domenica 14 ottobre 2007

Nuovo vescovo, l'annuncio a fine ottobre

Imminente la lettera della nunziatura,
forse giovedì 25 in contemporanea con Parma.
Ancora segreto il nome
Nuovo vescovo, l'annuncio a fine ottobre
E Monari oggi entra a Brescia accompagnato da 300 piacentini


Il nome del nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio, successore di monsignor Luciano Monari, potrebbe essere annunciato ufficialmente il prossimo 25 ottobre. La notizia trapela sia da ambienti della curia piacentina sia da quelli della Santa Sede. La certezza, in questi casi, non c’è mai fino all’ultimo, però è innegabile come qualche cosa, in Vaticano, si stia muovendo. Il nome in cima alla lista e quello di Gianni Ambrosio, 65 anni, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Intanto, questo pomeriggio, il vescovo Monari prenderà ufficialmente possesso della diocesi di Brescia con una solenne cerimonia nella cattedrale lombarda. Da Piacenza lo accompagneranno in trecento, tra sacerdoti, religiosi, diaconi e laici. Non è l’addio ufficiale alla diocesi di Piacenza-Bobbio, quello si farà domenica 21 ottobre in duomo.
La data del 25 ottobre come giorno dell’annuncio del nuovo vescovo viene ritenuta credibile alla luce di alcuni fatti. Primo: dal Vaticano sono arrivate rassicurazioni ai vertici della curia di Piacenza-Bobbio sul fatto che l’entrata del nuovo “pastore” avverrà entro Natale. Secondo: ci sono dei tempi tecnici. L’annuncio, a Piacenza, viene dato il giovedì alle ore 12, anche per permettere al settimanale diocesano, il Nuovo Giornale, di uscire il giorno dopo con la notizia. Così è avvenuto con l’annuncio del trasferimento di Monari a Brescia (lo scorso 19 luglio era un giovedì). Il giovedì successivo al 25 ottobre coincide con il giorno dei Morti, ragion per cui non possibile l’annuncio in quella data. Dopo ci sarebbe l’8 novembre ma potrebbe risultare troppo avanti per un’entrata in diocesi prima di Natale. Soprattutto se il nuovo vescovo non sarà già vescovo. È il caso di monsignor Gianni Ambrosio, 65 anni, di origini vercellesi (come il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone); l’altra sera, a Milano, nella cappella dell’Università Cattolica il monsignore ha celebrato la messa in latino secondo il rito pre-conciliare al quale Benedetto XVI ha dato il via libera. La Cattolica gode di “extraterritorialità” rispetto alla diocesi Milano dove il cardinale Dionigi Tettamanzi ha stoppato il “Motu proprio” papale. Altro milanese in corsa per Piacenza dovrebbe essere il vescovo monsignor Erminio De Scalzi, abate di Sant’Ambrogio, mentre il terzo nome è quello del vescovo bresciano Domenico Sigalini - oggi guida la diocesi di Palestrina - papabile anche per la diocesi di Parma. La nomina del successore di Monari dovrebbe essere data in contemporanea con quella del successore di monsignor Cesare Bonicelli a Parma. Per entrambe le diocesi i giochi sono già stati fatti; il segreto pontificio al momento rimane inviolato. Se ne saprà di più nelle prossime ore. A Brescia, questo pomeriggio, per l’entrata del vescovo Luciano Monari, oltre ad almeno cinquemila fedeli, in cattedrale ci sarà una sorta di piccolo “concilio” con alti prelati provenienti da tutta la Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Vaticano. Due cardinali, Camillo Ruini e Giovanni Battista Re, l’arcivescovo “piacentino” presidente dei Congressi Eucaristici Piero Marini, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, i vescovi ausiliari di Milano Carlo Maria Redaelli e Franco Giulio Brambilla, l’emerito di Brescia Bruno Foresti, il segretario della Cei Giovanni Betori.
Federico Frighi

sabato 13 ottobre 2007

Monari a Brescia, maxi schermo in piazza Paolo VI


Comunicato Stampa diocesi di Brescia


Accoglienza dei Giovani in Piazza Paolo VI -
INGRESSO VESCOVO LUCIANO


Comunico il programma di accoglienza in Piazza Paolo VI

15:00 Inizio animazione musicale curata dall’Ufficio Oratori e Pastorale Giovanile, in compagnia della band di “Curiosarte”
16:20 Preghiera dei giovani in attesa dell’arrivo del vescovo curata dall’Ufficio Vocazioni e Tempi dello Spirito, dal titolo «Per essere di Parola, Eccomi, Vescovo Luciano».
I canti saranno accompagnati dal coro “Vocanta” e dalla band di “Curiosarte”
16:40 Arrivo del Vescovo in piazza Paolo VI.
Dopo il saluto del Sindaco di Brescia, due giovani bresciani (Mattia e Federica), in rappresentanza di tutti i giovani della diocesi, porgeranno il loro saluto al nuovo Vescovo.

In Cattedrale
L’ingresso in cattedrale è possibile dalle ore 15.00. Una parte della Cattedrale è riservata alle autorità, alle rappresentanze dei laici e dei consacrati bresciani e agli ospiti da Piacenza e Reggio Emilia. Il resto della Cattedrale è assolutamente libero e la partecipazione alla celebrazione liturgica è facilitata dai 4 schermi distribuiti nelle navate e da un libretto con i testi appositamente predisposto.
Anche nella Piazza verrà allestito un maxischermo per consentire la partecipazione di chi intende seguire la liturgia.
Chi dalle parrocchie, personalmente, in famiglia o in gruppi organizzate intende partecipare è cordialmente benvenuto.

venerdì 12 ottobre 2007

Venezia, la maratona corre con Africa Mission


Un euro per un pozzo di acqua in Uganda
Dal 18 ottobre al 3 novembre con un sms
al numero 48583


