sabato 6 ottobre 2007

Un salto indietro: il vescovo Mazza

Il vescovo Antonio Mazza
(Santo Stefano d'Aveto 1919- Piacenza 1998)

Viene ordinato sacerdote il 30 maggio del 1942. Nel 1973 diviene segretario della Curia Romana, un posto vescovile tant'è che lo stesso giorno, l'8 giugno del 1973, viene eletto vescovo di Velia. Il 29 giugno di quell'anno viene ordinato vescovo da papa Paolo VI e dai cardinali Agostino Casaroli e Bernardin Gantin. Rimane a Roma fino all'11 settembre del 1976 quando viene nominato vescovo di Civitavecchia-Tarquinia. Il 20 agosto del 1983 - dopo 7 anni - viene nominato vescovo di Piacenza, poi Piacenza-Bobbio. Essendo Santo Stefano d'Aveto in provincia di Genova, per Mazza, che ormai ha 64 anni, è quasi un ritorno a casa. Rimane vescovo di Piacenza-Bobbio fino al primo dicembre del 1994 - per 11 anni - poi si ritira e diviene vescovo emerito. Morirà quattro anni dopo: il 16 marzo del 1998.

PROFILO
Arrivo a Piacenza: 64 anni
Motivo: avvicinamento a casa
Provenienza: diocesi del Lazio
Carriera precedente: in Vaticano e poi vescovo diocesano
Tempo a Piacenza: 11 anni

OSSERVAZIONI
Il profilo è quesi identico a quello di monsignor Domenico Sigalini (vedi Totovescovo)

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