giovedì 1 dicembre 2011

Consigli pastorali da rivitalizzare

Questa mattina, giovedì 1° dicembre, si è riunito nella Sala degli Affreschi di Palazzo Vescovile il Consiglio presbiterale diocesano sotto la presidenza del vescovo mons. Gianni Ambrosio; ha coordinato i lavoro mons. Luigi Chiesa. Il Senato del Vescovo – il Presbiterale ha anche questa denominazione – era alla terza riunione dell’undicesima sessione quinquennale.

In apertura il vicario mons. Giuseppe Illica ha, tra l’altro, ricordato che è in distribuzione a tutti i sacerdoti il volume sui Polittici della diocesi realizzato recentemente dal Rotary Farnese (gli interessati devono rivolgersi in Curia a Mario Perinetti). Mons. Illica ha pure ricordato recenti incontri, tra cui quello dei Moderatori, durante il quale sono emersi spunti e riflessioni che meritano di essere ripresi.

Da parte sua il vicario per la pastorale mons. Giuseppe Busani ha aggiornato il Consiglio sui prossimi appuntamenti della Missione Popolare Diocesana. In particolare si è soffermato sulla settimana missionaria prevista dal 6 al 12 febbraio del prossimo anno dedicata al mondo giovanile e suo rapporto con il futuro. In ogni vicariato, nel mese di gennaio, si terranno incontri di formazione con alcuni incontri pubblici tra cui quello con gli amministratori civici. Altro appuntamento importante è la settimana liturgica in programma dal 15 al 22 aprile.

In questo periodo si doveva tenere un incontro con la lettura continua del Vangelo di Marco; per motivi organizzativi è stato rinviato alle ore 21 del prossimo 8 gennaio nella chiesa cittadina di San Savino. Interverranno un attore ed una cantante.

E’ stata poi la volta dell’esame degli organismi di partecipazione: i consiglieri erano stati invitati dalla giunta del Consiglio a coinvolgere su questo argomento i presbiteri dei rispettivi vicariati utilizzando una traccia così impostata: “Pensando ai Consigli Pastorali di Unità Pastorale e Parrocchiali, che avvertiamo in una fase di stanca e di difficoltà, noi preti – questa la domanda rivolta alla base del clero - ci interroghiamo, in vista del loro rinnovo, con la preoccupazione che non sia solo un rinnovo formale, ma un vero rinnovamento (se sarà possibile e se ne saremo capaci): quali sono i problemi e le difficoltà individuate nei vari livelli di Consigli Pastorali, (Consigli parrocchiali e di Unità Pastorale, di piccola o di grande/media parrocchia)? quali aspetti positivi avete riscontrato? quali sono stati gli accorgimenti che avete adottato per migliorarne il funzionamento e che hanno dato buoni risultati?”

I presbiteri rappresentanti dei vari vicariati hanno riferito sui risultati delle riunioni con i loro confratelli; a questi resoconti si è poi aggiunto il dibattito che ha fatto seguito alle relazioni. Tutto questo materiale verrà ora raccolto e messo a disposizione, nei prossimi mesi , dei vari organismi di partecipazione, tra cui, oltre allo stesso Presbiterale, il Consiglio pastorale diocesano (per quest’ultimo già dalla riunione di sabato prossimo), per impostare la nuova attività (il settore in questo periodo è impegnato nella costituzione delle nuove rappresentanze).

Dalle relazioni della base e dai contributi dei singoli presbiteri è emerso un quadro caratterizzato da una sostanziale difficoltà rappresentativa, da una crisi di identità sia degli stessi consigli sia dei componenti. Si nota ai vari livelli un diffuso senso di stanchezza, una scarsa partecipazione dei laici che tendono a delegare i sacerdoti (a volte sono gli stessi sacerdoti che faticano a coinvolgere i parrocchiani). Nonostante questo vento di crisi, che è stato condiviso da tutti, non sono mancati coloro che hanno sottolineato come queste difficoltà potrebbero agevolare un processo di cambiamento e di crescita; in molti vi è la convinzione che ormai la scelta dei Consigli rappresentativi è irreversibile; tra gli aspetti positivi vi è il buon funzionamento dei consigli economici, soprattutto nelle piccole parrocchie. In questi parrocchiani vi è ancora il senso di essere parte della comunità e questo induce a riflettere anche sulle scelte della pastorale diocesana che deve mettere in conto maggiormente la concretezza della vita delle persone interessate. Numerose le indicazioni operative.

Ha concluso il dibattito il Vescovo che non ha negato le difficoltà del presente, ma ha invitato ad un impegno secondo le proprie possibilità, evitando di lasciarsi vincere dal pessimismo. Mons. Ambrosio non ha mancato di dare indicazioni operative. In primo luogo la formazione . A questo proposito ha sottolineato che ci si forma attraverso la partecipazione e non secondaria è la comunicazione. “Comunità e comunicazione hanno la stessa radice”. E comunicare vuol dire flusso di informazioni tra i diversi livelli, in due direzioni; in questo meccanismo oggi qualche cosa si è inceppato: da qui la necessità di capire quali scelte operare. Occorre - ha sottolineato il Vescovo - rimotivarci partendo da quanto di positivo sta avvenendo, tra cui la partecipazione nelle piccole comunità su problemi concreti, anche se non dobbiamo dimenticare i principi fondamentali del nostro essere Chiesa. Utile, a questo proposito, può essere la valorizzazione dei momenti forti del cammino liturgico. Per mons. Ambrosio non ci si deve, comunque, lasciarsi demoralizzare dalle difficoltà, ma aprirsi all’oggi in modo propositivo.

Il Consiglio presbiterale ha poi parlato di formazione del clero, tema che è già stato affrontato ampiamente negli anni passati (nel 2007 è stato approvato un documento che - come è stato sottolineato - resta ancora valido ed è a disposizione degli interessati). Nella discussione fatta questa mattina sono stati valutati diversi aspetti del settore: negli incontri dare la precedenza alla lettura esistenziale e umana del sacerdote; privilegiare i momenti residenziale (lo ha ribadito anche il Vescovo); esaminare i motivi che portano all’assenteismo; fissare per tempo le date degli incontri formativi per facilitare la partecipazione.

Il Consiglio Presbiterale Diocesano tornerà a riunirsi il 2 febbraio 2012.

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