Dopo il grande successo del 2006 Venicemarathon conferma anche per l’edizione 2007 la propria collaborazione con Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo con il progetto “Run for Water, Run For Life” nato con l’obiettivo di raccogliere fondi per finanziare la costruzione di pozzi d’acqua potabile nella povera regione ugandese del Karamoja. Africa Mission, lo ricordiamo, è stata fondata nel 1972 a Piacenza da Vittorio Pastori (don Vittorione) - nella foto - e il vescovo Enrico Manfredini.
La collaborazione nell’edizione 2006 è stata decisamente fruttuosa. Grazie all’istituzione di un SMS solidale, in collaborazione con TIM, sono stati raccolti 15.486 euro, serviti per la costruzione di un pozzo d’acqua potabile nel Karamoja, pozzo che è stato dedicato a Venicemarathon e a tutti i “suoi amici” che hanno contribuito a realizzare questo sogno, su tutti il maratoneta Alberico Di Cecco, secondo a Venezia nel 2006, che si è mostrato particolarmente sensibile all’iniziativa e probabilmente sarà testimonial 2007 dell’iniziativa.
Per il 2007 le premesse sono ancora più rosee. Verrà attivato dal 18 ottobre al 3 novembre il numero multioperatore 48583, con il quale si può donare al progetto “Run for Water, Run for Life” 1 euro da telefono mobile e 2 euro da telefoni di rete fissa Telecom Italia. Questo grazie alla collaborazione con tutti gli operatori telefonici: Tim, Tre, Vodafone e Wind. Il ricavato dell’operazione verrà interamente devoluto a Africa Mission per la costruzione di altri pozzi d’acqua.
Venicemarathon cerca anche di rendere partecipi i ragazzi delle scuole nelle sue iniziative solidaristiche, parte del ricavato delle 2 Family Run (la corsa riservata ai ragazzi delle scuole e alle famiglie, che si tiene sabato 27 ottobre al Parco San Giuliano e a Dolo) verrà infatti devoluto a Africa Mission.
Africa Mission sarà presente durante il week end Venicemarathon presso l’Exposport (la fiera dello sport e del tempo libero che è anche il quartier generale della maratona) al Parco San Giuliano di Mestre, nei giorni di giovedì 25 15.00-20.00, venerdì 26 10.00-20.00 e sabato 27 9.00-20.00, con uno stand promozionale.

giovedì 11 ottobre 2007

Ciao, ciao Luciano

Libertà di oggi, 11 ottobre 2007, ha pubblicato in anteprima il manifesto di saluto al vescovo Luciano Monari che sta per essere affisso in tutta la diocesi di Piacenza-Bobbio.

da Libertà, 11 ottobre 2007

Ciao, ciao Luciano
Un manifesto per salutare il vescovo Luciano Monari. Viene spedito questa mattina in tutte le 420 parrocchie della diocesi. Chiama a raccolta i piacentini per il saluto di domenica 21 ottobre in duomo.

Nomine nel clero diocesano

Comunicato stampa della diocesi di Piacenza-Bobbio

Nomine nel clero

reso noto giovedì 11 ottobre 2007

L’Amministratore Apostolico mons. Luciano Monari, cui sono conferite dalla
Santa Sede le facoltà del Vescovo diocesano, in data 4 ottobre 2007, con
rispettivi atti propri, ha nominato:


* Il M.R. Quartaroli don Gianni parroco di Lugagnano Val d’Arda PC,
parrocchia dichiarata vacante in seguito alla rinuncia dell’ultimo titolare
il M.R. Ferrari don Angelo.


* Il M.R. Arrisi don Fausto parroco di Pontenure PC, parrocchia dichiarata
vacante in seguito alla scadenza del mandato dell’ultimo titolare il M.R.
Cassinari don Giampiero.


* Il M.R. Ciullo don Umberto, presbitero dell’Arcidiocesi di Milano,
amministratore parrocchiale "donec aliter provideatur"* delle seguenti
parrocchie:


- Roveleto di Cadeo PC, parrocchia dichiarata vacante in seguito a
trasferimento ad altra sede dell’ultimo titolare il M.R. Quartaroli don
Gianni;


- La parrocchia di Cadeo PC.


* Il M.R. Lukoki Fulumpinga don Alphonse amministratore parrocchiale di
Paderna e di Valconasso di Pontenure PC.


* Il M.R. Rocco padre Devis OCD, carmelitano scalzo professo e sacerdote
della Provincia di Milano, amministratore parrocchiale di Mottaziana PC.


Il M.R. Guzzetti padre Giancarlo CSS, della Congregazione del SS.
Sacramento, amministratore parrocchiale di Polignano e San Pietro in Cerro
PC.


L’Amministratore Apostolico in data 4 ottobre 2007 con rispettivi atti
propri ha affidato incarico di collaboratore nel servizio pastorale ai
sacerdoti:


* M.R. Lukoki Fulumpinga don Alphonse nella parrocchia di Pontenure PC.


* M.R. Rocco padre Davis OCD nella parrocchia di Borgonovo Val Tidone PC.


* M.R. Silva do Carmo don Josè Valdir, presbitero della diocesi di Bragança
(Brasile), nella parrocchia di Santa Maria in Gariverto, Piacenza.


* M.R. Guimaraes Ramos don Josè Maria, presbitero della diocesi di Bragança
(Brasile) nella parrocchia di Trevozzo PC.




Piacenza, dalla Curia Vescovile, 8 ottobre 2007


Il Cancelliere Vescovile
don Mario Poggi


* Nota: termine tecnico che può essere tradotto con "finché si provveda
diversamente"

Monari saluta studenti e professori

"Insegnanti, vogliate bene ai vostri ragazzi"
Il vescovo Monari celebra in duomo la messa
d'inizio anno scolastico. Agli studenti che lo salutano:
"Pregate per me, ne ho proprio bisogno"


