



Piacenza (f.fr.) - Salvo colpi di scena dell’ultima ora - sempre possibili - sarà monsignor Sergio Lanza il sostituto di monsignor Gianni Ambrosio come assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La nomina verr
à resa nota questa mattina alle 12 dal segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Giuseppe Betori. Monsignor Lanza dovrebbe prendere possesso del suo nuovo ruolo il prossimo 6 aprile in occasione della giornata universitaria, nella cappella centrale della Cattolica di Milano. In precedenza, quasi certamente dopo Pasqua, sempre nella facoltà di Largo Gemelli, avverrà il passaggio delle consegne tra monsignor Lanza e il vescovo Ambrosio. Ordinario di teologia pastorale nell’Istituto Pastorale Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense, monsignor Lanza è nato a Morbegno, in provincia di Sondrio il 18 giugno del ’45, ha compiuto gli studi secondari e il curriculum teologico nel seminario di Como. Il 22 giugno 1969 è stato ordinato presbitero della diocesi di Como. Laureato in teologia e in pedagogia e licenziato in scienze bibliche, è consultore della Congregazione per il clero e del Pontificio Consiglio per la cultura.Si ringrazia Vittorio Ciani per la collaborazione.
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
(Foto di Fabio Lunardini)
prima volta, negli ultimi sette anni, che monsig
nor Gianni Ambrosio teneva l’omelia del Dies Academicus non più da assistente ecclesiastico generale della Cattolica. «Sono qui come vescovo - dice al termine della celebrazione nella piazzetta di economia -, il nuovo assistente è stato nominato dalla Cei e verrà annunciato martedì». «Si è chiuso un capitolo e ne è in
iziato un altro - osserva -.
Una bella esperienza, di amicizia, di collaborazione». Profondo ed attuale il commento al Vangelo di Giovanni dove Gesù viene sottoposto alle domande dei giudei. «C’è un interesse, una curiosità per Gesù, anche se l’epilogo è triste e drammatico». «Si presenta come la guida, dice di guardare ai fatti, alle opere, alle scritture. Ma i giudei, come noi, sono preda delle loro ideologie. È il dibattito della Pasqua: tra la luce e l’oscurità, la vita e la morte».
Il vescovo di Fidenza monsignor Carlo Mazza entra nel Centro di riabilitazione di Villanova d'Arda dopo la rovinosa caduta di alcune settimane fa che gli ha provocato la micro frattura del bacino costringendolo all'immobilità. La prognosi, per il vescovo Mazza, è di trenta giorni.