giovedì 8 maggio 2008

Missione popolare, il senato del vescovo dice sì

Si è riunito questa mattina, nella Sala degli Affreschi di Palazzo Vescovile, il Consiglio Presbiterale Diocesano chiamato a pronunciarsi sulla Missione popolare diocesana e sulla formazione del clero. Ha presieduto i lavori il vescovo mons. Gianni Ambrosio; ha coordinato mons. Aldo Maggi.
La diocesi di Piacenza-Bobbio, com’è noto, nell’anno 2000 ha tenuto una missione popolare che ha mobilitato tutte le parrocchie. Lo scorso anno il vescovo mons. Luciano Monari, in occasione della festa del Sacro Cuore, ha proposto al clero diocesano di rinnovare la missione nel 2010 per far rivivere nella società, con nuova forza, il vangelo e per ampliare la sfera delle relazioni. In seguito nelle varie circoscrizioni diocesane il tema è stato discusso a livello di presbiteri e di organismi rappresentativi; ultimamente, parlando ai Moderatori delle Unità pastorali, è tornato sull’argomento anche il nuovo vescovo, mons. Gianni Ambrosio, che ha ribadito l’opportunità di una “interruzione speciale” nell’ambito della pastorale ordinaria per approfondire il tema missionario.
In vista di una possibile missione popolare lo scorso anno era stato chiesto a don Luigi Mosconi, decano dei missionari diocesani in Brasile e da tempo impegnato nel Paese sudamericano proprio nelle missioni popolari, di stendere un progetto di massima di una Missione popolare in diocesi. Don Mosconi ha realizzato un ampio documento sulla cui base questa mattina mons. Giuseppe Busani, vicario episcopale per la pastorale, ha presentato al Consiglio presbiterale una relazione di sintesi per avere in merito un primo pronunciamento. Secondo le linee propositive di don Mosconi la missione dovrebbe coinvolgere tutta la Chiesa locale, dovrebbe avere il compito di scuotere le coscienze, quasi come un grande ritiro spirituale popolare, dovrebbero essere impegnate tutte le forze vive della comunità chiamate a muoversi in sintonia con la vita del mondo. Viene ipotizzata una scansione temporale di tre anni con diverse fasi: preparazione del clero e dei laici, formazione dei missionari e poi l’anno celebrativo.
Il Consiglio presbiterale si è pronunciato per il sì: la Chiesa di Piacenza-Bobbio farà la missione popolare secondo un programma le cui linee operative (compresa la scansione temporale) verranno presentate al clero nel corso della prossima festa del Sacro Cuore, prevista per il 12 giugno in seminario.
Il “Senato del Vescovo” è giunto a questa decisione dopo un ampio e articolato dibattito i cui contributi dovranno ora essere utilizzati nella stesura del progetto definitivo. E’ stata sottolineata la necessità che la Chiesa si metta in ascolto, soprattutto dei disagi dell’uomo del nostro tempo; dovrà esserci apertura verso tutti con molta attenzione alle relazioni. Sulla missione del 2000 non sono mancate le riserve, ma in genere il giudizio è stato positivo: ad esempio da più parti si è sottolineato che proprio in quel periodo sono nati i gruppi del vangelo che hanno continuato il lavoro impostato nel periodo della missione. Il “dopo” è stato uno dei tempi che ha interessato in modo particolare diversi presbiteri, mentre tra le novità, rispetto alla precedente edizione, è stata posta in rilievo la presenza, ora significativa, degli immigrati.
Sui diversi momenti, dalla preparazione alla celebrazione, molti hanno invitato a porre una particolare attenzione al primo: occorre soprattutto porsi in ascolto e verificare la disponibilità del clero. Ribadito anche che la missione non deve interrompere l’abituale lavoro di evangelizzazione; non dev’essere un lavoro in più da fare, ma un momento di unità (aspetto richiamato da diversi presbiteri) in cui recuperare l’essenziale. Su questa linea si è pronunciato anche il vescovo mons. Ambrosio che ha sottolineato come non siano di suo gradimento i termini “vicini” e “lontani”: le persone vanno ascoltate tutte e per quello che sono. “Noi dobbiamo offrire a tutti indistintamente il buon seme”.
Il Consiglio presbiterale si è interessato anche di formazione del clero. Su questo tema i presbiteri hanno lavorato per diversi mesi e lo scorso settembre hanno approvato in forma definitiva un documento che regola la formazione permanente. L’apposita commissione ha ora presentato al Consiglio un progetto che fissa i vari appuntamenti concepiti nella linea della formazione permanente e la cui novità “consiste nella mutata attenzione a tenere presente il contesto culturale e far sì che le proposte formative tengano conto della sensibilità e più in generale della dimensione umana che è parte integrante del ministero”.
Esercizi spirituali sono stati programmati a Pianazze dal 29 giugno al 2 luglio prossimi, mentre altri si terranno dal 6 al 9 del prossimo ottobre alla Bellotta.
Al tema dell’aggiornamento teologico – pastorale verranno dedicati i tre giorni di settembre in occasione della festa di San Vincenzo a cui si aggiungerà un altro corso in gennaio alla Bellotta. E’ ipotizzabile un percorso durante l’anno su una tematica specifica (incontro una volta al mese) da realizzare presso i vicariati.
La proposta prevede anche ritiri mensili e una “lectio divina”, il martedì, eventualmente per la preparazione delle letture della domenica successiva.
Da sottolineare che in apertura il Vescovo ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei sacerdoti a questi momenti di spiritualità. Da parte sua il vicario generale mons. Lino Ferrari ha illustrato diversi appuntamenti diocesani:
dal 16 al 18 maggio si terrà a Piacenza la prima edizione del Festival della Teologia (è stata raccomandata la partecipazione anche se non è organizzato direttamente dalla diocesi);
il 22 maggio, giovedì, si terrà in città la processione del Corpus Domini che quest’anno raggiungerà anche Piazza Cittadella;
il 31 maggio gli ex allievi del seminario ricordano il rettore mons. Agostino Pallaroni (nato il 20 aprile 1878, ordinato il 28 ottobre 1900, segretario di mons. Bruni, arcivescovo di Modena, professore e vicerettore in seminario, arciprete di San Giorgio e dal 1923 rettore del seminario vescovile; morto il 3 settembre 1960);
il 9 giugno viene ricordato il decimo anniversario della morte del cardinale Agostino Casaroli (celebrazioni sono previste a Roma, Castel San Giovanni e a Bedonia);
il 12giugno è in programma la festa del Sacro Cuore per il clero diocesano; l’incontro si terrà presso il seminario vescovile di via Scalabrini;
il 17 giugno è previsto l’incontro delle parrocchie che anche quest’estate saranno impegnate nel Grest;
il 14 giugno, in cattedrale, alle ore 16,30, verrà ordinato sacerdote il diacono don Paolo Inzani;
in luglio Piacenza accoglierà la statua della Madonna di Lourdes che sta “visitando” le diocesi italiane. Il 19 e il 20 sarà in città (in cattedrale, nel santuario di Santa Maria in Campagna e nella chiesa cittadina di N.S. di Lourdes), mentre il 21 sarà a Borgotaro e a Bedonia;
dal 23 al 30 agosto a Bedonia, presso il seminario, è in programma un corso per operatori della comunicazione, quest’anno impostato con un taglio professionale (l’invito alla partecipazione è rivolto soprattutto alle parrocchie che hanno un bollettino).