da Libertà, 11 ottobre 2007

Penso che si debba volere un bene grande ai ragazzi, una capacità di distacco dal proprio successo per mettere invece al centro il cammino di umanizzazione delle persone; bisogna avere una concezione corretta dei valori che fanno la persona umana e che la rendono una persona responsabile». È questo il messaggio che il vescovo Luciano Monari, parlando con i giornalisti, ha voluto lasciare agli insegnanti ed agli educatori riuniti ieri nella sala degli affreschi del palazzo vescovile, ieri pomeriggio, subito dopo la celebrazione della messa d’inizio anno scolastico. Sono stati in tanti i docenti delle scuole cittadine, dalle elementari alle superiori, che hanno voluto salutare personalmente il vescovo Monari. Il presule ha stretto le mani a tutti ed ha chiesto di pregare per la sua nuova esperienza bresciana. In episcopio c’erano, tra gli altri, i presidi Bernardo Carli (liceo artistico), Mauro Monti (istituto comprensivo di Fiorenzuola), Licia Gardella (scientifico Respighi), Fabrizio Binelli (Isii. Marconi), Bruno Sozzi (San Vincenzo), la vice preside del classico Rita Ziveri, Lugi Paraboschi (Dante-Carducci), Rino Curtoni (Calvino). La cerimonia, organizzata dal servizio per la pastorale scolastica (guidato dal diacono Giovanni Marchioni) è iniziata in cattedrale dove il vescovo Monari ha celebrato la messa d’inizio anno scolastico. Tanti i ragazzi, dalle elementari alle superiori (questi ultimi in netta minoranza), che hanno voluto partecipare assieme ai loro insegnanti ed ai docenti di religione.
Monari, pur visibilmente stanco, per il tour de force del passaggio da una diocesi all’altra, ha dato il meglio di sè prendendo il microfono e decidendo di tenere la sua omelia giù dall’altare e in mezzo alla navata centrale, a tu per tu con i ragazzi. La lettura era sul Padre Nostro e il vescovo ha illustrato, in un linguaggio semplice ed incisivo, il grande valore della preghiera e, soprattutto, di avere un padre come Gesù Cristo. «Se sappiamo che il mondo è stato fatto da un padre, allora avremo meno paura della vita e del futuro - osserva Monari -, un padre che non è solo di uno di noi ma è nostro, quindi è di tutti e quindi ne consegue che siamo tutti fratelli e sorelle». Poi la preghiera: «Chiediamo il pane quotidiano, quanto basta per vivere, Certo, possiamo aspirare a vincere al superenalotto, ma non possiamo chiederlo a Gesù Cristo». L’augurio finale: «Che il Padre Nostro, entri nella vita di tutti noi, anche nella mia». Monari si commuove quando due ragazzine, al termine della messa - animata dagli studenti della Dante-Carducci -, leggono il saluto finale e si dicono dispiaciute del suo trasferimento a Brescia. Si avvicina a loro e le ringrazia. Poi chiede: «Pregate per me, così io ho più coraggio e più forza per andare avanti. Ne ho proprio bisogno».
Con il vescovo hanno celebrato alcuni dei sacerdoti e dei diaconi insegnanti di religione: don Lorenzo Buttafava, don Mimmo Pascariello, don Fausto Cappucciati, don Giovanni Cacchioli, padre Stelio Fongaro, il diacono Andrea Sangalli. Intanto la diocesi di Piacenza-Bobbio ieri mattina ha diffuso un nuovo comunicato con il programma, minuto per minuto, dell’entrata di domenica prossima nella diocesi di Brescia. Monari, con un corteo di auto, prima entrare in cattedrale, transiterà per le parrocchie della cintura urbana bresciana. A quelle già note, sono state inserite soste anche nei comuni di Corzano e di Maclodio.
Federico Frighi

mercoledì 10 ottobre 2007

Don Paolo, piacentino parroco a Roma

Caro Federico
un ragazzo della parrocchia, conoscendo le mie origini piacentine, mi ha mandato il suo blog che ho appena visitato. Mi complimento, lo guarderò meglio stasera, ma già mi sento attirato e incuriosito. Piacenza mi è cara perché é la città di mio papà ormai defunto. Lui era di Pianello Val Tidone, ma io ho passato tanto tempo a Pontedellolio, di dove erano le mie zie. Avevamo lì una casa, vicino Riva, ormai venduta. E a Riva sono sepolti i miei parenti, a parte papà che è qui a Roma. L'ultima zia è morta l'anno scorso ma una cugina c'è ancora e vive a Villò con marito e figli. Questo sono io. Piacenza fa parte della mia vita, delle mie origini, anche se sono nato a Roma, e per me quando posso è un piacere tornarci. La Libertà la compro sempre, quando vengo, e qualche volta la leggo on line. Sul vescovo non saprei che dire. Non voto, diciamo che il mio voto è oer lo Spirito Santo che ...qualche volta fa i vescovi anche Lui. Io faccio il parroco qui a Roma e a Roma, come saprà, si vede di tutto!
Complimenti ancora e spero di conoscerla presto

don Paolo Tammi

Monari a Brescia minuto per minuto

Comunicato stampa diocesi di Brescia

Domenica 14 ottobre 2007. Itinerario definitivo e tempi previsti
del percorso per l’ingresso di Mons Monari a Brescia

Comunico l’itinerario definitivo e i tempi previsti per il percorso del Vescovo mons Luciano Monari da Orzinuovi a Piazza Paolo VI a Brescia. Contrariamente a quanto già comunicato sono previste soste anche nei Comuni di Corzano e di Maclodio.

Ore 13.30 Orzinuovi – Santuario Santa Maria dell’Oglio (confine):
· incontro con S.E. Mons. Francesco Beschi e il Presidente della Provincia di Brescia
· saluto privato
· cambio di vettura con quella ufficiale accanto a S.E. Mons. Francesco Beschi
Ore 13.45 Orzinuovi, sulla piazza davanti alla chiesa:
· Saluto ufficiale del Presidente della Provincia, Parroco e Sindaco
Ore 14.25 Orzivecchi, davanti alla chiesa:
· Saluto al Parroco, Sindaco e fedeli presenti
Ore 14.35 Pompiano, davanti alla chiesa:
· Saluto al Parroco, Sindaco e fedeli presenti
· 200m più avanti saluto agli anziani
Ore 14.55 Corzano, davanti alla chiesa:
· Saluto al Parroco, Sindaco e fedeli presenti
Ore 15.05 Maclodio, davanti alla chiesa:
· Saluto al Parroco, Sindaco e fedeli presenti
Ore 15.15 Lograto, all’ingresso di Villa Morando:
· Saluto al Parroco, Sindaco e fedeli presenti
Ore 15.25 Torbole Casaglia, davanti al Comune:
· Saluto ai Parroci delle due comunità, Sindaco e fedeli presenti
Ore 15.40 Roncadelle, il Vescovo entra in chiesa:
· Saluto del Parroco e del Sindaco
Ore 16.05 Partenza per Brescia
Ore 16.20 Basilica dei Santi Faustino e Giovita:
· Il Vescovo entra a venerare le reliquie del Santi Patroni della Città e Diocesi
Ore 16.30 Ripartenza per la chiesa Cattedrale, con transito per: Via S. Faustino, Piazza della Loggia (Davanti al cippo delle Vittime, il Vescovo sosta per un istante di preghiera silenziosa), Largo X Giornate, Corso Zanardelli, Via Mazzini, Via Card. Querini, Piazza Paolo VI
Ore 16.40 Arrivo in Piazza PaoloVI:
· il nuovo Vescovo riceve il saluto del Sindaco di Brescia, dei giovani e saluta le Massime Autorità
Poi segue la solenne Celebrazione di presa di possesso canonico e inizio ministero pastorale.

Don Adriano Bianchi
Direttore ufficio per le comunicazioni sociali


Brescia 09.10.2007

Sacricorridoi, la benedizione dei vaticanisti

Da oggi sacricorridoi.blogspot.com è ufficialmente benedetto dai vaticanisti di Corriere della sera, il Giornale, l'Espresso, il Riformista e di Petrus. Nei giorni scorsi avevo chiesto di poterli annoverare tra i siti amici. Le loro risposte non si sono fatte attendere. Per questo vorrei ringraziarli pubblicamente.

