domenica 14 ottobre 2012

Morto don Giuseppe Ferrari, ex parroco di Podenzano

E’ morto questa mattina, domenica 14 ottobre, all’ospedale civile di Piacenza, dopo lunga malattia, don Giuseppe Ferrari, già parroco di Podenzano e ultimamente residente alla Casa del clero di Piacenza. I funerali verranno celebrati mercoledì prossimo, alle ore 15, a Bedonia, nel santuario mariano del centro parmense. Il rito sarà presieduto da un delegato del Vescovo essendo mons. Gianni Ambrosio fuori Piacenza per motivi del suo ministero. Domani sera, lunedì, alle ore 17, un S.Rosario sarà recitato nella camera mortuaria dell’ospedale. Martedì alle ore 20,30, una S.Messa sarà celebrata a Podenzano, alla stessa ora il S. Rosario sarà recitato nel santuario di Bedonia e nella chiesa parrocchiale di Farini d’Olmo, dove don Ferrari è stato parroco.


Don Giuseppe Ferrari è nato a San Vincenzo di Borgotaro il 15 settembre 1933 ed ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 30 maggio 1956. Ha iniziato il proprio servizio pastorale come curato a Bedonia, quindi il 1° maggio 1974 è stato nominato parroco di Farini d’Olmo; il 14 luglio 1994 ha ricevuto la nomina di parroco in solido moderatore della parrocchia di Podenzano, incarico a cui ha rinunciato per motivi di salute il 15 settembre2008 per ritirarsi alla Casa del clero di Piacenza.

2 commenti:

Gianni ha detto...

Il clero della diocesi sta estinguendosi e i notabili del clero piacentino hanno rifiutato un gruppo di sacerdoti capaci, entusiasti, integerrimi come quelli appartenenti alla fraternità di don Piero Cantoni con motivazioni false e strumentali. C'e' da restare di ghiaccio !

Unknown ha detto...

In teoria ha ragione, in pratica l'arrivo di don Cantoni avrebbe creato una netta divisione tra il clero e tra il clero e il vescovo. Una situazione pericolosa da gestire che si sarebbe aggiunta ad una situazione attuale non propriamente serena e facile da affrontare. Il problema è che i preti sono pochi e quelli che ci sono è già molto se ci sono ... Un vescovo deve puntare prima di tutto all'unità del suo clero.