Ciclone in Birmania, appello della Caritas

Emergenza ciclone in Myanmar
La Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio lancia un appello alla popolazione piacentina a favore del Myanmar (ex Birmania), uno tra i Paesi più poveri dell'Asia, dove si è abbattuto nei giorni scorsi il ciclone Nargis. Colpite in particolare le diocesi di Yangon e di Pathein e l'intera zona del delta dell'Irrawaddy. La Caritas affianca Caritas Italiana, impegnata accanto alla Chiesa e alla società civile locale già da tempo per le fasce più deboli della popolazione con interventi pari a 1,5 milioni di euro, e intensifica ora il suo impegno nel Paese e mettendo a disposizione nuovi fondi.
“La situazione è grave. Gli alberi, che a Yangon erano tanti, sono quasi tutti caduti, distruggendo la rete elettrica. Manca l’acqua e comincia a scarseggiare la benzina, l'unica che permette di azionare i generatori. I prezzi stanno aumentando vertiginosamente”. Le notizie che arrivano dal Myanmar delineano sempre più i contorni di una vera e propria catastrofe. Sarebbero già decine di migliaia i morti e i dispersi.
Rinnovando la vicinanza alla popolazione colpita, Caritas Italiana, per l’emergenza ciclone ha già messo a disposizione un primo contributo di 50.000 euro per le esigenze immediate e confida in un’ampia risposta di solidarietà, perché, come auspicato dal Santo Padre, gli aiuti possano essere “generosi ed efficaci”.
Piacenza, 9 maggio 2008
Per sostenere gli interventi si possono utilizzare le seguenti modalità:
- portare le offerte direttamente agli Uffici della Caritas Diocesana a Piacenza in Via San Giovanni, 12
- inviarle tramite c/c bancario n° 32157, ABI 5156, CAB 12600, Banca di Piacenza, intestato a Fondazione Caritas Diocesana (causale “EMERGENZA MYANMAR”)
- versare con CartaSi (anche online) e Diners, telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)