Luigi Accattoli (Corriere della sera):

Caro Federico, ho visitato il tuo blog e ho trovato buona e forse anticipatrice l’idea del totovescovo! Linka pure il mio blog nel tuo. Io non linko nulla, come vedi, ma ho messo qui il tuo messaggio in modo che i miei visitatori possano visitarti. In bocca al lupo, Luigi

Andrea Tornielli (il Giornale):

Caro Federico, sono onorato se lo segnalerai...

andrea





Paolo Rodari (il Riformista)

ciao federico
ok per il link
quando vuoi ci sentiamo volentieri

Gianluca Barile (Petrus)

Carissimo Federico,
avevo già avuto il piacere di visitare il tuo ottimo blog leggendo di te e delle difficoltà che sta purtroppo attraversando la Curia di Piacenza sul blog del caro amico e maestro Luigi Accattoli.
Siccome l'occasione fa l'uomo ladro, ti faccio una proposta: perchè nn scrivere per Petrus un pezzol sulla situazione di Piacenza?
Saremmo lieti e onorati di ospitare un tuo intervento.
In quanto al link, ci faresti cosa graditissima, e sin d'ora ti assicuro che anche il tuo blog verrà inserito nelle prossime ore nell'apposito spazio link di Petrus.
Grazie di cuore per avermi scritto
Dev.mo nel Signore
Gianluca Barile

Sandro Magister (l'Espresso)

Caro Frighi,
d'accordo, metti pure il link. Ma più che al blog, lo preferirei al
sito plurilingue "www.chiesa" di cui il mio blog è parte:

http://chiesa.espresso.repubblica.it

Grazie e tanti cari saluti.
Sandro Magister





martedì 9 ottobre 2007

Monari saluta gli studenti

La messa di Monari con gli studenti

reso noto il 9 ottobre 2007

Il giorno 10 ottobre, mercoledì, alle ore 15, il vescovo mons. Monari
celebrerà in cattedrale una Santa Messa per l'inizio dell'anno scolastico.
Questa celebrazione - sottolinea l'Ufficio per la pastorale scolastica -
sarà particolarmente significativa, visto che il giorno 14 ottobre mons.
Luciano Monari farà l'ingresso nella sua nuova diocesi di Brescia. Al
termine il Vescovo incontrerà docenti e dirigenti scolastici in episcopio,
per un breve momento di saluto.

Piacenza saluta il vescovo

Diocesi di Piacenza-Bobbio
Ufficio stampa


I 40 anni di missione in Brasile
La diocesi saluta il vescovo Luciano

reso noto il 9 ottobre 2007


I prossimi giorni saranno segnati da due importanti avvenimenti: mons. Luciano Monari lascia la diocesi di Piacenza-Bobbio per assumere la guida della diocesi di Brescia, mentre i missionari diocesani in Brasile ricordano i loro primi 40 anni di permanenza nel Paese sudamericano.
L’ingresso (e presa di possesso della nuova Chiesa) di mons. Luciano Monari in Brescia è previsto per il pomeriggio di domenica 14 ottobre (allegato il programma che già abbiamo avuto modo di comunicare). Lo accompagnerà nella sua nuova sede una delegazione piacentina guidata dal vicario generale mons. Lino Ferrari.
Mons. Monari, fino al giorno 22 ottobre, resta “Amministratore apostolico” della nostra diocesi – mantiene in altre parole i pieni poteri – ed è in questa veste che domenica 21 ottobre interviene in cattedrale alle ore 16 alla celebrazione eucaristica con la quale ricorderà il quarantesimo dei missionari diocesani in Brasile e, durante lo stesso rito, saluterà la comunità diocesana. Al termine della celebrazione il Vescovo si intratterrà con i presenti in Piazza Duomo. Sarà anche l’occasione per festeggiare i missionari diocesani piacentini.

Il giorno 23 ottobre, martedì, alle ore 10, - se non interverranno decisioni nuove della Santa Sede - si riunirà il Collegio del Consultori per procedere alla nomina al proprio interno di un “Amministratore Diocesano” che provvederà al governo della Diocesi in attesa che il Santo Padre mandi un nuovo Vescovo.



I MISSIONARI DIOCESANI IN BRASILE

Nel 1967 inizia ufficialmente l’impegno di Piacenza con le Chiese brasiliane di Vitória da Conquista (Bahia) e di Paragominas (città della Prelazia di Guamà); il 29 ottobre di quell’anno l’arcivescovo mons. Umberto Malchiodi dà il mandato ai sacerdoti diocesani don Giuseppe Castelli e don Giuseppe Fontanella per Paragominas, don Luigi Mosconi, don Virgilio Zuffada e don Pietro Callegari (rientrato dal Guatemala) per Vitória da Conquista. Don Castelli e don Callegari erano già partiti una prima volta nel 1964 con tutte le autorizzazioni richieste, ma ora la diocesi si impegna in prima persona. Da allora diversi missionari, sacerdoti e laici, si sono alternati per tenere vivo il ponte con il Brasile e tutto questo verrà ricordato, per iniziativa del Centro missionario diocesano, con i seguenti appuntamenti:

Venerdì 12 ottobre, alle ore 21, al cinema teatro President di via Manfredi, verranno presentati il libro “Con il cuore in Brasile” con il quale Fausto Fiorentini ripercorre la storia di questi decenni; una raccolta di poesie ispirate al Brasile di don Virgilio Zuffada, già missionario, ed un video curato da Barbara Tondini. Seguirà una tavola rotonda con l’intervento dei missionari in Brasile. Sarà presente il vescovo mons. Luciano Monari.

( VEDERE AL TERMINE LE SCHEDE DEI SINGOLI MASS MEDIA)

Sabato 13 ottobre, ore 9,30, all’auditorium di Sant’Ilario in via Garibaldi, convegno aperto alla cittadinanza come restituzione alla città dell’impegno ecclesiale e sociale nelle quattro diocesi brasiliane dove sono stati, e sono, i missionari piacentini. Intervengono Daniele Piccoli per l’aspetto sociale; don Luigi Mosconi per la componente religiosa; don Giancarlo Dallospedale per la presenza della Chiesa piacentina in Brasile e Daniela Marchi per la presenza dei laici in missione.

Sabato 20 ottobre, alle ore 21, in cattedrale, veglia missionaria. Presiede il vescovo piacentino mons. Luigi Ferrando, dal 1996 alla guida della diocesi brasiliana di Bragança.

Domenica 21 ottobre, alle ore 16, in cattedrale, concelebrazione con tutti i missionari piacentini; presiede l’Amministratore Apostolico di Piacenza-Bobbio mons. Luciano Monari. Seguirà un momento di festa in Piazza Duomo. Come già ricordato, questa solenne celebrazione in cattedrale sarà l’ultima presieduta dal vescovo mons. Monari come responsabile del governo della diocesi di Piacenza-Bobbio. Sarà presente anche mons. Antonio Lanfranchi, già vicario generale di Piacenza-Bobbio, ed ora vescovo di Cesena-Sarsina e segretario della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione missionaria

Schede .

