a Pianazze per vivere uno dei momenti più significativi del Suo cammino: il Convegno diocesano di inizio anno Pastorale. Quest’anno l’incontro assume una importanza del tutto particolare. E’ una preziosa occasione per approfondire significati e forme della Missione Popolare Diocesana. Il tema del Convegno, I primi passi della Missione, esprime bene il desiderio di voler essere Chiesa in cammino, impegnata portare a tutti l’annuncio del Vangelo per aiutare i nostri fratelli a scoprirne la bellezza e la fecondità.
Il desiderio - mio personale e penso di voi tutti - è quello di incontrarci per pregare insieme, metterci in ascolto, confrontarci e condividere esperienze.
A voi che ricevete questo invito chiedo di estendere la proposta alle persone che potrebbero essere coinvolte nell’avventura della Missione.
Anche a noi, come ai discepoli impauriti, il Signore Gesù ripete l’invito “prendi il largo”.
Vi aspetto fiducioso nella vostra partecipazione per il bene della nostra Chiesa.
† Gianni Ambrosio, Vescovo
domenica 19 luglio 2009
Monsignor Corbellini sarà ordinato vescovo dal Papa
Cari lettori, sarà papa Benedetto XVI a ordinare vescovo il piacentino Giorgio Corbellini. Il monsignore, originario di Travo, andrà a ricoprire l'incarico di presidente dell'Ufficio del Lavoro della Santa Sede. La data prevista sarà sabato 12 settembre alle ore 10 e 30 nella basilica di San Pietro. Il neo presule, al temine della cerimonia, saluterà amici e parenti in una sala dei Musei Vaticani. Lo spostamento della data della celebrazione - in un primo momento era fissata per sabato 5 - non rende più necessario modificare il programma del convegno diocesano delle Pianazze che si terrà regolarmente il 4 e il 5 settembre.
Argomenti
monsignor Giorgio Corbellini
sabato 18 luglio 2009
Casa del Fanciullo, da 50 anni a Carenno
In occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione della sede estiva della Casa del Fanciullo a Carenno in provincia di Lecco, domenica 19 luglio si terrà una grande festa organizzata da tutti gli amici e i volontari della storica istituzione fondata da Padre Gherardo Gubertini.
La Casa Vacanze, fortemente voluta da Padre Gherardo per far trascorrere ai suoi bambini momenti spensierati a stretto contatto con la natura e in compagnia di tanti amici, fu inaugurata nel 1959, nel piccolo ma ridente paese sulle prealpi bergamasche, affacciato sulla Valle di S. Martino, a pochi chilometri da “…quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…”
Ancora oggi la Casa Vacanze accoglie ogni estate numerosi bambini nei mesi di luglio e agosto, permettendo loro di trascorrere spensierate, divertenti e allegre vacanze in mezzo al verde lontano dall’afa della città.
Saranno proprio i bambini protagonisti e animatori della festa che si svolgerà domenica, alla presenza di numerose autorità piacentine e locali e di tanti amici e volontari della Casa, che insieme festeggeranno questo importante compleanno.
Il programma della giornata prevede una fiaccolata che partirà da Monfestino (Mo), paese natale di Padre Gherardo e arriverà a Carenno presso la Casa del Fanciullo.
Quindi si svolgerà la cerimonia di benedizione di un bassorilievo in bronzo dedicato a Padre Gherardo e seguirà la S. Messa celebrata dal parroco di Carenno Don Angelo Riva e da Monsignor Lino Ferrari, che per l’occasione presenzierà all’anniversario.
A seguire la festa proseguirà con l’apertura dei banchi di solidarietà e degli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio saranno organizzati giochi per bambini e adulti.
In serata si terrà il Concerto del Coro Grigna di Lecco con letture di brani sulla storia dei cinquant’anni della Casa del Fanciullo a Carenno e proiezione di immagini.
Per finire si svolgerà l’estrazione della lotteria a premi.
Una festa quindi davvero molto ricca e sentita che coinvolgerà tante persone, amiche della Casa, che vogliono continuare a portare avanti il progetto educativo di Padre Gherardo, il cui pensiero è sempre stato rivolto ai più piccoli.
La Casa Vacanze, fortemente voluta da Padre Gherardo per far trascorrere ai suoi bambini momenti spensierati a stretto contatto con la natura e in compagnia di tanti amici, fu inaugurata nel 1959, nel piccolo ma ridente paese sulle prealpi bergamasche, affacciato sulla Valle di S. Martino, a pochi chilometri da “…quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…”
Ancora oggi la Casa Vacanze accoglie ogni estate numerosi bambini nei mesi di luglio e agosto, permettendo loro di trascorrere spensierate, divertenti e allegre vacanze in mezzo al verde lontano dall’afa della città.
Saranno proprio i bambini protagonisti e animatori della festa che si svolgerà domenica, alla presenza di numerose autorità piacentine e locali e di tanti amici e volontari della Casa, che insieme festeggeranno questo importante compleanno.
Il programma della giornata prevede una fiaccolata che partirà da Monfestino (Mo), paese natale di Padre Gherardo e arriverà a Carenno presso la Casa del Fanciullo.
Quindi si svolgerà la cerimonia di benedizione di un bassorilievo in bronzo dedicato a Padre Gherardo e seguirà la S. Messa celebrata dal parroco di Carenno Don Angelo Riva e da Monsignor Lino Ferrari, che per l’occasione presenzierà all’anniversario.
A seguire la festa proseguirà con l’apertura dei banchi di solidarietà e degli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio saranno organizzati giochi per bambini e adulti.
In serata si terrà il Concerto del Coro Grigna di Lecco con letture di brani sulla storia dei cinquant’anni della Casa del Fanciullo a Carenno e proiezione di immagini.
Per finire si svolgerà l’estrazione della lotteria a premi.
Una festa quindi davvero molto ricca e sentita che coinvolgerà tante persone, amiche della Casa, che vogliono continuare a portare avanti il progetto educativo di Padre Gherardo, il cui pensiero è sempre stato rivolto ai più piccoli.
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