Pubblicazioni sui quarant’anni
dei missionari diocesani in Brasile

Ø Ersilio Fausto Fiorentini, “Con il cuore in Brasile. Missioni diocesane piacentine: quarant’anni in terra brasiliana (1967-2007)”, edizioni Berti, pagg. 336, euro 10

L’autore presenta la storia del missionari “Fidei Donum” che nella seconda metà del secolo scorso – pur mantenendo i collegamenti con la loro Chiesa d’origine - si sono impegnati in quattro diocesi brasiliane: Bragança, Vitória da Conquista, Roraima e Picos. Dopo la presentazione del vescovo mons. Luciano Monari, il libro, con il primo capitolo, richiama i tempi forti del Magistero che hanno avviato questa vicenda; in primo luogo l’enciclica di Papa Pio XII “Fidei donum” che apriva la strada della missione anche ai preti diocesani; poi il Concilio Vaticano II ed infine, nel 1967, l’enciclica di Papa Paolo VI “Populorum progressio” che indicava anche la strada della promozione umana accanto a quella maestra dell’evangelizzazione. Ed è in questo contesto che nel 1964 partono don Giuseppe Castelli per il Brasile (la Prelazia di Guamà tenuta dal barnabita piacentino mons. Eliseo Coroli) e don Pietro Callegari per il Guatemala.
Negli anni seguenti il clima missionario si consolida e i comprimari, anche a Piacenza, sono diversi. Si mobilita tutta la comunità diocesana e il 29 ottobre 1967 l’arcivescovo Malchiodi dà il mandato al primo gruppo di missionari a cui ne sarebbero seguiti, negli anni, molti altri, anche laici.
Fiorentini divide la storia delle missioni brasiliane in capitoli, facendo riferimento ai vari episcopati: quelli di Malchiodi, Mafredini, Mazza e Monari. Per tutti i periodi presi in considerazione utilizza la cronaca, i documenti e il magistero dei singoli vescovi per giungere fino al recente 4 luglio quando è stato consegnato a don Luigi Mosconi l’Antonino d’oro. I Canonici della basilica del Patrono hanno visto in lui il rappresentante di tutti i missionari che sono stati e che sono in Brasile. Per comprendere meglio le varie vicende, il libro riporta anche rapide schede sul Brasile e sulle quattro diocesi in cui hanno operato i Piacentini: Bragança, Vitória da Conquista, Roraima e Picos.
Poiché nell’ultimo mezzo secolo la diocesi, attraverso l’Ufficio e il Centro missionari, si è rivolta non solo verso il Brasile, ma anche verso altre parti del mondo, tra cui l’Africa, uno specifico capitolo, riporta in sintesi, anno per ano, il cammino di questo impegno.
L’autore del libro si muove soprattutto sulla base della documentazione, ma si tratta di una materia che spesso mostra diverse sfaccettature a da qui il ricorso, nella seconda parte, alle testimonianze. A tutti, o quasi, i missionari, sacerdoti e laici, che sono stati e che sono in Brasile è stata chiesta una testimonianza: sono un centinaio di pagine a volte più vicine alla narrativa che alla storia; in appendice il testo integrale dell’enciclica pontifica di Pio XII “Fidei donum”, il documento che è alla base di questa particolare avventura ecclesiale.

* * *

Ø Don Virgilio Zuffada, “Canti del Tropico”, raccolta di poesie, editrice Berti (in distribuzione)

Don Virgilio Zuffada è uno dei sacerdoti “fidei donum” che hanno trascorso alcuni anni in Brasile come missionario. Ordinato sacerdote nel 1962, è stato curato a Pianello (1963), poi alla SS.Trinità in città (1964), quindi nel 1967 è partito missionario per il Brasile. Rientrato in diocesi, è stato parroco a Creta (1974), a Gossolengo (1978) quindi rettore del santuario di Bedonia (1986), parroco a Pianello (1992), a Bardi (1998). Dal 2004 è impegnato nella parrocchia di San Giuseppe nell’ospedale civile di Piacenza; dallo stesso anno è anche direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della sanità.
Don Virgilio, durante i suoi anni in Brasile, ha tenuto un diario del tutto particolare scritto in versi: il libro “Canti del Tropico”, introdotto da un intervento di Fausto Fiorentini, riporta una sessantina di questi componimenti poetici i cui argomenti vanno dalle esperienze, alcune gioiose ed altre tristi, in terra di missione senza dimenticare i ricordi per la propria terra lontana. In chiusura un testo che fa il bilancio dei “preti fidei donum”.

* * *

Ø “I 40 anni in Brasile” in un video a cura di Barbara Tondini della redazione “Le strade della vita” (in distribuzione)

In occasione dei 40 anni della missione diocesana in Brasile la redazione della trasmissione televisiva “Le strade della vita”, curata da Barbara Tondini, ha realizzato un video che sintetizza, con l’aiuto delle immagini, questo capitolo della storia diocesana. A raccontare frammenti di questa avventura ecclesiale sono mons. Gian Piero Franceschini, don Virgilio Zuffada, don Giuseppe Frazzani, don Giuseppe Castelli e il vescovo mons. Luigi Ferrando. Nonostante il tempo passato, si legge ancora chiaramente in ognuno l’entusiasmo di quegli anni. Gli intervistati non nascondono le ansie iniziali, la paura della solitudine e della distanza da casa. Nel complesso, con l’aiuto delle immagini, alcune registrate direttamente nei vari luoghi di missione, Barbara Tondini contribuisce con il suo video a documentare il complesso volto della missione diocesana in Brasile.

Monari a Brescia, programma definitivo

14 ottobre 2007: programma dell’ingresso
del vescovo mons. Luciano Monari a Brescia

reso noto il 9 ottobre 2007

Domenica 14 ottobre 2007
Partenza alle ore 12,30 da PIACENZA in forma privata. Lo accompagna una delegazione guidata dal vicario generale mons. Lino Ferrari.

Ore 13.30: Arrivo al Santuario di Santa Maria dell’Oglio: ingresso in Diocesi
Saluto informale con il Presidente della Provincia e incontro con la Delegazione della Diocesi (Mons. Beschi , vicari episcopali e altre persone da definire).
Nel santuario breve preghiera di affidamento alla Madonna del ministero episcopale in Brescia.

Il Vescovo sale nell’auto con mons. Francesco Beschi.
Il corteo raggiunge la piazza di Orzinuovi: saluto ufficiale del Presidente della Provincia, del Parroco e del Sindaco di Orzinuovi.
Il Vescovo ringrazia, ma non risponde con un suo discorso.
Saluto ai fedeli di Orzinuovi e poi il corteo riprende la strada verso Brescia.

Ci saranno delle soste senza nessun discorso, ma semplicemente un saluto informale ai parroci e sindaci delle parrocchie incontrate lungo il tragitto: Orzivecchi, Pompiano, Maclodio e Lograto, Torbole e Casaglia.

Poi il corteo si dirige verso Roncadelle e giungerà davanti alla chiesa parrocchiale: breve saluto del Parroco e del Sindaco.

Dopo questa sosta si raggiunge la statale e percorrendo la Tangenziale Ovest – Via Volturno si raggiunge la Basilica di san Faustino.
Qui il Vescovo entrerà in chiesa per pregare davanti alle Reliquie dei Santi Patroni della città e diocesi.

Percorrendo via San Faustino il corteo raggiunge piazza Loggia: davanti al cippo che ricorda i Caduti della strage, il Vescovo scende dall’auto e sosta alcuni istanti in silenzio.

Il corteo continua per Largo X Giornate, Corso Zanardelli, Via Mazzini, Via Querini e Piazza Paolo VI.
L’arrivo alla Cattedrale è previsto per le ore 16.30

In Piazza ci saranno i giovani ad accoglierlo che avranno già fatto un tempo di animazione durante l’attesa del Vescovo.

Sul sagrato ci saranno il Sindaco e le massime Autorità.
Il Sindaco rivolge il suo saluto.
Dopo il Sindaco ci sarà un breve saluto anche da parte di un giovane.

Poi inizia il cerimoniale di presa di possesso canonico e inizio ministero episcopale a Brescia.
All’ingresso della Cattedrale, l’Arciprete del Capitolo presenta al Vescovo il Crocifisso da baciare, poi Mons. Monari asperge la folla e con i Canonici va verso l’altare del Santissimo per un istante di adorazione.

Seguendo la via interna scende in Duomo vecchio per indossare le vesti liturgiche.
Il corteo liturgico esce dal Duomo vecchio e passando in Piazza Paolo VI entra in Cattedrale.

Seguono:
Lettura della Bolla pontificia di nomina (il Vescovo è ai piedi del Presbiterio)
Poi va alla Cattedra e introduce la messa.
Il Vescovo ausiliare Francesco accoglie il Vescovo Luciano a nome dell’intera Chiesa bresciana.
Riceve obbedienza e riverenza dalla rappresentanza di presbiteri, diaconi, consacrati e laici.
Poi il Vescovo venera l’altare: lo bacia e lo incensa.
La celebrazione continua more solito.
Al segno della pace. Egli scende a dare la pace ad alcuni malati: espressione del ministero della carità del Vescovo.
Dopo il post communionem, Luciano Monari, 121° Vescovo di Brescia, venera l’immagine dell’Assunta, a cui è intitolata la chiesa Cattedrale, e le reliquie dei santi Vescovi bresciani Anatalone (primo Vescovo di Brescia), Apollonio (quarto Vescovo di Brescia). Filastrio e Gaudenzio (Padri della Chiesa, settimo e ottavo Vescovo di Brescia), rappresentativi di tutti i Vescovi della storia della Chiesa che è in Brescia.

Con la benedizione termina la celebrazione.

In duecento a Brescia con Monari

Oltre duecento piacentini accompagnano
a Brescia il vescovo Luciano Monari

Nella cattedrale lombarda i cardinali Ruini, Re e Caffarra,
il segretario generale della Cei Betori, gli arcivescovi Romeo e Marini

I
da Libertà, 9 ottobre 2007

Saranno oltre duecento i piacentini che domenica accompagneranno a Brescia il vescovo Luciano Monari. Il presule, con la solenne celebrazione nel pomeriggio di domenica 14 ottobre, entrerà ufficialmente nella sua nuova diocesi. Si tratta, in gergo, della “presa di possesso” che segue all’elezione a vescovo della diocesi lombarda avvenuta lo scorso 19 luglio. Tre i pullman organizzati dall’ufficio pellegrinaggi della diocesi di Piacenza-Bobbio che partiranno dal parcheggio antistante il palazzo Cheope domenica pomeriggio alle ore 14. Rientreranno in serata, sempre in via IV Novembre, intorno alle 20 e 30.
Altre automobili e pullmini raggiungeranno direttamente Brescia dalle varie parrocchie della provincia. In tutto si tratta di oltre duecento persone alle quali se ne aggiungeranno un’altra cinquantina provenienti dalle diocesi di Reggio Emilia e dal comune di Sassuolo. Hanno assicurato la loro presenza il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, e quello di Sassuolo, Graziano Pattuzzi. Cinquanta sono anche i sacerdoti piacentini (assieme ad un
a rappresentanza di diaconi) che concelebreranno nella cattedrale di Brescia assieme ai 250 confratelli lombardi, guidati dal vescovo ausiliare monsignor Francesco Beschi. Ad accompagnare, in auto, monsignor Monari al primo “avamposto” della diocesi di Brescia (il santuario di Santa Maria dell’Oglio, ad Orzinuovi), saranno il vicario generale monsignor Lino Ferrari e l’ex segretario don Giuseppe Basini. In auto con il vicario episcopale monsignor Giuseppe Busani, ci sarà l’ex cerimoniere del Papa, l’arcivescovo Piero Marini, oggi presidente della Commissione per i Congressi eucaristici internazionali. A Brescia ci saranno certamente il cardinale Camillo Ruini, già presidente della Cei, nonché conterraneo di monsignor Monari, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, già nunzio apostolico in Italia, il segretario generale della Cei, vescovo Giovanni Betori, i vescovi ausiliari di Milano Carlo Maria Redaelli e Franco Giulio Brambilla, il vescovo emerito di Brescia, monsignor Bruno Foresti. Invitati anche il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi (NELLA FOTO A FIANCO), nonché l’arcivescovo di Bologna, cardinale Carlo Caffarra. Non ci sarà l’ex vescovo di Brescia - oggi emerito - Giulio Sanguineti. Il cerimoniale non prevede la presenza del vecchio vescovo nel giorno dell’insediamento del successore.
Nella piazza alla quale si affaccia la cattedrale di Brescia - piazza Paolo VI - sono attese per domenica oltre duemila persone, in gran parte giovani, che potranno seguire la celebrazione attraverso un maxischermo. Altrettante saranno all’interno della cattedrale dove si potrà accedere solo attraverso un pass. Ai piacentini sono stati assegnati cento posti a sedere. Gli altri dovranno rimanere in piedi. Sempre all’interno del duomo saranno posizionati 4 schermi che permetteranno di seguire la cerimonia in tutte le sue fasi. Il vescovo Monari giungerà in cattedrale in testa ad un corteo di auto e pullmini - scortato dalle motociclette della polizia - che, pur nella sua sobrietà, non avrà nulla da invidiare a quello di papa Ratzinger nei suoi viaggi pastorali.
Ieri mattina, intanto, nella curia di Piacenza, si sono riuniti i vicari per mettere a punto anche la celebrazione del saluto, domenica 21 ottobre. Un manifesto con la foto del vescovo Monari ed il grazie dei piacentini, nei prossimi giorni, verrà diffuso in tutta la diocesi.
Federico Frighi

lunedì 8 ottobre 2007

I vescovi di Piacenza dal 1568 ad oggi

domenica 7 ottobre 2007

Un salto indietro: il vescovo Malchiodi

Il vescovo Umberto Malchiodi
(Piacenza 1889 - Piacenza 1974)

Nato a Piacenza il 9 novembre del 1889, venne ordinato sacerdote il primo giugno del 1912. Il 14 novembre del 1938, a 49 anni, venne eletto vescovo di Camerino. Il 21 dicembre dello stesso anno venne ordinato vescovo dall'arcivescovo Ersilio Menzani e successivamente entrò nella sua nuova diocesi. Il 18 febbraio del 1946 venne eletto vescovo coadiutore di Piacenza mentre il 30 giugno del 1961 diventa vescovo di Piacenza. Il 3 ottobre del 1969 si ritira e diventa, prima vescovo di Astigi. poi, alla morte - l'11 novembre del 1974 - vescovo emerito di Piacenza.

PROFILO
Arrivo a Piacenza: 57 anni
Motivo: avvicinamento a casa e promozione
Provenienza: clero piacentino
Carriera precendente: vescovo diocesano
Tempo a Piacenza: 15 anni come vescovo coadiutore, 8 come vescovo

OSSERVAZIONI

Siamo in epoca pre concilio Vaticano II. E' un piacentino che ritorna a casa dopo 8 anni come vescovo di Camerino. Potrebbe essere simile all'esperienza di monsignor Antonio Lanfranchi, se non fosse che è passato troppo tempo.

sabato 6 ottobre 2007

Un salto indietro: il vescovo Manfredini

Il vescovo Enrico Manfredini
(1922 Suzzara - 1983 Bologna)

Ordinato prete nella diocesi di Milano il 26 maggio del 1945 fu eletto vescovo di Piacenza il 4 ottobre del 1969, a soli 47 anni. Il 4 novembre del 1969 venne creato vescovo dal cardinale Giovanni Colombo e dai vescovi Umberto Malchiodi e Giuseppe Schiavini. Il 18 marzo del 1983 - a 61 anni - fu trasferito a Bologna, dopo 14 anni passati a Piacenza. Morì qualche mese dopo, il 16 dicembre del 1983.

PROFILO
Arrivo a Piacenza: 47 anni
Motivo: promozione (avvicinamento a casa)
Provenienza: clero milanese
Carriera precedente: prima nomina, sacerdote del clero milanese
Tempo a Piacenza: 14 anni

OSSERVAZIONI
Prima nomina, giovane, senza esperienza: il contrario di quello che ha chiesto il clero piacentino per il successore di Luciano Monari. Tra i nomi che ci sono fatti per Piacenza-Bobbio, monsignor Douglas Regattieri (vicario generale di Carpi) e monsignor Ermenegildo Manicardi (direttore dell'Almo Collegio Capranica) sono quelli che corrispondono di più a questo profilo.

Un salto indietro: il vescovo Mazza

Il vescovo Antonio Mazza
(Santo Stefano d'Aveto 1919- Piacenza 1998)

Viene ordinato sacerdote il 30 maggio del 1942. Nel 1973 diviene segretario della Curia Romana, un posto vescovile tant'è che lo stesso giorno, l'8 giugno del 1973, viene eletto vescovo di Velia. Il 29 giugno di quell'anno viene ordinato vescovo da papa Paolo VI e dai cardinali Agostino Casaroli e Bernardin Gantin. Rimane a Roma fino all'11 settembre del 1976 quando viene nominato vescovo di Civitavecchia-Tarquinia. Il 20 agosto del 1983 - dopo 7 anni - viene nominato vescovo di Piacenza, poi Piacenza-Bobbio. Essendo Santo Stefano d'Aveto in provincia di Genova, per Mazza, che ormai ha 64 anni, è quasi un ritorno a casa. Rimane vescovo di Piacenza-Bobbio fino al primo dicembre del 1994 - per 11 anni - poi si ritira e diviene vescovo emerito. Morirà quattro anni dopo: il 16 marzo del 1998.

PROFILO
Arrivo a Piacenza: 64 anni
Motivo: avvicinamento a casa
Provenienza: diocesi del Lazio
Carriera precedente: in Vaticano e poi vescovo diocesano
Tempo a Piacenza: 11 anni

OSSERVAZIONI
Il profilo è quesi identico a quello di monsignor Domenico Sigalini (vedi Totovescovo)

Le date da sapere

  • 14 ottobre
Il vescovo Luciano Monari entra a Brescia (a 120 giorni circa dalla nomina datata 19 luglio).
  • 21 ottobre
Il vescovo Luciano Monari saluta i piacentini nel duomo di Piacenza, per l'ultima volta come amministratore apostolico.
Papa Benedetto XVI è a Napoli, in visita pastorale.
  • primo dicembre
Monsignor Carlo Mazza viene consacrato vescovo nella cattedrale di Fidenza (a 60 giorni dalla nomina datata primo ottobre)

venerdì 5 ottobre 2007

Monari, il profilo


Il Vescovo
venuto
da Sassuolo


65 anni, prete da 42, dal 2005 è vicepresidente
della Cei per il Nord
Italia. Il padre Arturo nella sua
Sassuolo era meccanico, la madre
Giuliana casalinga
Mons. Luciano Monari è nato il 28
marzo 1942 a Sassuolo. Il padre
Moisè Arturo era meccanico. La
madre, Giuliana Ruini, casalinga. Ha compiuto
i primi studi nel luogo d’origine, ha
frequentato il Liceo Classico “Muratori” a
Modena negli anni 1955-60 e, conseguita
la maturità nel 1960, è entrato in Seminario
a Reggio Emilia, sua diocesi di appartenenza.
In precedenza aveva percorso
l’itinerario formativo nell’oratorio “Don
Bosco” di Sassuolo, al termine del quale
ha maturato gradualmente la decisione
di diventare sacerdote.

IN SEMINARIO NEL 1960.
Nel 1960fa quindi il suo ingresso nel seminario reggiano,
ma vi resta solo un anno. Con altri
due studenti viene inviato a Roma, dove
frequenta per quattro anni i corsi di Teologia
e per altri tre di Sacra Scrittura. Dal
1961 al 1965 è all’Università Gregoriana.
SACERDOTE DAL ‘65. Il 20 giugno
1965, il vescovo mons. Gilberto Baroni lo
ordina sacerdote. Dal 1965 al 1968, è di
nuovo a Roma: consegue prima la licenza
in Teologia all’Università Gragoriana
(1965) e poi al Pontificio Istituto Biblico in
Sacra Scrittura (1968). Rientra quindi nella
propria diocesi e subito si dedica all’insegnamento
in seminario. È titolare della
cattedra di Sacra Scrittura, ma tiene anche
corsi di Teologia dogmatica e di Teologia
spirituale.
Mons. Monari ha insegnato anche allo
Stab, lo Studio Teologico Accademico Bolognese
e al Seminario Regionale di Bologna.
Accanto all’impegno nell’insegnamento,
vi è quello nell’Azione Cattolica.
Nel 1968 viene nominato vice-assistente
diocesano e dal 1970 al 1980 è assistente
diocesano. Nel 1980 viene nominato direttore
spirituale del seminario reggiano.
Ha pubblicato alcuni volumi soprattutto
di Sacra Scrittura.
VESCOVO NEL 1995.
Mons. Monariè stato ordinato vescovo dal cardinale Camillo
Ruini, presidente della Conferenza
Episcopale Italiana, da monsignor Gilberto
Baroni, vescovo emerito di Reggio Emilia,
deceduto il 14 marzo 1999, e da monsignor
Paolo Gibertini, vescovo di Reggio
Emilia-Guastalla (emerito dal 1998), il 2
settembre 1995 presso il Palazzetto dello
Sport di Reggio Emilia. Il giorno 3 settembre
ha fatto l’ingresso nella diocesi di Piacenza-
Bobbio.
Durante il governo della diocesi di Piacenza-
Bobbio ha promosso diverse iniziative
pastorali: la Scuola della Parola in
Cattedrale; la visita pastorale alle parrocchie
della diocesi; numerosi viaggi pastorali
(Brasile, Canada, Inghilterra, Albania,
Croazia, Bangladesh-Sri Lanka ed altri); si
è impegnato nella predicazione di esercizi
spirituali per il clero, per le famiglie, per i
giovani e per le associazioni. Nell’anno giubilare
del 2000 ha promosso una grande
missione popolare diocesana; ha avviato la
riforma territoriale della diocesi con l’istituzione
di sette vicariati e 39 unità pastorali;
molti i documenti per guidare l’attività
diocesana.
VICEPRESIDENTE DELLA CEI.
Nell’ambito degli incarichi extradiocesani, è
stato membro della Commissione Episcopale
per la dottrina della fede, l’annuncio
e la catechesi. A livello regionale è stato
vescovo incaricato dell’Ufficio Catechistico.
Il 30 maggio 2005 è stato eletto dalla 54a
assemblea generale della Conferenza Episcopale
Italiana vicepresidente per l’Italia
del Nord. Il mandato è quinquennale.
A fine gennaio 2007 insieme ai vescovi
della Regione Emilia Romagna è stato ricevuto
dal Papa in vista ad limina.

giovedì 4 ottobre 2007

Dai supermarket alla tavola dei poveri

Presentato in Curia il progetto della Caritas per rifornire mense,
comunità, case di accoglienza senza fini di lucro
Dai supermarket alla tavola dei poveri
Alimentari invenduti, il vescovo ottiene il sì dei commercianti

da Libertà, 4 ottobre 2007

Un maxi accordo a livello provinciale tra diocesi di Piacenza-Bobbio e grande distribuzione per dare da mangiare a chi non ne ha. È l’ultimo atto civico del vescovo Luciano Monari prima di entrare nella sua nuova sede: Brescia. Ieri mattina il vescovo e il direttore della Caritas, monsignor Giampiero Franceschini, hanno convocato nel palazzo della Curia i rappresentanti della grande distribuzione rivolgendo loro un appello affinché mettano a disposizione dei più poveri i prodotti alimentari in scadenza, quelli ancora buoni ma non più vendibili per difetti nelle scatole, cadute dai bancali o cose del genere. La grande distribuzione ha risposto sì. Il progetto è ancora in fase di studio e si colloca all’interno dei piani di zona, ma quello ottenuto dal vescovo e dalla Caritas è un segnale positivo. A giovarne saranno le mense per i poveri, le case di accoglienza, le comunità, tutte quelle associazioni senza scopo di lucro che finiranno in un elenco compilato in collaborazione con gli enti locali.
Ieri mattina, nella sala degli affreschi, al primo piano del Vescovado, oltre a monsignor Luciano Monari e a monsignor Giampiero Franceschini, erano presenti Francesco Argirò, della Caritas, Giovanni Struzzola, direttore dell’Unione commercianti, Alberto Chiesa, presidente del Rotary Piacenza, e i rappresentanti di Coop, Conad, Il Gigante, Metro. «È uno dei tanti strumenti attraverso i quali la società si manifesta solidale - ha commentato l’iniziativa il vescovo Monari -. Il fatto di mettere a disposizione delle fasce più povere realtà che altrimenti verrebbero semplicemente distrutte, vuol dire innanzitutto un’attenzione, vuol dire creare delle correnti di relazione che sono correnti di solidarietà. Penso che alla fine ci guadagnino tutti». Il Rotary Piacenza, con il presidente Alberto Chiesa, sarà uno dei cofinanziatori: «I Rotary piacentini sono sei nella provincia di Piacenza, noi tentiamo di fare da capofila nella speranza che anche gli altri aderiscano a questo servizio». I finanziamenti sono assolutamente necessari: serve un camioncino refrigerato, una persona che lo guidi e che faccia trasporti e consegne, uno che coordini la distribuzione. Soprattutto la linea del freddo deve essere garantita, affinchè i prodotti deperibili o siano distribuiti immediatamente o siano stoccati. In quest’ultimo caso servirà anche una struttura con funzioni di magazzino. «Abbiamo voluto fare una prima verifica sulla fattibilità del progetto - ha spiegato Struzzola - noi, come Unione Commercianti, sappiamo che la grande distribuzione ha il problema di smaltire, con dei costi non indifferenti, il materiale vicino alla scadenza ma ancora consumabile a tutti gli effetti». La maggior parte delle grandi catene di distribuzione ha dato parere favorevole: per Conad, peraltro, la distribuzione dei generi alimentari non più commerciabili non è una novità e neppure per Coop, che ha intrapreso questa strada in altre province. Per quanto riguarda Metro, parecchi generi alimentari vengono dati in resa, quindi bisognerà vedere che cosa rimane. Tuttavia la disponibilità c’è. Si inizierà - quando si sarà pronti - in un primo momento solo nel Comune di Piacenza, poi si estenderà il servizio alle altre realtà del territorio.
Federico Frighi